Lettera aperta a Manuela Pirgoli ed altri giovani Amministratori di Centro-Sinistra

Cara Manuela,
Come gruppo di opposizione abbiamo deciso di non essere intransigenti, con voi “giovani di governo” che con spirito di servizio vi sporcate le mani con la politica e sedete dall’altra parte della barricata, come lo siamo con le cariatidi che infestano da più di quarant’anni la vita politica del nostro piccolo paese.
Insieme ad Enrico Trucco, Armando Sanna e Massimiliano Tovo, sei espressione di quel rinnovamento della politica che vorremmo vedere concretizzarsi a Sant’Olcese. In questi giorni, poi, abbiamo apprezzato lo sforzo che hai fatto per partecipare a consigli comunali roventi, non solo dal punto di vista meteorologico, nonostante tu sia in stato interessante e prossima alla scadenza del termine.
Siamo stati indulgenti quando nell’ultimo Consiglio Comunale hai affermato che se anche i cassonetti perdono acqua fa lo stesso perché “sul fondo hanno due buchi” e che che comunque il camion compattatore che effettua la raccolta dei rifiuti quando sono bagnati “li strizza”; abbiamo cercato benevolmente di soprassedere pensando ad una svista: chiunque abbia un po’ di buon senso, infatti, capisce come l’acqua che fuoriesce dal fondo di un cassonetto dopo essere stata a contatto con tutte le sostanze in esso contenuto o i liquidi prodotti dalla strizzatura dei rifiuti rappresentino un problema ambientale più che una soluzione ad in problema cretino come la chiusura di un contenitore.
Ma quando dalle pagine di questo blog difendi AMIU mettendoti dalla parte di chi il servizio lo eroga invece che dalla parte di chi il servizio lo ha commissionato e lo paga, metti in luce il conflitto d’interesse derivante dal tuo essere contemporaneamente dipendente AMIU ed Assessore all’Ambiente del Comune di Sant’Olcese.
Intendiamoci, nessuno dice che tu favorisca questa condizione in maniera consapevole o predeterminata: in perfetta buona fede hai pensato che le tue conoscenze tecniche e professionali avrebbero potuto farti raggiungere risultati migliori e per un certo periodo l’abbiamo creduto anche noi; ma la realtà dei fatti ci dice che questo non è avvenuto e non, o per lo meno non solo, per causa tua. Oltre a combattere con AMIU dall’interno ad armi spuntate, ti sei dovuta difendere dal fuoco amico di chi non ha dato spazio e risorse sufficienti ai tuoi programmi di riorganizzazione della raccolta con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti, specialmente adesso che Danilo li ha impietosamente immortalati.
La stessa sorte, d’altronde, l’hanno subita l’Assessore alla Cultura Tovo ed il delegato allo sport Sanna: nel paese dove c’è spazio solo per la cementificazione selvaggia e le risorse vengono impiegate per rimediare ai danni che questa produce, per la salvaguardia dell’ambiente e la promozione della cultura e dello sport rimangono solo le briciole.
Abbiate, vi prego, uno scatto d’orgoglio: il paese ha bisogno che dalla parte politica che a vario titolo rappresentare ci sia un rinnovamento nelle idee e nella modalità con cui vengono portate avanti e noi abbiamo bisogno di avversari politici che meritino il nostro rispetto con cui confrontarci in maniera aperta e costruttiva.

Claudio Di Tursi

Un bilancio Balnear-elettorale: come ti butto un po’ di fumo negl’occhi all’elettore per farmi rieleggere!

previsioneIl 23 luglio a Sant’Olcese, in Consiglio Comunale, la maggioranza di Centro Sinistra ha approvato in tutta fretta il Bilancio di Previsione per l’anno 2013; e questo è un fatto. Perché parliamo di urgenza? Vuole il caso che il Governo, poiché ha in programma di prendere nelle prossime settimane importanti decisioni che avranno effetti determinanti sull’entità delle entrate a disposizione dei Comuni, abbia spostato la scadenza dei termini di presentazione del bilancio di previsione al 30 settembre; e anche questo è un fatto. E allora, quale può dunque essere il motivo di tanta fretta? Cerchiamo di scoprirlo, fatevi un caffè, mettetevi calmi e seguiteci.

La maggioranza ha deliberato l’aumento dell’addizionale IRPEF e dell’IMU sulla seconda casa (entrate di entità certa e predeterminabile), inserendo le maggiori entrate in bilancio ed asserendo a giustificazione la necessità di far quadrare il bilancio a fronte del previsto minor gettito di risorse dal Governo centrale ; nonostante ciò non ha mancato di inserire fra le voci di entrata l’IMU sulla prima casa e la TARES, tributi fortemente caratterizzati da notevole alea sia nella loro entità che nella loro stessa esistenza, visto che è da mesi priorità del Governo trovare il modo di eliminare o almeno rimodulare tali imposte e che, qui sta il bello fate attenzione, facendo il bilancio a fine luglio si è obbligati ad inserire!!!

