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E continuano a differenziar…si

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Sono appena tornato da una riunione istituzionale a Roma e cosa vedono le mie stanche pupille? Una pila di cartone perfettamente differenziata … Cromaticamente! La storia si ripete da anni, l’asilo nido comunale continua imperterrito a differenziare in modo “alternativo ” lo scarto riciclabile proveniente dalla cucina della struttura impilando nella zona dedicata alla raccolta indifferenziata alla fine di via Cervi discrete quantità di cartone e banda stagnata. Sull’umido e la plastica non posso dire nulla perché non ho indagato ma posso immaginare dove vadano a finire.
Durante la giornata ecologica di sabato scorso parlando con Manuela Pirgoli, assessore del nostro Comune che si occupa di questo argomento, si stigmatizzava il comportamento dei cittadini che continuano a gettare carta e plastica nei cassonetti verdi oppure che accumulano carta e plastica fuori delle campane. Non solo, mi diceva che è in programma l’installazione di due bidoni per carta e plastica proprio in cima a via Cervi. Ora mi domando, nel frattempo che questi bidoni vengano posizionati non si potrebbe convincere i gestori della mensa dell’asilo a portare o a far portare il materiale riciclabile nelle rispettive campane? AMIU sta facendo dei controlli a PonteX ai privati che gettano l’immondizia per verificare che non vi siano materiali riciclabili all’interno dei sacchetti, possibile che che non si possa far nulla nella nostra frazione pur sapendo chi è che commette l’infrazione? Io non pretendo che si elevino contravvenzioni, ma che almeno si convinca chi di dovere a fare uno o due viaggi verso le campane (50 metri in discesa) e dimostrare che chi pretende il rispetto delle leggi e gestisce la raccolta dei rifiuti adeguando alla bisogna le tariffe, sia il primo a rispettarle e a farle rispettare alle proprie strutture.
Giorgio Bruzzone

P.S. La foto è stata scattata questa sera, non è quella dell’altra volta!!!

Abbiamo fatto “piazza pulita”

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Ieri mattina il Consiglio Comunale dei ragazzi ha organizzato una pulizia straordinaria di alcune zone della frazione di Manesseno. La bella iniziativa è stata realizzata con la preziosa collaborazione della Guardia Antincendi di Sant’Olcese che, con la massiccia presenza di volontari dotati di decespugliatori, ha coordinato i cittadini intervenuti e fatto il lavoro più tecnico.

Le zone ripulite sono state La piazza delle poste, il parcheggio a fianco alla CONAD, e una parte di via Cervi. I giardini pubblici con accessoda via Cervi, in programma, non sono stati ripuliti per mancanza di tempo,saranno in programma la prossima volta.

Tra i partecipanti si sono potuti contare diversi ragazzi, alcuni consiglieri del Comune di Sant’Olcese, gli operai dl Comune, molti volontari della Guardia Ant’incendi ma pochi cittadini. Troppo pochi se consideriamo il numero di abitanti della frazione! In compenso abbiamo ricevuto i complimenti di tutti coloro che abbiamo incontrato durante il percorso ecologico.

I complimenti fanno indubbiamente piacere, ma la partecipazione numerosa sarebbe sicuramente un riconoscimento migliore. Speriamo che la prossima volta l’iniziativa abbia un numero maggiore di partecipanti tra i cittadini.

Giorgio Bruzzone

A Brindisi la Storia si ripete

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Melissa Bassi

Oggi siamo tutti, parenti, genitori, fratelli, amiche ed amici di Melissa Bassi. E non dimenticheremo quello che le hanno fatto. E le forze dell’ordine, i magistrati, ne siamo sicuri, troveranno i responsabili e sarà fatta Giustizia. Non troveremo mai, invece, i mandanti per questo attentato. È la storia d’Italia ad insegnarcelo. Ma quello che dobbiamo chiederci è a chi giova, in questo momento, che l’attenzione dell’opinione pubblica sia distolta da quello che sta succedendo in questo paese. E allora, se veramente non vogliamo che il sacrificio di questa ragazza sia stato vano, dobbiamo ricordarci tutto, leggere tutto, cercare di capire ed agire di conseguenza. Ogni volta che l’Italia si trova davanti ad una svolta politica importante, ogni volta che i cittadini con orgoglio cercano di rialzare la testa, spuntano bombe, stragi, mafia e terrorismo. Sarà forse un caso? Io credo di no.

