ATTENZIONE: Aiutiamo Sabrina a ritrovare i suoi cani!

  Tutti noi che leggiamo questo blog conosciamo Sabrina Poggi per averci regalato con i suoi post qualche spunto di riflessione o magari qualche momento di commozione o felicità. Ora Sabrina,  le sue ragazze e Chicco, suo marito, sono preoccupatissimi: Billy e Nala, i loro due splendidi cani, sono scappati e per giunta con questo tempo infame. 

Aiutiamoli a ritrovarli, chi ha notizie telefoni al numero

349 219 3659‬

L’ultima volta sono stati visti tra Sarissola e Busalla.

PER FAVORE CONDIVIDETE IN MASSA QUESTO ARTICOLO. 

  SABRINA AIUTA SEMPRE TUTTI, ADESSO NOI AIUTIAMO SABRINA!

Mangiando s’impara!

Iniziativa importantissima, molto bene!

Sant'Olcese Inform@

piramideMangiando s’impara è un progetto di educazione alimentare e di promozione di sani e corretti e stili di vita rivolto ai bambini. Promosso da Conad e Uisp ed iniziato nel 2003, è un impegno in costante crescita, come dimostrano il numero delle scuole e dei bambini coinvolti e i dati relativi alle risorse investite. Si rivolge principalmente alle scuole primarie (classi III, IV e V), ma nel 2015 sono stati sperimentati nuovi format di laboratorio/spettacolo che consentono di portare “Mangiando  s’impara” anche fuori dalle aule scolastiche.

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Il mare e l’architettura

Il mare e l’architettura:

….Si guardò le spalle e vide che la terra era scomparsa:..forse lui verrà fuori con la luna, forse verrà fuori con l’alba

  
di Giampiero Pepe*

Cosa avranno mai in comune il mare e l’architettura? La risposta potrebbe essere non banale se sgombriamo subito il campo da tecnicismi urbanistici. Proviamo a cercare oltre, come il mare sembra talvolta suggerire….
Facciamoci aiutare magari dalle parole di Renzo Piano, che sull’argomento è persona informata dei fatti: 

…il mare ti racconta l’orizzonte dell’altrove come bisogno primario, il mio mare poi, il Mediterraneo, è un po’ come un registratore che per migliaia di anni ha incamerato suoni, voci, profumi, odori, grida, colori. …Una sorta di brodo di cultura, che contiene una cosa che la terra non ha: le vibrazioni della luce. L’acqua rende le cose piu’ belle, e l’acqua salata ancora di più perchè è un’acqua più libera, più primitiva.

(intervista su Ulisse, Gennaio 2016)

E’ proprio vero, il mare ti rapisce con la bellezza dei suoi colori o con gli scenari di cui è assoluto protagonista, grazie alla luce ed ai suoi eterni e sublimi giochi. Inoltre, lui è lì, da sempre, a ricordarci la storia dell’uomo -e non solo- in un modo insolitamente e silenziosamente leggero, ma con una potenza evocatrice che si sprigiona senza pesi e vincoli sfidando “…una legge di natura testarda come la gravità”.
L’architettura è espressione umana, si sa, e tante volte riesce ad essere arte, a catturare la leggerezza propria di momenti come quelli che viviamo di fronte al mare: essa riesce a dare forma alle sensazioni, le fa diventare luogo dove celebrare indefinitamente l’antico rito dello stare insieme e della conoscenza. Non trovate che sia bellissimo assistere a questo miracolo, quando le nostre emozioni prendono forma, e dentro si accende una gioia intima per la familiarità con un luogo che mai prima avevate visto?! Credo che sia la stessa familiarità che proviamo di fronte ad un’opera d’arte oppure di fronte al mare, certo!, dove raccogliamo la voce che parla di noi, della nostra vita e della nostra storia in una naturale cornice di suoni e colori.

L’architettura è dunque lo strumento per percepire e dare forma alle cose belle della nostra vita, come il mare spesso suggerisce…eccolo il legame….ed ad essa chiediamo (come facciamo con noi stessi) di rendere durevole (talvolta vorremmo eterna) quella sensazione catturata, sfidando il tempo e sopravvivendo ad esso. E non c’è una forma privilegiata per l’architettura, come dice Piano, ma c’è un luogo simbolo deputato a seminare questo momento di incontro: la scuola. Non la scuola dei banchi ma il luogo-scuola, un posto dove abilitare le persone al sogno, la scuola che -come forma-.nel tetto deve avere il posto più vivibile, vero ed unico laboratorio di avviamento alla scoperta! E sul tetto bisognerebbe portare i bambini per mano e far si che essi imparino l’incanto derivante dalla vista del mondo dall’alto: dal tetto si può scoprire il cielo, avvertire il peso della vastità del creato, vedere la linea immaginaria di confine tra il mare e l’incognito, percepire il brivido dell’avventura e dell’ignoto, da sempre e per sempre stimolo di conoscenza. 

E se l’adolescenza coprirà tutto questo con altri interessi, nella vita quelle sensazioni un giorno si risveglieranno e quell’incanto si riaccenderà: e solo allora avremo la certezza che il mare, la sua leggerezza e la potenza evocatrice dell’architettura scaturita da quelle sensazioni saranno riusciti ancora una volta a seminare la conoscenza e la bellezza, già quella “buona” o forse solo quella che ci rende più buoni.
*Giampiero Pepe, Dipartimento di Fisica dell’Università Federico II di Napoli.

Sabato 6 febbraio: da stasera allerta gialla, domani diventa arancione

  Dal sito di Primocanale:

GENOVA – Allerta meteo in Liguria, ecco il bollettino emesso da Arpal: “Dalle 21.00 del 6 febbraio sarà previsto un peggioramento delle condizioni meteo con possibili temporali forti. Dalle 7.00 del 7 febbraio ulteriore intensificazione e persistenza dei fenomeni su B,C,E (genovesato e levante ligure) in esaurimento dal pomeriggio.

