Il pane “onesto”? Lo fanno i carcerati!

Sono cinque i detenuti che preparano il pane all’interno della Casa di Reclusione San Michele di Alessandria dove, dal 2013, esiste un forno a legna rotante di 5 metri di diametro che è il più grande del Piemonte. Il pane, prodotto con farine di tipo 1 o di tipo 2 e pasta madre, ha un ottimo sapore, è cotto alla perfezione e può essere consumato anche dopo qualche giorno. Se si vuole assaggiare un prodotto dall’incredibile fragranza è sufficiente scaldare il forno a 200 gradi e tenerci la pagnotta per una decina di minuti. Se si ha fretta e non si vuole accendere il forno, basterà tagliarlo a fette e metterlo in una padella col coperchio sul fornello medio regolando il gas al minimo, lo si rigira di tanti in tanto mentre si preparano le altre pietanze e dopo qualche minuto il miracolo è compiuto.
Questo fantastico pane si trova all’ipercoop – che vende anche l’ottimo pane di Triora – e di meglio, rispetto al pane che ci propinano alcuni fornai, non ha solo il gusto della solidarietà. 

Come il pane di Triora è fatto con farine più complete dal punto di vista nutrizionale rispetto alle farine 0 e 00 che sono responsabili di tante allergie a causa del processo di raffinazione che le impoverisce tremendamente, rendendole per giunta tossiche per il nostro organismo. 

La cooperativa sociale Pausa cafè organizza il lavoro all’interno delle mura penitenziarie ed introducendo i detenuti al mondo del lavoro lì restituisce alla vita civile con dignità prevenendo, inoltre, la recidività del crimine.
Claudio Di Tursi

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Novanta senza paura


Ci sono persone che nascono vecchie, altre che rimangono sempre giovani.
Oggi è il compleanno di un giovanotto di novant’anni, un giovanotto che non guarda al passato ma pensa al futuro, che si contrappone con fermezza a tutte le brutture di questo mondo non con il mugugno o scrivendo scemate sui social ma con proposte di cambiamento e con una educazione fuori dal comune.

Il giovanotto in questione è colui che ad ottanta anni suonati ha dato vita al comitato risvegliando le coscienze di tanti giovani dormiente.

Auguri Luciano Lanzavecchia e grazie per tutto quello che hai fatto, per quello che ci hai insegnato e soprattutto per l’esempio che continui a darci.

Il Comitato Indipendente per Sant’Olcese

Il tassista


La gente dovrebbe parlare più spesso con i tassisti, scoppierebbe finalmente la rivoluzione.

Il tassista è il perfetto sconosciuto a cui raccontiamo i cazzi nostri da ben prima dell’avvento di Facebook, da sempre. Una fogna, un tombino nel quale riversiamo tutte le nostre frustrazioni, la nostra rabbia, le nostre aspirazioni e le nostre verità. Niente è più vero di quello che raccontiamo al tassista. E nessuno ci conosce bene come il tassista, nemmeno la mamma. Il tassista ti capisce da uno sguardo, da un gesto, dal tuo odore. Anche se stai zitto ti classifica subito aiutato dalla tua destinazione, da quanto ti squilla il telefonino, da quello che racconti…al telefonino. Dalle smorfie che fai quando paghi. Ne ha visti tanti meglio di te, peggio di te, come te, che sei unico per tutti, ma non per il tassista.

Poi ci sono le volte in cui lui, il tassista, apre il libro ed inizia a parlare. Certo dipende da te, da quanto sei abile a stimolarlo, ma se scoperchia la fogna…

Oggi, per esempio, il mio tassista ha letteralmente eruttato. Non saprete mai cosa gli ho raccontato io per provocarlo, certe cose si dicono solo al tassista, ma è bene che sappiate quello che mi ha raccontato lui. 

Mio Dio quanta rabbia sincera, quanta buona indignazione, quanta verità. Quanta merda. 

Oggi c’è lo sciopero del trasporto pubblico locale e, tanto per cambiare, si parlava di sprechi. Mi ha raccontato di suo fratello, che faceva il meccanico in una ditta molto grande di rettifica dei motori; quelli a cui porti un motore sfiancato e loro gli cambiano i pistoni, alesano i cilindri, spianano la testata, sostituiscono le valvole, cambiano le bronzine e te lo ridanno meglio che nuovo. Gente che sa il fatto suo, insomma. Ad un certo punto quest’uomo, il fratello del tassista, decide di fare un concorso come meccanico in una ditta di trasporto pubblico locale, ed essendo un meccanico finito lo vince. 

Iniziano le frustrazioni, si rende conto che nella nuova ditta non può fare il suo lavoro, si sente inutile. Tutte le lavorazioni vengono appaltate all’esterno, anche quelle meno importanti. Motori d’avviamento che avrebbero avuto solo bisogno di una pulita, di una piccola revisione, magari della sostituzione delle spazzole e di una piccola rettifica al rotore, vengono inviati fuori città, spendendo solo di costi di spedizione più di quanto necessario, in pezzi, alla sua riparazione. Poi la goccia che fa traboccare il vaso. Costretto ad indossare per due anni la tuta di lavoro direttamente in officina perché, a causa di un guasto, negli spogliatoi c’era buio pesto, quando finalmente arrivano i neon necessari a risolvere la situazione prende la scala e si decide a cambiarli da solo, cosa che fa incazzare il suo capo che aveva appaltato il lavoretto ad una ditta esterna e che gli fa rapporto. A questo punto il povero meccanico va in ginocchio dal suo vecchio datore di lavoro e gli chiede di riassumerlo perché a prendere lo stipendio senza lavorare si sentiva una merda.

