Tu

  
Tu.
Sì, tu.

Che rientri a casa e riversi su tua moglie le frustrazioni di una giornata di lavoro.

Che ritieni sia normale mortificarla davanti ai tuoi figli, ma specialmente davanti alle tue figlie.

Che non hai mai parole di affetto per la tua compagna e le parli sbraitando ordini.

Che lasci i soldi della spesa sul comodino, di fatto pagandola come si fa con le puttane.

Che regali pugni al suo compleanno e calci tutti gli altri giorni.

Che obblighi i tuoi figli ad assistere a queste scene perché ti nutri del loro terrore, del resto vuoi rispetto e sai come ottenerlo.

Che il giorno dopo ti presenti con un mazzo di rose e accompagni la tua compagna dal medico perchè “è caduta dalle scale”.

Che giorno dopo giorno succhi linfa vitale dalla tua donna e la rendi una larva incapace di provare dolore, tutto in nome del tuo amore.

Che la costringi a rinunciare ai suoi sogni, le sue aspirazioni e a morire dentro ogni giorno un po’ di più per il privilegio di poterti restare accanto.

Che in nome di un Dio le imponi obbedienza e vieti alle tue figlie l’istruzione.

Che dirigi la tua azienda con piglio manageriale e lungimiranza “tedesca” e fai firmare alle tue neo assunte un foglio di dimissioni in bianco nel malaugurato caso decidano di avere figli.

Che paghi meno le tue dipendenti perché così è e sempre sarà in secula seculorum, amen*.

Che tieni lontane le donne dalle posizioni apicali in politica e nei consigli di amministrazione.

Che credi sempre che quella là, la vedi…sarà la segretaria.

Che prendi per il culo il ciclo mensile della tua collega che no, non è mestruata, le girano solo le palle ad elica.

Che ieri, giornata contro la violenza sulle donne, uccidi tua moglie a colpi di fucile.

Io ti disprezzo.

E tu.

Sì tu.

Tu ce l’hai piccolo. E lo sai. Ti illudi che le dimensioni non contino… ma sai benissimo che non è vero caro mio… e tu ce l’hai davvero piccolo. Anche il cervello.

Elena Viola

 

 

 

*In Italia gli uomini guadagnano in media il 7,2% in più rispetto alle donne. Nel dettaglio, la retribuzione lorda annua per i lavoratori di genere maschile, nel 2014, è stata pari a 29.891 euro contro i 27.890 euro delle colleghe. Alla vigilia della giornata internazionale della donna, le differenze retributive sulla base del genere sono state così fotografate dal Gender gap report 2015, uno studio realizzato dall’Osservatorio di JobPricing, portale che fa riferimento alla società di consulenza Hr Pros

 

 

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