Nuovo ponte sul Sardorella: la circolazione in sponda sinistra è il nodo più importante da sciogliere (VIDEO)


Ancora non sappiamo se l’inaugurazione del nuovo ponte sul Sardorella avverrà ad agosto o ci sarà qualche rinvio. Certo è che l’apertura se non imminente sembra prossima e bisogna al più presto sciogliere alcuni nodi molto importanti. Noi ne abbiamo individuato tre e li sottoponiamo alla vostra attenzione.

1) come sarà regolata la viabilità in via Poirè dopo l’apertura del ponte?

Sappiamo quanto prendere una decisione sia difficile, quali sono gli interessi in gioco ed immaginiamo quanto forti siano le pressioni a cui è sottoposta la giunta, diciamolo: siamo di fronte alla classica “gatta da pelare”. Ma è proprio da questa nuova classe politica, che ha le mani un po’ più libere ed ha fatto del coraggio e della voglia di cambiare il leitmotiv della sua campagna elettorale, che ci aspettiamo una decisione saggia che guardi al bene di tutti piuttosto che agli interessi di pochi.

2) Cosa si vuol fare del distributore dell’ENI?

Alle sorti di questa attività è legato il destino della frazione di Manesseno.
Per motivi che non è il caso qui ed ora di stare a rivangare, il comune di Genova ha imposto a Manesseno il complesso industriale in sponda Sinistra che porta ai residenti disagi enormi, specie in questa stagione. La partita doveva giocarsi, però, garantendo all’ENI di potere spostare il distributore di Manesseno in un’area, quella subito dopo il ponte Omero Ciai a salire, in cui avrebbe potuto servire in maniera ottimale il traffico in entrata ed in uscita da Sant’Olcese. In questo modo si sarebbe liberata una zona importante e strategica per il paese e si sarebbe data ad un imprenditore locale onesto, stimato ed amato, la possibilità di proseguire la sua attività nel migliore dei modi.
Finché non si scioglierà questo nodo non potranno esse gettate le basi per una vera riqualificazione della frazione più popolata del paese.
Speriamo che su questo punto siano aperte trattative col comune di Genova che deve assolutamente agevolare questo spostamento mettendo in atto, in caso contrario, anche azioni clamorose.

3) Come sarà organizzata la circolazione in sponda sinistra, sulla nuova SP2?

Questo è sicuramente il nodo più importante. Quello che a noi cittadini sembra scontato, il doppio senso di marcia, non sembra altrettanto scontato per alcuni degli imprenditori nostri dirimpettai ai quali farebbe comodo il senso unico a salire: il filmato di apertura ci fa capire il perché.

Claudio Di Tursi

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5 Pensieri su &Idquo;Nuovo ponte sul Sardorella: la circolazione in sponda sinistra è il nodo più importante da sciogliere (VIDEO)

  1. Qualsiasi ipotesi mi sembra prematura finché non si avrà una idea di come impattera’ l’ assenza dei mezzi pesanti su Via Poire’.

      • Ovviamente.
        Forse intendevo come articolare il traffico se ad uno o due sensi di marcia , naturalmente per le auto non per i pedoni sia grandi che piccini

  2. Se è una strada provinciale logicamente dovrà essere a doppio senso di marcia, è una strada a due corsie e non è stato previsto alcuno spazio adibito a parcheggio quindi il divieto di sosta è implicito.
    Per quanto riguarda MSC credo sia opportuno che si trovi una locazione più idonea con adeguati spazi per gestire al meglio il traffico pesante che essa genera, per non parlare dell’inquinamento acustico e atmosferico.
    Siccome è una strada provinciale solo di nome,visto che è stata realizzata per asservire i capannoni, immagino invece che sarà a senso unico e adibita a parcheggio per Tir.
    L’assenza di mezzi pesanti in via Poirè ne gioverà alla luce del fatto che i suddetti mezzi della Benfante e non solo attualmente vi scorazzano senza uno straccio di marciapiede per il malcapitato pedone.

  3. scusate il ritardo. io penso che l’assenza di mezzi di passaggio, soprattutto pesanti/tir/furgoni sara’ per via Poire’ e i cittadini di Manesseno una manna, sia per l’aria che(e soprattutto) per la sicurezza. in altri paesi dove si e’ fatto passare il traffico al di fuori, i negozianti ci hanno guadagnato,essendosi organizzati per fare dei veri centri di acquisto. se da noi si fanno la guerra or non vogliono organizzarsi, beh….

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