GENOVA TODAY dedica una pagina  alla leggenda dell’orso di Sant’Olcese 


Dal sito GENOVATODAY.it

Sapete da dove deriva il nome del paese Sant’Olcese? Prende il nome – come si può immaginare – da un santo, il vescovo francese Olcese. Quello che forse pochi sanno è che Olcese è stato veramente ospite del paesino intorno all’anno 400: il vescovo si stabilì in Liguria dopo essere fuggito dall’invasione dei Vandali in Gallia, con il compito di evangelizzare la popolazione.

Nel borgo di Sant’Olcese, in cui il vescovo trovò dimora, all’epoca gli abitanti parlavano impauriti di un grande orso che aggrediva le pecore, le mucche e gli animali domestici. Il terrore rischiava davvero di paralizzare la popolazione: quanto ci vorrà ancora, ci si chiedeva, prima che l’orso inizi a cacciare anche gli esseri umani? E, soprattutto, i bambini?

Olcese cercava di tranquillizzare i cittadini, ma la leggenda narra che un giorno – dopo aver caricato il suo carretto con pietre e altro materiale per costruire la chiesa – si imbattè lui stesso nell’orso. L’animale era così aggressivo che, per prima cosa, uccise uno dei due buoi che tiravano il carro di Olcese. Poco dopo fu la volta di Olcese: i cittadini guardavano terrorizzati, pensavano che per l’uomo sarebbe stata la fine.
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2 Pensieri su &Idquo;GENOVA TODAY dedica una pagina  alla leggenda dell’orso di Sant’Olcese 

  1. Beh, da un lato mi verrebbe da dire, forse con Spirito poco elevato, che ‘sei venuto al circolo arci di sant’olcese’ da foresto come tutti coloro che, più che evangelizzare, vogliono esportare la propria cultura, ed il proprio credo, forse eroi stanchi di camminare o fuggire da qualcuno, con il bisogno di trovare compagnia. chissà se avrà ‘compartito’ Isaia o un bianco di sant’olcese. l’importante è che non si sia sentito solo. però mi verrebe da dire…l’orso te lo sei un po’ anche cercato! poi vabbé, leggenda e fiaba sono magiche perché fanno e disfano, piccole grandi avventure, ed alla fine l’Orso ha salvato capra e cavoli. Poteva andar ben peggio, lode a chi ha tramandato questa storia preservandoneil messaggio. …E poi c’è un passo di Vera, Pura Poesia, e chi lo ha scritto ha toccato il mio Cuore: ‘il carretto carico di pietre da usare per costruire la chiesa’.Lo so, ho dato una delle mie solite letture, un po’ una cosa un po’ il suo esatto opposto, ma amche queste vicende sono così ‘cariche’ di contenti chehanno per me mille sfumature. Comunque l’immagine delle pietre messe sul carretto per costruire è davvero bella. penso a questa parola, ‘costruire’…e mi rimanda ad unaltro termine..’edificare’…e magari ‘edificare un luogo d’incontro per tutti’. in questo senso una ‘chiesa’ può essere ovunque, e chi la tira su con fatica dona agli uomini ciò di cui, a mio avviso, più profondamente necessitano: Incontrarsi.

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