COSTRUZIONI A RIDOSSO DEL CIMITERO di MANESSENTO: LO STOP IMPOSTO DAL COMITATO!

CimiteroManesseno2Ci ha messo poco, il Sindaco, a capire che la pratica PROES era impostata male e che l’Ufficio Tecnico Del Settore  Urbanistica –  Edilizia Privata  aveva clamorosamente ceffato l’impianto legislativo a sostegno della delibera portata in Consiglio Comunale, che dava per acquisito un parere della ASL che ancora non è stato rilasciato. Così, molto intelligentemente, ha suggerito alla sua maggioranza di ritirare un documento la cui approvazione avrebbe fatto più male che bene all’ufficio che l’ha confezionato, alla stessa maggioranza  ed al proponente: la PROES S.r.l. che vede nella sua compagine sociale l’esponente di spicco del PD genovese Gianni Vassallo.

Bisogna comunque dire che il merito del Comitato è stato quello di aver rilevato le numerose incongruenze che viziavano il dispositivo e di aver fatto capire, con una corposa documentazione a sostegno delle nostre tesi, quanto sia velleitaria la pretesa di costruire all’interno della fascia di rispetto cimiteriale, fornendo interpretazioni univoche della legge vigente fornite da numerosi  TAR,  dal Consiglio di Stato, dalla  Cassazione ecc.. che stabiliscono come sia IMPOSSIBILE VIOLARE L’AREA DI RISPETTO CIMITERIALE PER COSTRUIRE EDIFICI CHE NON SIANO DI UTILITA’  PUBBLICA!!

Quindi, a meno che la PROES S.r.l. non voglia costruire lì la tanto agognata scuola…

Claudio Di Tursi  🙂

Leggi la dichiarazione di voto del Comitato (clicca qui)

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Il valore del “mugugnu”

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foto tratta dal blog santolceseinform@

Era il 6 febbraio, neanche un mese fa, quando Carlo Cappanera, con un post su lapelledellorso, ha messo un luce lo stato di degrado in cui versa Via Gramsci a Manesseno ed i rischi che corrono i residenti a causa di semafori non funzionanti, mancanza di marciapiedi e problemi di illuminazione. Ebbene, ieri, complice anche l’imminenza della consultazione elettorale, sono stati il ultimati i lavori di ripristino dell’impianto di illuminazione e dei semafori. (Il pulsante di richiesta del verde per i pedoni lato fiume per il semaforo in corrispondenza del nuovo ponte ancora non funziona ma verrà sistemato a breve.)
Non è la prima volta che si trova soluzione ad una problematica dopo che questa è stata affrontata sul nostro blog.
lapelledellorso svolge ormai una funzione insostituibile in questo paese: da voce a quelle istanze dei cittadini che sono sempre state ignorate o liquidate con un generico non ci sono fondi, condito con qualche riferimento al patto di stabilità che non fa mai male.
Continuate a scriverci, a segnalare disservizi e malfunzionamenti: faremo sentire la vostra voce!

Claudio Di Tursi

Vengo anch’io. No, tu no

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Giovedì pomeriggio, alle due e mezza, ci sarà il consiglio comunale. Magari ti avrebbe fatto piacere esserci, ma a quell’ora sei ancora al lavoro. Dal Consiglio Comunale passano le decisioni più importanti per il nostro paese: dalla scuola all’illuminazione pubblica, dal trattamento dei rifiuti alle tasse sulla casa, dal centro ragazzi che non c’è alla manutenzione delle strade. Chi amministra questo paese, evidentemente, non ha a cuore la partecipazione dei cittadini alla vita politica del paese. Al contrario, noi del comitato riteniamo che si debba fare di tutto per coinvolgerli nelle decisioni che vengono prese sulla loro pelle nella stanza dei bottoni. Quando toccherà a noi amministrare Sant’Olcese terremo i consigli comunali in giorni ed orari tali da consentire la partecipazione del maggior numero possibile di cittadini.

Chi ha la coscienza pulita non ha bisogno di nascondersi.

Claudio Di Tursi

Cambiare Sant’Olcese? Tu puoi farcela!

controcorrenteChe per Sant’Olcese si debba aprire una stagione di cambiamenti radicali è innegabile. Si fatica a trovare qualcosa che funzioni in questo piccolo paese. Scuole fatiscenti, strade devastate e spesso sprovviste di dispositivi idonei a salvaguardare i pedoni, nessuna cura per l’ambiente, cementificazione selvaggia, fanno da corollario a quello che è in assoluto il danno maggiore: la distruzione del tessuto sociale.

Responsabile di questo sfacelo e la politica clientelare degli ultimi quarant’anni e la sua incapacità di sviluppare piani di crescita economica, sociale, culturale. Tutto è stato sacrificato al mantenimento delle poltrone attuando scelte e prendendo decisioni in funzione unicamente del consenso elettorale che avrebbero fruttato, arrivando spesso a calpestare il buon senso. Il Comitato intende farsi interprete di questa necessità di cambiamento e sta elaborando azioni e programmi in grado di fermare il declino e preparare la rinascita.

