La fine del calcio dilettantistico inizia dal circolo ANSPI di Manesseno

 

 Durante una drammatica riunione, tenutasi nella sera di venerdì 17 aprile, il circolo ANSPI di Manesseno ha deliberato di svolgere ancora una volta il più insulso torneo di calcio mai concepito da quando è stata inventato il pallone.
A nulla sono valse le proteste del segretario Moreno Forlano  e del vice presidente Sergio Carossino, impegnati nell’organizzazione delle celebrazioni del cinquantesimo anniversario della nascita del circolo, e che, giustamente, non vedevano di buon occhio l’esposizione del solito caravanserraglio anche in un’annata così importante.
Danilo Pestarino e Marco Mastrocola non hanno voluto sentire ragioni: si sobbarcheranno l’onere dell’organizzazione ma questo torneo s’ha da fare. Una delle prime dimostrazioni della loro capacità organizzativa la vedete nella foto d’apertura che ritrae il cartello affisso nel cortile della chiesa. Non siamo in grado,  al momento, di darvi ulteriori particolari su questa abominevole iniziativa se non che il termine ultimo per le iscrizioni è il 30 aprile e che l’inizio del torneo è fissato per il 4 maggio; seguiteci e vi terremo informati. Desideriamo, però, avvisarvi: se avete un figlio un parente, un amico, minimamente “buono” a giocare a pallone dai quindici anni in su, tenetelo lontano da Manesseno per i prossimi due mesi, così da non fargli correre il rischio di vedere associato il proprio nome a questo scempio chiamato “TORNEO DI MANNE”.
Per le iscrizioni potete telefonare al 338 4839807 la parola d’ordine è  “anghèso”.


Nasce il Coordinamento Regionale delle Liste Autenticamente Civiche

COMUNICATO STAMPA

Si costituisce ufficialmente il COORDINAMENTO REGIONALE DELLE LISTE AUTENTICAMENTE CIVICHE, al quale aderiscono numerose aggregazioni locali, impegnate nei rispettivi Comuni, abbiano o no una rappresentanza consiliare.
Dette liste si dichiarano autenticamente civiche perché:

  1. sono assolutamente distanti da partiti e coalizioni partitiche;
  2. non nascondono al loro interno forme di correntismo partitico;
  3. sono nate per dare una risposta ai bisogni del loro territorio e non come liste “civetta” dell’uno o dell’altro schieramento politico.

Il coordinamento nasce al termine di un percorso di reciproca conoscenza, confronto e condivisione di metodi, valori ed obiettivi, iniziato in occasione delle elezioni provinciali/metropolitane.
Obiettivi del coordinamento sono:

  1. a)  proiettare in una dimensione solidale e in un orizzonte comune l’impegno per la risoluzione dei problemi dei cittadini, nella consapevolezza che i disagi, le ingiustizie e le difficoltà che vivono le singole comunità locali trascendono molto spesso i rispettivi confini amministrativi e trovano origine nel comportamento, nelle scelte, negli errori e nell’inettitudine della attuale politica.
  2. b)  integrare le forze di ciascuna lista, grazie al supporto reciproco, organizzando azioni di mutuo aiuto;
  3. c)  organizzare momenti di condivisione di prassi e di formazione, per qualificare l’azione di ciascuna lista aderente;
  4. d)  organizzare azioni coordinate su temi di rilevanza regionale;
  5. e)  favorire la nascita di liste autenticamente civiche;
  6. f)  proporsi come interlocutore istituzionale in rappresentanza delle esperienze autenticamente civiche.

Le liste fondatrici del coordinamento sono (da ponente a levante):
Sanremo Attiva – Vivere Vado – Noi per Savona – Futuro oggi (Celle Ligure) –
L’altra Campomorone – Iniseme per Ceranesi – Comitato Indipendente per Sant’Olcese – Viviamo Serra Riccò – Laboratorio Mignanego – Partecipattiva (Chiavari / Cogorno) – Segesta Domani (Sestri Levante) –              
 La Spezia che vogliamo – Per la nostra città (La Spezia) 

Fotografia: la forza della realtà 

  La fotografia ci obbliga a vedere una realtà non distorta dal filtro delle nostre esperienze, della nostra cultura e delle nostre idee. Idee che quando sono immutabili hanno la forza di piegare la realtà a determinati paradigmi diventando ideologia nel senso più spregiativo del termine. La fotografia fissa un attimo di verità avulso dal prima e dal dopo e su quell’attimo ci costringe a ragionare.  

La potenza espressa da quell’attimo di verità spesso è devastante, fa piazza pulita di dogmi, ragionamenti campati in aria, vuote parole e promesse mancate.
La fotografia è un superpotere, e potrete imparare a gestirla diventando bravi fotografi.

Claudio Di Tursi

Il Circolo ARCI di Vicomorasso organizza un corso di fotografia in collaborazione con il fotografo Massimiliano Ruvolo, aperto ai soci e simpatizzanti di tutte le età. Informazioni ed iscrizioni al numero 347.1316872 (ore serali). Il corso partirà al raggiungimento del numero di 15 iscritti.

