La soluzione al problema dei rifiuti parte dal singolo

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di Elena Viola*
Nella filiera dei rifiuti tutti abbiamo un ruolo attivo: intanto li produciamo; attraverso il conferimento, cioè la raccolta, materialmente li facciamo uscire dalle nostre abitazioni; i più bravi di noi li separano e successivamente li conferiscono nei luoghi specifici. Una volta conferiti in discarica si passa all’eventuale separazione o pretrattamento – il loro recupero o riciclaggio – e termina con lo smaltimento.
Una gestione sostenibile dei rifiuti è un obiettivo che necessita di interventi mirati portati avanti tramite opportune iniziative tese a migliorare in termini qualitativi e quantitativi la gestione di tutte le fasi della filiera.
La cittadinanza è direttamente coinvolta in questo processo di miglioramento.
Orientando le nostre abitudini e il nostro stile di vita secondo un ideale di sostenibilità ecologica, possiamo fare molto per garantire la qualità della vita nel nostro paese.
La prima scelta strategica che possiamo operare è ridurre all’origine la quantità di rifiuti che giornalmente produciamo. Come? Ad esempio preferendo l’acquisto di prodotti con poco imballaggio o prodotti sfusi, mi viene in mente il detersivo o il sapone che viene venduto “alla spina” presso un noto centro commerciale di zona.
Poi dobbiamo cercare di riutilizzare i beni più volte e per usi diversi dall’originale. Chi di noi non ha mai riutilizzato la sportina in materiale bio come sacchetto della spazzatura di emergenza? Per non parlare poi della curiosa tendenza ad utilizzarlo come copricapo per riparasi dalla pioggia improvvida che coglie la sciura all’uscita dal coiffeuse … io lo faccio…
Però, la cosa più importante che dobbiamo imparare a fare è differenziare correttamente i rifiuti prima del loro conferimento, così facendo possiamo contribuire a migliorare le successive fasi di raccolta, recupero, riciclaggio e smaltimento.
Insomma: la raccolta differenziata facciamola, ma facciamola bene, è questione di qualità, differenziare male i rifiuti non aiuta l’ambiente: il riciclo di vetro, plastica, carta, alluminio, etc., se conferiti con impurità, diventa difficoltoso e costoso a volte addirittura impossibile. Voglio dire che la scatoletta d tonno vuota la dobbiamo passare sotto l’acqua prima di conferirla…unta d’olio serve a poco…
Di più! Non gettiamo materiali riciclabili nei bidoni del secco. E’ un inutile spreco di materie prime, senza contare che ottenere i materiali che abbiamo appena gettato in maniera incauta, ci costa in tempo, energie e denaro… cornuti e mazziati si dice…
Alcuni numeri parlano da soli:
Nel corso del 2008 in Italia sono state recuperate e riciclate 1 milione e 340mila tonnellate di plastica. Ad esempio con 20 bottiglie di PET si ottiene una coperta di pile e con 45 vaschette di plastica e qualche metro di pellicola in polietilene si può fare una panchina.
Lo sapevate che l’’alluminio è un materiale che può essere riciclato al 100%, infinite volte.
L’Italia è il terzo Paese al mondo per quantità di alluminio riciclato: oltre il 48% dell’alluminio circolante proviene dal riciclo. Con l’alluminio riciclato di 800 lattine si produce il telaio di una bicicletta.
Nel 2008 il 65% degli imballaggi di vetro immessi al consumo è stato riciclato , si è registrato quindi un risparmio di materie prime per 2.434.513 metri cubi. Per produrre 100kg di vetro occorrono 100 kg di vetro proveniente dalla raccolta
differenziata.
Nel 2008 in Italia sono state riciclate quasi 3 milioni di tonnellate di carta e cartone provenienti dalla differenziata, pari ad oltre 50 kg per abitante.
Le tonnellate di carta e cartone che sono state riciclate negli ultimi dieci anni eguagliano le dimensioni di 170 discariche! Però!
E l’indifferenziato o secco?
Viene considerato rifiuto indifferenziato tutto ciò che non si può differenziare – lapalissiano direi – ovvero tutto ciò che non sia possibile riutilizzare e riciclare.
Insomma, diamoci una mossa, un futuro eco sostenibile è possibile, facciamoci cittadinanza attiva e operosa e contribuiamo a costruirlo.
“Rimbocchiamoci le maniche, c’è lavoro per tutti quanti”…
*Elena Viola è il nostro Capogruppo in Consiglio Comunale

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