Quando Finirà? Ce lo diranno giovedì!



Il nostro Sindaco non ci dorme la notte, gli abitanti di Manesseno neanche di giorno, impegnati come sono a proteggere i bambini e loro stessi da macchine guidate da sconsiderati e camion sempre più grandi, mentre camminano da anni ai lati di una strada senza marciapiede.

Giovedì 5 marzo alle 21 a Manesseno,  presso la Società di Mutuo Soccorso, Raffaella Paita, attuale Assessore alle Infrastrutture e Candidata del Centrosinistra alla guida della Regione dopo aver vinto le primarie più contestate e chiacchierate della storia, verrà a dirci quando smetteremo di soffrire, ci parlerà del Nuovo Ponte Di Manesseno. 

Verrà a farci la promessa che ci ha già fatto Cassissa nel 2009, che aveva garantito  l’apertura del bypass per dicembre 2013, e che ha rinnovato lo sfortunato  Armando Sanna a maggio del 2014, una manciata di giorni prima che la ditta che aveva in appalto i lavori fallisse con il ponte quasi ultimato e l’inaugurazione fissata per agosto.

L’accompagnerà l’Assessore ai Lavori Pubblici della Città Metropolitana Gianni Vassallo che conosce bene, per averci vissuto,  Manesseno ed i suoi problemi irrisolti ma sempre buoni per una campagna elettorale. Li ascolteremo con attenzione che meritano  e la disillusione di chi ormai ha visto disattendere troppe promesse. 


Dal sito di Primocanale: Il treno delle urla e quello del silenzio

Riportiamo dal sito di Primocanale questo stupendo articolo di Gilberto Volpara sul Trenino di Casella. Le affermazioni contenute sono apiamente condivisibili, le conclusioni a cui giunge l’autore drammaticamente esatte.
Se volete fare qualcosa di buono, lottate insieme a noi per il Trenino e condividete questo post o l’originale che trovate a questo link su Facebook e con ogni altro mezzo.

C’è un treno che verrà, forse. Lo chiamano Tav. Attraverserà anche parte d’alta Valpolcevera e qualche chilometro di Ronco Scrivia. Scatena le urla dei favorevoli e quelle dei contrari, tutti ad accapigliarsi.

C’è poi un altro treno che non ritornerà, forse. Lo chiamano il trenino di Casella. E potrebbe essere quello della concordia, incarnando i valori per i quali tutti dicono di battersi: ambiente, riscoperta del territorio, valorizzazione dell’esistente. Metterebbe assieme questi ideali con potenziali visioni di business e promozione. Tutto senza ferite.

La triste verità però è che per la sua salvezza non combatte nessuno. Anzi, nessuno neanche fiata. Giorno dopo giorno, il trenino viaggia verso la morte in mezzo a un assordante silenzio politico e popolare. Dopo infinite promesse non mantenute sui tempi di riavvio del servizio, l’accoppiata Regione – Amt adesso parla di ripristino nell’ultima parte dell’anno. Traduzione: un’altra estate senza la ferrovia.

La colpa? Dell’alluvione, ovviamente. Mica la mancanza di volontà. Livio Ravera è il presidente di Amt che gestisce il servizio: “La nostra volontà è quella di rimettere in marcia il treno, la Regione ci paga puntualmente e su questo fronte non siamo in perdita. Le frane d’autunno hanno reso l’impresa difficile”.

Certo, Amt sconta una situazione genovese esplosiva. Ma allora si dica chiaramente che il trenino è morto. L’agonia risulta peggiore. “Fa tristezza essere presi in giro e fa male ai commercianti specie nell’anno di Expo. Recentemente lo chef Gianfranco Vissani è salito in paese per gustare i nostri salami, giudicava inconcepibile non sfruttare questa risorsa. Non solo lui. Ancora una volta, le nostre sagre primaverili saranno ridimensionate” rivela Armando Sanna, sindaco di Sant’Olcese.

 Se l’assessore regionale Enrico Vesco rimane fra i taciturni, a farsi scappare la verità è proprio Ravera: “Prima o poi qualcuno si chiederà se questa linea ha ancora senso”. E quando sorgono di questi interrogativi, la risposta già la conoscono tutti. Ma arriverà dopo la fatidica metà di maggio. Prima continuerà il silenzio, perché deve passare il treno elettorale. Quello anche nell’entroterra fa tutte le fermate. Ma non fa servizio, raccoglie solo voti.

ATTENZIONE: Ritroviamo Ettore!

Ettore



Ramona Morchio scrive su Facebook:



…abbiamo perso il nostro Ettore zona Beleno (Sant’Olcese) …se qualcuno avesse notizie per favore ci contatti!!!! 347-6027187

Dimostriamo di che pasta sono fatti i santolcesini, ritroviamo il batuffolo e consegnamolo a Ramona!

Per favore, condividete questo post è passate parola.

Judo: il successo di Jesi



Riceviamo dal Gruppo Sportivo Comunale e molto volentieri pubblichiamo:

Anche quest’anno il GSC Sant’Olcese ha partecipato al trofeo nazionale di Judo Tradizionale che si è svolto a Jesi domenica 1 marzo
I nostri atleti Edna e Ivano Pittaluga con Michael Trichilo si sono distinti sui molti partecipanti classificandosi al secondo posto Edna ed al terzo Ivano e Michael.
L’impegno di un anno di duri allenamenti è stato premiato dai risultati di Jesi, i maestri e il Consiglio  del GSC fanno i loro complimenti ai ragazzi del Judo.