ALLUVIONI IN LIGURIA: l’analisi di Flavio POGGI

VignettaAlluvionedi Flavio Poggi*

Interrompo per questa settimana la serie degli stralci del libro “Prepariamoci” di Luca Mercalli, perché mi sento in dovere di dire due parole sulla situazione che sta vivendo la nostra Liguria in questi giorni.

Dal 2009 a questa parte la nostra Regione viene colpita da almeno un evento alluvionale ogni anno che causa danni enormi ai privati, al pubblico, alla rete infrastrutturale, con particolare riferimento a quella viaria, ed all’agricoltura e, in svariati casi, ha anche provocato vittime o c’è andato vicino.

  1. Natale 2009 – alluvione nella valle del Magra;
  2. Ottobre 2010 – alluvione con numerose frane fra Varazze e Sestri Ponente;
  3. Ottobre 2011 – alluvione in Val di Vara e nelle 5 Terre – 13 vittime;
  4. novembre 2011 – alluvione a Genova e S. Olcese – 6 vittime
  5. novembre 2012 – alluvione nella zona di Sarzana;
  6. ottobre 2013 – alluvione con numerose frane a Borzonasca;
  7. Gennaio 2014 – forti piogge prolungate causano frane nell’imperiese e nel genovesato – interrotta la ferrovia a Pontedecimo, Andora e Nervi;
  8. Ottobre 2014 – alluvione a Genova e valle Scrivia, S. Olcese appena lambito – 1 vittima;
  9. Novembre 2014 – alluvione a Chiavari e Valfontanabuona con numerose frane – 2 vittime.

Vorrei poter rassicurare e dire che questa terrificante escalation è del tutto casuale e che con ogni probabilità da un momento all’altro si interromperà e torneremo ad avere una situazione climatica più “normale”. Ma non ho gli elementi per farlo. Né ho gli elementi per poter essere certo che andrà avanti così e che sarà questa la normalità alla quale dovremo fare l’abitudine negli anni a venire, intendiamoci.

Tuttavia, non potendo sapere cosa ci attenderà nei prossimi anni, la cosa migliore sarebbe quella di fare tesoro dell’esperienza che nostro malgrado stiamo maturando per accettare una buona volta la realtà degli innumerevoli errori commessi nei decenni scorsi. E’ a causa di questi errori se oggi in nostro territorio è così vulnerabile. E se un eventuale probabile cambiamento climatico sta rendendo i torrenti ed i versanti più pericolosi che in passato, è solo ed esclusivamente colpa nostra se lo abbiamo reso, contemporaneamente, anche più rischioso: perché un torrente che esonda una volta l’anno è più pericoloso di uno che lo fa una volta al secolo, ma il rischio lo creiamo noi costruendo case e infrastrutture nelle zone inondabili!

Sono d’accordo con quanto detto dall’Assessore del Comune di Genova Crivello l’indomani dell’alluvione del 9 Ottobre circa il fatto che la Liguria sia un’emergenza di livello nazionale. Questo, però, non vale solo per chiedere a Roma risorse per riparare i danni subiti, ma deve valere anche per dimostrare concretamente di aver preso seriamente coscienza di questa enorme criticità, imprimendo un immediato cambio di rotta alle politiche urbanistiche ed infrastrutturali. Occorre che gli Amministratori si assumano l’onere di scelte epocali che fermino definitivamente le nuove opere di cementificazione e dirottino le risorse destinate alle grandi opere – TAV, Terzo Valico, Gronda, ecc. – ad un imponente e coraggioso piano di interventi di mitigazione del rischio idrogeologico. Un piano che dovrebbe anche prevedere demolizioni di edifici e infrastrutture per restituire spazio ai torrenti. E infine consentitemi una considerazione pro domo mea, occorre anche che gli Amministratori si rendano conto che per gestire una situazione del genere hanno bisogno di uffici dotati di un adeguato numero di tecnici preparati, una categoria in via di estinzione all’interno degli Enti Pubblici, sempre più imbottiti di personale giuridico ed amministrativo. A questo proposito, peraltro, ho appena appreso, dopo aver scritto queste righe che il Sindaco Doria ha proprio sostenuto questa tesi al Convegno tenutosi a Genova al convegno sugli stati generali contro il dissesto idrogeologico (http://www.primocanale.it/notizie/doria-a-genova-dirigenti-paralizzati-dal-timore-di-prendersi-responsabilit–148585.html). Non posso che rallegrarmene, soprattutto perché sono parole dette da colui che amministra un Ente che negli ultimi 20 anni ha smantellato quello che era l’unico esempio ligure di una struttura tecnica degna di tal nome voluta dal Sindaco Sansa e dal suo Assessore, il geologo Sandro Nosengo (http://www.inchiostrofresco.it/blog/2014/10/10/quando-mattone-comanda-politica/).

3alluvioni

I dati rilevati dal Pluviometro di Vicomorasso per le alluvioni del 2003, 2011 e 2014. Clicca sull’immagine per ingrandirla

*Flavio Poggi, Geologo è Consigliere Comunale per il Comitato Indipendente per Sant’Olcese

Annunci

Un pensiero su &Idquo;ALLUVIONI IN LIGURIA: l’analisi di Flavio POGGI

  1. caro Flavio, sono d’accordo con te sulla situazione. pero’…pero’ permettimi qualche osservazione/pensiero,da figlio di contadini ed amante della natura cosi come e’, senza tante chiacchere or proclami…:
    1) non e’ ”colpa nostra”cioe’ di tutti.. ma di chi ha dato concessioni edilizie a destra e sinistra(anche ultimamente…) certamente non sempre onestamente e disinteressatamente,temo…per capirci.
    2) quando c’erano i contadini (fatti sparire dalla”europa” che favorisce le”aziende agricole”in mano-sempre piu’ spesso- a gente che neanche sa cosa e’ la campagna/la agricoltura naturale e pulita,la natura vera…) pulivano i boschi, i ruscelli/torrenti, cosa che oramai non esiste piu’. 3) c’erano una volta societa’ che raccoglievano e vendevano la sabbia e le pietre dei torrenti e fiumiciattoli, tenendoli cosi puliti ed a basso livello,permettendo piu’ spazio all’acqua ed evitando dover buttare giu’ montagne con cave che -oltretutto-deturpano assurdamente la natura/il paesaggio.ora e’ diventato -grazie soprattutto ai verdi/a gente che parla,parla,parla….(no comment) – furto allo stato!
    non pensi che-se si cominciasse anzitutto-visto che si sono ristretti gli argini – ad abbassare il livello dei torrenti/fiumi, conterrebbero comunque piu’ acqua e si eviterebbe-almeno in parte-la esondazione?
    lasciamo poi perdere le responsabilita’: nella politica e nello stato nessun delinquente e ladro di stipendi o parcelle pubbliche (io chiamo cosi chi deruba la gente onesta…) politico or tecnico incapace, ha mai pagato di tasca propria, mai! scusate la franchezza. cordialita’.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...