Ovviamente i nostri si sono è ben guardati dal prevedere l’accantonamento delle somme provenienti da IMU eTARES  in un “fondo rischi” così da poterle restituire attraversouna variazione di bilancio.

Riepilogando: l’amministrazione in carica da una parte aumenta le tasse aumentabili perché prevede di avere meno entrate e dall’altra annovera fra le entrate in misura piena tributi di quasi certa abolizione  o quantomeno riduzione di dimensione come l’IMU e la TARES.

Risultato: maggiori entrate previste. Effetto: maggiori spese previste! (il bilancio DEVE quadrare: il totale delle entrate deve coincidere con il totale delle uscite) Il giochino è semplice: mettendo più cifre in entrata, non importa che siano fondi incerti o improbabili come il recupero fell’evasione dell’ICI non pagata degli anni scorsi (è sufficiente che siano previsti dalle leggi attuali), si ha immediatamente più margine di manovra nelle spese.

È un po’ come se, in una famiglia in cui marito e moglie lavorano e uno dei due fosse in fortissimo odore di licenziamento da settembre, a luglio ci si sedesse al tavolo in fretta e furia a pensare a come spendere gli stipendi di entrambi da lì a fine anno, non limitandosi ad immaginare, ma mettendo immediatamente mano al portafogli. Sorge prepotente una perplessità: cosa mai succederà quando le entrate previste ed ormai spese non si concretizzeranno, quantomeno non nella misura ipotizzata? Nella famiglia di cui sopra al lavoratore superstite toccherà (potendo) fare parecchio straordinario, magari cercarsi un secondo lavoro, al peggio impegnare i gioielli di famiglia. Vuoi vedere che i nostri assessori si metteranno ai semafori a lavare i vetri alle automobili in transito? A scanso di equivoci, alla domanda, seppure posta più volte durante il Consiglio, l’Assessore di è ben guardato dal rispondere. Purtroppo la situazione è facilmente immaginabile: il nostro Comune non centrerà gli obbiettivi del vituperato Patto di Stabilità, motivo per cui verrà penalizzato nella possibilità di investimenti per gli anni successivi, né potrà accedere a fondi e facilitazioni riservate ai comuni virtuosi. Ma perché fare una manovra del genere? L’obiettivo di breve respiro è abbastanza evidente: grazie a soldi che non si è certi di incamerare (eufemismo), messi a bilancio, ci sarà finalmente qualche soldo in più del solito da spendere per il benessere del Comune, splendido! E finalmente si potranno mettere a posto la buca e riparare il lampione che da quattro anni attendono. Sarà sicuramente un caso del tutto fortuito che questo sia l’ultimo bilancio di previsione prima delle prossime elezioni. Forse è solo perché in fondo sono dei sentimentali: grazie ai soldi fittizi in più la maggioranza riuscirà sicuramente a lasciare un miglior ricordo di sé al cittadino elettore!

Ma dopo cosa succederà? Semplice: se all’amministrazione di Sant’Olcese ci saranno ancora gli stessi, avranno a disposizione quattro anni di tempo per far digerire il misfatto alla popolazione, sempre pronti ad additare Governo centrale, congiuntura economica, Patto di Stabilità come cause uniche del problema; se invece toccherà a qualcun altro, loro dai banchi dell’opposizione avranno buon gioco ad impallinarli. Dei geni! Sulla pelle dei soliti noti.

Claudio Di Tursi e Tullio Sobrero,

rispettivamente Portavoce e Cordinatore del Comitato Indipendente per Sant’Olcese

PS

Se siete arrivati fin qui nella lettura e non siete arrabiati è probabile che non abbiate capito il giochetto della maggioranza. Eliminate le fonti di disturbo e, con calma ripetete la lettura!

