Orari Scolastici: per la scuola dell’infanzia si parte a regime solo dal 26 settembre; per gli altri va un po’ meglio…

Avete letto bene, a causa di un nuovo sistema adottato da quest’anno per gli inserimenti dei nuovi iscritti, l’orario di funzionamento delle scuole dell’infanzia sarà ridotto per tutti fino al 26 settembre. Ma ecco il dettaglio:

Scuola dell’infanzia

-Giorni 14, 15, 16 settembre 2016: 8.00 – 12.00 (senza servizio mensa)

-Settimana dal 19 al 23 settembre 2016: 8.00 – 14.30 

Scuola primaria

-Giorni 14, 15, 16 settembre 2016: orario 8.00 – 13.00 (senza servizio mensa). 

-Le classi prime il giorno 14 settembre 2016 entreranno alle ore 9.00.

Scuola secondaria di I grado

-Giorni 14, 15, 16 settembre 2016: orario 7.50 – 13.35 (senza servizio mensa). 

-Le classi prime il giorno 14 settembre 2016 entreranno alle ore 8.50.

Il giorno 19 settembre 2016 inizieranno l’orario pomeridiano ed il servizio mensa in tutte le scuole.

Per l’orario della scuola dell’infanzia abbiamo provato a suggerire modifiche tese ad evitare che l’inserimento dei più piccoli  gravasse anche sui più grandi e sulle loro famiglie, ma ogni nostro tentativo si è infranto contro la locuzione preconfezionata – buona per averla vinta in ogni occasione – che alcuni membri  della componente insegnanti hanno sempre in bocca:

La scuola non è un parcheggio…

Questa frase, rivolta a noi genitori con tono redarguitorio, personalmente la sento ripetere da sette anni. Adesso mi sono stancato.

Che la scuola non sia un parcheggio noi genitori non solo siamo i primi a sperarlo, ma lottiamo e ci impegniamo in prima persona per scongiurare il pericolo che lo diventi.

 Certo, il morale va a terra quando constatiamo come spesso i nostri ragazzi debbano aspettare mesi prima di vedersi assegnare un insegnante a cui hanno diritto. Rimaniamo esterrefatti quando cambiano il docente di matematica o quello di storia tre volte nello stesso anno. Siamo impressionati negativamente quando un insegnante, chiamato per una supplenza, trovandosi di fronte ai ragazzi, ai nostri ragazzi, non li emoziona spiegando loro perché è bello quel quadro o perché fa vibrare il cuore quella poesia; non li interessa parlandogli di come funziona quell’invenzione che ha cambiato le nostre vite o quanto è elegante  quel polinomio; non li coinvolge raccontando com’è andata quella battaglia o più semplicemente cosa è accaduto d’importante quel giorno: gli dice “fate i compiti” e se ne sta seduto in cattedra a farsi i fatti suoi.

Non pretendiamo che gli insegnanti vedano la Scuola come una missione, per molti di loro è semplicemente un posto di lavoro. E infatti da qualche tempo, non si sente parlare di scuola se non in termini di posto di lavoro. Precari, concorsi, vincitori, perdenti, cattedre, trasferimenti, malattia, maternità, congedo parentale e su tutto Sua Maestà la Graduatoria, alla quale tutto viene sacrificato, anche la continuità didattica.

Noi cittadini con le nostre tasse  agli insegnanti paghiamo uno stipendio e pretendiamo l’erogazione di un servizio che, se non può essere eccellente,  almeno deve essere regolare. Perché è attraverso la scuola che si costruisce l’integrazione, l’uguaglianza sociale e la crescita di un paese. Negli altri stati  dell’Unione Europea la scuola si sa con precisione quando inizia e quando finisce. Qui, nel nostro paese, nel nostro istituto,  questo non succede. Ogni anno sono gli utenti a dover capire e a dover subire le inefficienze di leggi e circolari bizantine, spesso dettate ai nostri incapaci governanti dai sindacati. Ma i bambini, i ragazzi, le famiglie, i cittadini di oggi e di domani, non hanno i sindacati e se per questo i loro diritti devono essere calpestati, per lo meno che lo si faccia senza insultarli con la storiella del “parcheggio” ed altre stupidaggini. Basta.

Claudio Di Tursi, rappresentante dei genitori in Consiglio d’Istituto.

