Quattro donne per il trenino

Me ne ricordo come se fosse ora, eravamo in mensa per la pausa pranzo. Elisa posò il vassoio sul tavolo, si sedette vicino a me e mi disse “Ho un’idea fantastica per il Trenino.” Era luglio dello scorso anno. Chi conosce Elisa Nicolini sa quanto sia raro che si lasci andare a espressioni d’entusiasmo di questo tipo, così ascoltai con attenzione. “Sfruttiamo a dovere i social”, mi disse; “Facciamoci un selfie alla stazione di Vicomorasso poi pubblichiamola su Facebook con l’hastag #ioAspettoIlTrenino ed invitiamo i nostri amici a fare lo stesso, cerchiamo di fare diventare la cosa virale!” L’idea mi parve luminosa, ma ancora non ne avevo capito la portata. Andammo a Vicomorasso, ci facemmo il selfie e, un po’ titubanti,  lo postammo su Facebook con l’hastag fatidico. Fu un delirio. Santolceseinforma rilanciò l’iniziativa. Si facero selfie i rappresentanti del consiglio comunale, il nostro sindaco, l’assessore ai trasporti Enrico Trucco, il suo omologo del Comune di Casella, gruppi di appartenenti alle associazioni, l’intera frazione di Busaletta, la Croce Rossa. Ma soprattutto tanta gente. 

Valentina Evelli

Ne parlarono i giornali, la prima fu Valentina Evelli di Repubblica, da sempre attenta alla tormentata vicenda della Ferrovia Genova – Casella, che ha continuato imperterrita a seguire col suo giornale l’evolversi della situazione. Ma Elisa e Valentina non sono le uniche due donne ad avere avuto a cuore le sorti del trenino.

Silvia Bevegni

Silvia Bevegni conosce ad una ad una le traversine della ferrovia, chiama per nome le motrici ed è sempre stata battagliera; ha fondato il Comitato Utenti, uno straordinario strumento di pressione e coordinamento col gestore.

Cristina Trucco

C’è un’altra donna a cui il Trenino deve molto: Cristina Trucco. Correva l’anno 2012. Da mesi si rincorrevano voci funeste che, a causa dell’aggravarsi ciclico delle crisi di AMT e dei tagli economici all’orizzonte al trasporto pubblico locale, additavano la Ferrovia Genova Casella come una delle principali zavorre dell’azienda di trasporti genovese, fomentate soprattutto da autorevoli figure di Palazzo Tursi. Le voci si fecero così insistenti che in molti fra gli utenti di tutti i giorni ed gli appassionati simpatizzanti si preoccuparono sul serio. La nostra voce, tuttavia, al di là del mugugno e dell’invettiva, non aveva nessuna risonanza. Nessuna speranza di poter contrastare chi ha il ruolo ed il potere di rilasciare dichiarazioni ai giornali ed alle TV e di essere sempre pubblicato. Oggi, però, c’è il web e le piattaforme social, come Facebook. Se le sfruttiamo a dovere, chissà che non riusciamo anche noi a fare sentire la nostra voce. La voce di chi difende il Trenino. Di chi ne ha da sempre capito il valore poliedrico: mezzo di trasporto pubblico locale, certo, ma anche partimonio storico, culturale e paesaggistico con un potenziale turistico mai sfruttato. Così deve aver pensato nel Maggio 2012 Cristina, Santolcesina DOC, di una dinastia di quelle che il Trenino ce l’hanno nel DNA. Nata e cresciuta con i ritmi della vita scanditi da fischi del Trenino, come tanti di noi nell’alta valle di Sant’Olcese. Dalla sua idea semplice ma geniale nacque allora la pagina Facebook “Salviamo il Trenino di Casella”, che oggi conta oltre 7.200 “Mi Piace” e raggiunge, con i suoi post oltre 25.000 persone. Grazie a questa pagina tutte le iniziative promosse da allora a sostegno della Ferrovia hanno avuto una risonanza mediatica inimmaginabile ed anche i canali di informazione tradizionali hanno iniziato a fare pendere l’ago della bilancia dalla parte del Trenino. Persona schiva, Cristina, un po’ come Elisa e Silvia, non ha mai voluto comparire e prendersi meriti che sarebbero stati suoi. Anche oggi, in questa giornata di festa, c’era, a lavorare dietro le quinte, dietro lo stand di Preti, a promuovere i prodotti di un’altra eccellenza del nostro territorio. Speriamo non si arrabbi se per una volta la portiamo agli onori delle cronache. Se oggi torniamo a sentire il fischio del trenino, in questa giornata di festa, il merito è anche di queste quattro donne fantastiche. Grazie Elisa, Grazie Valentina, Grazie Silvia, Grazie Cristina! 

Claudio Di Tursi e Flavio Poggi

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...