Analisi del voto: il commento di Simone Nocentini

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di Simone Nocentini

Con l’amico Paolo Marasso, durante il confronto tra sindaci del 10 Maggio (tra l’altro meritevole iniziativa dei buoni Michele Archinà e Marco Mastrocola, che non aveva precedenti nella storia del nostro piccolo comune), è nata una scommessa sul fatto che il M5S avrebbe superato, nelle comunali, il 10% e, da lì, uno scambio di pronostici sui risultati delle diverse liste. In palio, sul “quorum” del 5S, una birra che, visti i risultati ho vinto io. Approfitto dell’occasione per fare qualche considerazione su queste elezioni di cui si è discusso, e parecchio, qui su Facebook.
Vi risparmio (anzi, no) il mio compiacimento per aver azzeccato l’ordine di arrivo (forse questo semplice) così come, con un limitato margine di errore, i voti assoluti delle prime due liste classificate. Anche se, per azzeccare quest’ultimo risultato, ho sbagliato, considerando un numero di elettori reali più bassi. Me ne aspettavo 3300 contro i reali 3600, e come conseguenza non avevo previsto le loro perdite di voti. Cioè: rispetto al 2009, ci sono stati 150 elettori in meno ma le prime due liste classificate hanno perso il doppio dei voti (circa 300). Cos’è successo? La nuova lista della consigliera uscente Altobelli, svuotata dall’assenza di un collegamento ideologico con una collocazione nazionale (nel 2009 era “Centrodestra per Sant’Olcese”), non è arrivata al 5%, non riuscendo nemmeno così ad entrare in Consiglio comunale, mentre la grande sorpresa è stato il M5S. Con una lista presentata poche settimane prima delle elezioni, con un programma che, ad una lettura più attenta, era scritto su un borderò generico in cui era stato infilato il nome di Sant’Olcese, con un giovane candidato sindaco praticamente sconosciuto, priva di qualunque storia di opposizione, in consiglio comunale così come nella società civile, ha portato a casa ben più del 10% che io avevo pronosticato, immaginando un traino del risultato nazionale che mi aspettavo (come tutti) ben più alto di quello realmente ottenuto. Eppure ben 541 residenti a Sant’Olcese hanno votato per questo lista, pari al 15,46%, circa la metà degli elettori del M5S alle europee.
Viene da dire che, a pagarne principalmente le spese, sono stati i candidati del Comitato Indipendente, nato nel 2009 sull’ispirazione dei primi vagiti del M5S, che in questi anni hanno fatto un’opposizione decisa e magari rumorosa (sull’efficenza di questa opposizione hanno parlato le urne, che sono sovrane) ma senza la cui presenza, e non sono l’unico a pensarlo, il Centrosinistra per Sant’Olcese non avrebbe mai candidato Armando Sanna, con il forte rinnovamento generazionale che ne é conseguito, così come non sarebbe stato fortemente rivisto l’approccio comunicativo che ha contribuito, poi, a questo risultato elettorale.
A prescindere da ciò, era scontata la vittoria di Armando Sanna?
Era prevedibile. Sanna poteva contare sulla forza derivante dall’appartenenza ad una lista che, alle scorse elezioni, aveva portato a casa 2000 voti, ma al temo stesso su una diffusa conoscenza tra tanti giovani del comune, al punto che molti lo hanno sostenuto pubblicamente sui social network. Non ha cercato una rottura troppo decisa rispetto al passato, conscio di esserne stato parte, ma ha optato per una rivoluzione “morbida”, che nel dibattito pubblico manifestava con pacatezza, fissata soprattutto sui argomenti concreti, di cui ha mostrato di saper padroneggiare storia e possibili sviluppi.
Poteva vincere il Comitato?
Anche chi volesse sostenere che il M5S gli ha tolto voti, ha la matematica contro di sé: la somma dei voti delle due liste (tutto da dimostrare che sia una somma politicamente valida) non porta ad un risultato che supera quello del Centrosinistra per Sant’Olcese. Eppure, dopo il grande exploit del 2009, era ragionevole pensare che una forza nata con così tanta forza dal nulla, potesse ambire a conquistare, dopo cinque anni di pratica con un’intensa opposizione, il governo del Comune. Cosa gli è mancato? Di sicuro un candidato sindaco attraente: Elena Viola, che ho visto parlare solo al dibattito pubblico, mi è sembrata caparbia e competente, ma era priva di una qualunque esperienza amministrativa e, fino al giorno della candidatura, sostanzialmente conosciuta ai più. Zero benefici, forse qualche svantaggio. In secondo luogo, credo che al Comitato sia mancata la capacità di sviluppare una proposta alternativa e concreta di governo del Comune attorno a cui attrarre i consensi del 2009 (anzi, hanno perso 100 voti) e raccogliere quelli necessari a superare Sanna. Ho avuto anzi l’impressione, parlando con diversi conoscenti che hanno votato a Sant’Olcese, che una parte del consenso si sia allontanato, un po’ a causa di una percepita “manessenocentricità” della lista (cosa su cui non sono d’accordo, è chiaro che Manesseno abitano più di un quarto degli elettori, ma nel tempo il Comitato si è occupato di tanti altri problemi di altre frazioni) ma soprattutto a causa di un approccio comunicativo troppo aggressivo, sia su internet che sui giornali, che invece che generare indignazione e consenso, ha provocato un certo fastidio nell’elettorato. Certi toni sensazionalistici, forse poco adatti alla nota riservatezza mugugnona del santolcesino medio, non hanno giovato, così come certe idee poco felici come quella dei comunicati di Radio l’Orsa che, potete giurarci, non hanno fatto guadagnare un voto al Comitato ma forse hanno fatto scappare qualche indeciso.
In tutto questo, quatto quatto, il M5S, un po’ di polvere di titanio, un po’ di polvere di alluminio, abbondante colla vinilica su una stampante 3D, corrente elettrica, ZAC, s’è portata a casa 540 voti.
Perché non avete capito, è con quella che finiranno il ponte e prepareranno i nuovi marciapiedi di Manesseno. Altro che patto di stabilità.

