Per qualche visita in più (gli insospettabili retroscena della lotta all’ultimo click dei due blog più letti a Sant’Olcese)

 È successo in silenzio, non ce ne siamo accorti; perlomeno non me ne sono accorto io. Qualche minuto prima della mezzanotte del 23 febbraio lapelledellorso ha superato le 500.000 visite. Sempre il 23 febbraio, ma qualche ora prima, lo stesso traguardo è stato raggiunto anche da santolceseinform@, consegnando questa giornata alla memoria delle piccole cose come la giornata del sorpasso: dal 23 febbraio lapelledellorso non è più la prima testata on line di Sant’Olcese.
Mi ricordo il 25 maggio 2014, il giorno delle elezioni che hanno consacrato Armando Sanna Sindaco di Sant’Olcese. Davanti al seggio di Vicomorasso Enrico Trucco ed io, rappresentanti delle rispettive liste, ingannavamo il tempo giocando al menaggio goliardico, un modo che i politici di paese – e non solo – hanno sempre avuto di scambiarsi messaggi quando si incontrano al bar o, costretti dalle circostanze, devono stare insieme per un po’ più di tempo. 

Ad un certo punto arrivò ad entrambi la notizia che a Manesseno qualcuno aveva dato fuoco ad un camper. Entrambi ridendo ci buttammo sullo smartphone per battere sul tempo il rivale e fare uscire il post prima di lui. Alla fine decidemmo di scriverlo e farlo uscire insieme, cosa che passò inosservata ma che ci divertì molto. Mi ricordo che quando canzonai Enrico per la distanza imbarazzante che separava i due blog – lapelledellorso in quei giorni era irraggiungibile per santolceseinform@ – egli ribatté che era facile per il blog dell’opposizione ottenere tante visite demolendo l’operato di chi amministra il paese e che non vedeva l’ora di essere lui all’opposizione per sorpassarmi.

Invece mi ha sorpassato lo stesso addirittura da assessore, segno che il successo non viene solo quando si critica ma anche quando si fanno bene le cose e che la nostra opera di demolizione era quantomai necessaria. 

Goditi questo successo finché puoi Enrico, a passarti avanti un’altra volta ci metterò un attimo.😄

Claudio Di Tursi 

Annunci

Tragedia a Torrazza: giovane si taglia la gamba con una motosega

  

Dal sito Genova24.it

Sant’Olcese. Grave incidente nel primo pomeriggio di oggi a Torrazza, frazione del Comune di Sant’Olcese, dove un ragazzo si è tagliato la gamba con una motosega. Il 28enne stava tagliando un bancale, ma la sega è rimbalzata su un chiodo ed è tornata indietro, colpendolo violentemente all’arto inferiore.
Sul posto sono intervenute l’ambulanza e l’automedica Golf 3 della PAM (Pubblica Assistenza Molassana), che hanno stabilizzato il ferito per poi trasportarlo in codice rosso all’ospedale Galliera.

Continua la lettura su Genova24.it, clicca qui.

Dal sito di Primocanale:

SANT’OLCESE – Stava tagliando un bancale di legno quando improvvisamente si è spaccato, facendosi cadere addosso la motosega che stava utilizzando ancora accesa. È successo ad un 28enne di Sant’Olcese mentre lavorava nel giardino della sua abitazione.

La lama dentata ha ferito in modo grave il giovane su una gamba, lesionando l’arteria femorale. Grazie all’intervento immediato dei militi della Pubblica Assistenza di Molassana il ragazzo è stato subito assistito e trasferito in codice rosso all’ospedale Galliera di Genova.

Leggi la notizia su Primocanale, clicca qui.

MAMME: MASSIMA ATTENZIONE!

  
Una cara amica mi ha fatto notare come sia in voga su Facebook una catena di Sant’Antonio molto particolare. È una catena bastarda perché fa leva sull’amore e sull’orgoglio di essere mamma per spingere le internaute a mettere in rete tre immagini dei propri bambini ed a nominare altre tre sventurate che devono fare lo stesso. Mettere foto dei propri figli su internet è sempre sconsigliabile, non sappiamo mai che fine faranno: dall’istante successivo alla loro pubblicazione ne abbiamo perso il controllo per sempre. Possono finire su siti di pedofilia ad eccitare le fantasie di qualche maiale, essere vendute od utilizzate come merce di scambio, modificate per essere inserite in contesti diversi da quello famigliare da cui provengono.Il consiglio che vi voglio dare, quindi, è quello di non pubblicare mai, per nessun motivo, foto di bambini, specialmente quelle in cui appaiono svestiti. Se lo avete fatto cancellatele immediatamente augurandovi che qualcuno non le abbia già copiate sul suo hard disk per diffonderle a suo piacimento. 

Per tutte le altre foto che volete pubblicare, ricordatevi di usare correttamente le impostazioni della privacy che Facebook mette a disposizione.

Vi prego di condividere questo post.

Claudio Di Tursi
Informatico della Polizia di Stato

Carrossezzu 2016, un paese in festa

  Il frastuono, il rumore della vita che sale su dalle finestre, grandi e piccini in maschera che sfilano per il paese: questo è il Carrossezzu di Sant’Olcese. Eccoli i carri, i carrozzoni ed i carretti. Imponente quello dei Minions, in cui è il giallo a farla da padrone, poi l’azzurro del cellulare della Polizia con tanto di cella e carcerati al seguito. I militi della Croce d’Oro si improvvisano Pompieri sul carro del Fire Department of Manesseno City. Azzeccatissimo il travestimento della Giunta: quest’anno Sindaco ed assessori hanno impersonato l’intera Famiglia Addams. Splendida Simona Lottici nei panni di Morticia, oltre ogni più cerea aspettativa l’interpretazione dello Zio Fester da parte dell’Assessore al bilancio Enrico Trucco. Riuscite anche le caricature di alcuni notabili del paese, c’era addirittura la maschera del Sindaco con tanto di fascia tricolore che se la doveva vedere con un nobile macellaio dalla testa coronata ed un porporato dallo sguardo luciferino. Un appuntamento diventato ormai tradizionale, quello del Carrossezzu, l’ennesimo evento promosso con successo dalla nostra Proloco, una realtà che sta funzionando in maniera eccellente.