Certo, a volte il tassista esagera, inventa, non dice la verità, magari per compiacere il cliente. E forse oggi è stata una di quelle volte. Forse.

Claudio Di Tursi



D’estate si leggono e si scrivono volentieri storie. Se vuoi raccontarne una tu usa il modulo di contatto, la vedrai pubblicata sulla prima pagina del nostro blog. (Clicca qui)

Allarme incendi


Si informa la popolazione che la Regione ha in data odierna emanato l’ordinanza di massima pericolosità di innesco di incendi boschivi in conseguenza delle condizioni climatiche che si stanno verificando.In conseguenza di questa ordinanza è tassativamente vietata la combustioni di residui vegetali agricoli e forestali. In parole povere, è vietato accendere falò di erbacce e ramaglie, residui di sfalcio e potature. Ricordiamo che i trasgressori sono perseguibili sia amministrativamente (con multe salatissime) sia penalmente.

Invitiamo, peraltro, tutti a rispettare il divieto ed a prestare grande attenzione anche ai barbeque all’aperto.

Speriamo sia davvero “L’ultimo sulla terra”…


Da giorni, forse da settimane, si sta svolgendo il torneo del Circolo ANSPI di Manesseno. Un classico che da anni riempie le sere d’estate della frazione più popolosa del paese senza che le autorità si decidano a porvi rimedio una volta per tutte, magari arrestando gli organizzatori di cui si sanno nomi e cognomi. Danilo Pestarino detto “il Pesta”, Marco Mastocola da tutti conosciuto come “Mastro” e Lorenzo Foti, soprannominato negli ambienti della mala come “Wonka”, sono gli artefici di questa assurda manifestazione, a loro dobbiamo l’ilarità e gli sfottò dei paesi vicini.

Le partite sono truccate, improbabili i giocatori, improvvisati gli allenatori e corrotti gli arbitri. Ciò nonostante ogni sera, a contemplare l’esibizione di questo caravanserraglio,  c’è un sacco di gente di tutte le età. Chi fa il tifo per il figlio, chi per il fidanzato, chi per l’amante che gioca contro il marito, chi per il nipote, chi per il nonno.
A somministrare bevande e generi di conforto vari di dubbia qualità, conturbanti volontarie diverse ogni sera.

Un mix pericolosissimo fatto di divertimento, sport, simpatia, goliardia, voglia di stare insieme. La dimostrazione di quanto importante sia il volontariato per il nostro paese e di come, tutto sommato, ai ragazzi di Sant’Olcese, e non solo, si riesca ancora ad offrire qualcosa di importante.
Il torneo di calcio a cinque per eccellenza quest’anno è stato denominato “L’ultimo sulla terra, il primo per calciatori in erba” e chi sta dentro alle cose del paese sa perché. È in atto un’opera di riqualificazione delle aree adiacenti la Chiesa Nuova di Manesseno che prevede che il campetto in terra lasci il posto al sagrato e a una nuova striscia di parcheggi, e che venga realizzato un campo in erba sintetica dietro la chiesa, in un’area attualmente molto sottoutilizzata.
Una serie di buoni propositi, insomma, la ciliegina sulla torta della riqualificazione della frazione. Speriamo che tutto vada bene, che non si sia fatto il passo più lungo della gamba e che il prossimo anno si possa disputare il “Primo sull’erba.”

Si gioca, si mangiano panini e si beve birra tutte le sere fino a venerdì 29 luglio, escluso mercoledì, giorno di immeritato riposo.

Prestate attenzione e condividete

MASSIMA DIFFUSIONE!!!!

Sant'Olcese Inform@

Il comando dei Carabinieri di Serra Ricco ci ha segnalato la presenza di un Fiat Doblo di colore bianco, targato DJ058RM con 2 persone pregiudicate a bordo. Il mezzo è stato visto circolare nella zona di Serra Riccò. Invitiamo dunque i cittadini a prestare attenzione e, in caso di avvistamento, a segnalare il veicolo al comando dei Carabinieri.

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Studio anch’io. No, tu no. Quando a scuola non c’è posto per tuo figlio


Riceviamo e, un po’preoccupati, pubblichiamo.

Tra pochi giorni mi trasferirò nel comune di Sant’Olcese e, ancora prima di trasferirmi, mi sono trovata a scontrarmi con un problema istituzionale importante: la mancanza di posti nella classe terza della scuola Primaria di Piccarello per uno dei miei due figli. Come probabilmente tutti saprete, la futura terza è sovraffollata con 27 bambini compreso un bambino disabile, e cio’ impedisce di accogliere altri bambini, seppure residenti. Ritengo questa situazione assurda per tutti, bambini, famiglie e insegnanti. Il dirigente dell ‘IC ha detto chiaramente che, a fronte di un numero sempre crescente di alunni negli ultimi anni, i locali scolastici in utilizzo sono insufficienti. Forse chiedo una cosa utopistica, ma non sarebbe possibile un lavoro congiunto tra la Direzione Didattica e le Istituzioni Comunali per riuscire a sdoppiare la classe per il prossimo anno scolastico?

Francesca