Scuolabus in panne: parla l’autista. E dice cose molto sensate.

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Daniela Nari, autista dello scuolabus, in due messaggi successivi ha spiegato i fatti di cui è stata protagonista venerdì scorso ed ha formulato alcune considerazioni sul servizio che saranno di sicuro interesse per l’Amministrazione. Riteniamo sia giusto dare a questi interventi la massima visibilità facendoli diventare il post del giorno.
Come Comitato desideriamo ringraziare lei e la Polizia Municipale per avere gestito in modo professionale questa piccola emergenza e far notare ai pochi che ci hanno accusato di aver voluto strumentalizzare la situazione che questo caso dimostra come informare i cittadini su quello che, nel bene è nel male, succede sul territorio, con il confronto che sempre ne deriva, aiuta ad individuare soluzioni; e che, alla base del verificarsi di certe tragedie, spesso c’è la cattiva abitudine di mettere la testa sotto la sabbia.

il primo commento Daniela lo rilascia a caldo venerdì, il giorno dell’evento:

Buonasera a voi tutti…mi presento subito…sono daniela..l’autista di uno degli scuolabus del Comune…nello specifico “quell’autista” che stamattina si è incagliata nella neve salendo a trepexi…
Brevemente vi racconto…che salendo oltre la chiesa di Comago, per andare a prendere quattro bimbi, mi sono resa conto che la strada non era assolutamente adeguata al mio mezzo…è vero che era passato lo spazzaneve, ma lo spazio lasciato pulito era insufficiente per le dimensioni dello scuolabus…quindi…nell’intento di trovare uno slargo dove poter fare inversione, mi sono imbattuta in quella stramaledetta curva che un mese fa è stata teatro di una grossa frattura (strada dissestata da tempo ma che nessuno mi ha mai precluso di percorrere….)…cosa strana…in tutta la lunghezza della curva c’era ancora la neve…e quindi le mie ruote, sebbene pneumatici da neve, hanno iniziato a slittare…che fare? il mio primo pensiero sono stati i piccoli passeggeri che avevo a bordo…quindi…messo in sicurezza lo scuolabus, ho immediatamente chiamato la Polizia Municipale…intervenuta tempestivamente…uno degli Agenti si è messo alla guida dello scuolabus, l’altro si è preoccupato di caricare i bambini sull’auto di servizio e portarli a scuola…una volta arrivata la ruspa che ha liberato ulteriormente la strada, siamo riusciti a scendere anche con lo scuolabus…
Questi i fatti per come si sono svolti…
Ora..permettetemi alcune considerazioni..
qualcuno potrebbe chiedermi “ma chi te l’ha fatto fare di avventurarti con quella strada?”…domanda lecita…e lecita risposta “forse qualcuno mi ha consigliato di non andarci?”…
Questo è il nocciolo della questione…qui si sta a considerare se il servizio va fatto o sospeso…se ci vanno le catene o le gomme da neve…se le scuole vanno lasciate aperte o chiuse…ma alla fine cosa succede? Che noi autisti ci ritroviamo con il pulmino pieno di bambini senza sapere minimamente dove possiamo andare e dove non…come se fossimo dei supereroi che all’occorrenza possiamo trasformare lo scuolabus in aereo e portare a termine il servizio in tutta sicurezza…
Signori…purtroppo siamo umani…ahimè…non abbiamo strani poteri…abbiamo soltanto l’enorme responsabilità della vita dei vostri figli…e vi assicuro che non è una bella sensazione quando le cose non vanno proprio per il verso giusto…
Non voglio accusare nessuno…semplicemente dare una semplicissima soluzione
Chi di competenza sa i percorsi che fanno gli scuolabus ogni giorno…strada per strada…autista per autista…
basterebbe scrivere accanto ad ogni percorso, nome e cognome dell’autista con il suo numero di cellulare…in quei tre…quattro giorni all’anno in cui capitano eventi naturali (neve…pioggia forte…frane…) fare un giro di ricognizione nei tre percorsi e comunicare ai rispettivi autisti “qui puoi andare…la no…fermati li…aspetta i bambini la…” forse sembrerà una sciocchezza ma credo che questo tipo di comunicazione potrebbe risolvere molti problemi ed evitare cose ben peggiori…
Sempre sperando che non debbano piu verificarsi episodi spiacevoli del genere…
Cordiali saluti a voi..

Il secondo messaggio Daniela lo ha scritto oggi, dopo aver ricevuto alcuni attestati di stima…

Grazie a voi tutti per la piena fiducia negli autisti che ogni giorno portano i vostri bimbi…il mio intervento spero serva ad evitare in futuro episodi spiacevoli come questo…e che voi genitori non dobbiate andare al lavoro con l’ansia di sapere se i vostri figli sono arrivati a scuola sani e salvi…io stessa sono figlia..e credetemi, anche mia mamma che rimane a casa e sa che strade percorro, non sta tanto tranquilla…
Come ho detto in un altra occasione…l’unione fa la forza…ecco quindi che andando tutti nella stessa direzione e ragionando tutti come genitori o come figli, forse riusciremo a prevenire certi disguidi…

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2 Pensieri su &Idquo;Scuolabus in panne: parla l’autista. E dice cose molto sensate.

  1. ho abitato nel comune di Sant’Olcese 20 anni, e vi assicuro che eventi così scandalosi non ne sono mai successi ed ho avuto due figli che sono andati a scuola elementari e medie con lo scuola bus, quando c’era il povero Gianni.
    Ma chi vi amministra??????????
    e poi ho visto la strada per andare a Casanova, più buchi che asfalto…sono anni che è così, buco più buco meno. Pericolosissima in scooter.
    Ero convinta che nei paesi, conoscendosi tutti le cose fossero meno sfrontate che in città, che le persone ci mettessero anche la faccia. Mi devo ricredere.

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