2 Pensieri su &Idquo;Orari Scolastici: per la scuola dell’infanzia si parte a regime solo dal 26 settembre; per gli altri va un po’ meglio…

  1. Gentile Sig. Di Tursi, faccio fatica ad essere lucida, perchè onestamente in questo momento provo solo rabbia. La nostra scuola è L’UNICA (faccia un giro di telefonate e chieda in giro) che dal quarto giorno inizierà l’orario definitivo, anzi nella scuola secondaria praticamente si avrà orario ridotto solo un giorno. Questo succede da anni, nonostante cerchiamo di far capire come questo in alcune occasioni e sempre più spesso incida negativamente su altri aspetti. Lei è rappresentante del Consiglio d’Istituto e nessuno meglio di lei dovrebbe sapere come va avanti la scuola e la nostra scuola, in particolare. Tutti i progetti che noi facciamo durante l’anno, recupero, gite, uscite, prevenzione e quant’altro, vengono fatti con le ore di recupero e non vengono, come qualcuno può pensare, pagati con ore extra. Con queste ore di recupero però spesso sostituiamo i nostri colleghi. Questo per evitare che gli alunni vengano smistati e si trovino stipati in classi che non sono spesso in grado di contenerli e anche per cercare di evitare il più possibile che perdano ore di lezione. Ebbene questo è quello che succederà nei prossimi giorni. Proprio per il motivo di cui parla lei: molte cattedre sono ancora scoperte per cui noi iniziamo con un organico ridotto. Cosa succederà? Che noi docenti per evitare quello che ho detto sopra useremo le nostre ore di recupero che finiranno ben presto. Questo comporterà che molti progetti non potranno essere fatti. Qualcuno potrà dire a cosa servono. Beh vede, per me la scuola non è semplice didattica, non siamo lì semplicemente per insegnarli a fare 2+2, ma per educarli e per tirare fuori il meglio da loro. E frequentemente questo si riesce a fare con progetti extracurricolari, che molto spesso sono d’aiuto per quegli alunni che sono in difficoltà. Sa perchè il più delle volte non ci si accorge di tutto questo? Perchè molti di noi, che fanno questo lavoro per passione, lo fanno a titolo gratuito. Perchè è vero quello che dice. Ci sono i fannulloni, come in tutte le altre categorie di lavoratori, ma quando ne parla sembra che siano la maggior parte. Invece sono una piccola parte, che non emerge molto spesso, perchè i restanti, la maggioranza, fanno il doppio. Lei dice che è stanco di sentirsi dire che la scuola viene usata come un parcheggio. Beh mi dispiace, ma come ci sono i docenti “fannulloni”, ci sono i genitori che la considerano tale. Se a tutti i costi vogliamo che dal primo giorno facciano un orario definitivo, nonostante gli si dica a chiare lettere che non verrà garantita un’adeguata didattica, come viene considerata la scuola? Vede forse qualcuno ha paura che le eventuali ore che il docente non farebbe i primi giorni, vengano perse. Invece tutte queste ore verrebbero restituite durante l’anno ai ragazzi con ciò che ho detto prima.
    Se tiene così tanto alla scuola e soprattutto alla didattica, vada all’USR e pretenda che dal primo giorno si abbia un organico completo che garantisca, non un “parcheggio”, ma un scuola con la S maiuscola. E non si ponga sempre in contrasto con noi che facciamo i salti mortali affinchè tutto funzioni al meglio.
    Anche noi siamo stufi, non solo lei.
    Buona serata

    Daniela Botta (docente e mamma)

    • Io parlavo espressamente della scuola dell’infanzia, che va a regime il 26 settembre. La scuola primaria parte a regime in soli tre giorni perché un insegnante ha scritto un cartello e lo ha appeso davanti alla elementare Matteotti con gli orari una settimana prima che si riunisse il CDI, orari che poi, giocoforza, abbiamo dovuto approvare, ma le maestre in consiglio d’Istituto hanno proposto un rinvio dell’orario a pieno regime “di almeno una settimana”.
      Se la scuola non può iniziare a regime è perché molti di insegnanti non accettano di trasferirsi, magari gli stessi che, al sud, hanno fatto letteralmente carte false, come ci dicono i giornali, per avere un punteggio tanto alto in graduatoria da superare i colleghi del nord. A me, come a molti, non interessa che la scuola inizi dopodomani. Preferisco che inizi ad ottobre ma che parta a regime.

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