W il 25 Aprile!

LiberaLaMente

24 aprile 2017

LiberaLaMente ieri sera ha voluto celebrare il 25 APRILE  con il Monologo partigiano “La Storia di Sergio” (memoria di Sergio del Toro raccolta da Valeria Stagno e da Ivano Malcotti). Sergio aveva 11 anni quando scoppiò la guerra, era un ragazzino come tanti che un giorno iniziò ad aiutare i partigiani.

Il monologo è stato interpretato dai Soci iscritti ai Laboratori Teatrali di LiberaLaMente di Ivano Malcotti che, dopo soli tre mesi di corso, ci hanno saputo emozionare tantissimo! Insieme a loro, alla chitarra,  il bravissimo Massimo Berri.

24 aprile 2017 Storia di Sergio (26)

OLTRE IL PONTE di Italo Calvino

O ragazza dalle guance di pesca

o ragazza dalle guance d’aurora

io spero che a narrarti riesca

la mia vita all’eta` che tu hai ora.

Coprifuoco, la truppa tedesca

la citta` dominava, siam pronti:

chi non vuole chinare la testa

con noi prenda la strada dei monti.

Avevamo vent’anni e oltre il ponte

oltre il ponte ch’e` in…

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Lavori sulla FGC: per due giorni si viaggia anche con il bus

Sant'Olcese Inform@


Mercoledì 26 e giovedì 27 aprile, a seguito di installazione cantiere per lavori di manutenzione all’armamento e attività di movimentazione materiale lungo linea, le corse della ferrovia Genova Casella verranno effettuate in parte con il treno e in parte con il servizio bus sostitutivo, con il dettaglio sotto riportato.

Mercoledì 26 aprile 2017

Corse effettuate con il treno
· Partenze da Genova: 09.01 – 18.00
· Partenze da Casella: 06.20 – 16.30 – 19.16

Corse effettuate con il bus
· Partenze da Genova: 07.37 -10.30 – 12.02 – 13.22 – 14.23 – 16.40 – 19.35
· Partenze da Casella: 07.27 – 08.50 – 10.39 – 13.12 – 14.55 – 18.08

Giovedì 27 aprile 2017

Corse effettuate con il treno
· Partenze da Genova: 09.01 – 12.02 – 13.22 – 16.40 – 19.35
· Partenze da Casella: 06.20 – 10.39 – 14.55 – 18.08

Corse effettuate con il bus
· Partenze…

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23 aprile: una domenica all’insegna del Rugby 🏉 

La squadra degli under 18

Tutto è pronto per una grande giornata di rugby al campo di Santolcese. Domenica 23 in fatti saranno ben tre gli appuntamenti previsti; alle 9:30 inizieranno con il Festival del Rugby i piccoli dell’under12 che si misureranno con formazione provenienti da tutta la Liguria: Pro Recco, Savona, Imperia, Spezia e molte altre squadre. Proseguiranno alle 13 gli under18 che saranno opposti ai piemontesi del San Mauro, formazione dell’hinterland torinese. Infine sarà il momento della prima squadra in serie C1 che scenderà in campo con il Rivoli alle ore 15:30. Un test difficile per la squadra dei Lupi di Santolcese che affronta i primi del girone. In palio il primato in classifica e anche la voglia di dimostrare che la presenza nel girone salvezza sta stretta ai nostri ragazzi. Insomma grande giornata all’insegna dello sport che porterà sul territorio comunale numerosi appassionati della palla ovale che avranno anche la possibilità di assaggiare i prodotti a km zero del territorio.

Manesseno: riapre lo storico Bar Centro

Se ne sentiva la mancanza, bisogna dirlo. Manesseno ha di nuovo il suo bar al centro del paese. Passeggiando per i nuovi marciapiedi davano fastidio quelle saracinesche perennemente chiuse. 

Il bar è arioso, grande, ben arredato; si vede la mano di un bravo architetto nella scelta dei colori e dell’illuminazione. Non ci sono le macchinette mangia soldi, i Gratta & Vinci e tutte le altre diavolerie rovina famiglie.  

Oggi, giorno di inaugurazione, ci siamo fermati per un caffè: buona la miscela, basta poco zucchero per renderla dolce, segno che è stata usata la giusta quantità di pregiata arabica.

Ci auguriamo che questo esercizio commerciale, insieme agli altri sul territorio del nostro comune, riesca a tenere aperto. I negozi sono presidi importanti nelle frazioni, come al centro. Evitano il degrado, favoriscono una socializzazione più vera ed inclusiva rispetto a quella offerta social network. 

Prendere un buon caffè al bar, credetemi, fa bene al cuore ed alla testa. Ci aiuta a staccare dai soliti problemi e ci dà la carica giusta per affrontarli. 

