Scuola Media Ada Negri, qualcosa non va.

A margine di un Consiglio d’Istituto riunito per delibere di routine, il Preside dell’Istituto Comprensivo di Serra Ricco e Sant’Olcese ha fatto una comunicazione che è giusto venga condivisa fra tutto gli utenti, ma che riguarda nello specifico la scuola media Ada Negri di Sant’Olcese. Il Preside, che evidentemente ha letto la lettera che uno studente di prima media ha scritto al nostro Sindaco, ci ha reso partecipi di un’anomalia legislativa che, se da un lato lo individua come responsabile per la sicurezza per tutti i plessi che compongono l’Istituto Comprensivo, dall’altro non gli concede la facoltà di agire concretamente per sanare situazioni di sicuro pericolo. Il potere di intervenire con opere di manutenzione, infatti, è in capo al Sindaco per le scuole elementari e medie e all’amministrazione provinciale per quanto riguarda le superiori.

Il Preside ha parlato anche di un canale di comunicazione col comune che spesso si inceppa, di una mancanza di programmazione di quegli interventi di manutenzione che renderebbero un po’ migliore la vita degli alunni e degli insegnanti della Ada Negri.

Elena Viola ed io, che come sapete rappresentiamo i genitori di Sant’Olcese, abbiamo proposto di convocare un Consiglio d’Istituto aperto al nostro Sindaco, al Sindaco di Serra Riccò, agli assessori competenti ed ai caposettore delle opere pubbliche dei due comuni e, se le cose non dovessero risolversi, di organizzare qualche manifestazione con relativo passaggio sui social, sui giornali e sulle TV locali.

Siamo sicuri che questo non succederà, finora il nostro Sindaco e la Giunta non ci hanno mai deluso.

Elena Viola e Claudio Di Tursi

Rappresentanti della componente genitori nel Consiglio d’Istituto dell’IC di Serra Riccò e Sant’Olcese

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Il livello del servizio scuolabus erogato dal comune di Sant’Olcese è inaccettabile.

Quando un utente del servizio scuolabus di Sant’olcese ci ha girato il messaggio Whatsapp appena ricevuto dall’autista dello scuolabus, siamo trasaliti.

“Buonasera a tutti, purtroppo sono ancora malato e mi è stato detto di avvertire che si è ammalato anche il mio sostituto. Quindi domani non c’è il giro,mi spiace..🤒

Tralasciando le modalità di comunicazione-dovrebbe essere il Comune ad informare gli utenti della sospensione del servizio- è inammissibile che ripetuti disservizi mettano a repentaglio il diritto allo studio garantito dalla Costituzione.

Le famiglie pagano a caro prezzo il servizio di trasporto scolastico, 185€ solo andata, 230€ andata e ritorno, e non ci risulta che, a fronte di tante inadempienze, ci sia mai stato un rimborso. E anche quando tutto funziona per il meglio, non è ammissibile che gli alunni arrivino in aula con oltre quindici minuti di ritardo e siano costretti a terminare le lezioni con altrettanto anticipo.

Il nostro Comune deve immediatamente mettere in atto azioni che scongiurino il verificarsi in futuro di simili circostanze e fare in modo di arrivare – non appena terminato in un modo o nell’altro questo sciagurato appalto – ad una soluzione strutturale del problema, magari condividendo l’affidamento del servizio ad uno stesso soggetto con i comuni limitrofi, stabilendo nel capitolato d’appalto orari garantiti per l’ingresso a scuola e forti penali in caso di ritardi o sospensioni del servizio.

AGGIORNAMENTO!

Su Santolceseinform@ è uscito un articolo sullo stesso argomento, leggetelo:

https://santolceseinforma.wordpress.com/2018/01/14/disservizi-ditta-adigest-trasporto-scolastico/

Destinazione “Clavierwarts”

Giorni fa nella cassetta delle lettere, confuse tra le bollette e la pubblicità molesta, abbiamo trovato due missive inattese. Identiche per fattura, erano però indirizzate a due destinatari diversi: i miei due figli. I pargoli sono stati convocati in una misteriosa località montana, “Clavierwarts”, per un corso di orientamento alla magia e stregoneria. La busta conteneva anche un biglietto per il treno in partenza rigorosamente dal binario 9¾. È iniziata così la preparazione per la settimana più attesa dai ragazzi, quella del mitico Campo ACR.

Gli aspiranti maghi, che gia riescono così bene nella magia di non essere quotidianamente malmenati per le loro malefatte, sono partiti stamane e torneranno domenica prossima. Una settimana lontano da genitori, cellulari, TV e PlayStation. Una settimana di ricalibrazione quanto mai necessaria anche in vista della ripresa delle attività scolastiche. Ma anche una settimana di puro divertimento in cui il tema dei giochi e delle sfide a squadre sarà proprio la saga di Harry Potter. A preparare la pozione magica a colazione, pranzo e cena tre streghe conosciute in tutto il mondo per la loro abilità culinaria: Rosa, Anna e Marisa.

Noi non possiamo che ringraziare, senza trucco alcuno, loro, le streghe, gli educatori e Don Giorgio, che con la sua saggezza ed autorevolezza modera una miscela tanto esplosiva.

Buon divertimento a tutti!