Un tavolo per il trenino

  di Flavio Poggi e Silvia Bevegni

Ieri sera Venerdì 10 aprile 2015 si è tenuto a Manesseno di Sant’Olcese il primo incontro del “tavolo tecnico partecipato” promosso dall’Amministrazione comunale di Sant’Olcese al fine di creare un centro riconosciuto e qualificato di discussioni, proposte e progetti intorno alla Ferrovia Genova Casella, in previsione della ripresa del servizio ferroviario, attualmente sostituito da pullman a causa di importanti lavori di manutenzione straordinaria.
Abbiamo partecipato in duplice (anzi triplice, considerando anche l’AAFGC) veste, sia come Consigliere (Flavio) ed esponente del Coordinamento (Silvia) del Comitato indipendente per Sant’Olcese, sia in quanto utenti pendolari della FGC, condividendo pienamente la natura e l’obiettivo di questa lodevole iniziativa.
L’aspetto positivo è che non si tratta di un organo politico o partitico, in quanto lo scopo del progetto, seppur ideato dagli assessori ai trasporti e al turismo del Comune di Sant’Olcese, che ne sono capofila e coordinatori, è quello di chiamare a raccolta tutti i soggetti, intesi non solo come gruppi consiliari in Comune ma soprattutto come privati cittadini, o esponenti di associazioni, attività produttive e del terziario, artigianato e commercio, nonché gli altri enti locali del territorio, che vogliano avanzare idee, proposte, suggerimenti per cercare di rilanciare la Ferrovia Genova Casella e di valorizzarla.
Naturalmente, l’obiettivo immediato di questo centro di discussione, che come comunicatoci dall’assessore Enrico Trucco era stato pensato prima di sapere che i lavori sulla linea avrebbero subito ulteriori ritardi, è quello di rappresentare nelle sedi opportune l’interesse concreto di molti, affinché il “trenino” possa al più presto riprendere a circolare come servizio passeggeri.
Ma questo tempo di attesa verrà sfruttato al meglio per non arrivare impreparati alla riapertura, così da poter supportare AMT, azienda che gestisce il servizio, con una serie di iniziative e di attività in stretta connessione col territorio attraversato dalla linea, ed in particolare con le realtà gastronomiche, paesaggistiche, ambientali e culturali che lo caratterizzano.
D’altro canto, ci sentiamo di chiedere, anche quali rappresentanti del comitato degli utenti, essendo consapevoli dell’importanza della Ferrovia Genova Casella come unico mezzo di trasporto pubblico per tutta l’alta valle, che non venga trascurato l’aspetto legato al pendolarismo, senz’altro da incentivare soprattutto in considerazione degli ingenti investimenti regionali degli ultimi anni, e nell’ottica di una riorganizzazione complessiva del sistema di trasporto pubblico locale di cui abbiamo sentito nuovamente parlare.
Con questa informativa ci limitiamo oggi a dare notizia dell’avvio della nuova positiva realtà del “tavolo tecnico”, perché tante sono le proposte emerse ieri sera, e variegate sono le associazioni e le professionalità che hanno già manifestato il proprio entusiasmo nel voler collaborare tutti insieme per far fruttare il laboratorio di idee, che sarebbe riduttivo farne un riassunto in poche righe.
Diciamo soltanto che il gruppo di discussione è aperto a tutti, residenti nei Comuni dell’entroterra ma anche nella città di Genova ed anche oltre, che ha la grande fortuna, a nostro avviso talvolta poco apprezzata, di poter valorizzare e sfruttare con ricadute molto positive il “treno delle tre valli”.
Cercheremo di tenerVi informati tramite il blog sugli sviluppi futuri del “tavolo tecnico”.
Flavio Poggi e Silvia Bevegni

 12 APRILE: UNA DOMENICA ALL’INSEGNA DELLA SOLIDARIETÀ!!

 

di Simona Pagano*


Questa meraviglia è la mia nipotina Beatrice e come alcuni di voi sapranno è affetta da una malattia rara che si chiama SMA ( astrofia muscolare spinale) È una malattia genetica degenerativa che colpisce i muscoli del nostro corpo e il midollo spinale. Beatrice è su una carrozzina che le permette di muoversi , ma è una bambina vispa e felice. Purtroppo la ricerca x il momento è ancora molto indietro anche se qualche progresso ultimamente è stato fatto . Io e mia sorella Marzia nel nostro piccolo abbiamo pensato come poter fare x far conoscere il più possibile questa malattia in modo tale che si possa contribuire alla ricerca. Con l aiuto di famiglie sma.org abbiamo organizzato una raccolta fondi domenica 12 aprile dalle 10 Alle13 presso la chiesa nuova di manesseno dove ci troverete con un banchetto informativo e alcuni gagdet che con una piccola offerta potrete acquistare. Vi chiedo di condividere il mio post in modo che tanta gente possa darci una mano . Vi aspettiamo numerosi e chi volesse aiutarci e non potesse raggiungerci di contattarci privatamente. Ringraziamo Don Giorgio che ci ha permesso tutto questo!!! Grazie anticipatamente di cuore.

