6° PUNTATA – IL PIANETA E’ AL COLLASSO! PREPARIAMOCI…

termoVisto che nello scorso numero vi avevo proposto uno stralcio della prima parte del libro, stavolta tocca alla seconda parte, Il mio piano B, quella relativa ai comportamenti “compatibili” che l’Autore del libro, Luca Mercalli, adotta per mettere in pratica la sua filosofia di approccio alle problematiche ambientali.

Buona lettura!

 

Una casa intelligente:”[…] mai avrei pensato che una casa normale fosse un colabrodo energetico che richiedeva anche 200 kWh/m2 all’anno, mentre una casa passiva, ben isolata e ben progettata, con apporto solare dai vetri e cura della ventilazione, poteva raggiungere spettacolari prestazioni energetiche, inferiori a 15 kWh/m2 anno, cioè, visto che un litro di gasolio vale poco meno di 10 kWh, si poteva passare da una casa da oltre 20 litri metro quadro anno a una casa da 1,5 litri! […]

Avevo già da alcuni anni cambiato i serramenti: da pessimi telai in ferro con vetri semplici e pieni di spifferi a buoni infissi in legno con vetri camera doppi. Imparai infatti che il valore di trasmittanza termica (U) di un telaio in ferro è di circa 7 w/m2 K (sette watt-metro-quadro-kelvin, ovvero per ogni grado di differenza termica tra esterno ed interno, la potenza che attraversa un metro quadrato di elemento è pari a 7 W), che un vetro singolo di qualche millimetro di spessore ha una trasmittanza di 5,8 W/m2 K e che quindi la trasmittanza totale delle mie finestre era di circa 6 W/m2 K. […]

La vetrata della mia veranda, pari a circa 20 metri quadri di superficie, in una giornata invernale con una temperatura media di zero gradi, dissipava, con 18 gradi all’interno, la bellezza di: 6 W x 20 m2 x 18 K x 24 h = 51.840 Wh = 51,8 kWh pari a circa 5 litri di gasolio o 5 m3 di gas o 17 kg di legna. Bastava un vetro camera doppio e telaio in legno per dimezzare lo spreco, con una trasmittanza di 3 W/m2 K, pari ad una dispersione termica per la stessa giornata di poco meno di 26 kWh. […] Per ottenere la trasmittanza del solaio dovetti confrontarmi con un calcolo un po’ più complicato, che chiama in causa la conduttività termica dei diversi materiali (lambda) e il loro spessore. Si trattava di una volta in mattoni pieni con lambda di 0,7 W/m K. Quindi 0,7 watt su un metro di spessore del materiale per una differenza termica di un kelvin (pari a 1°C). Essendo il mio mattone spesso 7 cm, ovvero 0,07 metri, ecco la trasmittanza: 0,7 W/m K / 0,07 m = 10Wm2 K, cioè per 18 gradi di differenza termica tra interno ed esterno 180W x 24 h = 4,3 kWh/m2 che se ne andavano dal soffitto, un chilo e mezzo di legna!

In generale, il miglior isolante è l’aria secca ferma (lambda 0,026) , quindi tutti i materiali leggeri che inglobano molta aria sono isolanti. Insieme a mia moglie passai un week end a posare sul solaio lastre di polistirene espanso da 6 cm di spessore con un lambda di 0,04 W/m K, ottenendo una trasmittanza finale del nostro soffitto di 0,6 W/m2 K, un miglioramento di circa 16 volte! Ma le lastre rigide di polistirene su vecchi solai irregolari si posano male, così sulla seconda parte del solaio abbiamo utilizzato la fibra di cellulosa (lambda 0,039), che si soffia con un tubo, penetra in tutti gli anfratti e si può stendere nello spessore voluto. Ne abbiamo distribuito 20 cm così ora il nostro soffitto gode di una trasmittanza di soli 0,2 W/m2 K, cinquanta volte migliore della situazione originaria.[…]

Insomma, per sintetizzare, prima della cura la nostra casa, una vecchia casa rurale come tante, aveva un fabbisogno energetico di oltre 400kWh/m2 all’anno, dopo la cura è passata a 171 kWh/m2 […] un guadagno enorme se pensate che ha permesso di abbattere del 57% consumi ed emissioni. Tutta questa cultura dell’architettura sostenibile o bioarchitettura o bioedilizia, chiamatela come volete, mi ha fatto capire cose contro intuitive che prima non sospettavo: una tra tutte, che sento sempre ripetere, cioè che i muri spessi in pietra isolano molto. Le tabelle non perdonano e la muratura in pietra ha un lambda altissimo, di 2,3 W/mK, quindi un’elevata dispersione al punto che un metro di muro equivale a meno di 2 cm di polistireno! Altro che buon isolamento….” (pagg. 88-92)

COMMENTO: l’argomento della riduzione delle dispersioni termiche delle nostre case è davvero interessante e per nulla scontato in un paese come il nostro in cui il patrimonio edilizio risale in larga maggioranza a molti decenni or sono. Io vivo in una vecchissima casa rurale in pietra, mentre i miei genitori in un edificio in cemento armato degli anni ’70, quando ci si scaldava col gasolio che costava meno di 100 lire al litro….in entrambi i casi, le priorità rispetto alle quali si “progettava” una casa non erano certo quelle dell’efficienza energetica! Per quanto riguarda casa mia, dove possibile ho posato pannelli di polistirene ovunque per isolare i soffitti ed i miei infissi sono in legno. Date le limitate dimensioni delle finestre delle case rurali, la dispersione termica dai vetri non è esagerata. Le finestre più grandi sono più piccole di mezzo metro quadro, con una dispersione di 6 x 0,5 x 18 x 24 = 1,3 kWh, cioè circa un quarto di litro di gasolio…poca roba…comunque, mi sto attrezzando per sostituire i miei vetri semplici con vetri a camera, che installerò nei prossimi mesi.

La lettura del libro mi ha poi procurato un vero e proprio “resâto” (spavento, in genovese) quando ho letto che gli spessi muri in pietra delle nostre vecchie case rurali in realtà non isolano nulla. E pensare che ho rifatto la facciata pochi anni fa e non ho previsto la realizzazione di un cappotto esterno proprio per la convinzione che non ce ne fosse bisogno! Però sono consapevole che, da un punto di vista termico, il grande problema di casa mia è il tetto, realizzato interamente in legno una trentina d’anni fa. Si capisce bene quanto poco isoli soprattutto nelle assolate giornate d’estate, quando il sottotetto si trasforma in un bagno turco. Finora non ho avuto cuore di tuffarmi nell’impresa del rifacimento della copertura della casa, ma credo che farò bene a prendere seriamente in considerazione la cosa, anche per approfittare degli importanti incentivi fiscali finora disponibili su ristrutturazioni e interventi per il risparmio energetico!

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