Claudio Di Tursi 

   

    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
    
 

È morto Umberto Eco, lo ricordiamo con due parole rubate a Francesco Mancuso.

  

Il primo fu Il pendolo di Foucault, poi venne Il nome della rosa e via via tutti gli altri. Non ho mai amato la locuzione “il mio scrittore preferito”, ma se ripenso a quante emozioni provavo entrando in libreria, ogni volta che usciva un Tuo nuovo titolo, forse tu sei stato il mio.

Da te ho imparato che una parola non vale l’altra, che fermarsi, anche solo un momento, a cercare dentro il nostro piccolo database il termine più adatto corrisponde a fare un grande regalo alla persona che ti ascolta. Da Te ho imparato una miriade di termini, fino ad allora, a me completamente alieni. Non mi vergognerò mai di dire che, ogni volta che leggevo un tuo libro, tenevo al mio fianco il dizionario e spesso lo utilizzavo. Se uno scrittore può cambiare la vita di un uomo, Tu l’hai fatto. Mi mancherà tanto l’attesa del Tuo prossimo romanzo, ma in fondo in fondo non voglio rinunciare a questo piacere e quindi continuerò ad aspettarlo lo stesso.

Buon viaggio Umberto e grazie.

Dal profilo Facebook del maestro Francesco Mancuso.

#ioAspettoIlTrenino… E intanto mi tengo informato!

  Ormai dovremmo esserci, la primavera è alle porte. La data di riapertura della Ferrovia Genova Casella, ancorché non comunicata in maniera ufficiale da alcun soggetto istituzionale,  si avvicina.

Un post pubblicato  sulla pagina dell’Associazione degli amici della Ferrovia Genova – Casella ed attribuibile all’informatissimo Andrea Martinelli cosi descrive lo stato di avanzamento dei lavori:

 Associazione Amici Ferrovia Genova-Casella
Mantenendo il nostro impegno a vigilare ed informare sull’andamento dei lavori di ripristino/ristrutturazione della Ferrovia, facciamo il punto sui lavori attualmente in corso:

1) Per quanto concerne il nuovo ponte di Fontanassa, sono ormai praticamente ultimate le pile e le spalle in cemento (in corso solo alcune operazioni sulla spalla lato Casella) ed essendo state trasportate in situ le nuove travate metalliche settimana scorsa, i lavori stanno giungendo verso la fase conclusiva… il varo del nuovo ponte ed il sollevamento del vecchio! Attualmente l’Impresa sta lavorando anche nei w.e. per recuperare le giornate di pioggia.
2) I lavori di consolidamento dei versanti rocciosi lato Genova/Val Bisagno sono terminati martedì questo.
3) I lavori di revisione delle linea aerea sono a buon punto e la linea è tornata percorribile con la trazione elettrica sull’intero percorso sino a Casella Paese sin dallo scorso 14 gennaio (si veda news precedente).
4) Nei prossimi giorni entrerà nel vivo anche l’ultimo lotto di lavori di rinnovo dell’armamento, per complessivi 2km circa che si aggiungeranno alle altre tratte già rinnovate negli scorsi anni.
La riapertura della linea è attualmente stimata, come da precedenti previsioni, in primavera 2016.

Intanto i partecipanti al Tavolo Tecnico all’inizio di marzo verranno ricevuti dall’Assessore Regionale ai trasporti Gianni Berrino. Al più presto vi comunicheremo altre notizie.  Restate sintonizzati. 

UNA RIFLESSIONE SULLE PENSIONI DI REVERSIBILITA’

  

Di Flavio Poggi*

In questi giorni è balzato agli “onori” delle cronache il caso del possibile taglio delle pensioni di reversibilità che sarebbe previsto in un decreto di delega legislativa depositati in Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati. Ovviamente, in queste primissime fasi dell’iter del decreto si leggono notizie contrastanti e discussioni infuocato fra chi si straccia le vesti e chi minimizza e credo di poter affermare che al momento probabilmente hanno tutti ragione e torto in uguale misura. Lungi da me, pertanto, entrare nel merito della questione. Sento, tuttavia, il bisogno di dire due parole in generale sull’argomento. Indipendentemente dal quanto e dal come questo Governo, teoricamente di centrosinistra, avrebbe intenzione di agire sulle pensioni di reversibilità (e anche dal se davvero alla fine lo farà), quando mi ritrovo ad ascoltare queste notizie immancabilmente avverto un profondo disgusto e una rabbia sorda. Con quale coraggio questi “signori” possono ragionare su simili argomenti? Immediatamente penso ai loro stipendi, ai loro vitalizi cumulabili, alle loro pensioni. Sono perfettamente conscio che non sarà tagliandoli che risaneremo il deficit pubblico del Paese. Ma a casa mia insegnano che se devo chiedere sacrifici a qualcuno, prima devo fare la mia parte. Prima di affrontare certi discorsi occorre avere acquisito la Dignità di farlo. Ma la parola Dignità, assieme ad altre che fanno rima, pare non appartenere al vocabolario di chi ci amministra.
*Flavio Poggi è Consigliere Comunale per il Comitato Indipendente per Sant’Olcese