Silenzio, parla Ivano

20140523-000252-172379.jpg*di Ivano Mocci

Con l’avvicinarsi del 25 Maggio e del relativo appuntamento elettorale, tanti simpatizzanti del Comitato che avevano in me un riferimento personale e che cinque anni fa mi avevano dato la loro fiducia, mi chiedono come mai io non mi sia ricandidato poiché non condividono questa mia scelta.
Come ho già detto a molti di persona, mi è spiaciuto parecchio dovermi ritirare dopo quasi tre anni di lavoro in Consiglio Comunale, ma una serie problemi familiari, lavorativi e personali, mi ha costretto ad una scelta che avrei preferito non fare, proprio per rispetto di chi, fidandosi di me, mi aveva concesso la sua fiducia. Purtroppo, però, a volte accadono fatti che non si possono prevedere e di fronte ai quali si è costretti a prendere delle decisioni, anche sofferte.
Ciò nonostante, però, dopo un momento di pausa indispensabile per affrontare uno alla volta i miei problemi, appena ho potuto ho ripreso a lavorare per il Comitato e con suoi rappresentanti perché, dopo aver condiviso con loro tante battaglie ed essermi impegnato a migliorare per quanto possibile il nostro Comune, mi ha fatto piacere riprendere il cammino interrotto, per cercare, ancora una volta, di realizzare quel cambiamento che tutti noi vorremmo che si concretizzasse al più presto.
Naturalmente, però, memore del mio ritiro, preferisco non correre il rischio di dovermi trovare a gestire nuovamente situazioni simili e, dato che conosco molto bene sia i vecchi sia i nuovi candidati del Comitato, e so quante siano le persone valide che sicuramente saranno in grado di portare avanti bene i nostri progetti, vi invito a fidarvi di loro come vi siete fidati di me.
Se così non fosse, non sarei qui, adesso, a preoccuparmi di scrivere queste righe per garantirvi la mia presenza all’interno del Comitato e la mia totale adesione ai suoi programmi.

Ivano Mocci

*Ivano Mocci fa parte del Coordinamento del Comitato Indipendente per Sant’Olcese

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Un pensiero su &Idquo;Silenzio, parla Ivano

  1. ti capisco e, anche se mi dispiace, penso tu abbia fatto una scelta responsabile. Bisogna saper scegliere e, a volte, restare a tu per tu con i problemi e situazioni familiari è più difficile che buttarsi in gratificanti avventure esterne. Per assurdo anche questa tua decisione, sofferta e sincera, ti fa onore. Ti capisco e ti sono vicina.
    Michela

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