Le scuse del Comitato ai Partigiani dell’ANPI

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Ieri ai è svolta la cerimonia di intitolazione della sezione ANPI di Sant’Olcese alla Brigata Masnata.
Nonostante l’importanza e la rilevanza dell’evento nessun rappresentante del gruppo consigliare “Comitato Indipendente per Sant’aolcese” ha potuto partecipare; ce ne scusiamo con le autorità intervenute, con i rappresentanti delle numerose Associazioni del territorio e soprattutto con il Presidente provinciale ANPI Massimo Bisca ed i Partigiani di ieri e di oggi.
Oggi essere Partigiani e difendere i valori della Resistenza è ancora più importante ed il perché lo lasciamo dire all’indimenticabile Sandro Pertini che in suo discorso rivolto ai giovani spiegò così cos’è la nuova Resistenza.

“Oggi la nuova Resistenza in cosa consiste… ecco l’appello ai giovani: di difendere queste posizioni che noi abbiamo conquistato, di difendere la Repubblica e la Democrazia.
E cioè oggi ci vuole due qualità a mio avviso, cara amica, l’onestà e il coraggio… l’onestà… l’onestà… l’onestà.
E quindi l’appello che io faccio ai giovani è questo: di cercare di essere onesti, prima di tutto la politica deve essere fatta con le mani pulite!
Non ci possono essere… se c’è qualche scandalo…se c’è…se c’è qualcheduno che da scandalo…se c’è qualche uomo politico che approfitta della politica per fare i propri sporchi interessi deve essere denunciato senza alcun timore

E quindi l’appello che io faccio ai giovani è questo: di cercare di essere onesti, prima di tutto la politica deve essere fatta con le mani pulite!…..”
Clicca qui per ascoltare le parole del Presidente Sandro Pertini

Dal 2 al 5 ottobre autobus sostitutivo per alcune corse della Ferrovia Genova – Casella

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Dal sito AMT:

Ferrovia Genova-Casella variazione al servizio ferroviario dal 2 al 5 ottobre

Si informa che per consentire lo svolgimento di lavori alla linea ferroviaria, da martedì 2 a venerdì 5 ottobre alcune corse della ferrovia Genova – Casella saranno effettuate per parte del percorso con servizio bus sostitutivo anziché con il treno.

Segue l´elenco delle corse sostituite parzialmente con il servizio bus.

-Martedì 2 e mercoledì 3 ottobre

Partenze da Genova in treno con interscambio bus a Vicomorasso
8.40 (anziché 9.01) – 10.29 – 12.20 – 15.00 – 16.08

Partenze da Casella in bus con interscambio treno a Vicomorasso

8.50 – 10.36 – 12.20 (anziché 12.00) – 13.40 – 14.49 – 16.15 – 17.21

– Giovedì 4 e venerdì 5 ottobre

Partenze da Genova in bus con interscambio treno a Vicomorasso
8.40 (anziché 9.01) – 10.29 – 12.20 – 15.00 – 16.08

Partenze da Casella in treno con interscambio bus a Vicomorasso
8.50 – 10.36 – 12.20 (anziché 12.00) – 13.40 – 14.49 – 16.15 – 17.21

Ricordiamo che martedì 2 ottobre le organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e UGL Trasporti hanno proclamato uno sciopero nazionale del Trasporto Pubblico di 24 ore a sostegno della vertenza per il nuovo Contratto Nazionale della mobilità per gli addetti al trasporto locale; pertanto il servizio della Ferrovia Genova Casella sarà garantito dalle ore 6.30 alle ore 9.30 e dalle ore 17.30 alle ore 20.30.

Per informazioni telefonare al Servizio Clienti numero ad addebito ripartito 848 000 030

Arvigo è terra di nessuno!

