Tanta neve a Sant’Olcese a partire dalle 20,00 di stasera e per tutta la giornata di domani

Le previsioni non lasciano spazi a dubbi ci sarà un’abbondante nevicata nelle prossime ore.

Le scuole sul territorio del nostro Comune e probabilmente anche quelle del comune di Genova domani resteranno chiuse.

Lo stato di allerta arancione parte dalla mezzanotte di oggi e durerà per tutta la giornata di domani, ma inizierà a nevicare già dalle 20,00 di stasera.

Evitate l’uso dell’auto.

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L’insostenibile inconferibilità della rumenta

Di Flavio Poggi*

Venerdì pomeriggio. Visto che ho un paio d’ore decido di fare un po’ di pulizia attorno a casa e sgomberare i vari oggetti che ho accumulato nei pressi del garage. Carico tutto sul furgone: qualche vecchia latta di pittura, un sacchetto di lampadine a led o basso consumo fulminate, due sedie da giardino rotte, una batteria da auto esausta e un cingolo in gomma della motocarriola strappato, e via verso l’isola ecologica di Pontedecimo.

Giunto al centro di raccolta dei rifiuti, mi presento alla “reception” dove dichiaro la tipologia degli oggetti da smaltire. Quando riferisco del cingolo la responsabile dell’AMIU solleva lo sguardo e mi dice, categorica: “Ah! Il cingolo non lo possiamo prendere.”. Una signora, dietro di me, sghignazza ironicamente mentre io rimango impietrito. Con gli occhi sgranati e, quasi ridendo per l’assurdità della situazione, le rispondo: “E allora dove dovrei portarlo?”. E lei, seraficamente: “Ah, non lo so! Però noi non possiamo prenderlo. Ci hanno dato disposizioni di non prendere quella roba, né gli pneumatici e neanche tutti i materiali elencati su quel foglio.”

Alzo gli occhi e su un foglio scritto col pennarello leggo: “Non si raccolgono: pneumatici, guaine impermeabilizzanti e carta catramata, onduline, lana di vetro e di roccia, estintori e bombole del gas….”. Sicuramente mi dimentico qualche altro materiale….

A quel punto, sconsolato, scarico gli altri materiali e, col cingolo strappato nel cassone, ritorno mestamente a casa. Farò ancora un tentativo e lo porterò da un gommista, nella speranza che, magari, dietro il pagamento della tassa di smaltimento, lo accetti, come accetta gli pneumatici…se non fosse così sarò costretto a gettarlo in un cassonetto dell’indifferenziato, oppure a tenermelo ad imperitura memoria…o a depositarlo nella rotatoria all’inizio di via Sardorella, ai piedi del dinosauro di gomma, che magari se lo mangia lui…

Trovo veramente assurdo e sbalorditivo che ci siano dei materiali che, se conferiti da privati, non vengano raccolti neppure alle isole ecologiche. E’ uno stupido incentivo all’abbandono incontrollato dei rifiuti ed all’irresponsabilità di cittadini già di per sé fin troppo poco dotati di senso civico, come dimostra ampiamente lo stato di degrado in cui versano la nostra città e le campagne retrostanti. Trovo ancora più agghiacciante che i responsabili dell’isola ecologica non diano, per lo meno, indicazione su come smaltire i rifiuti che si ritrovano sul groppone ai tapini malcapitati costretti, loro malgrado, a riportarsi a casa le loro masserizie che, magari, hanno raccattato in qualche terreno o in una vecchia baracca nell’atto di ripulirlo e renderlo nuovamente decoroso non solo per sé, ma anche per tutta la collettività.

*Flavio Poggi, geologo, è Consigliere Comunale per il Comitato.

Potete liberarvi di tutto, ma non della vostra ignoranza.

Di Laura Startari *

È una bella passeggiata quella che conduce all’interno della vallata di Trensasco, verso altre piccole frazioni come Pino e la sua costa. Addentrandosi ancora si può raggiungere Creto, una frazione collinare e solare del Comune di Genova. Peccato che non tutto il panorama sia idilliaco, grazie a emeriti guastafeste che non curanti di difendere la natura e la sua bellezza gettano ormai d’abitudine i rifiuti ingombranti dove capita, rovinando così il bel vedere e facendo scempio della nostra preziosissima natura. Una passeggiata di riflessione per rinfrancare lo spirito farebbe bene a chiunque, soprattutto a chi ha rifiuti ingombranti da smaltire e celati sotto la forma dell’ ignoranza!

*Laura Startari, Tagesmutter, vive a Trensasco.

Il saluto della rete a Loredana

In tanti, commentando su Facebook la vicenda della povera Loredana Cimieri, hanno dato voce al dolore di un intero paese per una morte tanto assurda. Tra tanti messaggi, ci sembrano particolarmente rappresentative le parole scritte sul suo profilo da Marco Cassissa.

Manesseno è un paese antico , ogni angolo ha una storia, in ogni angolo noi ragazzi di un tempo passato, abbiamo fatto la nostra piccola storia. Figli di qualcuno, identificati e richiamati al posto di appartenenza da altri figli , fratelli di qualcuno. Io figlio di Vito , fratello di Angelino. amico di Ettore ,figlio di Spartaco, collega di Daniele , figlio della Marisa detta Basanna. Questo era il tessuto sociale del nostro paese. Questo è ciò che la povera Loredana ha dato a Manesseno, esserci come amica, figlia ,sorella per tutti e io come cittadino mi sono sentito meno solo . la ricorderò con un saluto per sempre.