Sant’Olcese, rubano motorino ma il bloccasterzo “frena” la fuga: quattro giovani denunciati


Ieri sera i Carabinieri hanno fermato e denunciato quattro giovani imbecilli in vena di fare bravate a Sant’Olcese. Ecco com’è andata:

Dal sito Genova24.it

Sant’Olcese. La segnalazione dell’inusuale scena è arrivata ai carabinieri da un cittadino di Sant’Olcese: in via Brodolini alcuni giovani stavano trascinando un motociclo.

Gli equipaggi del Nucleo Radiomobile hanno dovuto inseguire i ragazzi, che, notato l’arrivo dei militari, erano fuggiti a bordo di due motorini. Bloccati in via Levi, i quattro, di cui due minorenni, al termine di accertamenti, sono stati denunciati per “furto aggravato in abitazione in concorso e possesso ingiustificato di chiavi alterate e/o grimaldelli”.

I giovani, infatti, dopo essersi introdotti all’interno del cortile di un’abitazione, forzando la serratura del cancello, avevano rotto il nottolino di accensione del motociclo, cercando poi di rubarlo, trascinandolo ancora con il bloccasterzo inserito. Mezzo recuperato e restituito al proprietario.

I cretini sui socialini

La versione di Bisax

Ho letto cose in questi due giorni che mi hanno fatto accapponare la pelle quasi quanto le bruttissime notizie che arrivano dal centro Italia. Mi prudono le mani, per cui abbandono la consueta leggerezza degli ultimi tempi e invece butto giù un po’ di pensieri sparsi. Se qualcuno si sentirà offeso, saranno beneamati cazzi suoi.

  • Se il vostro primo pensiero, di fronte a un terremoto così devastante, è al trattamento che ricevono i richiedenti asilo comparato a come verranno gestiti quelli che hanno perso tutto, è inutile che precisiate che “non siete razzisti ma… etc. etc.” Siete razzisti, e questo è il meno. Siete soprattutto ignoranti, nel senso che ignorate, e siete delle merde umane. Punto.
  • Basterebbe informarsi su come realmente stanno le cose riguardo la balla degli hotel di lusso, dei telefonini e dei 35 euro al giorno. Basterebbe, ma non lo farete perché se aveste voluto farlo lo…

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Il Comune di Sant’Olcese invia due tecnici nelle zone colpite dal terremoto 


Dal sito di Primocanale:

Terremoto, il sindaco Sanna risponde all’invito di Anci: “Inviamo due tecnici”

SANT’OLCESE – La macchina dei soccorsi in favore delle zone terremotate dell’Italia centrale è in movimento. In fermento c’è ovviamente la Protezione Civile che cura la parte legata al soccorso e alla prima ricostruzione, tuttavia in prima fila non mancano le amministrazione comunali.
Realtà spesso piccole come quelle tuttora in ginocchio tra Marche, Umbria e Lazio che rispondono all’appello di Anci perché i territori terremotati possano avere tecnici al più presto al fine di rilevare l’agibilità o meno degli edifici colpiti ma non distrutti dal sisma.
Il sindaco di Sant’Olcese, Armando Sanna, è stata tra i primi amministratori genovesi a rispondere presente: “Un piccolo gesto possibile grazie al nostro personale. Spero che anche gli altri colleghi si uniscano”.

Il miracolo del trenino: a luglio 14099 viaggiatori!


Dal sito della regione Liguria:

“Questa è l’estate della Signora in Rosso: Trenino di Casella superstar!”, ha commentato il Presidente Giovanni Toti, “a luglio 14.099 passeggeri con una media giornaliera di 455 viaggiatori. Dall’1 al 17 agosto sono stati 7.460 i visitatori che hanno scelto la Signora in Rosso, 439 al giorno e un picco il giorno di Ferragosto con 868 passeggeri!”. 

Se è costante l’utilizzo durante la settimana, quando viene usato soprattutto da chi lavora e abita nell’entroterra, i numeri si alzano nei weekend: la media di passeggeri nelle domeniche di luglio e agosto è stata di 840 viaggiatori. “Sono doppiamente contento, come assessore sia ai Trasporti che al Turismo”, ha sottolineato l’assessore regionale Gianni Berrino, “perché abbiamo riconsegnato a Genova e a tutti i genovesi un importante mezzo di trasporto e collegamento con l’entroterra, dimostrando, al contempo, che il Trenino di Casella è anche una forte attrazione turistica, con centinaia di passeggeri ogni giorno, non solo italiani ma anche stranieri”. 

