Vigili Urbani: cosa fanno, cosa potrebbero fare.

  
Gli agenti della Polizia Municipale in Italia sono circa 60.000, in media dieci ogni diecimila abitanti. Certo, ci sono alcune eccezioni. In Liguria sono quattordici, in Sicilia quindici; ma ci sono anche regioni più virtuose come l’Umbria ed il Veneto che ne hanno otto. Un esercito di persone che lavorano alle dipendenze dei nostri comuni. I loro compiti sono di carattere amministrativo, legati, ad esempio, al controllo degli esercizi commerciali sul territorio del comune, ma si occupano prettamente di Polizia Stradale. Il 74,5 % ha in dotazione un arma da fuoco, il restante 25,5 ne è sprovvisto. In media dispongono di tre i veicoli ogni 10000 abitanti.

Hanno la qualifica di Agenti di Polizia Giudiziaria relativamente al solo comune in cui sono assunti e all’orario di servizio, ma l’ottenimento di quella di Agenti di Pubblica Sicurezza non è cosa automatica. Bisogna che il Sindaco faccia domanda al Prefetto e che l’operatore goda dei diritti politici e civili, non abbia subito condanna a pena detentiva per delitto non colposo, non sia stato sottoposto a misura prevenzione; non sia stato espulso dalle FF.AA. o dai Corpi militarmente organizzati o destituito dai pubblici uffici. 

La qualifica di Agente di Pubblica Sicurezza è molto importante, ai sensi dell’art. 1 del R.D. 18 giugno 1931, n. 773 (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) l’autorità di Pubblica Sicurezza :

« veglia al mantenimento dell’ordine pubblico, alla sicurezza dei cittadini, alla loro incolumità e alla tutela della proprietà; cura l’osservanza delle leggi e dei regolamenti generali e speciali dello Stato, delle province e dei comuni,[nonché delle ordinanze delle autorità]; presta soccorso nel caso di pubblici e privati infortuni; per mezzo dei suoi ufficiali, e a richiesta delle parti, provvede alla bonaria composizione dei dissidi privati. »

Gli Agenti di Pubblica Sicurezza, inoltre sono autorizzati a «portare, senza licenza, le armi di cui possono essere dotati in relazione al tipo di servizio nei termini e nelle modalità previsti dai rispettivi regolamenti, anche fuori dal servizio, purché nell’ambito territoriale dell’ente di appartenenza e nei casi previsti dalla normativa.»

Il momento che stiamo attraversando è molto difficile, alla crescita dei reati contro il patrimonio  si è affiancata la minaccia terroristica di matrice islamica; bisognerebbe lavorare sulla riqualificazione della Polizia Municipale, fare in modo che ai suoi operatori possano essere affidati compiti di controllo del territorio, formare il personale di questi enti all’uso delle armi da fuoco. I comuni con a disposizione meno di sette unità dovrebbero consorziarsi in modo da poter istituire un Corpo di Polizia Municipale che,  a differenza dell’organizzazione come semplice servizio, prevede l’istituzione della figura del Comandante e comporta la possibilità di effettuare anche il servizio notturno. 

Insomma, è meglio che finisca presto l’epoca dei vigili urbani utilizzati principalmente per rimpinguare le casse dei comuni con i proventi derivanti dalla riscossione delle multe. Ne va della nostra sicurezza. 

Claudio Di Tursi

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