La posizione del Comitato sull’IMU

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Prendere una posizione populista sull’IMU, votando contro la sua applicazione nell’ultimo Consiglio Comunale, per noi del comitato, avrebbe reso molto in termini di consenso, avremmo fatto bella figura sparando a zero sulla maggioranza e mietendo consensi fra tutti gli strati della popolazione.
In realtà il nostro Comune è obbligato a fare da esattore per il Governo italiano per quanto riguarda la parte più importante di questo balzello ed è per questo che ci siamo astenuti. La parte accessoria, come sapete è facoltativa e si sarebbe potuto scegliere di non ritoccare le aliquote, che passano dal 4 al 6per mille per la prima casa e dal 7,6 all’8 per mille per la seconda.
Così facendo si sarebbe rinunciato ad un entrata cospicua nelle casse del Comune, quantificabile in un milione di euro circa. I nostri interventi in comune hanno avuto come oggetto, appunto, la mitigazione delle aliquote di almeno un punto sulla prima casa, ma non hanno sortito l’effetto voluto. Qualche mal di pancia a causa dell’IMU, comunque, è venuto anche ad esponenti di spicco della maggioranza: Alberto Traverso, il capogruppo, si è espresso in termini molto critici sulla reintroduzione di una tassa che colpisce il diritto di ciascuno di noi ad avere una casa, e addirittura, qualche istante prima della votazione ha abbandonato l’aula. Egle Belli, Assessore alle Politiche Sociali, ha affermato di ritenere inadeguata una legge che fa pagare le case successive alla prima tutte allo stesso modo; mentre il ConsigliereTorrassa si è soffermato sui problemi derivanti dalla mancanza di sovrapposizione tra i mappali catastali ed il piano urbanistico che fa sì che molti cittadini non sappiano di avere disposizione terreni edificabili. I terreni sono stati oggetto anche di un nostro ulteriore intervento: abbiamo letto in aula la mail che ci ha inviato un cittadino giustamente sdegnato nel constatare come su numerose proprietà private passino strade comunali senza che si sia provveduto ad espropriare regolarmente la porzione di proprietà interessata, con il risultato che il malcapitato proprietario dovrà pagare l’IMU anche sulla parte di terreno che utilizza il Comune. L’Assessore al Bilancio, Vassallo, ha affermato che regolarizzare le varie posizioni costerebbe una fortuna. Vassallo, in chiusura, ha lasciato aperta la porta alla possibilità di ridurre dell’uno per mille l’aliquota sulla prima casa qualora la situazione dei conti del Comune dovesse migliorare.
A noi del Comitato ben poco resta da fare se non raccontarvi, come di consueto, come questi soldi verranno spesi.
Claudio Di Tursi

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