CIAO MAESTRA ROSA

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Di Flavio Poggi

CIAO MAESTRA ROSA
Oggi ho saputo che è mancata la mia Maestra Rosa Medicina. Quelli del mio anno, io sono del 1968, sono stati fra gli ultimi a frequentare le scuole elementari a Torrazza, nell’edificio divenuto poi sede del Centro di Educazione Ambientale. Le maestre che io ricordo erano due, Enrichetta Paccani e Rosa Medicina, entrambe di Torrazza. Era un’altra scuola quella dei nostri tempi: la maestra era unica e portava la sua classe dalla prima alla quinta elementare. Si stava con lei dalle 8 a mezzogiorno e ti insegnava a leggere, scrivere e far di conto e a scoprire che in Italia ci sono pure il Molise e la Basilicata… per cinque imprescindibili anni della nostra vita io e i miei coetanei dei dintorni abbiamo avuto la Maestra Rosa come seconda mamma. Una persona dolcissima e gentile, con una vocina sottile che i miei ricordi remoti e sicuramente un poco romanzati dalla nostalgia non accostano a nessuna sfuriata o rimprovero.
Mi ha dato molto la Maestra Rosa, sia in termini di educazione, sia di insegnamento e di incoraggiamento ad andare avanti negli studi, credendo nelle mie capacità e propensioni.
L’ho incontrata poche volte una volte finite le elementari. Ma ricordo quando la rividi poco dopo essermi laureato: l’orgoglio sincero col quale si congratulò con me per il risultato raggiunto. Mi disse che sapeva che ce l’avrei fatta e io le risposi che era anche grazie a lei ed al suo lavoro.
Rivedo ancora oggi di tanto in tanto molti dei miei vecchi compagni delle elementari e vedo che sono tutti diventati delle belle persone. Merito sicuramente delle nostre famiglie e dell’ambiente sano nel quale abbiamo avuto la fortuna di crescere. Ma credo che ognuno di noi, vecchi compagni di classe delle elementari di Torrazza oltre quarant’anni or sono, quando ha saputo o saprà che la Maestra Rosa se n’è andata, verserà una lacrima di dispiacere e riconoscenza. Ciao Maestra.

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ATP: È IL FALLIMENTO L’UNICA SPERANZA?

Ieri, domenica 18 giugno, una banda di giovinastri adolescenti – tra cui il mio primogenito- ha pensato bene trascorrere la prima giornata di sballo presso le piscine di Casella. Le autorità locali di Pubblica Sicurezza erano state avvertite per tempo, così tutto è andato per il meglio. Mezzo di trasporto prescelto, naturalmente, il trenino; punto di ritrovo all’andata, e di smistamento al ritorno, la stazione di Vicomorasso. 

Il trenino la domenica fa otto corse all’andata verso Casella e sette al ritorno verso Manin: non c’è da scialare ma neanche da lamentarsi troppo. I ragazzi sono partiti alle 9 e 35 – le piscine aprono alle 10,00- ed erano di ritorno alle 19 e 40, più dieci ore di casini inenarrabili, roba da picchiarli al rientro a prescindere. 
Mentre, intorno alle 19,30, salivo con la macchina verso Vicomorasso per andarli a riprendere, ho incrociato il bus ATP che scendeva da Sant’Olcese diretto a Bolzaneto per la sua TERZA ED ULTIMA corsa della giornata. 
Ecco, è qui che vi volevo portare. Il Comune versa ad ATP ben 40.000 (quarantamila) euro all’anno: non solo le corse che coprono l’intero percorso da Sant’olcese a Bolzaneto nelle giornate festive sono solo tre all’andata e tre al ritorno, un numero irrisorio, una vera e propria presa in giro, ma non sono nemmeno integrate con il servizio ferroviario.  
Delle tre ridicole corse a scendere neanche una ha una coincidenza decente con gli orari del Trenino alla stazione di Vicomorasso che, per la sua posizione, è la più indicata per l’interscambio treno/linea extraurbana.
Se arrivi col trenino a Vicomorasso alle 8,02, e da lì vuoi proseguire con la corriera verso Bolzaneto, devi aspettare trenta minuti il mezzo che parte alle 8,25 da sant’Olcese chiesa; se prendi la corsa del trenino che arriva alle 10,57 aspetti fino alle 11,30; se arrivi alle 19,40 sei fottuto perché la corriera è passata dieci minuti prima e ti chiami un taxi -che tanto devono lavorare anche loro- oppure prendi il treno prima, quello che arriva alle 18,18 e te ne stai ad aspettare quasi un ora e un quarto. 

