Tagli alle linee ATP: da mercoledì problemi anche per gli scolari di Sant’Olcese

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Riportiamo fedelmente quanto si legge oggi sul sito di Repubblica:
“Apt, il taglio dei bus
via 800mila chilometri
La riduzione del servizio di trasporto pubblico scatta martedì 2 maggio, I piccoli Comuni in rivolta perchè spariscono corse essenziali anche per scolari e lavoratori
di AVA ZUNINO
Bus Atp al capolinea di Chiavari
I Comuni della Provincia di Genova sono in rivolta: agli autobus dell’Atp dal 2 maggio verranno tagliati 800 mila chilometri annui di percorrenza e l’azienda risparmierà in un botto 250 mila euro. La scure cadrà su buona parte delle corse dell’orario invernale che doveva restare in vigore fino al 12 giugno prossimo. La settimana prossima, invece, partiranno i tagli che verranno poi accentuati con l’orario estivo.
Peccato che studiando la manovra di maggio l’Atp non abbia considerato due cose: le scuole sono ancora aperte e non si possono eliminare servizi essenziali”, dice Massimiliano Tovo, assessore a Sant’Olcese.
Un esempio delle conseguenze? Non ci sarà più l’autobus che ogni mattina porta la bidella ad aprire la scuola di Pieve. E sparirà quello che attualmente riporta a casa gli scolari di Sant’Olcese che abitano nelle frazioni di Trensasco e Campi: dovranno aspettare un’ora in strada. “Adesso il bus passa alle 12.45, con l’orario mutato la prima corsa utile sarà alle 13.45” racconta Tovo.
I problemi riguarderanno anche gli studenti delle superiori e chi lavora e si muove in autobus: “Da Staglieno a Campi l’ultima corsa dalle 18.15 verrà anticipata alle 17.15. Spariranno anche quelle delle 16.15 e delle 14.35”.
Come se non bastasse, i Comuni accusano l’Atp di non aver ancora dato alcuna pubblicità alla modifica dell’orario, tanto irrituale quanto repentina. “Abbiamo protestato – racconta Tovo – ma finora non hanno fatto nulla: hanno detto che lo faranno ma a questo punto mancano pochi giorni perché l’orario nuovo scatta mercoledì prossimo. Ci stiamo dando da fare anche noi per evitare che la gente il 2 maggio vada alle fermate ad aspettare dei bus fantasma”.
La manovra serve a Atp per cercare di recuperare terreno. “Il piano industriale che l’azienda aveva presentato l’anno scorso non ha dato i risultati sperati. L’esempio più eclatante è rappresentato dall’aumento del biglietto a tariffa unica: è passato a 1 euro e mezzo e secondo le previsioni avrebbe dovuto portare un milione e 200 mila euro nelle casse di Atp che invece hanno registrato entrate per 700 mila euro”. Meno biglietti venduti, dice Tovo, “perché il servizio è peggiorato e chi ha potuto ha cercato alternative. Questo dimostra che proseguendo con i tagli non si salva il servizio ma lo si condanna”.
Che fare?
“Intanto cercare di capire come sono state utilizzate le risorse di Atp: spulciando le consulenze ho visto ad esempio una spesa di 45 mila euro per uno studio sul bacino di utenza. Non capisco bene a cosa sia servita. La cosa migliore sarebbe pubblicare il bilancio sul sito internet della stessa Atp”.

Siamo solidali con l’Assessore Tovo, a cui spetta questa brutta gatta da pelare, ed invitiamo i cittadini a segnalarci le loro difficoltà commentando questo articolo o sfruttando il modulo dei contatti

Cliccando qui potete consultare il nuovo orario

Claudio Di Tursi

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Il Ponte dei Sospiri è a Manesseno!

