27 gennaio, giorno della memoria 

  

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I giardinetti del degrado 

  Di Elena Viola*

Ieri sono capitata in Via Fratelli Cervi e mi è venuta la curiosità di vedere i giardinetti che hanno visto Carola muovere i primi passi…invecchio, mi lego ai piccoli ricordi…E’ sera, sono le 18 circa, il buio all’interno dell’area gioco è un po’ inquietante. Ci sono solo io, anzi no, un fruscio sospetto e zac! Un musetto sbarazzino da pantegana di quartiere spunta tra le siepi che dividono l’area gioco da quella soprastante (che non ho mai ben capito a cosa serva).

In effetti non mi stupisco di trovarlo lì, se mai quella fuori posto sono io. Tutto intorno a me lattine di bibite e cartoni delle pizze che ragazzini mangiano per ingannare il tempo il sabato sera. I cassonetti debordano, evidentemente non vengono regolarmente svuotati, è naturale che tutto intorno proliferi una giungla di cartacce e spazzatura varia che si estende fino alle panchine.

In mezzo a questa desolante bruttura si stagliano 3, dico 3, giochi per bambini. Mi inquietano, hanno l’aria di essere stati dimenticati lì in attesa di poter essere collocati in un posto migliore.

Non parliamo dell’area sovrastante, quella che sembra un campo da calcio ma non lo è, uno spazio per le biciclette abortito nell’incuria generale, un luogo dove è facile immaginare che tutto avvenga fuorchè ciò per cui era stato pensato.

La scorsa settimana l’orda gioiosa di studenti di Architettura si è riversata nelle strade di Manesseno e ha cominciato a lavorare ad un progetto di ampio respiro che riqualifichi anche questa zona. Ne sono felice e mi sembra giusto che gli studenti possano prendersi il tempo loro necessario per realizzare la progettazione. Ma nel frattempo cosa facciamo? Vogliamo pensare che, tra lo stato attuale in cui versa l’area e le mirabolanti astrazioni studentesche possa esistere un giusto mezzo fatto di pochi gesti concreti tipo ramazza e pala? E’ già stato fatto e ho mancato l’appuntamento. Vi chiedo di ripeterlo, mi impegno personalmente a partecipare. Fatemi sapere però con un po’ di anticipo dell’iniziativa, anche se magari la si pensa ed in quattro e quattr’otto la si realizza io sono anziana, tengo famiglia, i social li schifo e uozzap mi abbutta. Telefonatemi!

*Elena Viola è Capogruppo in Consiglio Comunale

   

   
 

E se i militi delle Pubbliche Assistenze…

  

Di Elena Viola*
Oggi si è svolta la cerimonia di inaugurazione di una nuova ambulanza della Croce d’Oro di Manesseno. Alla presenza di autorità e cittadinanza una emozionatissima Andrea (il cui futuro in televisione è ormai certo!) accanto al decano Nesto hanno tagliato il nastro e consegnato alla popolazione il nuovo automezzo all’avanguardia nelle dotazioni, fiammante e lucido come si conviene in una solenne occasione.Erano presenti anche il Prof Henriquet, che ha ricordato il proprio legame con Sant’Olcese e ringraziato la popolazione per il calore con cui ogni anno accoglie la Festa della Solidarietà, ed il Presidente ANPAS Liguria Risso.

Che dire, mi sembra che la festa sia ampiamente riuscita.

Un po’ misero come resoconto vero? Bhè, ad essere sincera mi piacerebbe che queste quattro righe venissero ampliate da chi conta davvero. Mi piacerebbe che i militi della pubblica assistenza di Manesseno, anzi del Comune, mi aiutassero a scrivere questo post. Perché diciamocelo, chi meglio di loro conosce la realtà di un servizio così importante, pieno di responsabilità ma anche fonte di estrema soddisfazione? Io posso solo immaginare che cosa significhi avere la vita di una persona tra le mani. Non mi azzardo a fare nessun tipo di congettura e neppure a far finta di comprendere lo stress e le difficoltà in cui i ragazzi e le ragazze in divisa rossa o arancione operano e prestano il loro servizio giorno dopo giorno. Dire Grazie è riduttivo.

