Campo ACR 2012: Destinazione Colle San Giovanni Viù (TO)

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Appuntamento alle 7,30 di stamattina davanti alla CARIGE di Manesseno, di fronte al distributore ENI già intasato di auto a quell’ora a causa degli sconti. Intorno all’autobus una marea di genitori ansimanti, urlanti, raccomandanti, che non sapevano se essere tristi o contenti per essersi tolti da casa una peste, ma a volte anche due, per una settimana intera. Capisci che sarà una settimana di sofferenza solo quando ti danno “la catena”: un malefico foglio che stabilisce da chi riceverai la chiamata che ti avviserà che sono arrivati a destinazione e chi dovrai chiamare a tua volta. La corsa ad occuppare l’ultima posizione dal papiro, cosa che permette di risparmiare una telefonata, è stata vinta da Sandro, il Farmacista del paese. A farsi perdonare ci ha pensato sua moglie Cinzia, pediatra di fama internazionale, che ha visitato a gratis tutta la ciurma!
Immancabili le due Cuoche Anna e Rosa – senza di loro non può esistere il campo ACR – che ricevevano un sacco di complimenti e raccomandazioni da parte delle preoccupatissime mamme: ” … mio figlio non mangia questo, il mio non digerisce quest’altro…” Le mitiche rispondevano a tutte con benevolenza ma guardandole negli occhi si capiva benissimo cosa stavano pensando: “Siete voi che non ne sapete fare!”

Claudio Di Tursi

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Ricorso al TAR: Il Comune di Sant’Olcese condannato a risarcire le spese al comitato!

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria

(Sezione Seconda)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

…….

– rilevato che gli atti impugnati risultano essere stati oggetto di provvedimento di annullamento in conseguenza alla proposizione del presente gravame, come emerge dalle premesse dello stesso annullamento;

– ritenuto che pertanto il ricorso debba essere dichiarato improcedibile;

considerato che sussistono giusti motivi per compensare la metà delle spese di lite, ponendo la restante parte a carico dell’amministrazione resistente che ha ritirato l’atto solo in seguito al ricorso.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria (Sezione Seconda)

definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile.

Condanna parte resistente (il Comune di Sant’Olcese n.d.r) al pagamento della metà delle spese processuali in favore di parte ricorrente (Il Comitato), liquidate in complessivi euro 1.500,00 (millecinquecento0), oltre accessori dovuti per legge. Spese compensate per la restante parte.

Questo è un estratto della sentenza del TAR che riguarda il nostro ricorso per l’annullamento dell’approvazione del Bilancio Consuntivo 2011, dicui abbiamo parlato in questo post.

Non ci vuole un avvocato per capire, dalla semplice lettura delle parti in rosso, che:

  • Avevamo ragione a non volere approvare un atto tanto illegittimo da essere annullato dalla maggioranza in autotutela non appena ricevuta la notifica del nostro ricorso;
  • se non si fosse fatto l’annullamento della delibera in autotutela il ricorso sarebbe stato procedibile ed allora per il comune sarebbero stati guai più seri;
  • il TAR riconosce che la stessa maggioranza nell’annullare la sua delibera ci ha dato ragione e condanna il Comune a risarcire le spese legali Sostenute dal Comitato.

Speriamo che il Sindaco, Gli Assessori ed il Presidente del Consiglio Comunale di Sant’Olcese abbiano capito da questa piccola lezione che il Comitato difenderà sempre la legalità delle decisioni prese in Consiglio Comunale, che non è disposto a nessun compromesso quando si parla di diritti dei cittadini e che di fronte ad altre sopraffazioni reagiremo con la stessa forza.

Ci auguriamo, inoltre, visto che per bocca del Presidente Enrico Trucco la maggioranza approvando la delibera si assumeva le proprie responsabilità, che le spese di giudizio vengano ripartite tra Sindaco, Assessori, Presidente del Consiglio e tutti i Consiglieri che hanno votato in maniera favorevole all’approvazione dell’atto dichiarato illeggittimo dalla stessa maggioranza prima che dal TAR. Le colpe degli Amministratori non devono ricadere sui cittadini. Sarà nostra cura informarvi in merito a ques’ultimo ma importante punto.

Stay tuned! ( … O se preferite rimanete collegati!)