*Simona Pagano sopporta Danilo Pestarino da diciotto anni ed è una persona meravigliosa.

Trensasco:  cronache di ordinaria criminalità 

  

Ci scrivono da Trensasco:

Buonasera Comitato.
La popolazione di Trensasco è ancora una volta vittima di furti ripetuti da due notti. I ladri agiscono mentre gli abitanti dormono e anche con la presenza di cani da guardia che incredibilmente  non abbaiano.
 I malviventi usano trapani a batteria per manomettere le serrature. Vittime una madre che vive sola con figliolino e un altra famiglia abitante al primo piano di una palazzina.
Tutto questo spaventa anziani, terrorizza bambini e non fa dormire notti serene all’ intera popolazione.
Forse più vigilanza potrebbe dissuadere i delinquenti di turno che in questo  momento hanno preso di mira la zona. 

Massima attenzione e, per favore, condividiamo il post ed informiamo chi vive nelle zone alte del paese.

Il trenino di Casella sul binario morto : “Rischia di scomparire”

 

 

di GIULIA DESTEFANIS e VALENTINA EVELLI Pubblicato su repubblica.it alle ore 19.46 del 10 aprile 2015 

 La ferrovia storica è chiusa ormai da oltre due anni. Le frane post-alluvione hanno bloccato il ripristino

DEL trenino è rimasto solo il ricordo. Sui binari della ferrovia Genova-Casella il rumore dei convogli ha lasciato spazio al silenzio e all’erba che cresce tra sassi e rotaie. Un silenzio che continua da novembre 2013 quando l’Ustif, l’Ufficio Speciale Impianti e Trasporti Fissi, aveva chiesto ad Amt di mettere in sicurezza della linea.
Aveva annunciato interventi programmati a Fontanassa e a Orero per sanare una situazione si trascinava da più di 50 anni. I lavori sarebbero dovuti terminare a fine 2014, scadenza prima prorogata a metà 2015 ma con i danni dell’ultima alluvione e i versanti da mettere in sicurezza, la data di fine lavori è slittata ancora. Ultimo termine previsto, gennaio 2016.
E così, tra proroghe e silenzi, Genova e il suo entroterra rischiano di dimenticare un patrimonio di storie e bellezze: una storia lunga 24 chilometri e 86 anni, perché l’inaugurazione è del 1929. È da allora che la Genova-Casella – una delle poche linee in Italia a “scartamento ridotto”, con un solo metro di distanza tra i binari e il trenino più stretto del normale che ne fa un’attrazione – saluta la Lanterna dall’alto, dalla stazione di Manin con la sua atmosfera d’altri tempi, e s’inerpica fino alla Valle Scrivia. A frequentare la linea sono 250 mila passeggeri l’anno. Nel 2010 il passaggio sotto il controllo di Amt, l’unica azienda ad aver partecipato al bando pubblicato dalla Regione: poi dal 2013 l’Odissea.

«Con il 2016 finirà davvero l’incubo? Le scadenze ci sono, ma continuano a essere posticipate – rilancia Silvia Bevegni del comitato Salviamo il trenino di Casella – In questi anni qualcosa si è mosso, è vero. Gli interventi sul ponte di Orero sono conclusi ma se non si sistemano i danni delle frane, come si fa a far ripartire la linea? ». Tutti qui hanno l’amaro in bocca, perché i turisti non arrivano più, mentre i pendolari sono a piedi, costretti a scendere a Busalla e a prendere un bus sostitutivo (che, precisa Amt sul sito, «ha una capienza di trenta posti: in caso di forte affluenza non è possibile garantire l’accesso in vettura »).

Quel che ci si chiede ora è quando partiranno davvero i lavori: «Nell’ultimo incontro con le istituzioni, del bando per assegnare i lavori di messa in sicurezza, non c’era ancora traccia», continua Bevegni. Ma Amt e l’assessore alla Mobilità del Comune di Genova Anna Maria Dagnino assicurano che «le procedure di gara sono in corso».

Gli investimenti? Ai 390 mila euro stanziati a luglio 2014 e ai cantieri già aperti si è aggiunto il milione e 150 mila euro destinato dalla Regione – proprietaria della ferrovia – al ripristino dei danni post alluvione. «Che sono stati ingenti, per oltre 1 milione e 200 mila euro – spiega Dagnino – Dalla frana più grande sono stati portati via addirittura 900 metri cubi di detriti. Subito sono stati stanziati 100 mila euro per le somme urgenze, poi la Regione ne ha messi altri 250 mila per la rimozione delle frane e 900 mila per gli interventi sui binari». Niente più ritardi, dunque? «I tempi sono quelli tecnici, piogge e frane hanno rallentato cantieri già complicati – conclude – Ma Amt ha già pronto un piano di rilancio». La Genova-Casella «è una risorsa in cui crediamo – aggiunge l’assessore regionale ai Trasporti Enrico Vesco – Lo dimostrano i fondi stanziati e il nuovo treno realizzato ad hoc». Il gioiellino, cioè, costruito da Ansaldo e costato 4 milioni, che sarà pronto nei prossimi mesi e si spera possa mettersi presto in moto.