La previsione prefigura una criticità GIALLA per tutte le classi di bacino e tutte le zone di allerta dalle 21.00 del 6 febbraio, alle 7.00 del 7 febbraio.
Dalle 7.00 alle 16.00 del 7 febbraio: allerta ARANCIONE per bacini piccoli e medi di B,C,E e criticità GIALLA su A, D e bacini grandi B,C,E. Criticità GIALLA su tutti i bacini di tutte le zone dalle 16.00 alle 23.59 del 7 febbraio.”
Dovrebbe iniziare a piovere già questo pomeriggio e a partire dalla serata, prima intensificazione dei fenomeni, con bassa probabilità di temporali forti.
Nella nottata alle precipitazioni diffuse si aggiunge la possibilità di temporali anche forti. Dalla mattinata di domani, sulla parte centrale della regione, venti rafficati da Sud Est sul levante si scontreranno per qualche ora con quelli da Nord sul ponente, creando le condizioni per fenomeni stazionari.
Seguite l’evoluzione dei fenomeni sul sito:

http://www.allertaliguria.gov.it

I giardinetti del degrado 

  Di Elena Viola*

Ieri sono capitata in Via Fratelli Cervi e mi è venuta la curiosità di vedere i giardinetti che hanno visto Carola muovere i primi passi…invecchio, mi lego ai piccoli ricordi…E’ sera, sono le 18 circa, il buio all’interno dell’area gioco è un po’ inquietante. Ci sono solo io, anzi no, un fruscio sospetto e zac! Un musetto sbarazzino da pantegana di quartiere spunta tra le siepi che dividono l’area gioco da quella soprastante (che non ho mai ben capito a cosa serva).

In effetti non mi stupisco di trovarlo lì, se mai quella fuori posto sono io. Tutto intorno a me lattine di bibite e cartoni delle pizze che ragazzini mangiano per ingannare il tempo il sabato sera. I cassonetti debordano, evidentemente non vengono regolarmente svuotati, è naturale che tutto intorno proliferi una giungla di cartacce e spazzatura varia che si estende fino alle panchine.

In mezzo a questa desolante bruttura si stagliano 3, dico 3, giochi per bambini. Mi inquietano, hanno l’aria di essere stati dimenticati lì in attesa di poter essere collocati in un posto migliore.

Non parliamo dell’area sovrastante, quella che sembra un campo da calcio ma non lo è, uno spazio per le biciclette abortito nell’incuria generale, un luogo dove è facile immaginare che tutto avvenga fuorchè ciò per cui era stato pensato.

La scorsa settimana l’orda gioiosa di studenti di Architettura si è riversata nelle strade di Manesseno e ha cominciato a lavorare ad un progetto di ampio respiro che riqualifichi anche questa zona. Ne sono felice e mi sembra giusto che gli studenti possano prendersi il tempo loro necessario per realizzare la progettazione. Ma nel frattempo cosa facciamo? Vogliamo pensare che, tra lo stato attuale in cui versa l’area e le mirabolanti astrazioni studentesche possa esistere un giusto mezzo fatto di pochi gesti concreti tipo ramazza e pala? E’ già stato fatto e ho mancato l’appuntamento. Vi chiedo di ripeterlo, mi impegno personalmente a partecipare. Fatemi sapere però con un po’ di anticipo dell’iniziativa, anche se magari la si pensa ed in quattro e quattr’otto la si realizza io sono anziana, tengo famiglia, i social li schifo e uozzap mi abbutta. Telefonatemi!

*Elena Viola è Capogruppo in Consiglio Comunale

   

   
 

E se i militi delle Pubbliche Assistenze…

  

Di Elena Viola*
Oggi si è svolta la cerimonia di inaugurazione di una nuova ambulanza della Croce d’Oro di Manesseno. Alla presenza di autorità e cittadinanza una emozionatissima Andrea (il cui futuro in televisione è ormai certo!) accanto al decano Nesto hanno tagliato il nastro e consegnato alla popolazione il nuovo automezzo all’avanguardia nelle dotazioni, fiammante e lucido come si conviene in una solenne occasione.Erano presenti anche il Prof Henriquet, che ha ricordato il proprio legame con Sant’Olcese e ringraziato la popolazione per il calore con cui ogni anno accoglie la Festa della Solidarietà, ed il Presidente ANPAS Liguria Risso.

Che dire, mi sembra che la festa sia ampiamente riuscita.

Un po’ misero come resoconto vero? Bhè, ad essere sincera mi piacerebbe che queste quattro righe venissero ampliate da chi conta davvero. Mi piacerebbe che i militi della pubblica assistenza di Manesseno, anzi del Comune, mi aiutassero a scrivere questo post. Perché diciamocelo, chi meglio di loro conosce la realtà di un servizio così importante, pieno di responsabilità ma anche fonte di estrema soddisfazione? Io posso solo immaginare che cosa significhi avere la vita di una persona tra le mani. Non mi azzardo a fare nessun tipo di congettura e neppure a far finta di comprendere lo stress e le difficoltà in cui i ragazzi e le ragazze in divisa rossa o arancione operano e prestano il loro servizio giorno dopo giorno. Dire Grazie è riduttivo.

Con molta umiltà vi dico che mi piacerebbe che vi serviste di questo piccolo spazio per condividere pensieri ed emozioni sulla giornata odierna e sul vostro impegno in generale. Facciamo in modo di mantenere viva e partecipata la cerimonia non attraverso l’ufficialità delle parole altrui, facciamolo attraverso le vostre parole.

Dai…

*Elena Viola è Capogruppo in Consiglio Comunale