IL PIANETA E’ AL COLLASSO! PREPARIAMOCI…2a puntata

 

mercalli2di Flavio Poggi*
IL PIANETA E’ AL COLLASSO! PREPARIAMOCI…

Eccoci alla seconda puntata di questa rubrica.
Dopo essere partito dal fondo ed avervi proposto le amare e pesanti conclusioni delle riflessioni sviluppate dall’Autore, da questo numero riprendiamo dall’inizio, dalle pillole di informazione e dagli esempi di comportamenti ed azioni adottati personalmente da Mercalli. Vi propongo, quindi, un paio di estratti del libro, articolati in questo modo:
– un primo estratto preso dalla prima parte del libro, intitolata “Quello che dobbiamo sapere”, che fornisce spunti di riflessione e informazioni circa l’attuale modello di sviluppo degli Stati Occidentali e sui foschi scenari futuri che si delineano ad un orizzonte di cui non siamo in grado di definire la distanza;
– un secondo estratto prelevato dalla seconda parte del libro, intitolata “Il mio Piano B”, nella quale l’Autore descrive i propri stili di vita e approcci rispetto a svariate tematiche della quotidianità, proponendo, contestualmente, alcuni suoi personali e spesso salaci giudizi circa comportamenti che, invece, sono ad oggi considerati normali.

Ribadisco nuovamente che l’obiettivo di questa specie di rubrica è quello di farvi riflettere sulle problematiche e sulle prospettive future del modello socio-economico nel quale ci troviamo a vivere, ma anche di avviare una specie di forum che venga popolato con i vostri commenti e valutazioni su gli estratti proposti, ma anche con le vostre esperienze personali ed i vostri comportamenti in merito a questa o quella tematica. Anche questa volta cerco di avviare la discussione proponendovi un mio commento.

1. “Lo strabismo dell’informazione – Le questioni economiche, politiche e sociali sono le più trattate dall’informazione. Si parla tanto di borse, denaro, tagli a finanziamenti, lavoro e disoccupazione, sfruttamento e disuguaglianze, conflitti e truffe, processi e leggi. Un oceano di parole, congetture, opinioni, che galleggia come un universo parallelo sulle cause sottostanti, praticamente mai sfiorate: sovrappopolazione, disponibilità di petrolio, gas, minerali, foreste, risorse agricole, produzione e smaltimento dei rifiuti. Tutto il resto, in primis l’economia, che è una sovrastruttura culturale della specie umana, ha luogo perché esistono scarsità e limiti, conoscenze e capacità tecnologiche distribuite in modo disomogeneo, investimenti di suolo, acciaio e cemento, incidenti ed imprevisti che attingono sempre e solo al nostro rapporto con i flussi di materia ed energia sulla crosta terrestre.
Se ognuno avesse accesso infinito a tutte le risorse, se non si accumulassero scorie e detriti, se non ci fossero disastri climatici, parassiti, malattie…saremmo nel paradiso terrestre. Invece per capire il mondo bisogna sporcarsi le mani nella terra, non solo chiacchierare nelle redazioni dei giornali.” (pagg. 17-18)

2. Comportamenti consapevoli sul consumo di energia elettrica: “Come diminuire i consumi – Il peggior divoratore di energia delle nostre case è il boiler elettrico, che assorbe circa 1500kWh/anno: quindi se lo avete, sostituitelo con uno a gas, meglio se integrato con i pannelli solari. Io l’ho abbandonato da anni e sono passato da un prelievo medio di 7 kWh/giorno a 5 kWh/giorno, abbattendo subito di quasi il 30% i consumi. Ovviamente ho fatto anche tutte le altre cose che vengono consigliate sui manuali di buone pratiche: sostituzione delle lampadine ad incandescenza con quelle fluorescenti a basso consumo (ho iniziato ad introdurre anche i primi faretti a LED), uso di elettrodomestici in classe A o superiore (frigorifero, lavastoviglie, lavatrice, meglio se con doppio ingresso dell’acqua calda di origine solare), spegnimento totale serale degli apparecchi dotati di stand-by tramite multi prese dotate di interruttore o togliendo semplicemente la spina.” (pagg. 77-78)

COMMENTO: per quanto riguarda l’informazione ed i mass media condivido in pieno l’analisi di Mercalli. Se realmente si vuole costruirsi una idea un po’ più realistica delle recenti vicende storiche mondiali e del ruolo che gioca il reperimento delle risorse naturali in tutto quanto sta accadendo sul Pianeta, occorre leggere ed approfondire usando canali di informazione che non siano quelli di massa. Se si ascoltano i tele o radio-giornali non si sente parlare che di rilancio della crescita e di aumento del PIL. Riporto una citazione di un economista, datata ben 1966: “Chi crede che una crescita esponenziale possa continuare all’infinito in un mondo finito è un pazzo, oppure un economista” (Kenneth E. Boulding). Beh, devo ahimè riscontrare che nei 40 anni trascorsi da allora, la nostra società, anziché trarre le giuste conseguenze da tale illuminata considerazione, l’ha bellamente ignorata ed è anzi oggi governata da pazzi (o economisti…), che tramite i media da loro controllati, cercano di farci credere proprio nella chimera della crescita continua e indefinita. Per quanto riguarda, invece, le buone pratiche per la riduzione dei consumi elettrici domestici, riscontro che la mia famiglia attua praticamente tutte le azioni proposte nel libro. Aggiungo che la mia caldaia è a condensazione, per minimizzare i consumi di gas ed aumentare al massimo il rendimento. Purtroppo vivo in una zona ancora non raggiunta dal metano, che è pur sempre un combustibile fossile, ma meno impattante del GPL che oggi sono costretto ad usare e che deriva dal petrolio. Inoltre, non ho i pannelli fotovoltaici, ma solo quello per l’acqua calda, perché purtroppo il mio tetto non è ben esposto verso meridione ed il fotovoltaico sarebbe poco efficiente. Quanto agli elettrodomestici, ritengo che ci sia da fare un’ulteriore valutazione relativa alla cosiddetta “energia grigia”, quella, cioè, necessaria per produrre un oggetto e, quindi, per smaltirlo. La questione della sostituzione degli elettrodomestici (così come delle automobili, ad esempio) con altri nuovi più efficienti da un punto di vista energetico deve essere valutata anche tenendo presente il loro costo energetico grigio. Cioè, in estrema sintesi, se ho una vecchia lavatrice che funziona ancora bene, è il caso di sostituirla con una nuova semplicemente perché consuma meno? Nel trovare questa risposta dovrò mettere in conto anche i costi energetici e ambientali di produzione della lavatrice nuova e di smaltimento della vecchia….

*Flavio Poggi, geologo, è Consigliere Comunale per il Comitato Indipendente per Sant’Olcese

mercalli3

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