Claudio Di Tursi

Il trenino di Casella ha fatto il botto!

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Una motrice della FGC

Da mesi gestisco questo blog di paese. Trattiamo molti argomenti: cose che interessano chi come noi abita a Sant’Olcese, molto spesso problematiche comuni ai paesi dell’entroterra genovese. Il numero di visite giornaliero si attesta su una media di 250 contatti al giorno. Quando ci va di lusso arriviamo a 450. Ma devi scrivere di cose pesanti: l’arresto di un politico locale o lo sbarco degli alieni a Piccarello. Anche le condivisioni su Facebook sono un indicatore dell’interesse che la gente ha per la notizia: In media quindici, arrivano a superare le cinquanta in casi eccezionali. Con il post “Straordinaria iniziativa: Salviamo il Trenino di Casella” abbiamo fatto il botto. In due giorni e mezzo abbiamo superato le duemila visite e le mille condivisioni su Facebook. Lo stesso Gruppo creato da Cristina Trucco in tre giorni ha raccolto quasi mille membri, mentre quello rivolto agli appassionati degli aspetti più tecnici del trenino, “Ferrovia Genova Casella”, ne conta quasi trecento. Sono tutti segni di un amore grande per quest’opera da parte degli abitanti della provincia di Genova e non solo. Ecco, lo sappiano i nostri politici: le cose che decideranno per la Genova Casella verranno vagliate e pubblicizzate da tutti noi, e siamo in tanti, con ogni mezzo. Nel bene e nel male.

Claudio Di Tursi

Straordinaria iniziativa: Salviamo il Trenino di Casella

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20120514-181626.jpgSu Facebook si è formato un gruppo per la difesa del Trenino di Casella che, a quanto pare, rischia di non essere più gestito da AMT a causa dell’esiguità dei guadagni. Il Trenino deve continuare a vivere perché nonostante la sua veneranda età, classe 1929, è un mezzo all’avanguardia. Il trenino, infatti, non inquina, si integra perfettamente con l’ambiente, non dipende dal petrolio: in una parola è “ecosostenibile”.
Un’opera dell’ingegno simile dovrebbe essere difesa dai governanti e sottratta alle leggi del mercato, dovrebbe essere considerata e valorizzata come un’opera d’arte. Chiuderla perché non rende abbastanza sarebbe come chiudere lo Tour Eiffel in un periodo di scarsa affluenza turistica. Certo una gestione attenta potrebbe limitare i costi, ma l’obbiettivo non deve essere il guadagno; cosa che se è vera per il trasporto pubblico in genere deve essere sacrosanta per la Ferrovia Genova Casella.
Il Comitato Indipendente per Sant’Olcese dichiara la sua totale adesione a qualsiasi iniziativa volta alla salvaguardia della Ferrovia Genova Casella e della sua storia.

Clicca qui per fare parte del gruppo ORA!

AGGIORNAMENTO:

Il gruppo è diventato ingestibile peri troppi iscritti: collegati alla pagina Facebook!

Ancora trasporti pubblici: il malcontento di Trensasco e i rapporti con ATP in un incontro pubblico

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Venerdì scorso gli abitanti di Trensasco hanno invitato l’assessore Tovo a relazionare sulla situazione ATP che ultimamente non sembra rispettare gli accordi presi con le amministrazioni comunali ma stravolga gli orari e sopprima le corse senza nessun preavviso e senza consultare sindaci e assessori.

Così alcuni rappresentanti del Comitato hanno partecipato all’assemblea pubblica tenutasi nei locali della Croce Rosa di Trensasco durante la quale sono emerse tutte le criticità del rapporto con ATP e sono state proposte forme di protesta e soluzioni ai tagli effettuati dall’azienda.