Sant’Olcese è stata recentemente tappezzata con manifesti che trionfalisticamente annunciano lo stanziamento di 2,4 milioni di euro della REGIONE per la costruzione dell’agogniato ponte di Manesseno. Alla notizia viene dato risalto come se si trattasse di un importante risultato raggiunto dal Sindaco e dalla Giunta. In un paese normale il ponte sarebbe stato edificato prima dell’insediamento industriale in sponda sinistra e la sua costruzione sarebbe stata una condizione vincolante per gli sviluppi futuri dell’area: si vedano a tal proposito le autorizzazioni concesse alla ditta Benfante che, per la natura della sua attività, è costretta a far viaggiare camion immensi nell’abitato di Manesseno. Se gli attuali amministratori di Sant’Olcese e, soprattutto, quelli che li hanno preceduti nei tanti anni di malgoverno, si fossero occupati del nostro paese invece di usarlo come serbatoio di voti per la carriera politica, la strada ed il ponte si sarebbero costruiti senza dover pagare un prezzo così alto in termini di qualità della vita. Ma sarebbe stato necessario mettersi contro i potenti compagni di partito che se è una cosa che può pagare dal punto di vista della dignità personale è poco utile alla costruzione di una carriera politica.

In questi giorni, quando ogni certezza che avevamo sembra dissolversi, parlare della costruzione di un ponte per il quale non sono stati stanziati i fondi, nonostante le buone intenzioni dell’Assessere al Bilancio della Regione Pippo Rossetti, come se già fosse stata posta la prima pietra, è vendersi “lapelledellorso” senza averlo catturato.

Nei prossimi giorni, anche se siamo sicuri della risposta, chiederemo con che fondi sono stati pagati i manifesti, giacché la propaganda non deve essere fatta con i soldi della collettività, e ve ne daremo conto sul blog.

Claudio Di Tursi

La Scuola Media Ungaretti, il CEA e Ciaè

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di Maria Grazia Lanzavecchia*
Sono anni che la Scuola Media Ungaretti beneficia delle tante iniziative che ci propone il Centro di Educazione Ambientale; quest’anno, con le classi prime abbiamo fatto, come sempre, approfondimenti sulla lettura delle mappe, concluse da un’esercitazione di orienteering in Villa Serra, e abbiamo aggiunto la partecipazione al progetto europeo Corem (Cooperazione delle Reti Ecologiche del Mediterraneo) per la valorizzazione del Sito di Importanza Comunitaria (SIC) di Ciaè.

Elena Toscano, una delle due responsabili del centro (insieme a Paola Rossi), nel corso di 3 incontri in classeha parlato di biodiversità, dell’istituzione dei Siti di Importanza Comunitaria e ha presentato, tramite diapositive, tutte le specie rare – vegetali ed animali – che si trovano nella zona e poi ci ha accompagnato sul sito per farci vedere dal vivo quello che ci aveva illustrato.

Sono state ore divertenti per i ragazzi che, in un contesto stimolante, a contatto diretto con la natura, hanno compreso quanto l’uomo può fare, in positivo, per tutelare questo delicato ecosistema, ma hanno anche visto come un intervento sbagliato o un eccessivo sfruttamento del territorio possano cambiare definitivamente l’aspetto dei nostri boschi.
A seguito di quanto appreso e con l’ausilio delle foto scattate, i ragazzi realizzeranno un volantino con la presentazione del sito per partecipare ad un concorso al’interno dell’associazione dei Comuni (Sant’Olcese, Serra Riccò, Mignanego e Campomorone). A fine scuola infatti una commissione apposita sceglierà il lavoro migliore tra quelli elaborati dai ragazzi delle scuole medie dei comuni indicati, e tale lavoro verrà stampato e diffuso sul territorio.

Ma per chi desidera, l’iniziativa non si conclude qui.

Infatti, in occasione della festa del I Maggio in Ciaè, la nostra Elena si è resa disponibile per accompagnare alunni, genitori, familiari ed amici per condividere tutti insieme le esperienze scolastiche e le tante belle cose imparate.

