Ecco chi votare per cambiare Sant’Olcese: Laura Bevegni

Laura

Ho 34 anni, in fede al mio cognome sono nata e cresciuta a Bevegni (Torrazza), dove vivo tuttora. Sono laureata in Giurisprudenza e lavoro da 11 anni nel settore del turismo come impiegata amministrativa. Sono fidanzata e sono prossima al matrimonio.

Negli ultimi 5 anni ho seguito da spettatrice le numerose battaglie ed iniziative svolte dal Comitato decidendo, infine, di apportare il mio contributo concreto al Gruppo.

Vivendo da sempre a Sant’Olcese ho assistito, con dispiacere, alla massiccia cementificazione che diverse frazioni del nostro Comune hanno subito negli ultimi anni – nonostante la popolazione locale sia in calo e vi sia un discreto numero di abitazioni sfitte. Questo credo debba essere uno dei primi punti fermi che chi amministrerà il Comune per i prossimi cinque anni dovrà prendere in considerazione: basta cemento! Basta con le opere incompiute, con i cantieri iniziati e lasciati a metà e portatori di danni più che di benefici per gli abitanti (tra i vari esempi, penso all’insediamento abitativo di Torrazza, realizzato dalla ditta Garaventa: raccolta delle acque inesistente, nuova strada mai inaugurata etc.). Non dimentichiamo che il territorio del nostro Comune è ad elevato rischio idrogeologico e quanto avvenuto negli ultimi anni, durante le varie alluvioni, lo testimonia tristemente.

E’ sotto gli occhi di tutti noi il progressivo sfaldamento del tessuto sociale, la chiusura di diverse attività commerciali che fungevano, tra l’altro, da luogo di presidio, in particolar modo per le frazioni più isolate. E’ storia recente la chiusura del negozio di alimentari-tabacchi di Pallareto, e non si tratta dell’unico caso. Quando si parla di tessuto sociale non si possono dimenticare i giovani, ai quali è doveroso destinare dei luoghi di svago e di ritrovo nei quali possano socializzare e trascorrere il loro tempo libero.

I tempi che stiamo vivendo sono estremamente difficili, la realtà è innegabile: nessuno possiede la bacchetta magica per risolvere i problemi e sono conscia del fatto che amministrare la “res publica” sia tutt’altro che facile, le risorse sono limitate e gli interventi necessari sono sempre più numerosi; ma la prima cosa di cui ha bisogno Sant’Olcese è di cambiamento, di un’inversione di rotta: di un cambiamento vero, concreto. Quello che, se riceveremo la fiducia dai nostri compaesani, saremo felici di impegnarci a realizzare.

 

“Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile” (S. Francesco)

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