Scava scava qualcosa si trova sempre…

La notizia è di ieri ed è stata ripresa oggi dal Secolo XIX e da “La Repubblica” edizione di Genova.

Gli scavi utilizzati per la rete del gas di IREN venivano sistematicamente riempiti con materiali tossici o comunque da trattare opportunamente e ricoperti da un sottile strato di sabbia.

Al momento a Sant’Olcese il problema sembrerebbe interessare solo lo scavo di via XXV Aprile del 22 novembre 2011,  in quanto pare sia stato affidato da IREN ad una delle ditte coinvolte nell’inchiesta.

Allo stato attuale non risulta nessun coinvolgimento di tecnici od amministratori del nostro comune.

Dal sito di Repubblica (fai click sul testo per accedere all’articolo)

“Hanno lucrato anche sui lavori del dopo alluvione. In una telefonata intercettata 20 giorni dopo l’alluvione a Genova del novembre 2011 costata 6 morti, un imprenditore dice al figlio di riempire lo scavo di via Fereggiano danneggiata dalla violenza dell’acqua, anche con “la m… che avete scavato”. “Butta dentro m… o rumenta” (spazzatura)”: era sempre lo stesso il metodo usato dalle ditte coinvolte nello scandalo degli appalti truccati per i lavori alla rete del gas: lo scavo veniva riempito con la “rumenta” e poi si faceva un sottile strato di sabbia, in modo da ridurre drasticamente i costi.

Otto gli arresti. Inquisiti dipendenti delle aziende subappaltatrici e funzionari dell’Iren, la società a capitale pubblico che gestisce la rete di acqua e del gas. Erano loro a dover controllare il rispetto del contratto ma chiudevano un occhio – forse due – in cambio di buoni benzina o viaggi che gli regalavano le ditte appaltatrici

Due le ditte inquisite per due distiniti lotti di lavori del valore di 2,5 milioni di euro ciascuno.”

L’ELENCO DELLE STRADE “SOSPETTE” (clicca per aprire) Al punto 21 compare Via XXV Aprile.

Claudio Di Tursi

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Un pensiero su &Idquo;Scava scava qualcosa si trova sempre…

  1. Quando per poter lavorare devi fare le gare al ribasso e se per mettere un tubo sottoterra nella strada ci vogliono per dare finito il lavoro un minimo di €180 ma tu per poterlo prendere questo lavoro per il comune lo devi fare per €90….succedono queste cose.
    DI chi è la colpa? La ditta prende il lavoro a dei prezzi con la quale non riesce neppure a coprire la spesa.( finirà che dovrà chiudere l’impresa )
    Mentre chi appalta il lavoro è il solo a guadagnare perchè riesce a fare con i soldi di un lavoro 2 lavori.
    Le imprese con la crisi si fanno una guerra spietata a suon di ribassi e la logica dice che i lavori verranno fatti male anche perchè nessuno li controlla.
    Io personalmente la colpa non la dò alla ditta ma all’ente appaltatore anche perchè ci lavoro dentro a queste cose e le conosco benissimo.

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