A salire la situazione da ridicola diventa tragica.
Uno sventurato che volesse partire da Bolzaneto con ATP e arrivare a Casella via trenino si troverebbe a compiere un’impresa titanica. 

Il primo dei tre bus utili parte da Bolzaneto alle 7,48 ed arriva a Vicomorasso intorno alle 8,15: il trenino passa alle 9,35 aspetti un’ora e venti in un posto dove non c’è assolutamente nulla se non la fermata del bus e quella del treno. Portati da leggere.

A Casella, però, si mangia anche bene. Partendo con lauto anticipo da Bolzaneto alle 10,48 arrivi a Vicomorasso alle 11,15. Il Trenino è passato alle 10,57 e…niente, l’hai perso. Aspetti solo un’ora e 18 minuti fino alle 12,33- intanto si stimola l’appetito- e sei a Casella all’una e tre minuti: non male.

Forse con la cena ed il pernotto a Casella va meglio, vediamo. Prendi il bus a Bolzaneto alle 18,53 – la tua terza ed ultima possibilità- arrivi a Vicomorasso alle 19,20, aspetti “solo” venti minuti fino alle 19,40 e sei a Casella paese alle 19,55: perfetto, un ora e due minuti sono un tempo accettabile per una tratta del genere e l’orario per la cena è indicato. Poi, però, rimani a Casella a dormire perché l’ultimo treno del ritorno è partito alle 19,10 e l’ultima corriera alle 19,25. 
Ditemi, ora, a cosa servono i continui richiami a non usare il mezzo privato quando si fa di tutto per scoraggiare l’uso del mezzo pubblico, non lavorando con un po’ di intelligenza ad una cosa essenziale come le coincidenze. E ditemi anche se vi sembra questa la maniera migliore per incoraggiare il turismo nell’entroterra sfruttando un mezzo dal richiamo formidabile come il Trenino.
Claudio Di Tursi

Giorgio Bruzzone in missione alle isole Svalbard per uno studio sui cambiamenti climatici.

Giorgio Bruzzone, un Santolcesino purosangue, è nuovamente in missione fra i ghiacci. Questa volta, però, al Polo Nord. Scopo della spedizione è il monitoraggio del Ghiaccio artico, dell’aria e dell’acqua per migliorare la comprensione dei fenomeni di cambiamento climatico.
Ad aiutare il team nel loro compito due robot: PROTEUS, un semi sommergibile equipaggiato con una serie di sensori, ed OTTO, un drone a 8 eliche configurabile a seconda dei compiti che dovrà svolgere, impiegato per il monitoraggio dell’aria.


Potrete seguire i progressi missione grazie alla messa in rete di un live blog raggiungibile a questo indirizzo:

http://www3.issia.cnr.it/wp/svalbard-2017/#intro

La missione è iniziata il 12 giugno e terminerà il 27 giugno. 

COMUNICATO DELLA GUARDIA ANTINCENDI BOSCHIVI DI SANT’OLCESE 

Guardia Antincendi Sant’Olcese

ATTENZIONE!!!DICHIARATO LO STATO DI GRAVE PERICOLOSITÀ PER INCENDI BOSCHIVI PER LE PROVINCE DI GENOVA, SAVONA ED IMPERIA

Viene emanato oggi 16/06/2017 il decreto con il quale il la Regione Liguria decreta lo STATO DI GRAVE PERICOLOSITÀ PER GLI INCENDI BOSCHIVI su tutto il territorio regionale.

Da questo momento è vietato accendere qualsiasi tipo di fuoco che possa cagionare un incendio boschivo come fuochi di pulizia, barbecue, fuochi di artificio ( tranne le deroghe assunte sotto la responsabilità del Sindaco), accensione di apparecchiature elettriche e a scoppio, ecc.
La decisione è stata assunta a seguito delle condizioni di particolare secchezza del terreno e della vegetazionei. La Regione Liguria comunicherà la cessazione dello stato di grave pericolosità non appena le condizioni meteo lo consentiranno.
PRESTARE MASSIMA ATTENZIONE E RISPETTARE LE DIRETTIVE

17 giugno: Irish Party 2017 a Torrazza!

