Buone notizie e qualche perplessità dal Consiglio Comunale.

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La mozione che abbiamo presentato per l’attivazione del servizio di accompagnamento a scuola degli alunni delle elementari denominato Pedibus è stata accolta favorevolmente. Tutti i consiglieri hanno colto la valenza educativa del progetto che mira a risvegliare la coscienza ecologica di studenti e genitori con riflessi positivi sulla salute . Molto chiare le idee dell’Assessore Egle Belli su come procedere per giungere all’erogazione del servizio: si partirà da un sondaggio somministrato alle famiglie per capire quale sia effettivamente l’interesse verso questo servizio per poi definire percorsi sicuri e fermate del serpentone di studenti. Si proseguirà con l’individuazione dei volontari e delle prime tratte su cui sperimentare il servizio. La prima scuola servita sarà la Matteotti di Manesseno. La Provincia fornirà le pettorine catarifrangenti per i piccoli camminatori e gli accompagnatori ed i cartelli di fermata. L’attivazione è prevista per questa primavera.

Sulla mozione della valorizzazione del Trenino di Casella abbiamo dovuto fare un passo indietro noi del Comitato, giuste le considerazioni della maggioranza. Qualche mese fa, infatti, maggioranza ed opposizione avevano approvato un Ordine del Giorno che prevedeva, tra le misura a sostegno, la promozione della ferrovia; il ribadire questa necessità poteva essere interpretato come una conferma da parte di chi si sforza di voler vedere nella Ferrovia Genova Casella una risorsa esclusivamente turistica. Abbiamo ritirato la mozione chiedendo all’assessore Tovo di insistere per ottenere al più presto la riunione prevista del tavolo tecnico.

Quella che non ci è piaciuta è stata la volontà della maggioranza di volersi dotare di un nuovo organismo di valutazione delle performance della struttura amministrativa: l’OIV, una delle splenedide creazioni del ministro Brunetta.
Appurato che il passaggio all’OIV non è obbligatorio, ed avendo sentore di trovarci di fronte all’ennesimo carrozzone che sembra fatto apposta per far perdere tempo agli impiegati comunali e distribuire qualche poltrona in più, abbiamo chiesto di rimandare la pratica per effettuare ulteriori verifiche, cosa che ci è stata negata. La maggioranza si è votata da sola l’adesione all’organismo. Noi continueremo ad approfondire l’argomento e se ci siamo sbagliati lo ammetteremo pubblicamente. Ma se abbiamo ragione…

Claudio Di Tursi

Le proposte del Comitato nel Consiglio del 30 ottobre 2012

Due le proposte del Comitato Indipendente per Sant’Olcese che verranno portate all’attenzione del Consiglio Comunale che si terrà a Villa Serra martedì 30 ottobre 2012 alle ore 15.00.

La prima riguarda l’istituzione anche nel nostro comune del servizio Pedibus. Si tratta, come già via avevamo spiegato in questo post(clicca per leggere), di un servizio di accompagnamento a scuola, naturalmente a piedi, da parte di volontari, dei bambini che abitano nelle vicinanze dei plessi scolastici. Il servizio è  gia attivo a Serra Riccò. La prima sperimentazione dovrebbe interessarela scuola Elementare Matteotti di Manesseno.

La seconda riguarda una promozione più decisa della Ferrovia Genova Casella e prevede che il Comune di Sant’Olcese, magari in associazione con gli altri comuni serviti dal trenino, si impegni a portare avanti una campagna pubblicitaria su giornali, radio, televisioni ed internet, volta alla valorizzazione dei diversi punti di forza della ferrovia: la dimensione trasportistica, quella turistica e quella storica.

Appena Terminato il  Consiglio, a cui vi invitiamo a parteciparevi faremo sapere come queste due proposte sono state accolte dalla maggioranza.

A questo Link, (clicca per leggere),l’ordine del giorno del Consiglio Comunale

 

 

 

 

 

L’Assessore preso per la gola

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Apprendiamo da Santolceseinform@ che ieri sera, a margine di una cena di partito organizzata dal circolo del PD locale a cui ha partecipato, gradita ospite, l’Assessore all’Ambiente Renata Briano, si è avuta da quest’ultima notizia ufficiale dell’avvenuto stanziamento di 800.000 euro per i danni provocati dalla scorsa alluvione, con cui verranno sistemate le frane di Assalino e Costa Monti, e dell’imminente stanziamento a favore della famiglia Marchioretto che ha visto la propria casa gravemente danneggiata dall’alluvione.

