3° PUNTATA – IL PIANETA E’ AL COLLASSO! PREPARIAMOCI…

estinguitidi Flavio Poggi* E come promesso, rieccoci! E speriamo di riuscire a mantenere la puntualità, visto che non è tipicamente una delle principali doti nazionali….
Anche questa settimana vi propongo due stralci dal libro “Prepariamoci” di Luca Mercalli sui quali riflettere e, se volete (cosa che auspico caldamente), discutere. Come la volta scorsa, il primo estratto si riferisce alla prima metà del libro, sottotitolata “Quello che dobbiamo sapere” ed il secondo alla ultima parte del volume, denominata “Il mio Piano B”. Ripeto a beneficio di chi non avesse letto le precedenti puntate che il primo estratto rappresenta concetti, idee, dati, nuove teorie sui temi dello sviluppo sociale e degli scenari futuri dell’evoluzione del pianeta. Il secondo estratto, invece, propone alcune esperienze dirette dell’Autore del libro in materia di stili di vita e comportamenti “consapevoli”, cioè ecologicamente responsabili.

Proporrò, quindi, un mio commento su questi estratti, nella speranza di innescare una discussione sulle tematiche proposte.

Buona lettura! 

  1. “L’era dell’Antropocene – Siamo emersi in Africa dagli scimpanzé circa cinque o sei milioni di anni fa. Ci siamo evoluti in Homo sapiens circa duecentomila anni fa. Per millenni e millenni siamo stati dominati dall’ambiente e dai suoi limiti: una lunga stagione di caccia e raccolta, poi – negli ultimi 8.000 anni – i frutti agricoli ora abbondanti ora scarsi per via di anomalie climatiche o parassiti, la ridotta possibilità di estrarre minerali e procurarsi energia dall’acqua, dal vento, dal legno con fatica, la scarsa capacità di contrastare malattie e ferite, ci rendevano esseri profondamente vincolati al mondo fisico, poco coscienti del funzionamento dei fenomeni naturali e piuttosto avvezzi al fatalismo. […]
    Con l’invenzione della macchina a vapore, nel giro di un paio di secoli di rivoluzione termo industriale l’uomo ha completamente mutato il proprio approccio con la natura: la potenza ottenibile dal tesoretto di energia fossile attinta da un remoto passato geologico lo ha improvvisamente «promosso» da schiavo a dominatore incontrastato dell’ambiente terrestre.
    Con il petrolio abbiamo migliorato la qualità della nostra vita e fatto cose meravigliose, che sintetizzerei con l’invio delle sonde spaziali su altri pianeti.
    Siamo prepotentemente entrati nell’Antropocene, gli ultimi due secoli di storia naturale che il Nobel Paul Crutzen ha così battezzato in ragione della preponderanza della specie umana su tutto il resto. Solo le cinque generazioni del Novecento, sulle 10.000 che ci separano dalla comparsa di Homo sapiens, hanno usato intensamente le risorse fossili, un tempo pari allo 0,01 per cento di quello complessivo durante il quale ci siamo culturalmente e tecnologicamente evoluti. Ma ogni medaglia ha il suo rovescio, e l’accumulo di scorie e rifiuti nell’aria, nell’acqua e nei suoli, unitamente al prelievo sovradimensionato di stock alimentari agricoli e ittici, minerari, forestali ed energetici, sta provocando cambiamenti epocali, dal clima alla biodiversità.” (pagg. 21-23)
  2. Il Pannello Solare: “[…] a fine 2004 installai nella casa dove ora abito il mio primo impianto di solare termico a servizio della produzione di acqua calda sanitaria e integrazione riscaldamento su caldaia a metano a condensazione.Fu facile, avevo la fortuna di disporre di un tetto esposto a sud e di un piccolo vano tecnico dove tenevo gli attrezzi da giardino: lì collocai il bollitore da 500 litri […]. Si era in dicembre, ma nelle giornate soleggiate l’acqua raggiungeva comunque i 45°C e la prima doccia solare fu una vera gioia. D’estate il bollitore accumula, invece, a 80°C una riserva sufficiente per circa 2-3 giorni in caso di cielo nuvoloso. Ormai da aprile a novembre chiudiamo il rubinetto del gas del bruciatore e ci dimentichiamo da dove arrivi l’acqua calda: ce n’è sempre a volontà, non costa ed è ad emissioni zero (salvo la quota di ammortamento dell’energia grigia di costruzione, l’Energy Payback Time, equivalente a circa un paio d’anni).” (pagg. 81-82)