Sant'Olcese Inform@

Sabato 17 giugno,  a partire dalle ore 19.30, presso la Croce Bianca di Torrazza, si rinnova l’atteso appuntamento con l’Irish Party. Cucina tipica irlandese, con penne alla Kilkenny e stufato alla Guiness tra le specialità, oltre naturalmente all’immancabile birra di oltremanica. Alle 21.30 musica con la rock Band “North Pole”.

Per informazioni: telefonare dalle 20 alle 24 al numero 010.7092604

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LEZIONI DI CODING ALLA ELEMENTARE DI VITTORIO DI PICCARELLO

Una schermata dell’ambiente di sviluppo Scratch usato per avvicinare i più piccoli al mondo della programmazione.


Milano, 6 giugno 2017 – NTT DATA Italia, divisione italiana del colosso giapponese del settore dell’Information Technology, amplia il programma “NTT DATA – Coding nelle scuole”, nato per avvicinare i giovani allievi delle scuole primarie al pensiero computazionale e alle basi del coding. Il progetto include ora anche il capoluogo ligure, con i primi 2 incontri previsti per oggi, martedì 6, e domani, mercoledì 7 giugno 2017, presso la scuola primaria Di Vittorio di Sant’Olcese, nell’area metropolitana di Genova.Il progetto, partito all’inizio dell’anno scolastico 2016-2017, è già attivo nelle città di Milano,Torino, Roma, Cosenza e Napoli. Ad oggi, NTT DATA ha coinvolto oltre 40 istituti in tutta Italia, nei quali sono stati svolti più di 170 incontri complessivi, per un totale di 370 ore di lezione.

Nel mese di giugno, prima della pausa estiva, sono in programma 10 incontri nelle diverse città italiane che partecipano all’iniziativa. Per Genova, che dal prossimo anno scolastico entrerà a pieno regime nell’iniziativa, sarà la scuola primaria Di Vittorio dell’ IC di Serra Riccò e Sant’Olcese ad ospitare per la prima volta i professionisti NTT DATA, che terranno due incontri: in classi di quarta e quinta elementare.

L’obiettivo del progetto è avvicinare i giovani e i bambini ai principi fondamentali della programmazione informatica e al pensiero computazionale, attraverso laboratori di coding a cura dei dipendenti di NTT DATA Italia, forniti a titolo completamente gratuito, compreso l’hardware necessario per le lezioni svolte all’interno delle aule scolastiche delle scuole primarie. Attraverso la creazione guidata di un videogioco con il software Scratch, elaborato dal MIT della Boston University, i piccoli possono apprendere le basi di questa nuova modalità di ragionamento, che sviluppa competenze logiche e capacità di problem solving utili in qualunque settore e in qualunque tipologia di attività didattica o lavorativa nel loro futuro.

Molti altri istituti genovesi hanno già manifestato il loro vivo interesse per il progetto e, a partire dal prossimo anno scolastico, saranno i primi ad essere coinvolti nell’iniziativa.

“Il bilancio dell’esperienza di quest’anno è stato per noi decisamente positivo, per l’entusiasmo, la partecipazione e l’impegno con cui dirigenti scolastici, maestri e bambini hanno accolto l’iniziativa e per i brillanti risultati che, lavorando in sinergia con loro, siamo riusciti ad ottenere. Questo ci ha fornito ulteriore conferma del fatto che le nuove metodologie di apprendimento sono estremamente coinvolgenti ed efficaci e che è molto importante continuare il nostro impegno nella formazione dei giovani” commenta Paolo Zanotti, Head of Marketing & Communication di NTT DATA Italia.

NTT DATA Italia fa parte del colosso giapponese NTT DATA, uno dei principali player a livello mondiale nell’ambito della Consulenza e dei Servizi IT. Digitale, Consulenza, Cyber Security e System Integration sono solo alcune delle nostre linee di business principali. A partire dall’innovazione, la creazione di valore per i nostri clienti è la nostra missione. Con una portata globale di oltre 50 paesi, 100.000 professionisti e una rete internazionale di centri di ricerca e sviluppo a Tokyo, Palo Alto e Cosenza, forgiamo i futuri modelli di business delle aziende.
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Nota della redazione:

Cercheremo di capire perché questo importante progetto non sia stato esteso agli altri plessi dell’Istituto Comprensivo di Serra Riccò e Sant’Olcese.