Che dire… Cucinate più spesso!

Claudio Di Tursi

Le critiche di un nostro Sostenitore al Comitato

Rene Magritte, La reproduction interdite. Brussels 1937. Museum Boijmans van Beuningen, Rotterdam, Netherlands

Un nostro sostenitore ci rimprovera di non essere intervenuti adeguatamente su una determina, la n° 8/2012 registrata all’Albo Pretorio al nr. 668 del 2012, che aprirebbe la strada ad una variante pesante del piano regolatore comunale.

Con questa determina, infatti, il dirigente del Servizio Urbanistica del Comune di Sant’Olcese commissiona all’architetto Luciano Grasso, già membro della Commissione Edilizia, uno studio teso ad individuare le modifiche da apportare al nostro PRC per renderlo conforme ai dettami della legge regionale 16/2008, stanziando per questa attività 15.000 Euro.

Molte sono le perplessità ed i dubbi che attanagliano il nostro amico:

  • I’attuale PRG è stato approvato nel 2008 dopo l’entrata in vigore della legge alla quale, adesso, dopo quattro, anni si vuole adeguare: non si poteva farlo all’origine?
  • Perché, se si tratta di un semplice adeguamento, come hanno fatto altri comuni, non viene predisposto dagli uffici tecnici competenti, dove è impiegato personale che, nei molti anni di lavoro prestati per il comune avrebbe dovuto maturare l’esperienza necessaria, liberando 15.000 euro di risorse spendibili nel sociale?
  • Perché procedere proprio adesso, quando con l’ormai imminente passaggio alla città metropolitana potrebbero rendersi necessarie modifiche allo stesso dispositivo urbanistico?
  • Non sarà questa un’altra occasione buona per spandere cemento in giro consentendo la costruzione in aree di tipo storico “A” , aumentando gli indici di fabbricabilità e cambiando la destinazione d’uso di certe zone, cosa che sembra avvalorata dalla lettura del disciplinare d’incarico?
  • Non è questo incarico propedeutico ad un’attività legislativa che, se posta in essere dal comune, sarebbe in aperta violazione a norme regionali che stabiliscono che su questo piano regolatore non si possono fare interventi che comportino variazioni alla zonizzazione (aumento della densità edificatoria, individuazione nuovi insediamenti residenziali, commerciali,produttivi, ecc.), la modifica delle zone di tipo A storico artistico, la modifica delle norme tecniche di attuazione, ecc.
  • Non sarà il Comitato poco sensibile alla tutela del territorio o addirittura connivente con questo sistema di gestione del territorio?

La lettera, per chi volesse leggerla per intero è questa:

Caro Claudio,

colgo l’occasione per complimentarmi per la Tua recente “investitura”, augurarTi buon lavoro e … quindi “aggredirTi” subito su una questione che pensavo ti vedesse sulle barricate ed invece avverto svilupparsi senza alcun commento da parte vostra e quindi, devo immaginare, di fatto appoggiata se non proprio (spero) condivisa .. . Continua la lettura…

Prima di fornire al nostro sostenitore ed ai lettori le rassicurazioni e giustificazioni del caso, vorrei mettere in risalto una questione di fondamentale importanza, paradossalmente ancora più importante rispetto al merito della questione sollevata.

Con il suo scritto, con la sua richiesta pressante e dettagliata di informazioni, il nostro interlocutore, che purtroppo vuole rimanere anonimo, ci dimostra che votare qualcuno non significa dargli una cambiale in bianco da spendere come vuole. Le azioni successive all’elezione in Consiglio Comunale devono essere in linea con quanto si è sostenuto in campagna elettorale. E gli elettori non devono mai smettere di controllare l’operato delle persone che hanno votato ed eletto. La legislazione vigente ci mette in condizione di esercitare la nostra azione di controllo attraverso il collegamento ai siti istituzionali e facendo formale richiesta di accesso agli atti che non sono pubblicati all’Albo pretorio. Occuparsi dell’operato degli amministratori, insomma, è un dovere civico!