L’appuntamento è per le ore 10 del I Maggio all’inizio del sentiero.
*Maria Grazia Lanzavecchia è insegnante e Consigliere per il Comitato Indipendente per Sant’Olcese

A volte ritornano… ( i cartelli )

20120424-003319.jpgdi Maria Grazia Lanzavecchia*

Non so se avete notato il valzer dei cartelli di pericolo inondazione che sono stati messi, tolti e rimessi sul ponte che porta a Manesseno.
Prima, quando Provincia, Regione, Comune volevano tutelare la nostra incolumità fisica distribuendo opuscoli informativi sul rischio alluvione a Sant’Olcese, i cartelli che segnalavano rischio inondazione c’erano.
Poi, l’odore dei soldi che la colossale speculazione edilizia in sponda sinistra del Sardorella prospettava, ha fatto perdere di vista il bene comune. E così i cartelli sono stati velocemente rimossi: dalla sera alla mattina era improvvisamente scomparso ogni tipo di rischio…Eh già, la convenienza suggeriva che era meglio glissare su certi particolari “irrilevanti” per non dar adito a contestazioni e togliere ogni ostacolo alla concessione delle varie licenze a costruire..
Ed ora, dopo il 4 novembre, quando il ponte è stato sotto sorveglianza delle forze dell’ordine perchè il torrente aveva raggiunto il livello di guardia e nel frattempo i tecnici della Provincia che hanno dato le autorizzazioni a costruire in sponda sinistra del Sardorella sono stati indagati per i disastri accaduti a Sestri Ponente durante l’alluvione di due anni fa, ecco che i cartelli sono stati altrettanto improvvisamente ed inspiegabilmente rimessi al loro posto.
Miracoli della contingenza: pericolo sì, pericolo no, pericolo boh…
L’ennesima presa in giro di chi si è fidato delle loro rassicurazioni!
Per fortuna, noi del Comitato non siamo tra questi e possiamo orgogliosamente affermare di non esserci mai fatti infinocchiare dalle loro vuote parole, neppure quando tanti ci osservavano con risolini di sufficienza durante le nostre manifestazioni!
*Maria Grazia Lanzavecchia è Consigliere per il “Comitato Indipendente per Sant’Olcese”

Un passo verso il ponte di Manesseno

Dopo l’inaugurazione del centro congressi a Villa Serra l’amministrazione Comunale di Sant’Olcese ha tenuto una conferenza stampa per presentare il progetto del ponte che dovrebbe collegare la nuova strada in sponda sinistra (che attualmente serve solo le strutture industriali sorte nel Comune di Genova) alla provinciale SP2 all’altezza della fine di via Poirè dell’abitato di Manesseno. Al di là del fatto che alla conferenza stampa si è presentato solo un giornalista che peraltro ha fatto solo una banale domanda sul senso di marcia della strada, per noi del Comitato è stata l’occasione per chiarire alcuni dei tanti dubbi inerenti l’operazione“Capannoni” e la relativa strada.

Il Presidente della provincia, il progettista del ponte e dei capannoni ed i tecnici della Provincia che seguono il progetto, lo stesso Burlando, avevano la piena consapevolezza del ruolo che il Comitato ha avuto ed ha tuttora nella vicenda “capannoni”, e ci hanno tributato il rispetto e la considerazione che merita chi si interessa delle cose e parla con cognizione di causa e dati alla mano. Alcuni esponenti politici locali e non, solo alcuni, hanno mostrato di non gradire la cosa. Un aneddoto ce lo conferma: Giulio Torti additando Claudio Di Tursi, il nostro portavoce, che chiedeva informazioni a un tecnico della Provincia circa la rimozione dell’attuale ponte di accesso alla Belotti, che sarà inutile quando sarà costruito il nuovo e potrebbe creare intralcio al regolare deflusso delle acque , pensando di non essere ascoltato ha detto al Presidente della Provincia Repetto: “Figuriamoci se stava zitto”(per semplificare). Così Repetto, piuttosto stizzito ha fatto un lungo intervento inneggiante al pragmatismo del tipo: “se considerassimo tutte le controindicazioni e le possibili problematiche indotte non si costruirebbe più nulla; figuriamoci se i nostri tecnici, indagati per le recenti alluvioni sono andati leggeri con queste cose ”. Di Tursi ha ribattuto che il fatto che a fare i calcoli siano tecnici indagati di per sé non è garanzia di qualità e la cosa è finita lì. Questo aneddoto fa ben capire come la nostra azione abbia influito e come siano stati attenti a commettere il minor numero di errori almeno per la sicurezza.