Claudio Di Tursi

Per approfondire :

La sentenza del TAR:
http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Genova/Sezione%202/2012/201200635/Provvedimenti/201201119_20.XML

Un articolo sull’argomento a firma Claudio Di Tursi apparso sul Secolo XIX del 14 luglio:
https://lapelledellorso.files.wordpress.com/2012/07/difficile-per-i-cittadini-chiedere-giustizia.pdf

La dichiarazione di voto del Comitato nel consiglio del 12 luglio, convocato in fretta e furia dalla maggioranza per annullare la delibera illegittima dopo il nostro ricorso:
https://lapelledellorso.files.wordpress.com/2012/07/dichiarazione-di-voto-12-7-2012.pdf

L’opposizione non piace neppure al Presidente

Finalmente una buona notizia: il presidente del consiglio scende in silenzio stampa…oops mi sa che sia anch’io caduto nell’errore del nostro portavoce: ho forse insultato il presidente del Consiglio Comunale!

…Eppure grandi parolacce non le ho trovate, rileggendo I post pubblicati sulla “Pelledellorso” a meno che giudizi politici sull’operato del Presidente tipo “inadeguato” o “deve dimettersi” lo siano: pensate allo stadio quando l’arbitro non vede un fallo in area e i tifosi inveiscono con insulti tipo “arbitro inadeguato” o “si prenda le sue responsabilità!”.

Invece da 3 anni sentirsi dire di non capire niente, di essere gli ultimi arrivati, di prepararci meglio, di rompere le scatole, di strumentalizzare qualsiasi cosa etc. sono forse degli apprezzamenti nei nostri confronti?

Ma per tornare al nostro Presidente che rimarca il diritto di libertà di parola sul suo blog, che pubblica la memoria difensiva dell’avv. Repetti contenente una serie impressionante di invenzioni, che rimarca che le spese processuali derivanti dall’ennesimo errore commesso e sostenuto da giunta e consiglieri saranno sostenute da noi cittadini, che dice di appartene al “PD” , un “PD” che del PD “vero” non ha proprio nulla a che fare visti i modi con cui vengono trattati cittadini non compiacenti, i dipendenti e i consiglieri di minoranza che non portano caramelle e torte in consiglio, penso proprio che, oltre a “non rispondere agli insulti non urlati”, un pensierino a lasciare il posto a qualche altro consigliere politicamente più predisposto sarebbe saggio farlo.

Con questo voglio solo stigmatizzare il comportamento di una carica ufficiale dell’amministrazione pubblica del nostro comune che probabilmente è spinta o costretta a tenere un certo atteggiamento per screditare chiunque possa minare un “impero” costruito in 40 anni di egemonia.

Niente di personale contro Enrico che fuori dell’ambito politico gode della mia massima stima.

Giorgio Bruzzone

IMU: la tassa di cui non si deve parlare!