Veniamo ora al merito della questione:

    • Già a giugno 2011, con il volantino “salame e Mattoni”, avevamo stigmatizzato la “voglia” della Giunta Comunale di dotarsi di un nuovo piano urbanistico. In un comune che basa l’erogazione dei servizi e la normale amministrazione in buona parte sul consumo del territorio, dotarsi di uno strumento più permissivo su questo fronte può essere una tentazione a cui però bisogna reagire con forza: ce lo dimostrano le frane ed i disastri che provoca ogni anno la stagione autunnale. Sul fronte dell’edilizia privata ben altri dovrebbero essere gli interventi di riqualificazione dal punto di vista strutturale, paesaggistico ed energetico che un’Amministrazione attenta al territorio dovrebbe promuovere e sostenere. I nuovi insediamenti vanno scoraggiati, il recupero e la riqualificazione, soprattutto dal punto di vista energetico degli edifici vanno incoraggiati.
    • Abbiamo notato anche noi questa assurda determina e siamo completamente d’accordo sulle critiche mosse dal nostro deluso sostenitore. Avevamo in programma di portare nel primo Consiglio Comunale utile un’interrogazione al Sindaco ed alla Giunta sull’argomento. Tra le tante perplessità, sovrapponibili in tutto e per tutto a quelle del nostro interlocutore, ci dovranno spiegare come su una questione di questa rilevanza non si sia scelto di affrontare una discussione in Consiglio Comunale.
    • Noi, sia chiaro, in quanto forza di opposizione, non abbiamo il potere di far risparmiare alla collettività questi 15.000 euro, di annullare questa determina. Quello che potremo fare, è procedere di conseguenza alle scelte che l’Amministrazione Comunale intenderà portare avanti informando la cittadinanza , la stampa e gli organi di controllo preposti alla sorveglianza degli atti amministrativi e dell’operato degli amministratori: Corte dei Conti, Procura della Repubblica, TAR e Autorità per il Controllo dei Contratti Pubblici. Come, peraltro, abbiamo già fatto in passato.

Claudio Di Tursi

Iniziativa ecologica “Puli…amo S.Olcese”

Sabato 27 ottobre iniziativa ecologica promossa dal Partitio Democratico che prevede la pulizia di diverse zone della frazione di Manesseno.
L’appuntamento è alle ore 9.00 dalla sede del P.D. di Manesseno (davanti alla SIDIS-CONAD) e le zone da pulire saranno decise al momento in base al numero di partecipanti. Chi vuol comunicare l’adesione all’iniziativa può farlo inviano una e-mail al sito: circolo.pd.santolcese@gmail.com.
Sono consigliati indumenti da lavoro e, chi lo posiede, qualche attrezzo da giardino (guanti, scope, palettte, rastrelli, zappette etc.).
Mi sembra un’ottima iniziativa che segue quelle già fatte quest’anno “piazza pulita” organizzata dal consiglio comunale dei ragazzi e l’ Operazione “Stazioni Pulite” della tratta sant’olcesina della FGC.
Cerchiamo di partecipare numerosi. Nella foto sopra la miniatura del volantino originale, cliccandoci sopra potrete ingrandirlo. (informazioni tratte da santolceseinforma.wordpress.com).

potete scaricare il volantino originale qui: manifesto-pd-1c2aa-puliamo-s-olcese
giorgio b.

Un’amara riflessione di Danilo Pestarino

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di Danilo Pestarino*

La Fornero ha esternato ancora. ” Non bisogna essere schizzinosi nell’accettare un lavoro”, il primo che capita. Casualmente ai figli di notai capita come primo lavoro di fare il notaio, agli avvocati capita che il pargolo trovi da avvocato, ai primari capita che casualmente vincano un posto da primari (e se non c’è il reparto pazienza, lo si inventa). Capita invece che un operaio abbia un figlio piuttosto intelligente e tra mille sacrifici prosegue negli studi, si laurea e questo che fa pretende di “usurpare” il posto figlio al professorone di turno? Guai!!! Che vada a lavorare in un call center che è estremamente informativo. Che sia precario a vita perchè il posto fisso è di una noia mortale!!!
Un tempo si chiamavano caste (non nel senso di immacolate che Berlusconi se ne ha male) il figlio del contadino farà il contadino ed il figlio del politico indovinate cosa farà da grande..
In effetti Renzo Bossi non è stato molto choosy quando ha seguito (indubbiamente per le enormi capacità che il mondo gli riconosce) le orme del babbo e si è accontentato (magari si fosse accontentato!!!) della miseria di 15.000 al mese della regione Lombardia.
Sembra comunque che i figli della Fornero siano estremamente fieri e che presto lasceranno il loro lavoro nei call center per tornare bucolicamente alla raccolta dei pomodori provando l’ebrezza della chiamata a giornata a 20 euro in nero.
Che bella nazione è l’Italia

*Danilo Pestarino è Capogruppo in Consiglio Comunale per il Comitato Indipendente per Sant’Olcese