Accuse a Villa Serra: la risposta del parco


Com’era logico aspettarsi, arriva puntuale la replica della direzione del parco alle accuse del nostro lettore Roberto. 

Chiunque voglia contribuire alla discussione può usare il nostro modulo di contatto (clicca qui)

Il Signor Roberto improvvisamente scopre le “magagne” del Parco. A cosa è dovuta questa folgorazione? Semplice. Recentemente l’Amministrazione Consortile e il Comune di Sant’Olcese hanno approvato un nuovo regolamento di accesso al Parco che peraltro riprende quanto era previsto nel precedente con la differenza che ora è possibile sanzionare i trasgressori.

Il nuovo regolamento è in linea con quello del Comune di Genova e di tutti i Parchi Nazionali per divieti e comportamenti degli utenti.
Il Consorzio ha affidato compiti di vigilanza e sanzionatori alle Guardie Zoofile della Lega Nazionale per la difesa del cane.
Fra le regole da rispettare c’è quella di tenere i cani al guinzaglio (come in tutti i Parchi Pubblici).
Ecco cosa succede con cani lasciati liberi di scorrazzare:

1)Recentemente una signora è stata morsicata e giustamente si è lamentata con noi perchè non facciamo rispettare il regolamento;
2) Mamme che protestano per cani che spaventano i bambini;
3) Germani e papere sbranati;
4) Cani che rincorrono e terrorizzano il pavone libero nel Parco;
5) Cani che si azzuffano;
6) Proteste di chi porta il proprio cane al guinzaglio mentre altri non si attengono al regolamento.

Queste le motivazioni. 
Le reazioni: Apriti cielo, urla, strepiti contro il personale della biglietteria e minacce di chiusura del Parco (sic!!).
E veniamo al merito delle “circostanziate accuse” del Signor R.:

-“Per gli animali non c’è addetto e che vivono grazie ai visitatori”: Falso, non solo il nostro personale a turno provvede per il mangime ma abbiamo visite periodiche del veterinario che si occupa degli animali.

-“Due pavoni sono rinchiusi in una gabbia piccola e fatiscente”: I pavoni sono rinchiusi perchè la femmina sta covando e non abbiamo bisogno delle segnalazioni del Signor R. per la sistemazione di quell’area dove è prevista la realizzazione di una voliera con questo iter:

Progetto definitivo: Maggio 2016, Autorizzazione Sovrintendenza: Giugno 2016; Altre procedure (Gara appalto etc…) Settembre-Ottobre 2016; Possibile inizio lavori: Novembre 2016.

Ma prima di tutto abbiamo dovuto mettere in sicurezza (lavoro non da poco) il muro perimetrale (vincolato).

-“La manutenzione del verde specie gli alberi di alto fusto è scarsa e spesso cadono grossi rami”: Falso. La manutenzione del verde è curata dai nostri giardinieri ed è riconosciuta da tutti di ottimo livello. In quanto agli alberi di alto fusto il Raggruppamento di Imprese A.T.I. di Grugliasco (TO) nella primavera scorsa ha ultimato il controllo periodico sulla stabilità degli alberi e tutte le mattine il nostro personale verifica che non vi siano rami pericolanti.
-“Carenza d’acqua….si doveva fare un pozzo”: Anche in questo caso il Signor R. scopre l’umidità nel pozzo. A parte le non poche difficoltà autorizzative e tecniche (scavare un pozzo non è come aprire il rubinetto di casa), segnalo che il Consorzio ha da tempo realizzato un pozzo nel Secca che immetterebbe acqua nel lago ma purtroppo con il persistere della siccità acqua non ne arriva. Stiamo valutando e studiando altre soluzioni con Tecnici e Geologi.
Detto tutto questo vogliamo ricordare che il Parco di Villa Serra ha ricevuto il premio della Giuria Popolare 2015 per il “Parco più bello d’Italia” e che, anche quest’anno, abbiamo ricevuto il certificato di Eccellenza Trip Advisor “per aver ricevuto regolarmente punteggi alti da parte dei visitatori” i quali non solo apprezzano il Parco per la manutenzione costante ma hanno il buon senso di valutare anche momentanei situazioni di difficoltà dovute alla scarsità d’acqua.
Queste le “adeguate risposte ad accuse tanto circostanziate” quanto fasulle.
Consigliamo pertanto di attenersi al regolamento se non si vuole incorrere nelle previste sanzioni che non servirebbero se si usasse il buon senso e si rispettassero le regole.
Per quanto concerne gli apericena e il Bar Pizzeria e, aggiungiamo noi, le circa 90 giornate di intrattenimento con sport, teatro, burattini, animazione con le scolaresche, mostre, visite guidate, e tante iniziative di solidarietà tutte attività lecite che rientrano nelle finalità di questo Ente gestore del Parco Storico di Villa Serra.
Parco Storico non vuol dire un “museo all’aperto imbalsamato” ma sito da vivere per la sua bellezza con eventi tesi a valorizzare il tempo libero, luogo di incontro di giovani e anziani, di socialità e di cultura e non un giardino privato dove far scorrazzare libero a piacimento il proprio cane.