Ha iniziato Massimiliano Tovo con la consueta chiarezza a descrivere la situazione che si è venuta a creare per le azioni di ATP in parte legate ai tagli del governo ma anche a politiche interne non proprio comprensibili. Per chiarezza sintetizzo l’intervento dell’assessore in alcuni punti:

  1. la provincia è commissariata e l’ex assessore Fossati è il commissario;
  2. A fronte di 508 dipendenti ATP annovera 67 impiegati, circa 1 ogni 6 autisti;
  3. ATP dopo aver aumentato la quota che il Comune deve versare all’azienda per garantire il servizio sul territorio da 12000 a 37000 euro, ha aumentato il biglietto a 1,5 Euro eliminando le fasce chilometriche e modificando gli orari delle corse senza avvisare i Sindaci e assessori.
  4. Le difficoltà economiche di AMT che gestisce anche la Ferrovia Genova Casella fanno aumentare la possibilità di fusione con ATP e le altre aziende di trasporto in Liguria in una unica azienda di trasporti;
  5. questa soluzione è tanto interessante quanto lontana dalla realizzazione;
  6. Gli orari e i tagli vengono decisi dalla direzione di Carasco dove non conoscono minimamente il nostro territorio.
  7. ATP nonostante le ristrettezze economiche e ai tagli effettuati ha speso centinaia di migliaia di euro per un progetto di controllo dei mezzi attraverso sistemi satellitali
  8. Diminuendo le corse diminuisce l’utenza e l’azienda gioca su questo fatto cercando di eliminare le tratte per esigua utenza.

La discussione col numeroso pubblico ha evidenziato le maggiori criticità dei collegamenti con Genova e ha promosso diverse proposte per risolverle. Anche qui ne elenco alcune:

  1. gli orari per Trensasco sono impossibili con l’ultima modifica, si hanno corse per scendere a Genova al mattino sia per studenti che per lavoratori ma non ci sono corse per il rientro e chi può viaggia con mezzi propri;
  2. aver unificato il biglietto ha incentivato a non pagare il biglietto nei percorsi brevi per i quali si dovrebbe spendere 1,5 euro per percorrere un paio di chilometri in 5 minuti, la stessa spesa che dovrebbe affrontare chi percorre la tratta più lunga;
  3. quando le corriere finiscono l’orario percorrono la strada di Isola vuote per rientrare nella rimessa di Bolzaneto. Potrebbero caricare viaggiatori e costituire corse regolari giornaliere a costo zero;
  4. non vi sono rivendite comode di biglietti e acquistare il biglietto a bordo costa 3 euro: anche questo è un incentivo a non pagare il biglietto, dovrebbe costare come in rivenditoria;
  5. si devono pagare 2 abbonamenti per raggiungere Genova;
  6. gli orari devono essere concordati con le amministrazioni comunali sulla base delle coincidenze con AMT e FS e non imposti da una direzione lontana da S.Olcese;
  7. servirebbe almeno una corsa A/R settimanale per collegare Trensasco con la sede comunale di Piccarello;
  8. nei paesi meglio organizzati di tutto il mondo gli autisti dei bus vendono biglietti a bordo impedendo di fatto la salita a bordo senza titolo di viaggio;
  9. si potrebbe introdurre negli orari meno trafficati minibus al posto dei troppo costosi bus tradizionali, prenotabili 24 ore prima.

La proposta di fine assemblea dell’Assessore Tovo è stata quella di invitare l’ATP a ripristinare il vecchio orario con tutte le corse soppresse; se l’azienda fosse riluttante a concedere questa minima richiesta si potrebbe iniziare una protesta articolata su diversi fronti.

Ovviamente noi del Comitato siamo solidali in questo caso con l’amministrazione e siamo disponibili a collaborare in tutte le iniziative che intende intraprendere per cercar di far leva verso l’ATP per ripristinare le corse soppresse o spostate nel nostro Comune e in tutte le altre iniziative volte a migliorare la vita dei cittadini di Sant’Olcese.