Con molta umiltà vi dico che mi piacerebbe che vi serviste di questo piccolo spazio per condividere pensieri ed emozioni sulla giornata odierna e sul vostro impegno in generale. Facciamo in modo di mantenere viva e partecipata la cerimonia non attraverso l’ufficialità delle parole altrui, facciamolo attraverso le vostre parole.

Dai…

*Elena Viola è Capogruppo in Consiglio Comunale 

 

Scuola: il Preside incontra i genitori 

  Di Elena Viola*

Il giorno 19 gennaio il Dirigente Scolastico, le Insegnanti Fiduciarie e i rappresentati del comune per la mensa ed il trasporto scolastico, nonché l’Assessore Taddeo, hanno incontrato i genitori dei bambini che a settembre frequenteranno la prima classe della scuola primaria.E’ stata presentata la scuola elementare Matteotti, con tutti i suoi pregi e gli innegabili difetti strutturali e poi si è passati a parlare della scuola Di Vittorio di Piccarello che a partire da settembre 2016 vedrà entrare in vigore il nuovo orario scolastico. In verità circa gli orari di entrata ed uscita degli alunni al momento ci sono ben poche notizie, le uniche certezze si hanno sul fatto che i rientri pomeridiani subiranno una riduzione e passeranno da 3 a 1 per le classi prima e seconda e da 3 a 2 per le restanti classi. Mi preme dire, che tale orario non è frutto di un capriccio in danno alle famiglie degli alunni della Di Vittorio. Questo nuovo orario allinea la scuola Di Vittorio con le altre scuole primarie dell’Istituto Comprensivo come da delibera del Consiglio di Istituto del febbraio 2015 e se certamente penalizza le famiglie degli alunni già iscritti, per converso libera risorse importantissime per la didattica , la compresenza e le supplenze , ovvero tutte attività di cui beneficiano direttamente i nostri figli.

Attualmente alla Di Vittorio è attivo un servizio di doposcuola nelle giornate “corte” di lunedì e venerdì; per venire incontro alle famiglie, in sede di riunione è stato chiesto un incontro con il coordinatore della cooperativa (CISEF) che gestisce tale servizio per conoscere costi e modalità con cui può essere strutturato un ipotetico servizio di doposcuola pomeridiano per l’anno venturo a fronte di un oggettivo aumento dei pomeriggi scoperti. L’Assessore Taddeo si è reso disponibile a contattare il coordinatore della cooperativa, sig. Cappanera, per organizzare un incontro entro i prossimi giorni per fornire ai genitori interessati informazioni pratiche sul servizio.

In sede di incontro si è parlato anche del servizio di trasporto scolastico il cui contratto con l’attuale fornitore è in scadenza e per cui si procederà quindi ad una nuova gara d’appalto in primavera. Orari, costi e gestione del servizio: tutto rimandato fino a che non si conoscerà il vincitore della gara a cui verrà affidato il servizio.

Anche il contratto con l’attuale servizio catering della mensa scolastica è in scadenza. Anche in questo caso si aprirà la procedura di gara per affidare il servizio; già da mesi commissione mensa e Assessore preposto stanno lavorando per portare migliorie nell’attuale gestione del servizio ed, in prospettiva, nella costruzione di un capitolato d’appalto maggiormente garantista della qualità del cibo servito nelle mense scolastiche di Sant’Olcese. Cibi biologici, ove possibile filiera corta e pane prodotto dai panifici locali, sono alcune delle novità che si intendono introdurre.

