I giardinetti del degrado 

  Di Elena Viola*

Ieri sono capitata in Via Fratelli Cervi e mi è venuta la curiosità di vedere i giardinetti che hanno visto Carola muovere i primi passi…invecchio, mi lego ai piccoli ricordi…E’ sera, sono le 18 circa, il buio all’interno dell’area gioco è un po’ inquietante. Ci sono solo io, anzi no, un fruscio sospetto e zac! Un musetto sbarazzino da pantegana di quartiere spunta tra le siepi che dividono l’area gioco da quella soprastante (che non ho mai ben capito a cosa serva).

In effetti non mi stupisco di trovarlo lì, se mai quella fuori posto sono io. Tutto intorno a me lattine di bibite e cartoni delle pizze che ragazzini mangiano per ingannare il tempo il sabato sera. I cassonetti debordano, evidentemente non vengono regolarmente svuotati, è naturale che tutto intorno proliferi una giungla di cartacce e spazzatura varia che si estende fino alle panchine.

In mezzo a questa desolante bruttura si stagliano 3, dico 3, giochi per bambini. Mi inquietano, hanno l’aria di essere stati dimenticati lì in attesa di poter essere collocati in un posto migliore.

Non parliamo dell’area sovrastante, quella che sembra un campo da calcio ma non lo è, uno spazio per le biciclette abortito nell’incuria generale, un luogo dove è facile immaginare che tutto avvenga fuorchè ciò per cui era stato pensato.

La scorsa settimana l’orda gioiosa di studenti di Architettura si è riversata nelle strade di Manesseno e ha cominciato a lavorare ad un progetto di ampio respiro che riqualifichi anche questa zona. Ne sono felice e mi sembra giusto che gli studenti possano prendersi il tempo loro necessario per realizzare la progettazione. Ma nel frattempo cosa facciamo? Vogliamo pensare che, tra lo stato attuale in cui versa l’area e le mirabolanti astrazioni studentesche possa esistere un giusto mezzo fatto di pochi gesti concreti tipo ramazza e pala? E’ già stato fatto e ho mancato l’appuntamento. Vi chiedo di ripeterlo, mi impegno personalmente a partecipare. Fatemi sapere però con un po’ di anticipo dell’iniziativa, anche se magari la si pensa ed in quattro e quattr’otto la si realizza io sono anziana, tengo famiglia, i social li schifo e uozzap mi abbutta. Telefonatemi!

*Elena Viola è Capogruppo in Consiglio Comunale

   

   
 

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