ULTIM’ORA: LA NOTTE MAGICA SARÀ SOPRATTUTTO UNA NOTTE GOLOSA!!!

A Manesseno stasera ci sarà da divertirsi, ma soprattutto sui potranno assaggiare delle vere e proprie leccornie!

Davanti alla chiesa nuova, ad esempio, dolce e salato! Dai waffel con Nutella, gelato o panna, ai panini con salsiccia, würstel o salame. 

Ma a Manesseno, questa, sarà davvero una serata da vivere. 

Ecco il programma:


Queste le salsicce che saranno preparate dallo staff del Presidente del Consiglio Matteo Bugge Boero:


E questi sono solo Waffel ancora caldi prodotti da sei splendide ragazze!


Ed ecco cinque delle sei splendide ragazze:


Chi sarà la sesta? Venite a scoprirlo alla Notte Magica!!!

I Ragazzi del Consiglio Comunale

Di Elena Viola*

Giovedì vi ho visti, per la prima volta dopo tanto tempo, vi ho osservati attraverso la lente di donna e non di madre. Eravate lì, insiema ai compagni, sospesi in un tempo complicato e dannatamente bello chiamato adolescenza… metà bambini appena approdati alle medie, pulcini usciti dal guscio caldo e sicuro delle elementari , metà guerrieri protesi verso il futuro, spavaldamente certi di fare della vostra vita una cosa meravigliosa. E fin qui normale, un gruppo di ragazzini delle medie che si ritrova per un momento importante e altamente formativo – con un occhio all’orologio che- vai – intanto – volano – un – paio d’ore di lezione …

Ma che cosa rende speciale una giornata che poteva finire miseramente in una retorica e artificiosa lettura di componimenti su temi importanti e decisamente lontani dalla quotidianità di un 13 medio?!? Volete davvero saperlo, non ci siete arrivati?!? Ebbene, il segreto siete Voi. Sissignore, la vostra leggerezza, quel mix di la spontaneità e timidezza che caratterizza un animo non ancora corrotto e imbruttito dalle difficoltà della vita, quella eccitazione, quella carica elettrica che solo i ragazzi sanno trasmettere. Siete riusciti a fare vostri argomenti importanti, difficili e pesanti e a restituirceli in maniera deliziosamente e profondamente delicata. Vi siete imposti e ci avete zittito, noi adulti abbiamo provato a riprendere terreno attraverso discorsi, ringraziamenti e battute: un piffero, voi ci avete staccato di almeno un chilometro e hai voglia a correre dietro ad una lepre quando tu sei solo un vecchio cane da caccia! Siamo rimasti lì, ci avete ringraziato per l’opportunità e per l’impegno di chi adulto ha lavorato insieme a voi; balle, non saremmo andati da nessuna parte se non avessimo trovato in voi i partners ideali per far crescere ancora e ulteriormente questa esperienza meravigliosa chiamata Consiglio Comunale dei Ragazzi.

E voi lo sapete, cinicamente e con l’arroganza della vostra età sapete di essere bravi, di meritare le lodi che vi sono state tributate.

I cuccioli che crescono giocano a fare la lotta e voi, come cuccioli d’uomo vi state allenando a lottare, ciascuno con le proprie armi e con le proprie caratteristiche. Ieri lo avete ampiamente dimostrato. E quindi non vi ringrazierò per avermi fatto sentire in affanno e scontata. Vi dico bravi, semplicemente e con tutto l’affetto e l’orgoglio che mi consentirete di dimostrarvi attraverso queste righe.  

Bravi.

*Elena Viola, Capogruppo in Consiglio Comunale per il Comitato Indipendente per Sant’Olcese

TRENINO: UNA MOSTRA MERAVIGLIOSA!