20120726-010445.jpgSono fantastici: ogni volta che “lapelledellorso” pubblica una notizia che ha a che fare con le entrate, le uscite o la maniera in cui vengono spesi i nostri soldi da chi amministra il comune, su “santolceseinform@” partono con le precisazioni, i puntini sulle “i”, i distinguo stizziti. Piacerebbe anche a noi parlare soltanto di feste, sagre, manifestazioni, concerti, complessi e complessini, ma riteniamo che ai cittadini qualche informazione sulla pecunia che gira nel nostro comune e su come viene spesa bisogna pur darla. Lo scandalo è piuttosto che siamo sempre noi del Comitato a dare informazioni di questo tipo: il sito della maggioranza, solerte nel comunicare le modalità di pagamento dei vari balzelli comunali, evita di rendere edotta la popolazione su quanto ha incassato e su come spenderà i soldi, salvo poi lamentarsi se la comunicazione arriva da un’altra fonte!
Nella fattispecie si è voluto precisare che i 513 mila e rotti euro incassati con la prima rata dell’IMU, di cui abbiamo parlato nel post precedente, non sono poi molti dato che nei comuni limitrofi, a causa degli indici catastali più alti, si è avuto in esborso procapite maggiore: ci mancherebbe anche che con le rendite catastali più basse i cittadini di Sant’Olcese avessero dovuto pagare di più di chi abita in contesti abitativi ed amministrativi migliori!
Seguono poi altre elucubrazioni tese a dimostrare che …sì, a fine anno avremo incassato, tra una quota residua della vecchia ICI e la nuova IMU, un totale di 1.517.366 euro, ma che in fondo sono SOLO 625.329 in più dell’anno scorso!
Si chiude con lamentele varie per il fatto che probabilmente diminuiranno i trasferimenti dello Stato e ci sarà un inasprimento del patto di stabilità.
In buona sostanza, comunque, dalla lettura del post e dall’uso di una calcolatrice si evince che che qualche soldo in più ci sarà. Ma come verrano spesi? Sicuramente non per il comparto dei dipendenti comunali, per i quali si passa da 1.347.387 euro del 2011 ad una previsione di 1.090.866 euro in virtù del taglio agli straordinari e della riduzione dei dipendenti; sicuramente non per la cultura o per incentivare il turismo, visto che al relativo assessorato non si prevede di assegnare nemmeno un euro. Nel bilancio di previsione sono previsti lavori al Palazzetto dello Sport, per i quali il comune accenderà un mutuo per circa quattrocento dei cinquecentomila euro necessari, mentre i rimanenti centomila ce li metterà il Paladonbosco che gestisce l’impianto, lavori alla scuola Materna di Arvigo, con fondi della Regione, ed adeguamenti alla scuola elementare Matteotti di Manesseno a cui, con un esborso relativamente basso, verrà aggiunta una nuova uscita di sicurezza collegata ad una scala esterna. Ed il resto? L’assessore ai Servizi Sociali, ad esempio, ci ha confermato che NON verrà messo a norma il Centro Ragazzi Peeter Pan, buono solo per le inaugurazioni quando Burlando viene in visita a Sant’Olcese. In Consiglio Comunale, inoltre, ci hanno detto che soldi per le frane non ce ne sono, mentre per la Casa Comunale i soldi non mancano mai: anche nel 2012 verranno spesi 218.000 euro. Pare che rimanga qualche spicciolo per l’illuminazione pubblica e per tappare qualche buca: staremo a vedere e vi riporteremo con la consueta tempestività. A costo di farli arrabbiare ancora. Stay tuned.

Claudio Di Tursi

Il Comune di Sant’Olcese incassa più di mezzo milione di euro dalla prima rata dell’IMU

20120721-130110.jpgIn questi giorni sono stati resi noti i dati inerenti il gettito sulla prima rata dell’IMU divisi per Comune, che certificano che nelle casse dello Stato sono entrati oltre 9,6 miliardi di euro.
Una cifra, questa, che permetterà al governo di non ritoccare ulteriormente le aliquote, cosa che sarebbe stata in teoria possibile entro il prossimo dicembre.
Le entrate per il comune di Sant’Olcese, solo per la prima rata, ammontano a 513.741 euro. Inutile dire che vi informeremo puntualmente su come i nostri amministratori impiegheranno questi fondi e quelli, molto più ingenti, della seconda rata di dicembre.
Stay tuned.

Claudio Di Tursi

La tabella pubblicata dal Secolo XIX.