Dopo cinque anni di opposizione propositiva, seria e, quando necessario, severa, in cui abbiamo informato i cittadini su quello che avviene nella stanza dei bottoni e le autorità competenti delle tante violazioni a leggi, regolamenti e decreti commesse, abbiamo sviluppato una rete di competenze che ci ha permesso di capire quanti e quali sono stati gli errori che hanno relegato il nostro comune nelle ultime posizioni per qualità della vita tra i paesi dell’entroterra ligure.

Ora il cambiamento è a portata di mano, ma perché si realizzi c’è bisogno  del tuo aiuto. Per noi sono molto importanti le tue idee, le tue proposte e le tue critiche. Siamo fermamente convinti del fatto che solo un gruppo realmente nuovo ed indipendente da ogni partito possa sperare di riuscire a voltare pagina mettendo al centro dell’azione amministrativa i bisogni della collettività e delle famiglie, il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente, la riqualificazione del territorio.

 Prima di formulare un giudizio sul Comitato ti invitiamo caldamente ad incontrarci, parlarci, così da toglierti ogni dubbio sulle reali intenzioni di un gruppo di cittadini che ha inteso organizzarsi dal basso per porre fine al declino del nostro paese. E’ importante realizzare che il nuovo non consiste nel cambiare qualche nome nella solita lista che per anni ha portato allo sfascio Sant’Olcese, ma nel modo diverso in cui le persone sapranno guardare ai gravi problemi del nostro paese ed alla ricerca delle soluzioni: in quest’ottica il Comitato rappresenta l’unica e forse ultima possibilità di cambiamento.

Un cambiamento che non avverrà se starai alla finestra a guardare, se non ti impegnerai in prima persona, se ancora una volta metterai la testa sotto la sabbia e sceglierai di dare la tua fiducia alle persone che, con quarant’anni di promesse non mantenute, hanno affossato Sant’Olcese. Il futuro dei tuoi figli è diretta conseguenza delle tue scelte: non lasciare che la loro speranza di vivere in quella comunità che tu hai sognato sia ancora una volta offesa da pochi mestieranti della politica, Sant’Olcese non merita tutto questo; abbiamo il dovere di riprenderci il nostro paese.

Ti aspettiamo ai nostri incontri nelle frazioni, sul nostro blog e su Facebook, per vivere insieme da protagonisti questo progetto di rinascita.

Claudio Di Tursi
Portavoce del Comitato Indipendente per Sant’Olcese

Apri gli occhi!

20140215-083429.jpgdi Sabrina Poggi*

Arriva un momento in cui è necessario aprire gli occhi e tirare le somme. I cittadini di Sant’Olcese hanno questi pochi mesi per capire quali sono le difficoltà del loro paese e quale sia la squadra che abbia le potenzialità per  esaltare le opportunità di una terra carica di storia e dignità.

Le diverse formazioni politiche stanno lavorando a programmi che via via gli elettori dovranno leggere, analizzare e capire fino in fondo. Il Comitato sta lavorando alacremente: scrivere un programma è un’attività entusiasmante, coinvolgente,  magari stancante,  ma sicuramente utile. A determinate condizioni, però. Tutti per natura ci aspettiamo risposte,  possibilmente che si accordino con  i nostri bisogni, ognuno il suo. Non è difficile scrivere ciò che le persone si aspettano, ma la complicazione si incontra quando è necessario, per linearità, coerenza, onestà intellettuale, dire la verità nuda e cruda: costituendosi il Comitato si è assunto anche questo impegno.  L’obiettivo di un’organizzazione di questo tipo è vincere per poi amministrare, ma non può essere “la nostra vittoria”  se è ottenuta convincendo le persone con sorrisi accattivanti, volti giovani, risposte giuste ed altre strategie di mercato.

Il Comitato ha intrapreso una lotta, che porterà avanti con tenacia e determinazione, contro i signorsì, contro l’atteggiamento clientelare, contro chi vuole vendere come nuovo un “usato sicuro”. Le persone che ormai sempre più frequentemente mi fermano lungo la via mi chiedono perché io abbia scelto di collaborare con il Comitato. Non sono stupita e non mi fa paura dire ciò che penso e ciò che sento. Viviamo in un piccolo paese, e i gruppi che si presenteranno sono fatti della mia gente, da  amici antichi e nuovi, addirittura da parenti; questo però non significa che le mie scelte debbano essere condizionate. Sono convinta che amministrare la cosa pubblica non sia affatto facile, ma nel contempo credo di avere qualcosa da dire sull’argomento. Non certamente da sola, dovevo trovare una squadra in cui integrarmi.

L’attitudine a scegliere la via più breve o più opportuna non l’ho mai avuta. Mi era chiaro che a Sant’Olcese fosse necessario un cambio della guardia, vero, radicale, sistemico. I tempi che cambiano, la legislazione sempre più difficoltosa, i problemi sempre più gravi, un paese che scivola a valle, strade compromesse, insicure, scuole fatiscenti: queste ed altre situazioni mi hanno convinta che l’attuale assetto dovesse essere rivisto.