Spazzatura: le tasse aumentano, AMIU ci prende in giro ed il Comune sta a guardare!

di Danilo Pestarino*

Nell’ultimo consiglio comunale (alquanto movimentato), gli argomenti del giorno oltre all’approvazione del bilancio che ha visto il comitato contrapposto (motivandolo ampiamente) alla maggioranza, era la nuova tassa sulla spazzatura.
Dopo animata discussione sulla raccolta differenziata con la maggioranza che considera un costo troppo elevato farla mentre il comitato considera che gli eventuali soldi spesi per questo siano soldi ben spesi e non sprecati anche tenuto conto che esistono dei premi per i comuni virtuosi.
In mezzo a tutto questo è tornato d’attualità il fatto che i cassonetti siano in cattivo stato e sempre aperti quei pochi che si possono chiudere.
Questo comporta che nelle giornate di pioggia si riempiono d’acqua ( che paghiamo come se fosse spazzatura) e nella calura estiva ci deliziano l’aria con olezzi vari.
L’assessore preposto affermava, con mio sommo gaudio, che molti erano stati sostituiti e che la situazione non era certo tragica come la stavamo dipingendo.
Essendo un malfidato e bastiancontrario di natura, ho fatto un giro per Manesseno, Arvigo e Piccarello. Ovvero davanti agli uffici comunale e davanti a Villa Serra dove si è svolto il consiglio.
A voi l’ardua sentenza.

*Danilo Pestarino è il Capogruppo del Comitato Indipendente per Sant’Olcese per

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Il post che ti allunga la vita!

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Se siete di Sant’Olcese e volete morire senza lasciare “puffi”, iniziate a mettere da parte 3702,00 euro: sono il prezzo d’acquisto del vostro loculo in conformazione singola. Se invece volete continuare perseguitare vostra moglie o vostro marito anche nell’aldilà, preparatevi a sborsare 5606, 00 euro ‘che si sa, la vita di coppia, anzi la morte, in questo caso, costa meno.
Certo tirare le cuoia a Serra Riccò è più conveniente: 2100, 00 euro la singola e 4200,00 la doppia; chissà se accettano morti “foresti”.
Mi domando se non sarebbe più civile, meno squallido e dispendioso avere un approccio al problema diverso. I cimiteri americani, ad esempio: una distesa verde, tante croci tutte in marmo bianco, con il nome del defunto inciso sopra. D’altronde non era la Morte quella che ci doveva rendere tutti uguali?

Claudio Di Tursi

P.S.

Se volete dare un occhiata agli altri balzelli che i due comuni impongono al cittadino, facendo gli opportuni confronti, ecco i link:

Comune di Sant’Olcese

Comune di Serra Riccò 1

Comune di Serra Riccò 2

Da notare quanto a Serra Riccò siano meno esosi e come, in generale, costi caro l’accesso agli atti per il privato cittadino: è assurdo! I cittadini dovrebbero poter consultare gli atti del comune senza essere gravati da costi che sembrano messi lì apposta per scoraggiare questa attività e costituiscono un vero e proprio ostacolo frapposto tra il cittadino e l’accesso ad un proprio diritto.

In ferie con le piccole belve

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di Danilo Pestarino*
Sono andato in ferie!!!
Una settimana a Lignano Sabbiadoro insieme ad un numero notevole di marmocchi.
Così mentre io cercavo inutilmente di riposarmi, loro mi tenevano occupato con 1000 richieste e 10000 domande.
I giovani virgulti mi facevano notare come le aiuole fossero tutte ben tenute e con loro grande stupore un camion le annaffiava giornalmente ed un giardiniere le curava.
I mascalzoni facevano il confronto con il nostro amato comune ed io li ho redarguiti dicendogli che non si può paragonare un comune turistico come Lignano Sabbiadoro a Sant’Olcese.
Poi però girando abbiamo visto la stessa scena a Precenicco che comune turistico non è, solo che al decoro urbano ci tengono e così altri comuni dell’italico (ma più civile) Friuli.
Come al solito ho ricevuto una lezione ed ho imparato qualcosa da quei mascalzoncelli (peraltro figli di cotanti padri)
P.S. oltre ai Pestarino, gli altri marmocchi di cognome fanno Martinis e Di Tursi

*Danilo Pestarino è Capogruppo il Consiglio Comunale per il Comitato Indipendente per Sant’Olcese

Difendiamo con forza “Donne in guerra”, lo spettacolo a bordo del trenino Genova Casella

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Ci sono opere d’arte e dell’ingegno che vanno sottratte alla grettezza ignorante delle logiche di mercato.  È il caso della ferrovia Genova – Casella  che rappresenta un patrimonio storico dal valore inestimabile per il nostro paese e della rappresentazione teatrale che, unica nel suo genere, va in scena ogni anno a bordo di questo fantastico trenino: “ Donne in guerra” .

Oggi possiamo fare qualcosa di concreto per difendere entrambi: firmare una petizione tesa a far sì che questo spettacolo spettacolo diventi patrimonio PERMANENTE di Genova e contribuisca al rilancio della sua immagine. Ecco il link alla petizione on line

 

http://www.change.org/it/petizioni/alle-istituzioni-e-alla-cittadinanza-di-genova-donne-in-guerra-lo-spettacolo-a-bordo-del-trenino-genova-casella

 

Ecco il testo della petizione:

Alle Istituzioni e alla Cittadinanza di Genova: “Donne in guerra”, lo spettacolo a bordo del trenino Genova Casella

Non lasciate che questo straordinario spettacolo smetta di emozionare.