Non differenziare costa

20120718-101701.jpgLa notizia è del 29 giugno. La Regione Liguria ha esaminato i risultati raggiunti dai comuni per quanto riguarda la raccolta differenziata nel corso del 2011 ed ha reso noto l’elenco di quelli più virtuosi.
In ballo, incentivi per quest’ultimi, mentre per quelli che non hanno raggiunto i minimi previsti dalla legge, una addizionale del 20% sui costi di conferimento in discarica dei rifiuti solidi.
I 57 comuni che hanno raggiunto risultati significativi sono stati suddivisi in 5 gruppi.
Del primo fanno parte i comuni che nel 2011 hanno superato la soglia-obiettivo del 45%. Al primo posto Garlenda, con il 75,44%. Seguono Noli (72,81 %), Villanova d’Albenga (64,07 %), Pietra Ligure(61,02 %), Arnasco (58,59%), Camporosso (54,61%), Laigueglia (52,95%), Onzo (49,20), Casarza Ligure (45,70%).
Sant’Olcese non ce l’ha fatta.
Fanno parte del secondo gruppo i comuni che hanno superato il 25% ed hanno una produzione procapite di 450 chilogrammi per abitante in un anno, a fronte di una riduzione alla fonte dei rifiuti. Sono: Uscio, Guisvalla, Murialdo, Soldano, Rialto, Calice Ligure, Orco Feglino, Piana Crixia, Aquila di Arroscia, Albisola Superiore.
Sant’Olcese non ce l’ha fatta.
Nel terzo gruppo sono compresi i comuni i comuni che hanno registrato un risultato di raccolta differenziata compreso tra il 25 e il 30% con un incremento, rispetto al 2010, di almeno 5 punti percentuali. Questo comuni sono: San Bartolomeo al Mare, Loano, Borgio Verezzi, Giustenice, Porto Venere, Bardineto, Varazze.
Sant’Olcese non ce l’ha fatta.
Fanno parte del quarto gruppo i comuni con un risultato di raccolta fra il 30 e il 35%, con un incremento di almeno 3 punti percentuali rispetto al 2010. I comuni sono: San Lorenzo al Mare, Casanova Lerrone, Gorreto, Zuccarello, Sestri Levante, Tiglieto, Campo Ligure, Rossiglione, Masone, Cosseria, Framura, Chiusanico, Genova, Sanremo.
San’Olcese non ce l’ha fatta.
Dell’ultimo gruppo fanno parte i comuni con un risultato fra il 35 e il 45 % e un incremento di almeno 2 punti, sempre rispetto al 2010. Sono: Santo Stefano al Mare, Armo, Vendone, Cogoleto, Rapallo, Castiglione Chiavarese, Ospedaletti, erli, La Spezia, Rezzo, Finale Ligure, Alassio, Moneglia, Taggia, Arenzano, Plodio, Santa Margherita Ligure.
Sant’Olcese non ce l’ha fatta.
Sant’Olcese, con il 17%, è al 49° posto fra i comuni genovesi, ben al disotto della soglia del 45% fissata dal testo quadro sull’ambiente e assolutamente lontano da tuti i criteri di premialità previsti dalla Regione, sulla base dei quali vengono distribuite risorse economiche.
Nei prossimi giorni chiederemo un incontro a Manuela Pirgoli, assessore all’Ambiente del nostro comune, per cercare di capire come l’aumento del 20% dei costi di conferimento in discarica influirà sulla bolletta della spazzatura e come il nostro comune possa, nei prossimi anni, raggiungere almeno uno degli obiettivi che gli consentano di attingere agli incentivi.
Raggiungere risultati di eccellenza nel campo della raccolta differenziata richiede sforzi da parte di tutti: i cittadini devono essere educati ed incentivati ad ottenere buoni risultati e le istituzioni devono riconoscere questo quale obbiettivo prioritario. Non si può lasciare tutto sulle spalle di un solo assessore, per quanto capace, al quale, magari, non vengono rese disponibili le poche risorse economiche necessarie a predisporre un piano serio per lo sviluppo della raccolta differenziata.
Ma quest’ultima è, al momento, solo una congettura; nei prossimi giorni avremo modo di appurare tutto quanto e di aggiornarvi da queste pagine.
Stay Tuned.

Claudio Di Tursi

Sant’Olcese, I Dipendenti, i Dirigenti, il TAR ed il Bilancio Comunale

Nel giro di pochi anni i dipendenti comunali sono passati da 31 a 26 unità. Gli impiegati ed i dirigenti andati in pensione o trasferiti, complice il blocco del turn over, non sono stati rimpiazzati. L’intento di snellire la macchina comunale può essere lodevole, ma la razionalizzazione delle risorse deve essere accompagnata da una riorganizzazione che, attraverso la concertazione con le forze sindacali ed un uso spinto dei sistemi informatici, miri alla distribuzione equa dei carichi di lavoro ed alla riduzione degli sprechi, con ricadute positive sui servizi offerti all’utenza: i cittadini di Sant’Olcese.

Un esempio concreto di come invece i nostri amministratori procedano in direzione ostinata e contraria al buon senso è data dalle vicissitudini che sta attraversando il Settore Finanziario del nostro Comune. Andata in pensione per anzianità il Dirigente, Carla Bondelli, con più di trent’anni di esperienza nel mantenimento della contabilità comunale, si è pensato di sostituirla con il funzionario responsabile del Settore Socio Sanitario e Culturale, laureata in pedagogia, mantenendola impegnata sui entrambi i fronti. Non ancora contenti, i nostri amministratori, hanno pensato bene di attivare con il Comune di Sori una convenzione per la condivisione del dirigente in questione. Così la dottoressa Pierini potrà dedicare al nostro comune soltanto 18 ore alla settimana Continua a leggere