Claudio Di Tursi

SCUOLABUS a Sant’Olcese: non ci siamo


di Elena Viola*

Ieri si è registrato l’ennesimo disservizio a carico del trasporto scolastico che ha portato notevoli disagi ai fruitori dello stesso. Bambini stipati su uno scuolabus in barba alle più elementari norme di sicurezza, genitori preoccupati in attesa dei figli a Manesseno e frazioni limitrofe ed in mezzo l’assenza totale ed ingiustificata di informazioni. Qualcosa non quadra, è proprio il caso di dirlo, in questa travagliata faccenda!Facciamo il punto della situazione perché almeno nella seconda parte di quest’anno scolastico non sono mancati i motivi per discutere della bontà del servizio:

1. nell’estate del 2016 la ditta Ecoal s.r.l. di Ponsacco (PI) si aggiudica la gara d’appalto condivisa con il comune di Ceranesi per la gestione di entrambi i servizi di trasporto scolastico;

2. Da questo momento viene individuato un referente della ditta su territorio. Presumo che fra i vari compiti assegnati al referente ci sia anche quello di trait d’union con le famiglie cosa che in effetti si verifica;

3. Il giorno 9 gennaio 2017, alla ripresa delle lezioni, il pullmino di Manesseno non è in grado di partire per un problema alla batteria, i genitori sono debitamente informati tramite messaggio da parte dell’autista;

4. Il giorno 2 febbraio 2017, lo stesso mezzo ha problemi con l’idroguida che costringono il mezzo ad arrestarsi, anche in questo caso la comunicazione arriva puntuale;

5. Il giorno 9 febbraio 2017, il mezzo che sostituiva il suddetto scuolabus in riparazione, ha accusato un guasto all’impianto frenante. Mezzo fermo e genitori avvisati;

6. Cambia il personale alla guida del pullmino di Manesseno e presumibilmente anche il referente, la chat fin’ora in uso per le comunicazioni con i genitori smette di essere utilizzata;

7. Il giorno 5 aprile 2017, a seguito di assenza per malattia di un dipendente nel comune di Ceranesi, l’autista dello scuolabus denominato Manesseno viene richiamato a sostituire il collega. Comunicazione in merito viene inviata alla Polizia Municipale di Sant’Olcese. Nella lettera si specifica che il servizio, pur con qualche minuto di ritardo, sarà garantito regolarmente e svolto dai due autisti che coprono le linee denominate “Torrazza” e “Sant’Olcese”. Non viene presa in considerazione nessuna forma di comunicazione verso le famiglie, né da parte del mittente, né da parte del ricevente.

Tralasciamo i guasti molteplici e ripetuti a mezzi vecchi e con un chilometraggio al limite della decenza… la manutenzione è stata eseguita e quindi i mezzi sono stati nuovamente messi su strada come relazioni tecniche riportano.

Passiamo oltre, arriviamo all’ultimo punto. Ora, come si sia partiti dal punto 7 e si sia arrivati alla situazione paradossale e francamente pericolosa descritta nell’incipit è una valutazione che lascio a voi. Personalmente ho la sensazione che la questione sia stata trattata con una superficialità allarmante e denota la distanza – non solo chilometrica – fra una ditta con sede a non meno di 200km da Sant’Olcese , la realtà e le esigenze di un territorio complesso e la sua Amministrazione. Mi chiedo come sia possibile pensare di far completare il giro di Torrazza e Sant’Olcese e poi dirigersi verso Manesseno accusando solo pochi minuti di ritardo sulla regolare tabella di marcia. Vi invito a percorrere le stese tratte in macchina, fermandovi ogni 3 o 4 km, procedendo ad una velocità moderata. Vi accorgerete che il tempo impiegato è maggiore di quei “minuti” indicati nella lettera inviata dalla Ditta. Inoltre mi chiedo come sia possibile decidere di assumersi la responsabilità di far salire sul proprio mezzo omologato per non più di 18 passeggeri, più di 20 bambini. Ci sono state indicazioni da parte della Ditta? Forse da parte del referente? Perché a fronte di un evidente problema di sicurezza l’autista (UN autista perché il collega risultava al momento desaparecido… ) non ha informato i genitori e chiesto loro di prelevare i bambini presso la struttura scolastica? Poteva forse avvisare il settore responsabile del servizio? Guardate, mi pongo queste domande non per trovare motivi di biasimo nell’operato di uno qualsiasi dei soggetti coinvolti, lo faccio perché credo sia estremamente importante individuare il momento in cui il meccanismo si è inceppato per evitare che possa ricapitare e magari avere conseguenze diverse. Tempo addietro avevo chiesto che il referente del servizio fosse individuato in una persona diversa dagli autisti. La risposta da parte dell’Assessore è stata che chi meglio di un autista ha il polso di quello che capita sulle strade? Perfettamente d’accordo. Ma cosa succede se tale autista è malato e non esiste una lista di contatti condivisa con i colleghi? Chi avvisa i miei genitori se io autista di Manesseno sono fuori comune per servizio? E poi io autista di vecchia generazione potrei non usare chat perché non credo nel progresso …e allora che si combina?

Personalmente ritengo che la soluzione , proprio per quanto accaduto, sia individuare in un dipendente comunale il ruolo di referente in grado di gestire i rapporti fra autisti e famiglie, e, quindi, fra Amministrazione e Ditta appaltatrice, una persona che conosca il territorio e sappia comunicare alla Ditta le necessità del proprio territorio in modo da ritagliare un servizio il più calzante possibile per i nostri bambini.

*Elena Viola è Capogruppo in Consiglio Comunale per il Comitato Indipendente per Sant’Olcese