E pur si muove!

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di Silvia Bevegni*
No, questo post non ha ad oggetto Galileo Galilei e l’eliocentrismo, bensì qualcosa che comunque è stato posto talvolta sotto accusa (ingiustamente, a mio avviso) da… posso dirlo? certa carta stampata genovese, che non ha mai perso occasione per sparare a zero con sarcastici titoli sulla Ferrovia Genova Casella.
Ebbene sì, pare proprio che il 2015 segnerà la ripresa del servizio ferroviario! Alla faccia di quanti pensano che il trenino sia inutile, lento, costoso, antiquato, e chi più ne ha più ne metta.
Al contrario, alla sottoscritta che lo utilizza ormai da quasi 27 anni ininterrotti non sembra vero di poter tornare a viaggiare sul trenino. Il treno è un mezzo di trasporto ecologico, non trova mai coda per il traffico, attraversa un paesaggio meraviglioso… Certo, anche il servizio sostitutivo ci trasporta a destinazione, e nonostante la maggior parte degli autisti di Genovarent siano in gamba, siano ormai volti familiari e conoscano ogni fermata, non c’è paragone tra l’infilarsi in uno stretto sedile di un pullman a gasolio e il salire su un vagone ferroviario “vecchia maniera” dove, almeno personalmente, riesco ancora a godere di un viaggio a stretto contatto con la natura, e soprattutto non inquinante.
Questa “sentita” premessa è per dare notizia agli utenti, pendolari, saltuari, turistici della Ferrovia Genova Casella in merito alla comunicazione informativa che ci è stata consegnata oggi a bordo dei pullman, in base alla quale l’A.M.T. ci fa sapere che il servizio ferroviario dovrebbe essere ripristinato nella seconda metà del 2015.
Durante il periodo trascorso dal Novembre 2013, quando il trenino si è dovuto fermare come imposto dal Ministero competente, diverse vicissitudini, traversie e momenti critici hanno caratterizzato l’iter delle pratiche avviate per poter procedere agli importanti lavori di manutenzione straordinaria alle travate metalliche di Fontanassa e Crocetta; sembrava di non riuscire a vedere la luce in fondo al tunnel… A ciò si sono recentemente aggiunti gravi e ingenti danni cagionati dalle alluvioni che hanno colpito la zona. Ma, grazie da un lato alla Regione, che è intervenuta con i fondi necessari, tra l’altro, alla rimozione delle frane e al consolidamento delle scarpate, e dall’altro all’A.M.T., che è riuscita a riappaltare i lavori di rifacimento dei ponti metallici, e nel frattempo ad impiegare anche il personale fermo per opere di manutenzione di alcuni caselli e di pulizia lungo la linea, la situazione di stallo pare essersi finalmente sbloccata. Sono altresì giunti al termine diversi interventi già previsti da tempo sull’armamento, cosa che, a mio avviso, consentirà una sensibile riduzione dei tempi di percorrenza nel tratto tra Casella paese e Casella deposito.
Per i dettagli rinviamo alla lettura del volantino in apertura.

*Silvia Bevegni fa parte del Coordinamento del Comitato Indipendente per Sant’Olcese

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