SMOG, RISCALDAMENTO E TRASPORTO PUBBLICO: UN PROBLEMA NON BANALE


Di Flavio Poggi*

Da mesi, ormai, a Genova si sente spesso parlare della famigerata ordinanza comunale che dovrebbe vietare la circolazione in città delle auto Euro 0 e dei motorini a due tempi (fra cui la mitica e ancora diffusissima Vespa) per cercare di contenere i valori dell’inquinamento atmosferico, soprattutto per la parte riguardante le temute polveri sottili (i cosiddetti PM 10 e PM 2,5, cioè quel sottilissimo pulviscolo di dimensioni inferiori a 10 e 2,5 millesimi di millimetro che viene in larga parte prodotto dai fenomeni di combustione e che sono fortemente dannosi per la salute). Ma chi produce queste polveri sottili? Gli studi effettuati ci dicono che la gran parte proviene dal riscaldamento domestico e dal traffico veicolare (direi che oggigiorno in Liguria le altre importanti sorgenti di questi inquinanti, cioè le industrie pesanti e agricoltura ed allevamento intensivi, possono essere tranquillamente trascurate). Riguardo al riscaldamento domestico, occorre però distinguere. C’è combustibile e combustibile. Il metano ed il GPL sono i combustibili in assoluto più puliti e le loro emissioni di particolato sono trascurabili. La brutta sorpresa è che la maglia nera di questa classifica la detiene, assieme al carbone, la legna. Ebbene sì. Per chi, come me, ha sempre guardato alla cara vecchia buona stufa dei nonni come il sistema più “ecologico” per scaldare casa è proprio una brutta sorpresa. Ed anche il pellet non presenta emissioni significativamente più “pulite”.
Anche riguardo al traffico veicolare, poi, c’è combustibile e combustibile. I motori più inquinanti sono in assoluto i diesel e i due tempi (che bruciano olio, assieme alla benzina), mentre i più puliti sono quelli a metano o GPL (per non parlare degli elettrici, ovviamente). Anche i motori a benzina, soprattutto i più recenti, presentano emissioni di polveri sottili molto contenute. E, ciò premesso, quindi, in una città come Genova, non è più di tanto sorprendente che la maglia nera dell’inquinamento la vesta proprio il trasporto pubblico, con autobus a gasolio vecchi che, intrappolati nel traffico urbano, hanno tempi di percorrenza (e, quindi, di motori accesi e scarichi attivi) biblici.

Queste informazioni, però, mi fanno sorgere due questioni:

• Ma allora sarebbe meglio se tutti ci scaldassimo con metano e GPL e dismettessimo le stufe a legna, sebbene i primi siano combustibili fossili mentre la legna è una risorsa a km0 e rinnovabile?

• Per risolvere il problema dell’inquinamento a Genova sarebbe sufficiente azzerare il trasporto pubblico a favore di quello privato su scooter o automobili a benzina, metano o GPL?

Indubbiamente la risposta a queste due domande non è affatto banale e ci dimostra come la soluzione a questo tipo di problematiche non sia mai così semplice come talvolta qualcuno vorrebbe farci credere. Personalmente credo che sarebbe meglio avere case ad alta efficienza energetica in modo che, qualsiasi cosa si bruci per scaldarsi, se ne debba bruciare poco, e che il trasporto pubblico locale cittadino fosse finalmente adeguato a quello di una città decente del nuovo millennio, anziché viaggiare ancora come si faceva negli anni sessanta…e pensare che l’ultima corsa dell’ultimo tram elettrico a Genova avvenne in Val Bisagno nel 1966, ed oggi, a cinquant’anni esatti da allora, l’Associazione Metrogenova indica proprio nel tram la soluzione migliore per il trasporto pubblico, proprio in Val Bisagno!  

*Flavio Poggi, geologo, è Consigliere Comunale per il Comitato Indipendente per Sant’Olcese

2 Pensieri su &Idquo;SMOG, RISCALDAMENTO E TRASPORTO PUBBLICO: UN PROBLEMA NON BANALE

  1. buongiorno a voi tutti,se gli immobili inquinano piu’ di ogni altro settore, allora perche non incominciamo a dar via libera al fotovoltaico, perche loro stato regioni non cominciano a farlo senza piu’ buttare via i nostri soldi? loro pagano fatture milionarie utili solo per ingrassare gli arabi e i nostri politici. genova se vuole distinguersi dalle altre regioni deve diventare ecologica sul vero senso della parola. solo girando pagina e riducendo i costi spropozionati si riesce a stare meglio tutti questi buttano via la spazzatura a scarpino mentre la spazzatura e l’oro per molte nazioni e sono pronti a pagartela come mai??? creare aziende che vivono con i profitti della spazzatura non è un sogno, perche non vanno a vedere cosa ne fanno i tedeschi ed altre nazioni perche non cominciano a svegliarsi da questo letargo che dura da secoli, sono solo capaci di salassare il popolo, lo stupido popolo che non dice mai niente basta che nel loro piccolo continuino a fare i cavolacci laro. scusate arrivederci da andrea

  2. non e’ facile parlare/discutere su queste cose, anche perché servirebbe ua adeguata preparazione, comunque -a lume- ci stanno bombardando di apparecchi elettrici, auto grossa cilindrata/suv che assomigliano piu’ a camion che auto, hanno distrutto le ferrovie a favore dei tir(e tutti vediamo quanto siano”’ecologici) , nessuno parla dele decine di migliaia di aerei sulle nostre teste ogni giorno , stracomi di gitantisopratutto, spesso ”ecologisti”…(evidentemente comandano i miliardi e non il buon senso) e non vorrei che la colpa fosse del vecchietto con l’ APE or del ragazzino col motorino…..svegliamoci….troppi interessi pecuniari e non per la salute e la natura….temo! cominciamo tutti ad evitare auto per fare spesso poche centinaia di metri ,, e cominciamo ad evitare i viaggetti bellissimi…..cn inquinamenti enormi relativi….meglio quattro passi sui forti….o sbaglio?

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