Sono pazienti ma soprattutto molto competenti Roberto Rava e Mario Striseo, che per l’Associazione Amici della Ferrovia Genova – Casella hanno allestito questa specialissima esposizione, visitabile fino domenica 29 maggio all’Oratorio San Giovanni Battista  di Sant’Olcese Chiesa. Su un plastico molto realistico viaggiano i modelli dei rotabili che hanno fatto la storia della FGC  realizzati con una cura dei dettagli stupefacente. 

Fateci un passo, non ve ne pentirete.

Claudio Di Tursi



Boom di presenze sul trenino: biglietti per il 2 giugno in prevendita

Sant'Olcese Inform@

image

AMT informa che da oggi sono acquistabili in prevendita, presso la biglietteria FGC di Manin e le altre di AMT, i biglietti della Ferrovia Genova Casella validi per la giornata del 2 giugno.

Per le persone che volessero partecipare alla Sagra della Ciliegia utilizzando il trenino è necessario riservare i posti il prima possibile, visto il boom di presenze degli ultimi giorni sulla Ferrovia.

View original post

I 110 anni della Società Operaia Cattolica di Manesseno


Di Maria Grazia Lanzavecchia*

Domenica, 22 Maggio 2016, in occasione dei festeggiamenti per i 110 anni della Società Operaia Cattolica di Manesseno, Sua Eminenza l’Arcivescovo Angelo Bagnasco ha celebrato la S. Messa delle ore 11 nella Chiesa parrocchiale.

La funzione, rallegrata dai canti classici del coro San Martino e da quelli moderni del gruppo dei ragazzi e dei giovani, con l’omelia del Cardinale ci ha offerto parecchi spunti di riflessione.

Degno di nota e di condivisione è stato il Suo invito, rivolto a tutti, ad essere attivi e legati alla propria comunità, ad un gruppo, ad un’associazione, perché staccarsi dalle proprie radici “non rende liberi, ma semplicemente trasforma in vagabondi”.

In secondo luogo ha precisato come, a partire da un malinteso intendimento della globalizzazione e del sentirsi cittadini del mondo, si possa perdere quel senso di appartenenza ad una collettività che ci aiuta a definire e ad arricchire la nostra personalità.

Ha concluso infine spronando tutti ad avere il coraggio di difendere le proprie idee e le proprie peculiarità, con la consapevolezza che, adeguandoci alle regole dell’omologazione e spogliandoci 

delle bandiere che rappresentano gruppi ed ideali, non diventiamo più liberi ma semplicemente più poveri e tristi.

Ovviamente non tutti saranno d’accordo su questo modo di pensare, ma dal momento che invece io mi sono trovata in piena sintonia con questa lettura della nostra realtà e della necessità di vivere con pienezza la dimensione del gruppo, ho pensato di condividere questi spunti con chi si sente su questa lunghezza d’onda… 

Naturalmente l’omelia è stata molto più ricca ed articolata di quanto possa venir fuori da queste poche righe, ma pensare un po’ a queste cose può comunque essere la giusta partenza per una riflessione personale in merito.

*Maria Grazia Lanzavecchia è Consigliere Comunale per il Comitato Indipendente per Sant’Olcese

Quattro donne per il trenino

Me ne ricordo come se fosse ora, eravamo in mensa per la pausa pranzo. Elisa posò il vassoio sul tavolo, si sedette vicino a me e mi disse “Ho un’idea fantastica per il Trenino.” Era luglio dello scorso anno. Chi conosce Elisa Nicolini sa quanto sia raro che si lasci andare a espressioni d’entusiasmo di questo tipo, così ascoltai con attenzione. “Sfruttiamo a dovere i social”, mi disse; “Facciamoci un selfie alla stazione di Vicomorasso poi pubblichiamola su Facebook con l’hastag #ioAspettoIlTrenino ed invitiamo i nostri amici a fare lo stesso, cerchiamo di fare diventare la cosa virale!” L’idea mi parve luminosa, ma ancora non ne avevo capito la portata. Andammo a Vicomorasso, ci facemmo il selfie e, un po’ titubanti,  lo postammo su Facebook con l’hastag fatidico. Fu un delirio. Santolceseinforma rilanciò l’iniziativa. Si facero selfie i rappresentanti del consiglio comunale, il nostro sindaco, l’assessore ai trasporti Enrico Trucco, il suo omologo del Comune di Casella, gruppi di appartenenti alle associazioni, l’intera frazione di Busaletta, la Croce Rossa. Ma soprattutto tanta gente. 