 

COMMENTO: l’Antropocene….affascinante definizione…da geologo, però, mi pone di fronte ad una domanda: osservando la scala geologica dei tempi in una sua rappresentazione “in scala” ci si rende immediatamente conto come la suddivisione in Ere e Periodi non sia stata definita in maniera regolare, individuando intervalli più o meno regolari, ma sezionando fettine sempre più sottili man mano che ci si avvicina ai giorni nostri. Questa scelta ha due cause principali: la prima è il limite della nostra conoscenza, che diventa sempre più rarefatta più si va indietro nel tempo. La seconda è la nostra tendenza antropocentrica più o meno involontaria. Mi spiego meglio: è abbastanza ovvio che la nostra conoscenza degli eventi che sono avvenuti un miliardo di anni fa è enormemente meno dettagliata di quella relativa a periodi più vicini, sia in epoca preistorica che storica. Quindi, dovendo scrivere un libro, avrò infinitamente meno materiale a disposizione per la parte relativa al passato remoto rispetto a quanto, invece, posso recuperare per il passato prossimo. Conseguentemente, il passato remoto lo metterò tutto in un unico capitolo mentre, per quello prossimo, potrò scegliere di suddividere gli eventi in un sacco di capitoli diversi, che copriranno periodi di tempo tanto più ristretti quanto più ci si avvicina all’attuale. Che poi, parlando di una questione puramente scientifica, come la suddivisione della storia della Terra in ere e periodi, questa soluzione sia la più corretta non sta a me valutarlo. Di certo, però, mi viene da dire che, nell’operare questa scelta, le tentazioni antropocentriche dovrebbero essere depurate. Sebbene formalmente lo stacco fra il Neogene ed il Quaternario, circa 2,5 milioni di anni fa, sia associato all’ultima inversione del campo magnetico terrestre, è indubbio che la coincidenza con la comparsa del genere Homo difficilmente possa essere ritenuta del tutto incidentale. Allo stesso modo, la scelta di individuare un’epoca specifica, all’interno del periodo Quaternario, definita “Olocene”, che parte solamente 11.700 anni fa e comprende l’ultima fase interglaciale, sembra difficilmente giustificabile se si prescinde dalla coincidenza con il passaggio dalla preistoria alla storia, cioè all’evoluzione della civiltà umana moderna. Ma questo è un evento essenzialmente “umano” o ha un impatto “geologico” sulla storia della Terra? E, infine, se già nutro qualche dubbio sulla reale consistenza scientifica geologica nell’individuazione dei precedenti periodi ed epoche (Quaternario ed Olocene), se comparati con quelli antecedenti, ancora di più me ne vengono circa la separazione di questo ultimo infinitesimo brandello di storia della Terra, gli ultimi 200 anni: l’Antropocene. Quei pochi lettori che avranno avuto la forza di leggere per intero questa mia dissertazione penseranno probabilmente che sia una capziosa masturbazione mentale (passatemi il termine)…Ma forse, se riflettete sul fatto che la geologia ha definito la scala dei tempi sulla base dello sviluppo ed estinzione di specie viventi (i cosiddetti fossili guida) che hanno caratterizzato, per la loro rapida evoluzione e diffusione, periodi di tempo limitati e che normalmente la loro evoluzione presenta trend esponenziali seguiti da un’estinzione improvvisa, allora forse comprenderete che diventare i protagonisti di un’epoca geologica può non essere esattamente gratificante….

Flavio Poggi, geologo, è Consigliere Comunale per il Comitato Indipendente per Sant’Olcese

graficoTorta crescitaPopolazione

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...