Perché questo spettacolo diventi patrimonio PERMANENTE di Genova e contribuisca al rilancio della sua immagine;

perché, in 5 anni di repliche, “Donne in guerra” ha sempre ottenuto un grandissimo apprezzamento di pubblico e critica;

perché ogni sera fa commuovere con un tuffo nella memoria collettiva, con piccole storie personali che raccontano la Grande Storia della Seconda Guerra Mondiale;

perché il trenino storico diventi un’attrazione, come merita, e venga visto da cittadini e turisti;

perché lo spettacolo valorizza turismo e cultura, memoria e contemporaneità;

perché ci lavorano 13 donne (100% quote rosa);

Aiutateci a far vivere “Donne in guerra”!

Firmate e, insieme, convinciamo le nostre Istituzioni a sostenerlo!

UN POST VIETATO AI MINORI!

vietatominoriCi sono cose, sensazioni, stati d’animo che è difficile descrivere senza ricorrere al turpiloquio. Ora, io vi devo raccontare delle cose, e, siccome sono particolarmente incazzato, sono sicuro che mi scapperà qualche termine un po’ colorito, ed infatti il primo è già andato.
Quindi vi avverto, proseguendo la lettura incontrerete parole che potrebbero urtare la vostra sensibilità: passate ad altro, siete ancora in tempo!

Come sapete l’altro ieri ho partecipato alla Commissione Urbanistica nella quale abbiamo discusso di quei cazzo di loculi dentro i quali seppellire marciapiedi, strade, illuminazione pubblica, metanizzazione, rete fognaria ed il sogno di vivere in un posto civile.

A margine di questo splendido convivio, ho saputo dai consiglieri di maggioranza che il 23 luglio alle 18,00 si terrà un Consiglio Comunale. I presenti si sono mostrati meravigliati nell’apprendere come io, a differenza loro, non avessi ricevuto dalla segreteria del comune la mail inviata già da una settimana, in cui veniva data questa informazione. Le palle hanno iniziato a girami piano, ma non se n’è accorto nessuno perché a quella velocità ancora non fanno rumore. Ho telefonato immediatamente al nostro capogruppo, Danilo Pestarino, per chiedere se lui ne sapesse qualcosa. Il Pesta è caduto dalle nuvole ed io ho chiesto ulteriori delucidazioni. Quando il Consigliere Traverso, candidamente, mi ha detto che addirittura avevano sondato la loro disponibilità per giorno ed ora, in modo da scongiurare il pericolo di assenze dovute a situazioni lavorative, ferie sovrapposizioni ad impegni precedentemente presi, nel basso della sala macchine ha iniziato a girare tutto a piena potenza. Mi è venuto in mente Ivano Mocci, per il quale il Consiglio Comunale fissato sempre in un giorno feriale ad un orario del cazzo, le dieci di mattina o le tre del pomeriggio, ha comportato problemi lavorativi tali da contribuire in maniera determinante a fargli prendere la sofferta decisione di lasciare la carica, mi sono venuti in mente i salti mortali che fa la Maria Grazia Lanzavecchia, insegnante, per la quale venire al consiglio significa abbandonare la classe con i problemi di coscienza che ne derivavano, mi sono venute in mente le volte in cui è dovuto essere assente Giorgio Bruzzone, che come sapete è un ricercatore del CNR ed è spesso impegnato in missioni scientifiche all’estero. Ma soprattutto mi sono venute in mente le sedie vuote lasciate dai cittadini che non possono prendere una giornata di ferie per venire a seguire i lavori del Consiglio Comunale, anche quando all’ordine del giorno ci sono temi che li riguardano da vicino come la sicurezza delle scuole, l’IMU, ecc… Ed è questa la cosa che più mi ha mandato in bestia. In questo paese da sempre si è voluto tenere deliberatamente la gente al di fuori della stanza dei bottoni, lontano dalle decisioni importanti prese sulla loro pelle, sicuri che l’opera di trasformazione da cittadini pensanti a sudditi lobotomizzati sia ormai cosa fatta.

Spesso veniamo accusati di creare un clima conflittuale, ma cazzo, ditemi voi come si deve fare per andare d’accordo con questa gente che non perde occasione di oltraggiarci con comportamenti fortemente discriminanti e lesivi delle prerogative del mandato che abbiamo ricevuto dai cittadini.

Chi non capisce che dietro un gesto di cortesia rivolto alla sola maggioranza si nasconde l’ennesimo atto di discriminazione ed arroganza ai danni della minoranza è indegno di amministrare il nostro comune.

Claudio Di Tursi