È intervenuto anche il progettista dei capannoni per precisare però che l’alveo deve essere tenuto in ordine, ripulito, non lasciato così come è ora. Anche lui ha dimostrato di conoscerci bene e si è lamentato scherzosamente con noi sul fatto che gli abbiamo fatto tagliare il muro altissimo a protezione delle neocostruzioni per garantire una valvola di sfogo dell’acqua anche in sponda sinistra. In compenso ci ha detto che le costruzioni sono dotate di un numero congruo di parcheggi sia per i dipendenti che per i fornitori, TIR inclusi, con tanto di prese di corrente per i frigoriferi e che non si spiega perché non vengano fatti entrare invece di essere costretti a restare lungo la strada col motore acceso per mantenere i frigo in temperatura. Anche gli assessori del nostro comune sono apparsi stupiti di questo comportamento e ci sono sembrati d’accordo sul contattare le ditte per far cambiare loro quest’abitudine. E’ chiaro che una volta aperta la strada con relativo ponte non sarà comunque più possibile parcheggiare a bordo strada. Anche l’accesso alla ex Belotti avverrà dal futuro ponte,pertanto I ”camion della paura” non invaderanno più il nostro paese.

Non ci rimane, quindi, che aspettare che il ponte venga costruito. Noi del Comitato ci impegneremo per verificare che tutto vada come è stato detto in conferenza stampa, che vengano rispettati i tempi e ci impegneremo a cercare con la MSC, la ditta alla quale consegnano le merci i camion che disturbano la quiete notturna di Manesseno, soluzioni al problema del rumore e del traffico.

Sull’argomento potete anche leggere un articolo apparso ieri sul Corriere Mercantile cliccando qui.

Riapre il chiosco di Villa Serra

I primi caldi iniziano, molto timidamente, a farsi sentire ed il chiosco in Villa Serra adatta il suo orario alla bella stagione:

APRILE:
Lunedì Chiuso;
martedì – venerdì 14,00/19,00
sabato e domenica 11,00/19,00

MAGGIO:
Lunedì Chiuso;
martedì – venerdì 10,00/19,00
sabato e domenica 10,00/19,00

25 aprile e 1 maggio 09,00/19,00

Gli orari sono soggetti a variazione in caso di condizioni meteo sfavorevoli.

Ieri, sempre in Villa Serra, c’è stata l’inaugurazione ufficiale del Nuovo Centro Congressi che verrà presentato alla cittadinanza sabato 28 aprile alle 15,00. A margine di quest’iniziativa si è tenuta una interessante conferenza stampa sulla realizzazione del ponte si Manesseno. Nelle prossime ore vi forniremo un rendiconto dettagliato su quanto è stato detto e sugli impegni presi dalle autorità presenti.
Rimanete sintonizzati.

Claudio Di Tursi

“Frane e Salame”a Sant’Olcese: un articolo sul Secolo XIX

Ieri il secolo ha pubblicato un articolo sulla sagra di fave e salame del 25 Aprile che, come sapete, è stata annullata.

Nell’articolo, che potrete leggere cliccando qui, ci sono le posizioni dei commercianti, del sindaco e del comitato. Sarebbe bello conoscere anche la vostra: commentate quest’articolo e diffondetelo su Facebook cliccando l’icona azzurra con la “f” in basso.

Claudio