Giorgio Bruzzone

Convenzione AMT – ATP ancora attiva

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È capitato in queste settimane che alcuni cittadini di Sant’Olcese si sono visti contestare il titolo di viaggio rilasciato da AMT (biglietto o abbonamento) mentre percorrevano la tratta Manesseno – Bolzaneto su mezzi ATP, quella denominata ancor oggi “corriera” per intenderci, dopo il ponte di Manesseno. A un paio di persone è anche stata elevata contravvenzione anche se provviste di regolare abbonamento AMT. Il genitore di uno dei ragazzi multati mi ha chiesto se avessi potuto fare chiarezza sulla questione e io ho pensato di coinvolgere l’Assessore ai trasporti del Comune di Sant’Olcese Massimiliano Tovo perchè da quando ha avuto l’assessorato ha rapporti continui con le due aziende e sta cercando di far mantenere le corse pattuite a inizio anno prodigandosi e lottando con tutti I mezzi a sua disposizione. Immediatamente Tovo ha contattato la direzione ATP che ha sede a Carasco e ha ottenuto le informazioni che volevamo, ossia che SI PUÒ UTILIZZARE IL BIGLIETTO AMT SU MEZZI ATP NELLA TRATTA BOLZANETO – MANESSENO SCENDENDO PRIMA DEL PONTE OPPURE SCENDENDO DALLA PASSERELLA SE SI UTILIZZA IL BUS PER PEDEMONTE, LA CONVENZIONE È QUINDI TUTTORA ATTIVA.

È ancora da chiarire se un utente ATP venisse multato per aver dimenticato l’abbonamento AMT percorrendo la tratta Manesseno – Bolzaneto, avesse diritto o meno del rimborso dei 24 euro di contravvenzione e pagare solo il costo del biglietto ordinario, come è sempre successo sui mezzi AMT.

Mentre aspettiamo questa risposta ringrazio pubblicamente l’assessore Tovo per l’impegno e la solerzia con cui ha gestito questo problema.

Giorgio Bruzzone

Il Movimento 5 Stelle: una riflessione di Danilo Pestarino

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Di Danilo Pestarino*

Sembra quasi “il sociale e l’antisociale” canzone di Guccini di qualche anno fa ma non è così.
Il termine usato (forse abusato) di antipolitica soprattutto per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle che tanto successo ha avuto nelle ultime elezioni amministrativa è detto con una accezzione prettamente negativa.
Tutto questo perchè una forza non appartenente al’establishment politico classico o non derivante da esso ha deciso, dopo gli sfaceli dell’ autoreferenziata politica vera, di mettersi in gioco e di presentarsi alle elezioni.
Gli elettori, stanchi della politica vera, hanno premiato questa nuova forza, forse rispecchiandosi in loro o anche solamente come voglia di cambiare facce visto e considerato che sono sempre le solite quelle che girano.
Se poi andiamo ad analizzare i programmi, la vera politica la fa Grillo &; C, con proposte serie, attuabili ed innovative al contrario dei vecchi partiti che con programmi elettorali direttamente tratti dal l”libro dei sogni” che difficilmente si realizzeranno.
Penso quindi che il termine antipolitica sia quantomai improprio. Chiamiamola nuova politica chissà che non sia anche buona politica.

*Danilo Pestarino è Consigliere Comunale per il Comitato Indipendente per Sant’Olcese

Domenica 13 Maggio la 33-esima edizione della “Vai Come Vuoi”

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La corsa partirà alle 9,30 da villa serra con un percorso che si snoda tra le frazione e la possibilità di ammirare il nostro paese dall’alto.
Al termine della gara gli atleti potranno partecipare ad un PASTA PARTY.
Scarica la locandina e consulta la sezione dedicata del GSC per maggiori informazioni.

A Sant’Olcese grande raduno di settore degli Alpini Alta Polcevera

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Pubblichiamo integralmente il post già apparso su “santonlceseinform@” di Enrico Trucco:

A partire da venerdì 18 maggio con conclusione domenica 20, si terrà a Sant’Olcese il quinto  raduno di settore Alta Polcevera degli Alpini. E’ prevista la fusione dei gruppi di Casanova di Sant’Olcese e Sant’Olcese. Confermata la presenza il Presidente Nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini Corrado Perona.

Tre giornate intense che si svolgeranno prevalentemente a Sant’Olcese Chiesa. Da segnalare in particolare la Santa Messa al Monte Tullo, le deposizioni di corone al Monumento ai Caduti a Casanova ed a Comago, la presentazione del libro “I ragazzi vanno alla guerra” di Cesare Gemme, il concerto del Coro “Monte Zerbion”, lo scoprimento della lapide lapide dedicata alla Medaglia D’oro Valore Militare Alpino Gaetano Pittaluga, oltre naturalmente alla già citata cerimonia della fusione dei Gruppi di Casanova e di Sant’Olcese.

Scarica il programma ufficiale.

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