Il voto del Comitato al Bilancio di previsione: una scelta sofferta e ponderata

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di Flavio Poggi*
Che amministrare un piccolo Comune di questi tempi non fosse semplice lo immaginavo già ben prima delle elezioni. Oggi, sedendo fra gli scranni riservati ai Gruppi di minoranza in Consiglio comunale, ne trovo conferma concreta. Queste mie considerazioni le voglio condividere con tutti proprio dalle pagine del nostro blog, l’indomani dell’approvazione del bilancio di previsione per sgombrare il campo dalle ovvie valutazioni che sono certo che molti, soprattutto fra coloro i quali alle scorse elezioni hanno scelto di votare per la squadra della maggioranza, hanno elaborato relativamente al nostro voto contrario.

I perché del voto contrario li ha già esplicitati in maniera molto chiara Claudio Di Tursi alcuni giorni or sono, quindi non c’è bisogno che mi dilunghi ulteriormente. Ciò che ritengo necessario trasmettere a tutti voi che non avete modo di toccare con mano tutto ciò che sta dietro a un semplice voto in Consiglio è il lavoro, l’impegno, la difficoltà di redigere, elaborare, scegliere, calcolare, analizzare, valutare un documento le cui ricadute investono tutti quanti. Nessuno creda che svolgere un lavoro del genere sia meno che complesso e stressante: lo è sia per chi si trova ad avere la responsabilità di farlo, sia per chi, come noi del Comitato, lo deve studiare e valutare. Tutto ciò se, ovviamente, si prende sul serio il lavoro di Amministratore.

Ecco, io, con queste righe voglio innanzitutto dare atto alla maggioranza dell’impegno che in questi mesi hanno profuso nel loro incarico e voglio anche riconoscere loro che mettere mano ad un bilancio previsionale a metà anno, dopo due mesi dall’insediamento e con le ristrettezze economiche ed i continui tagli dei trasferimenti non era assolutamente un compito facile. E sono convinto che la decisione di aumentare le aliquote dei tributi sia stata per loro molto difficile e sofferta.

Ciò detto, però, anche per noi analizzare in pochi giorni una mole ragguardevole di documenti e tabelle, prodotte in due mesi di fitta attività, e arrivare alla valutazione di un voto contrario, non è stato né semplice né automatico.

E’ ovvio che molti avranno certamente pensato che il nostro sia stato un voto “contro” a prescindere, e che è fin troppo facile cavalcare la rabbia di chi si vede aumentare le tasse.

Beh, vorrei ricordare a tutti che noi NON siamo politici e che le nostre scelte non inseguono il consenso dei “votanti”. Noi abbiamo votato contro soprattutto perché, al di là delle aliquote, non abbiamo visto un disegno di cambiamento di rotta per il futuro in questioni che per noi sono cruciali, come la cementificazione e l’urbanistica, la valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze, la ricerca di fondi e finanziamenti al di fuori dei soliti canali istituzionali, che si stanno disseccando, la raccolta dei rifiuti….Abbiamo votato contro perché crediamo fermamente che urga un cambiamento immediato su tutti questi temi per il bene del territorio e della collettività.

E, vi assicuro, nessuno del mio gruppo ha votato a cuor leggero e senza riconoscere a chi ci amministra di aver operato con impegno e con le migliori intenzioni per tutta la comunità.
*Flavio Poggi è Consigliere Comunale per il Comitato Indipendente per Sant’Olcese

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