*Elena Viola è Capogruppo in Consiglio Comunale 

Fermate ATP: i problemi ci sono

  di Elena Viola*
La riqualificazione di Manesseno è pressoché terminata, mancano forse un paio di pennellate a definire i contorni di un’opera che ha segnato gli ultimi sei mesi della vita della frazione. Possiamo affermare che il “grosso è fatto”, resta però aperta sul tavolo la questione delle fermate ATP sulla strada dei capannoni – ricordiamo – strada di pertinenza genovese ma santolcesina per utilizzo. Ad oggi il senso unico a salire verso la parte alta del comune interessa anche i mezzi pubblici, chi da Manesseno sale verso Sant’Olcese deve recarsi sulla “strada nuova” e lì attendere il passaggio della corriera; che cosa non convince del tutto l’utenza? Presto detto:
1) in corrispondenza delle fermate ATP mancano pensiline che riparino dal freddo e dalla pioggia durante l’inverno, e dal sole cocente della stagione estiva;
2) la fermata cosiddetta del ponte di Manesseno, quella all’imbocco della strada nuova venendo da Genova, si trova in una zona pericolosa sia per chi attende il mezzo pubblico, sia per chi lo guida ma anche per chi transita sulla strada in direzione monte e si trova a dover compiere una manovra pericolosa per evitare il bus che si immette nel flusso di traffico.
3) Le prime strisce pedonali sulla strada dei capannoni sono distanti, pericolose e di fatto inutilizzate, proprio per la loro posizione poco felice, dalle persone che devono di corsa raggiungere la fermata ATP.

Ora, quando rientrate a casa e viaggiate quindi da Genova verso Sant’Olcese, vi invito a cercare questa fermata ATP. Secondo me faticherete a trovarla, non certo per scarse abilità ma perché rimane nascosta alla vista dall’angolo del muro di cinta che sale verso Villa Cambiaso. Capite bene che per chi aspetta l’autobus si pone un problema al limite dell’esistenziale: cammino lungo il marciapiede tradendo un certo nervosismo tuttavia cercando di darmi un tono? Oppure scendo dal marciapiede e mi sporgo quel tanto che mi permette di vedere se il bus arriva stando ben attenta a non farmi stirare da chi proviene da Villa Cambiaso? E badate bene, il traffico dalla villa è praticamente nullo ma per la legge di Murphy appena metti piede sulla carreggiata… E ancora, vado ad attraversare sulle zebre che si trovano distanti dalla fermata, poco visibili per chi percorre il tratto di strada nuovo in discesa verso la città o mi butto alla sperandei e chissene?

I miei dubbi vi faranno sorridere ma credetemi, la questione per chi si trova su quella fermata carico di borse della spesa, magari dopo una giornata lavorativa o scolastica, non è marginale e neppure divertente.

Il nocciolo della questione è che il territorio non è di competenza santolcesina ma genovese. Non metto in dubbio, anzi so per certo che il nostro Assessore di riferimento per la viabilità ha più volte incontrato e posto la questione al proprio omologo di Genova. Tuttavia il tempo passa e il problema per l’utenza resta…

Certo che … ma dai, non vi sembra di sentire un motivetto…

“Lei vada là, scenda di qua, presto che perde il tram!”

Belin, Assessore, ci dichi qualcosa, la scongiuro!

Fantozzianamente sua,
Elena Viola
*L’autrice è Capogruppo il Consiglio Comunale

Grazie.

  
Stasera sogno.
Domani si ritorna a essere la mamma che asciuga il moccico del naso, la prof che corregge i compiti, l’amica, la moglie, tutte le sfaccettature pratiche della vita reale.

Ma stasera non è reale. Oggi, ieri, la vita è sbalzata fuori dalla realtà per qualche ora. Stasera il tramonto è rosso fuoco a far presagire battaglie feroci o passioni violente. Stanotte il cielo è freddo e nero e le stelle lo punzecchiano appena. Stanotte fa freddo, freddo davvero, e si può alitare su un vetro per scrivere con un dito che tutto questo è un bellissimo sogno che si realizza.

Stasera facciamo così.

Poi domani è lunedì.

Chiara Ferraris 

p.s. grazie infinite per l’appoggio di ognuno di voi, singolarmente e come comunità.