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Analisi del voto: il commento di Sabrina Poggi

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di Sabrina Poggi*

Il 25 maggio è stata fatta una scelta, libera e consapevole,  il nostro compito come cittadini sarà quello di partecipare attivamente al governo del nostro paese, sostenendo le iniziative lodevoli, criticando costruttivamente le azioni non condivisibili nel pieno rispetto delle istituzioni ma soprattutto della legge. Il comitato da parte sua ha già cominciatio a lavorare sulla propria organizzazione, su programmi e propositi, la sconfitta deve rappresentare un momento di riflessione attenta ed una nuova partenza. Auguro a tutti noi che questo nuovo organo di governo possa lavorare con scienza e coscienza, da parte mia e del comitato tutto, anche se dai banchi della minoranza, sarà profuso il massimo impegno per rendere il nostro, il lor,  ma soprattutto il vostro, “un sogno di normale realizzazione” .

*Sabrina Poggi lavora per il CNR con funzioni amministrative. Santolcesina da sempre, fa parte del Coordinamento del Comitato Indipendente per Sant’Olcese.

 

 

Differenziata: il futuro è nelle nostre mani

Raccolta-differenziata-no-stress-con-“ComeButta”Durante la campagna elettorale io e i miei compagni orsi abbiamo passato un bel po’ di tempo nella nostra tana che è situata in un punto strategico per poter osservare i cassonetti verdi di una postazione di raccolta indifferenziata; nella stessa postazione sono presenti anche le campane per la raccolta differenziata, carta, plastica, vetro. L’osservazione quotidiana della postazione mi ha portato a riflettere e a trarre qualche conclusione che voglio condividere con voi. La prima cosa che ho notato è stata la quasi totale estinzione delle pantegane dopo che sono state posizionate le esche. Non so come si svolge la vita notturna ma almeno di giorno non si vedono più. Sorci a parte l’aspetto che mi sconvolge è aver visto quotidianamente molte persone soprattutto gestori di attività commerciali che conferivano nei cassonetti verdi, lasciati quasi sempre aperti, materiali riciclabili anche in buone se non ottime condizioni; mi riferisco a cartoni, scatole, casse in legno e plastica, bottiglie, polietilene trasparente e molto altro. Tutto materiale che si poteva riutilizzare più volte prima di essere riciclato; tutto questo succede nonostante a pochi metri vi siano le campane della differenziata che ho visto ritirare ancora semivuote. 2 mesi sono durate le osservazioni che si sono alternate a ispezioni a tutti i cassonetti del comune. Purtroppo ho potuto notare che tutti i cassonetti verdi, indipendentemente dalla frazione ispezionata, erano ricolmi di materiale riciclabile, materiale che potrebbe costituire una risorsa preziosa nonchè una fonte di guadagno. In questi 5 anni da consigliere comunale ho cercato di convincere gli amministratori a trovare una soluzione per aumentare la percentuale di raccolta differenziata ma non esistono sistemi di raccolta differenziata efficaci se PRIMA NON CI CONVINCIAMO E CONVINCIAMO CHI CI STA VICINO A NON BUTTARE INDISTINTAMENTE TUTTI I RIFIUTI NEI CASSONETTI VERDI. Come possiamo lamentarci verso le istituzioni se siamo i primi a non rispettare regole e leggi? Solo perchè non esiste nel nostro comune un sistema di controllo non ci si deve sentire liberi di buttare a caso l’immondizia. Diversa è la situazione nelle alture o dovunque non siano installate le campane, il disagio è sicuramente maggiore e l’amministrazione dovrà intervenire a tamponare la situazione in attesa che si passi a un nuovo sistema di raccolta.

Emblematico il video che Cristiano Nattero ha girato per dimostrare quanto prezioso materiale si getta nei cassonetti verdi, postato sul blog di “Viviamo Serra Riccò” – (questo è il link diretto al blog: http://viviamoserraricco.wordpress.com/2014/05/20/ecco-cosabbiamo-trovato-nel-cassonetto/)

In questo filmato la squadra di Nattero svuota un cassonetto e ne analizza il contenuto…

Cari lettori del blog, aiutateci a convincere amici, parenti e conoscenti a differenziare i rifiuti e conferirli negli appositi contenitori, molto presto in questo comune, a norma di legge, sarà adottato un sistema nuovo di raccolta differenziata molto spinta: allora si che saremo costretti a farla, cerchiamo di imparare e abituamoci prima che ne saremo costretti con l’imposizione.

Giorgio B.

Enrico Trucco è Papà!!!

enricoEserenaCon grande gioia facciamo i nostri migliori auguri al nostro nuovo piccolo amico Emanuele Trucco, un augurio alla neomamma Serena, pronta ad assolvere questo suo compito con la pacatezza e la determinazione che da sempre la contraddistuongono. Un doveroso in bocca al lupo al papà Enrico che dovrà accudire il suo bambino e la mamma, certamente non gli mancano la forza e la sensibilità per farlo.

Un abbraccio, forte e caldo come certamente gli orsi sanno dare.

Il Comitato Indipendente per Sant’Olcese

Messaggio agli utenti dello scuolabus

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Si informano i genitori che domani lo scuolabus guidato solitamente da Daniela Nari,che serve Manesseno Alta e Comago, almeno al mattino non sarà in servizio a causa di un guasto imprevisto.
La corsa di rientro è in dubbio.
Restate in collegamento per eventuali aggiornamenti.