Valentina Evelli

Ne parlarono i giornali, la prima fu Valentina Evelli di Repubblica, da sempre attenta alla tormentata vicenda della Ferrovia Genova – Casella, che ha continuato imperterrita a seguire col suo giornale l’evolversi della situazione. Ma Elisa e Valentina non sono le uniche due donne ad avere avuto a cuore le sorti del trenino.

Silvia Bevegni

Silvia Bevegni conosce ad una ad una le traversine della ferrovia, chiama per nome le motrici ed è sempre stata battagliera; ha fondato il Comitato Utenti, uno straordinario strumento di pressione e coordinamento col gestore.

Cristina Trucco

C’è un’altra donna a cui il Trenino deve molto: Cristina Trucco. Correva l’anno 2012. Da mesi si rincorrevano voci funeste che, a causa dell’aggravarsi ciclico delle crisi di AMT e dei tagli economici all’orizzonte al trasporto pubblico locale, additavano la Ferrovia Genova Casella come una delle principali zavorre dell’azienda di trasporti genovese, fomentate soprattutto da autorevoli figure di Palazzo Tursi. Le voci si fecero così insistenti che in molti fra gli utenti di tutti i giorni ed gli appassionati simpatizzanti si preoccuparono sul serio. La nostra voce, tuttavia, al di là del mugugno e dell’invettiva, non aveva nessuna risonanza. Nessuna speranza di poter contrastare chi ha il ruolo ed il potere di rilasciare dichiarazioni ai giornali ed alle TV e di essere sempre pubblicato. Oggi, però, c’è il web e le piattaforme social, come Facebook. Se le sfruttiamo a dovere, chissà che non riusciamo anche noi a fare sentire la nostra voce. La voce di chi difende il Trenino. Di chi ne ha da sempre capito il valore poliedrico: mezzo di trasporto pubblico locale, certo, ma anche partimonio storico, culturale e paesaggistico con un potenziale turistico mai sfruttato. Così deve aver pensato nel Maggio 2012 Cristina, Santolcesina DOC, di una dinastia di quelle che il Trenino ce l’hanno nel DNA. Nata e cresciuta con i ritmi della vita scanditi da fischi del Trenino, come tanti di noi nell’alta valle di Sant’Olcese. Dalla sua idea semplice ma geniale nacque allora la pagina Facebook “Salviamo il Trenino di Casella”, che oggi conta oltre 7.200 “Mi Piace” e raggiunge, con i suoi post oltre 25.000 persone. Grazie a questa pagina tutte le iniziative promosse da allora a sostegno della Ferrovia hanno avuto una risonanza mediatica inimmaginabile ed anche i canali di informazione tradizionali hanno iniziato a fare pendere l’ago della bilancia dalla parte del Trenino. Persona schiva, Cristina, un po’ come Elisa e Silvia, non ha mai voluto comparire e prendersi meriti che sarebbero stati suoi. Anche oggi, in questa giornata di festa, c’era, a lavorare dietro le quinte, dietro lo stand di Preti, a promuovere i prodotti di un’altra eccellenza del nostro territorio. Speriamo non si arrabbi se per una volta la portiamo agli onori delle cronache. Se oggi torniamo a sentire il fischio del trenino, in questa giornata di festa, il merito è anche di queste quattro donne fantastiche. Grazie Elisa, Grazie Valentina, Grazie Silvia, Grazie Cristina! 

Claudio Di Tursi e Flavio Poggi