L’amministrazione e la Direzione Consortile

Villa Serra, una voce fuori dal coro


Riceviamo e pubblichiamo queste osservazioni di un nostro  lettore certi che il Consorzio Villa Serra vorrà dare un’adeguata risposta ad accuse tanto circostanziate.

Chiunque voglia partecipare alla discussione scriva nei commenti o usi i il modulo di contatto.

 Volevo segnalare la pessima condizione generale del parco di Villa Serra. Per gli animali non c’è un addetto vivono grazie ai visitatori più sensibili due Pavoni sono rinchiusi in una gabbia piccola e fatiscente in questo periodo la carenza di acqua e drammatica (con i finanziamenti ricevuti si doveva fare un pozzo) la manutenzione del verde specie gli alberi di alto fusto e scarsa e spesso cadono grossi rami. La direzione sembra più interessata a fare concerti apericena e al buon funzionamento di Bar e Pizzeria ( IN UN PARCO STORICO!) vi ringrazio anticipatamente per quello che potete fare.

Roberto

8 AGOSTO 2016 – LA DISPENSA DEL PIANETA E’ VUOTA

di Flavio Poggi*

Nel 2000 era a fine settembre, nel 2015 il 13 agosto. Ma ogni anno il margine si riduce e nel 2016 la data dell’«Earth Overshoot Day» cade l’8 agosto. La triste ricorrenza evidenzia il giorno in cui la domanda di risorse naturali da parte dell’umanità supera le risorse che la Terra può rigenerare in 365 giorni. Questo è possibile perché emettiamo più anidride carbonica nell’atmosfera di quanto gli oceani e le foreste siano in grado di assorbire e deprediamo le zone di pesca e le foreste più velocemente di quanto possano riprodursi e ricostituirsi. In parole povere, abbiamo da qualche giorno svuotato la dispensa e da qui a fine anno dovremo utilizzare quello che c’è nel congelatore. Un congelatore che dal 1970 non è stato più possibile riempire, visto che da allora nell’arco dei 365 giorni abbiamo consumato tutto ciò che il Pianeta era in grado di produrre nel corso di ogni anno.

Un dato positivo è che la velocità con cui la data dell’«Earth Overshoot Day» si è man mano anticipata è scesa a meno di un giorno all’anno, in media, negli ultimi cinque anni, rispetto a una media di tre giorni all’anno da quando nei primi anni 1970 è iniziato il sovrasfruttamento.

Fermare e invertire questo trend in un mondo sempre più sovraffollato, nel quale un numero sempre maggiore di Paesi cerca di fare in modo che i propri cittadini raggiungano un tenore di vita più elevato, simile al nostro (consumando, quindi, più risorse), è una faccenda complicata, che richiede interventi a scala nazionale o sovranazionale. Tuttavia, come singoli, ognuno può impegnarsi per il cambiamento del proprio stile di vita quotidiano: raccolta differenziata dei rifiuti, compostaggio domestico, riduzione dei consumi energetici (usare meno il condizionatore e isolare meglio le case, usare meno l’auto privata e preferire il trasporto pubblico, consumare meno carne e utilizzare prodotti locali o autoprodotti, ecc.). Fermare il sovrasfruttamento del Pianeta è un dovere per tutti noi: lo dobbiamo ai nostri figli.

*Flavio Poggi, Geologo, Consigliere Comunale per il Comitato Indipendente per Sant’Olcese