La panda dei Servizi Sociali ostruisce il passaggio dei pedoni

Tra le cose che deve fare chi siede in Consiglio Comunale c’è il verificare come stanno le cose sul territorio, dando seguito alle segnalazioni che vengono fatte dai cittadini. In questo Ivano Mocci, di cui occupo abusivamente ed indegnamente il posto che, a causa del livello di complicazione che sta interessando la sua vita lavorativa e privata, è stato costretto a cedermi, era ed è tuttora un maestro. Così, armato dell’iPhone di ordinanza, sono partito per il mio giretto di ricognizione “sabatale”: destinazione Arvigo.
Le segnalazioni ricevute erano inerenti la presenza di amianto esposto agli agenti atmosferici nelle immediate vicinanze della Scuola dell’infanzia “E. Luzzati”, in corrispondenza del bidone dell’immondizia adiacente al cortile dove giocano i bambini, e la costruzione abusiva di un edificio poco più in basso, verso Manesseno, in prossimità dell’argine del torrente. Entrambe le segnalazioni si sono rivelate fondate, come testimoniano le foto a corredo del post. Per quanto riguarda l’abuso edilizio abbiamo appurato che gli uffici competenti del comune ne sono a conoscenza e che sul caso stanno lavorando le autorità competenti: staremo a vedere e vi terremo informato. Sulla questione dell’amianto, che è sul posto almeno dal 10 settembre, ci informeremo al più presto. La prassi è che gli incaricati della raccolta comunichino al comune la presenza di questo rifiuto speciale e che gli uffici preposti si attivino incaricando una ditta specializzata nel recupero. Vedremo nei prossimi giorni cosa non ha funzionato.
Ma la cosa che più mi ha fatto incazzare è vedere posteggiata accanto al muro di cinta dell’asilo comunale la macchina dei Servizi Sociali a dieci metri dagli uffici della Polizia Locale.
Ma stiamo scherzando? Ed una persona anziana che cammina sul bordo della strada per andare a fare una commissione od una mamma col passeggìno che porta un bambino all’asilo cosa dovrebbero fare per evitare di essere investiti dalle macchine che gli vengono incontro a tutta velocità, che tanto non c’è un autovelox od un dissuasore neanche a piangere, volare?

Claudio Di Tursi

 

Abuso edilizio, interno giorno

Abuso edilizio, campo lungo

Eternit vicino all’asilo

 

Salviamo il “Gallino”: il corteo verso la Regione

alcune immagini della manifestazione

 

Non sarà stato forse il più numeroso ma posso certificare, timpani alla mano, che il corteo di oggi che ha protestato percorrendo le vie del centro verso la Regione a Piazza De Ferrari, è stato il più rumoroso e notato di questi ultimi anni.

Qualche centinaio di persone munite di fischietti, una decina di ambulanze a sirene spiegate e i sindaci dei comuni della Val Polcevera hanno partecipato alla manifestazione “marcia sulla Regione” organizzata dal Comitato Difesa Ospedale Gallino. La manifestazione aveva lo scopo di protestare contro i tagli e le chiusure di diversi reparti degli ospedali di Pontedecimo e Sestri e cercare di impedire il lento ma inesorabile tentativo sapientemente occultato di chiudere definitivamente gli ultimi ospedali di vallata per concentrare gli investimenti e quindi gli sprechi sui 3 grandi nosocomi genovesi che sono già ai vertici dello spreco, San Martino primo tra tutti. I giorni scorsi ho pubblicato due documenti che spiegano in dettaglio le motivazioni della manifestazione per cui non aggiungo altro. Mi rimane solo da complimentarmi con la Giunta del nostro Comune che in questa occasione si è ben comportata partecipando con gli assessori Belli, Vassallo e Pirgoli senza dimenticare il Sindaco in prima fila che, assieme agli altri sindaci e ai rappresentanti dei comitati ha chiesto ed ottenuto udienza a Burlando e/o all’assessore Montaldo per parlare del grave problema. Ha partecipato anche il Consigliere del Centrodestra Patrizia Altobelli. Gli unici veri assenti sono stati i cittadini di S.Olcese, rappresentati da pochi individui; ancora una volta abbiamo dimostrato che se non c’è un interesse diretto nelle problematiche noi di Sant’Olcese tendiamo a “delegare” gli impegni scomodi di questo tipo per poi mugugnare e indignarci quano spariscono i servizi dicendo “tanto fanno quello che vogliono lo stesso”.

Mi auspico che il Sindaco relazioni sull’esito dell’incontro con i dirigenti della Regione anche attraverso il suo blog.

L’ospedale Gallino per noi della Val Polcevera costituisce un presidio troppo importante considerata anche l’elevato numero di persone anziane presenti su territorio.

Speriamo di non perderlo!!!

Giorgio Bruzzone

“clicca” per ingrandire…

“clicca” per ingrandire…

 

Alla giunta piace così…

ecco come si presenta la zona raccolta rifiuti di via Cervi alla sera quando l’asilo nido comunale è aperto

Mi stupisce solo che nella giunta dei nostri amministratori ci sia Manuela Pirgoli, grande ambientalista e specialista nel settore RSU. Mi stupisce perchè per fare smettere di comportarsi male un direttore di struttura quale è il direttore/responsabile dell’asilo nido ci vuole poco, non ci vogliono i quattrini necessari a fare la raccolta porta a porta, basta solo prendere il responsabile per un orecchio e intimargli di far percorrere all’addetto mensa i 50 lunghissimi metri che  separano i cassonetti di via Cervi dalle campane della differenziata.