Ho cominciato un lavoro serio di confronto con alcuni amici chiarendo sin dal principio che non mi sarei mai adattata ad un sistema precostituito, a lacciuoli politici, ad accordi predeterminati che, pur consentendo il raggiungimento dell’obiettivo in maniera più agevole, lo avrebbero snaturato. Volevo collaborare con un gruppo di impostazione tecnica, libero da endorsement senza perdere di vista il fatto che l’obiettivo, e proprio questo è il punto, lo si raggiunge solo governando e quindi vincendo le elezioni. La coerenza allora mi ha portato verso un altra strada, al tavolo degli “orsi” e sempre per coerenza mi trovo qui oggi a chiedere agli elettori di aprire gli occhi, di dare fiducia a chi si presenta come è davvero, a chi elabora domande e tenta di dare risposte, a chi si mette in gioco studiando, approfondendo, chiedendo ai cittadini cosa davvero non funzioni.

L’unico vero strumento che abbiamo per combattere un sistema che ormai tende ad involvere è il voto. Nella cabina elettorale ci giochiamo tutto: diritti, e doveri, e responsabilità nei confronti dei nostri concittadini. Chiedo a tutto l’elettorato di uscire dal comodo guscio dell’abitudine, di provare, con tutto il coraggio che costa, ad aprire gli occhi. Non abbassiamo lo sguardo, perderemmo di vista l’orizzonte del nostro futuro!!!

*Sabrina Poggi lavora per il CNR con funzioni amministrative. Santolcesina da sempre, fa parte del Coordinamento del Comitato Indipendente per Sant’Olcese.

Il Trenino di Casella in SERIO PERICOLO!

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La gestione AMT non è mai stata sinonimo di sicurezza per quest’infrastruttura, dall’inestimabile valore storico e turistico, che ci ricorda cosa eravamo in grado di fare già prima degli anni trenta e mostra con quale miopia sia stata finora gestita quest’opera. Se questa ferrovia fosse patrimonio di qualunque altra nazione, ma mi viene da dire anche regione, e non certo per l’Assessore Vesco che prova in tutti i modi di difenderla dalla cultura ragionieristica del gestore, sarebbe oggetto di tutela, riammodernamento, manutenzione e, soprattutto, valorizzazione.
Oggi vogliamo lanciare un appello a tutti gli internauti, ai nostri amici di Facebook: condividete sul vostro profilo questo post e diffondete con ogni mezzo la notizia del rischio chiusura. Rimanete sintonizzati per conoscere eventuali sviluppi ed iniziative a difesa del trenino.

Claudio Di Tursi

PER IL CEMENTO NON RISPETTANO NEMMENO PIÙ I MORTI

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Quando ieri pomeriggio ho letto l’ordine del giorno allegato alla lettera di convocazione del prossimo Consiglio Comunale, che si terrà il 27 febbraio, ho sobbalzato sulla sedia. La proposta di delibera numero dodici era foriera di tanti e tali elementi di preoccupazione da poterla considerare come una delle peggiori nefandezze messe in cantiere da questa Amministrazione Comunale. Per favorire una odiosa speculazione edilizia, infatti, si porterà all’attenzione del Consiglio Comunale la possibilità di diminuire addirittura la fascia di rispetto per il cimitero di Manesseno. Vediamo in funzione di quali pressanti motivi di interesse pubblico.
La PROES srl, riconducibile all’esponente del PD Gianni Vassallo, Assessore al Commercio del Comune di Genova sotto la giunta Vincenzi, decise tempo fa di costruire quattro villette nei pressi del cimitero. Il progetto subì pesanti modifiche, manco a dirlo approvate con una tempestività perlomeno sospetta dalla maggioranza, che portarono ad autorizzare la stessa superficie abitativa in un unico casermone. La ASL, con una mossa probabilmente imprevista, ha chiesto di verificare se la distanza tra questo edificio ed il cimitero rientrasse nella fascia di rispetto prevista in duecento metri, e qui sono cascati un bel po’ d’asini, perché la distanza non c’era. La legge 166 del 2002 permette di diminuire l’ampiezza della fascia di rispetto se sussistono determinate condizioni, ma serve un passaggio in Consiglio Comunale dove noi Orsi, come al solito, venderemo cara la pelle.
Noi del Comitato, come avrete avuto modo di constatare, sul finire della legislatura e nell’imminenza di nuove elezioni, stiamo cercando di non alzare troppo i toni, di non esacerbare gli animi delle persone che devono concentrarsi con serenità su squadre e programmi. Ma questa volta vogliamo vedere come voteranno, su questa questione di ordinaria speculazione edilizia, i consiglieri di maggioranza e fra loro il Candidato Sindaco Armando Sanna. Vogliamo vedere se avranno il coraggio di approvare a capo chino anche questa porcata o avranno un improbabile scatto d’orgoglio e vi relazioneremo sul voto di ognuno così che possiate trarne le opportune conclusioni.

Claudio Di Tursi