Fermate ATP: i problemi ci sono

  di Elena Viola*
La riqualificazione di Manesseno è pressoché terminata, mancano forse un paio di pennellate a definire i contorni di un’opera che ha segnato gli ultimi sei mesi della vita della frazione. Possiamo affermare che il “grosso è fatto”, resta però aperta sul tavolo la questione delle fermate ATP sulla strada dei capannoni – ricordiamo – strada di pertinenza genovese ma santolcesina per utilizzo. Ad oggi il senso unico a salire verso la parte alta del comune interessa anche i mezzi pubblici, chi da Manesseno sale verso Sant’Olcese deve recarsi sulla “strada nuova” e lì attendere il passaggio della corriera; che cosa non convince del tutto l’utenza? Presto detto:
1) in corrispondenza delle fermate ATP mancano pensiline che riparino dal freddo e dalla pioggia durante l’inverno, e dal sole cocente della stagione estiva;
2) la fermata cosiddetta del ponte di Manesseno, quella all’imbocco della strada nuova venendo da Genova, si trova in una zona pericolosa sia per chi attende il mezzo pubblico, sia per chi lo guida ma anche per chi transita sulla strada in direzione monte e si trova a dover compiere una manovra pericolosa per evitare il bus che si immette nel flusso di traffico.
3) Le prime strisce pedonali sulla strada dei capannoni sono distanti, pericolose e di fatto inutilizzate, proprio per la loro posizione poco felice, dalle persone che devono di corsa raggiungere la fermata ATP.

Ora, quando rientrate a casa e viaggiate quindi da Genova verso Sant’Olcese, vi invito a cercare questa fermata ATP. Secondo me faticherete a trovarla, non certo per scarse abilità ma perché rimane nascosta alla vista dall’angolo del muro di cinta che sale verso Villa Cambiaso. Capite bene che per chi aspetta l’autobus si pone un problema al limite dell’esistenziale: cammino lungo il marciapiede tradendo un certo nervosismo tuttavia cercando di darmi un tono? Oppure scendo dal marciapiede e mi sporgo quel tanto che mi permette di vedere se il bus arriva stando ben attenta a non farmi stirare da chi proviene da Villa Cambiaso? E badate bene, il traffico dalla villa è praticamente nullo ma per la legge di Murphy appena metti piede sulla carreggiata… E ancora, vado ad attraversare sulle zebre che si trovano distanti dalla fermata, poco visibili per chi percorre il tratto di strada nuovo in discesa verso la città o mi butto alla sperandei e chissene?

I miei dubbi vi faranno sorridere ma credetemi, la questione per chi si trova su quella fermata carico di borse della spesa, magari dopo una giornata lavorativa o scolastica, non è marginale e neppure divertente.

Il nocciolo della questione è che il territorio non è di competenza santolcesina ma genovese. Non metto in dubbio, anzi so per certo che il nostro Assessore di riferimento per la viabilità ha più volte incontrato e posto la questione al proprio omologo di Genova. Tuttavia il tempo passa e il problema per l’utenza resta…

Certo che … ma dai, non vi sembra di sentire un motivetto…

“Lei vada là, scenda di qua, presto che perde il tram!”

Belin, Assessore, ci dichi qualcosa, la scongiuro!

Fantozzianamente sua,
Elena Viola
*L’autrice è Capogruppo il Consiglio Comunale

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