Ricordate che l’esempio dell’asilo nido è molto diseducativo oltre ad essere una palese infrazione che a Genova è punita con salatissime sanzioni, vero Manuela? Penso a quei cittadini modello, alcuni dei quali nostri lettori, che si caricano in auto plastica, carta e vetro per portarli alle campane lontane centinaia di metri. Che esempio hanno da chi li amministra?

Dovrebbe partire a ottobre il progetto che potrebbe  iniziare l’approccio al porta a porta in alcune zone non dotate di campane (così si dice), dato che via Cervi sarà una delle zone coinvolte, vedremo se l’asilo nido comunale si adeguerà a depositare i rifiuti differenziandoli e rispettando il calendario di deposito o continuerà a fare quello che c—o vuole!

Giorgio Bruzzone

Manesseno: l’opinione di chi è andato via ed è ritornato

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di Stefano Zunino*

Salve a tutti, quello che ha scritto Antonella Mosca qualche giorno fa su questo blog è la rappresentazione esatta di quello che sta succedendo a Manesseno, dove ho abitato per una vita. Con i miei amici, circa trent’anni fa, abbiamo consumato i gradini dell’ex bar Nevina, quello antistante il distributore di benzina. Allora Manesseno era un paese di periferia con poco traffico, si poteva lasciare andare i propri figli a fare la spesa o a girare in bici senza tante preoccupazioni; ma dopo una certa ora diventava un mortorio: tutto chiuso né locali né bar, poca gente per strada. Un po’ come adesso; diciamo che da allora, per quanto riguarda questo particolare aspetto, le cose sono rimaste le stesse. Di giorno, invece è cambiato tutto, anzi è peggiorato tutto, o quasi.
Dopo essermi sposato ho vissuto per otto anni a Serra Ricco dove, spostandosi solo di pochi chilometri, si ha l’impressione di vivere in un altro mondo.
Da qualche anno mi sono ritrasferito a Manesseno e ne ero entusiasta; ma purtroppo, oltre a trovare un paese “incasinato”, ho trovato anche molto cambiata la gente, soprattutto quella che conosco da quando sono nato: ora sono più maleducati, menefreghisti, arroganti e a volte persino disonesti (logicamente non tutti).
Ma che cosa è successo al mio paese che amavo così tanto ed alla sua gente?

*Stefano Zunino, “Jeffro” per gli amici, è un nostro lettore.

Se anche tu vuoi parlarci di come vivi a Sant’Olcese, puoi farlo: compila questo modulo (clicca qui) ed inviaci le tue impressioni. I racconti più significativi diventeranno il nostro post del giorno.

Una manifestazione per il DIRITTO ALLA SALUTE

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Oggi ho incontrato alla conferenza sul Nordic Walking due infermieri della cardiologia dell’ospedale Gallino.

Mi hanno confermato che è imminente la chiusura del loro reparto (e a loro, diretti interessati posso sicuramente credere) nonostante la regione continui a dire che l’ospedale non chiuderà.

…E pensare che solo poco più di un anno fa la nostra amministrazione  ha ospitato l’assessore regionale alla sanità Montaldo che ci ha fatto un pomposo discorso sulla ristrutturazione del Gallino, in particolare della cardiologia, che avrebbe dovuto essere per moltissimi anni struttura di eccellenza della sanità ligure. Non so quanti quattrini (pagati da noi cittadini) sono stati investiti per la costruzione della nuova ala con relative sale operatorie, penso molti, ma pensare che tutto questo sia stato fatto sapendo benissimo che sarebbe stato utilizzato per così poco tempo mi fa decisamente indignare.

Ancora peggio l’attuale comportamento dell’assessore che che continua a negare l’evidenza. Spero che le balle che ci ha raccontato e continua a raccontare ci rimangano bene impresse … per il prossimo incontro.

Giovedì 27 settembre manifestazione – marcia sulla Regione – con partenza alle 15.30 dalla stazione marittima, come da volantino allegato in alto. Allego anche una lettera ai cittadini di Gianluca Giuliano, ex cardiologo del Gallino.

Giorgio Bruzzone

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