Mettiamo la testa a posto: le nostre scuole ed i pidocchi

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I pidocchi non saltano e non volano. Corrono sui capelli, e correndo si trasferiscono verso nuove teste da esplorare. Accade anche nelle scuole del nostro territorio.
Le infestazioni da pidocchi sono difficili da debellare: fai il trattamento a tuo figlio e poi torna a scuola e lì se li ripiglia. Questo succede perché non sempre tutti i genitori si accorgono contemporaneamente del problema e spesso danno i parassiti per debellati quando debellati non sono. Se aggiungiamo che si tratta di un argomento del quale spesso si ha paura a parlare per primi si capisce come sia difficile mantenere la testa dei nostri piccoli sgombra da queste bestiacce.
Eccomi quindi a darvi alcuni consigli che spero siano utili.
1) Non è che se non li vedi vuol dire che non ci sono: munisciti dell’apposito pettinino e passalo lentamente sulla capigliatura iniziando dalla radice. Ad intervalli regolari sbattilo su un foglio bianco; se vedi dei puntini neri muoversi lentamente li hai trovati. Non tenere: non salteranno sui tuoi capelli, quindi continua l’operazione. Potresti trovare anche delle uova non allarmati e preparati ad effettuare il trattamento.
Naturalmente è molto probabile che una volta trovati su un componente della famiglia ne siano interessati anche gli altri quindi TUTTI DOVETE FARE IL TRATTAMENTO.
2) Chiedi consiglio al Pediatra, ti consiglierà un trattamento (shampoo, schiuma o crema) da tenere alcuni minuti sui capelli, secondo le istruzioni.
3) Lava tutte le lenzuola e se tuo figlio abbraccia qualche peluche chiudilo al buio in un sacchetto scuro per una settimana (il peluche non tuo figlio). Non temere per gli animali domestici: ogni specie ha i suoi parassiti e, solitamente, non sono intercambiabili!
4 ) Prima di mandare a scuola tuo figlio spruzzagli in testa un po’ della lozione specifica abbinata allo sciampo: il farmacista ti spiegherà che serve a trasformare la testa del bambino in un posto poco appetibile per le bestiacce.
5) parla con gli altri genitori dell’accaduto e dillo ai rappresentati di classe in modo che si diffonda la notizia: tutti apprezzeranno questo gesto di civiltà.
6) Ripeti il trattamento dopo 8 giorni.
7) Non dare per scontato di averli debellati, esegui il controllo di frequente, tieni informato il pediatra e ascolta i suoi consigli.

Claudio Di Tursi

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7 Pensieri su &Idquo;Mettiamo la testa a posto: le nostre scuole ed i pidocchi

  1. Controllerò assiduamente le ie bimbe anche se da molto tempo, le spruzzo su i capelli una lozione spray di prevenzione..
    E’ vero che i genitori non ne parlano xkè forse si vergognano (siamo in un paese…) ma è l’esatto contrario!! .. far sapere, che il proprio figlio ha preso i pidocchi ,sembra quasi di paragonarlo ad un delinquente e sporco….
    Non è così! Con la comunicazione e l’informazione si debellano tante cose… forse anche l’ignoranza delle persone.

  2. ci vorrebbe tanto poco per evitare lo spargimento di questi piccoli parassiti: un po’ d’accortezza verso i nostri figli e in alcuni casi un po’ più d’igiene….
    Ed invece………

  3. La mia esperienza è un po’ diversa. Non basta un po’ di igiene, ahimè i pidocchi amano anche le teste pulite. Purtroppo i controlli regolari sulla testa di mio figlio evidenziano che quando si pensa di aver debellato le ‘bestiacce’, le malefiche sono di nuovo lì. Sin dal primo ritrovamento mi sono affidata fiduciosa al trattamento consigliato dalla pediatra ed ho avvisato la scuola, perchè tutti i genitori fossero informati. Purtroppo la scuola mi ha risposto che per motivi di privacy non potevano fare nulla. Allora ho continuato con i controlli e i successivi trattamenti, l’ultimo ieri. Il problema è che se mio figlio ha i pidocchi oggi, probabilmente nella sua classe c’è almeno un altro bambino che li ha. Se non li trattiamo in contemporanea o quasi, continueranno a passarseli e noi povere mamme non ne usciremo più.
    Elisa Nicolini

  4. Contrariamente a quanto si pensa i pidocchi non amano lo sporco ma il pulito. Sono d’accordo con voi che non c’è nulla di cui vergognarsi e la Privacy in questo come in altri casi può andarsi a far benedire. La salute dei nostri figli è molto più importante.

  5. Se può risultare utile, per esperienza professionale vi posso consigliare di controllare non solo i capelli del bimbo ma soprattutto le sopraciglia. In ambito pediatrico, infatti, sono a rischio tanto quanto i capelli. Inoltre è più facile vedere le uova piuttosto che le larve in sè. le uova hanno una colorazione bianco latte e sono localizzate a circa 2-3 mm dalla base del capello; quando le trovate in questo stato vuol dire che si sono già schiuse e le larve sono già in giro. é, infatti molto raro, vedere le uova ancora chiuse perchè assumono una colorazione uguale a quella del cuoio capelluto da cui è difficile distinguerle. Debellarli è molto semplice: basta uno shampoo apposito da usare ogni 8 giorni e sulla sopraciglia una semplice pomata! Basta poco e la salute è salva. Ma soprattutto non c’è nulla di cui vergognarsi!
    ancora una cosa: fate attenzione a non scambiare le uova con la forfora: è un errore comune soprattutto se si vuole sottovalutare il problema. Notate la differenza quando passate il pettine sui capelli: la forfora viene via facilmente mentre il pidocchio, per essere rimosso, richiede più passaggi! Chiedete consiglio al vostro pediatra o al farmacista, sapranno consigliarvi nel migliore dei modi!
    Scusate l’intrusione, buona serata
    Eleonora

    • Grazie Eleonora, i tuoi consigli e la tua competenza sono molto preziosi. In questo blog non ci sono intrusi. Ospitiamo le opinioni di tutti e consideriamo i contributi dei lettori un valore enorme. Seguici, diffondi il blog tra i tuoi conoscenti ed aiutaci a far crescere questo piccolo paese.

      Claudio Di Tursi

  6. In merito a quanto è successo a scuola, mi stupisco che in nome della privacy abbiano detto che non possono far nulla. E’ prassi, quando un genitore di buon senso comunica un caso di pediculosi, mandare un avviso a tutte le famiglie affinchè controllino attentamente i loro bimbi.
    L’unica vera arma è la prevenzione, da fare con un controllo periodico dei capelli e con la comunicazione tempestiva agli insegnanti del problema: la discrezione è massima e la sensibilizzazione dei genitori è fondamentale per impedire che il problema dilaghi e si protragga nel tempo.

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