Claudio Di Tursi

CIAO MAESTRA ROSA

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Di Flavio Poggi

CIAO MAESTRA ROSA
Oggi ho saputo che è mancata la mia Maestra Rosa Medicina. Quelli del mio anno, io sono del 1968, sono stati fra gli ultimi a frequentare le scuole elementari a Torrazza, nell’edificio divenuto poi sede del Centro di Educazione Ambientale. Le maestre che io ricordo erano due, Enrichetta Paccani e Rosa Medicina, entrambe di Torrazza. Era un’altra scuola quella dei nostri tempi: la maestra era unica e portava la sua classe dalla prima alla quinta elementare. Si stava con lei dalle 8 a mezzogiorno e ti insegnava a leggere, scrivere e far di conto e a scoprire che in Italia ci sono pure il Molise e la Basilicata… per cinque imprescindibili anni della nostra vita io e i miei coetanei dei dintorni abbiamo avuto la Maestra Rosa come seconda mamma. Una persona dolcissima e gentile, con una vocina sottile che i miei ricordi remoti e sicuramente un poco romanzati dalla nostalgia non accostano a nessuna sfuriata o rimprovero.
Mi ha dato molto la Maestra Rosa, sia in termini di educazione, sia di insegnamento e di incoraggiamento ad andare avanti negli studi, credendo nelle mie capacità e propensioni.
L’ho incontrata poche volte una volte finite le elementari. Ma ricordo quando la rividi poco dopo essermi laureato: l’orgoglio sincero col quale si congratulò con me per il risultato raggiunto. Mi disse che sapeva che ce l’avrei fatta e io le risposi che era anche grazie a lei ed al suo lavoro.
Rivedo ancora oggi di tanto in tanto molti dei miei vecchi compagni delle elementari e vedo che sono tutti diventati delle belle persone. Merito sicuramente delle nostre famiglie e dell’ambiente sano nel quale abbiamo avuto la fortuna di crescere. Ma credo che ognuno di noi, vecchi compagni di classe delle elementari di Torrazza oltre quarant’anni or sono, quando ha saputo o saprà che la Maestra Rosa se n’è andata, verserà una lacrima di dispiacere e riconoscenza. Ciao Maestra.

LEZIONI DI CODING ALLA ELEMENTARE DI VITTORIO DI PICCARELLO

Una schermata dell’ambiente di sviluppo Scratch usato per avvicinare i più piccoli al mondo della programmazione.


Milano, 6 giugno 2017 – NTT DATA Italia, divisione italiana del colosso giapponese del settore dell’Information Technology, amplia il programma “NTT DATA – Coding nelle scuole”, nato per avvicinare i giovani allievi delle scuole primarie al pensiero computazionale e alle basi del coding. Il progetto include ora anche il capoluogo ligure, con i primi 2 incontri previsti per oggi, martedì 6, e domani, mercoledì 7 giugno 2017, presso la scuola primaria Di Vittorio di Sant’Olcese, nell’area metropolitana di Genova.Il progetto, partito all’inizio dell’anno scolastico 2016-2017, è già attivo nelle città di Milano,Torino, Roma, Cosenza e Napoli. Ad oggi, NTT DATA ha coinvolto oltre 40 istituti in tutta Italia, nei quali sono stati svolti più di 170 incontri complessivi, per un totale di 370 ore di lezione.

Nel mese di giugno, prima della pausa estiva, sono in programma 10 incontri nelle diverse città italiane che partecipano all’iniziativa. Per Genova, che dal prossimo anno scolastico entrerà a pieno regime nell’iniziativa, sarà la scuola primaria Di Vittorio dell’ IC di Serra Riccò e Sant’Olcese ad ospitare per la prima volta i professionisti NTT DATA, che terranno due incontri: in classi di quarta e quinta elementare.

L’obiettivo del progetto è avvicinare i giovani e i bambini ai principi fondamentali della programmazione informatica e al pensiero computazionale, attraverso laboratori di coding a cura dei dipendenti di NTT DATA Italia, forniti a titolo completamente gratuito, compreso l’hardware necessario per le lezioni svolte all’interno delle aule scolastiche delle scuole primarie. Attraverso la creazione guidata di un videogioco con il software Scratch, elaborato dal MIT della Boston University, i piccoli possono apprendere le basi di questa nuova modalità di ragionamento, che sviluppa competenze logiche e capacità di problem solving utili in qualunque settore e in qualunque tipologia di attività didattica o lavorativa nel loro futuro.

Molti altri istituti genovesi hanno già manifestato il loro vivo interesse per il progetto e, a partire dal prossimo anno scolastico, saranno i primi ad essere coinvolti nell’iniziativa.

“Il bilancio dell’esperienza di quest’anno è stato per noi decisamente positivo, per l’entusiasmo, la partecipazione e l’impegno con cui dirigenti scolastici, maestri e bambini hanno accolto l’iniziativa e per i brillanti risultati che, lavorando in sinergia con loro, siamo riusciti ad ottenere. Questo ci ha fornito ulteriore conferma del fatto che le nuove metodologie di apprendimento sono estremamente coinvolgenti ed efficaci e che è molto importante continuare il nostro impegno nella formazione dei giovani” commenta Paolo Zanotti, Head of Marketing & Communication di NTT DATA Italia.

NTT DATA Italia fa parte del colosso giapponese NTT DATA, uno dei principali player a livello mondiale nell’ambito della Consulenza e dei Servizi IT. Digitale, Consulenza, Cyber Security e System Integration sono solo alcune delle nostre linee di business principali. A partire dall’innovazione, la creazione di valore per i nostri clienti è la nostra missione. Con una portata globale di oltre 50 paesi, 100.000 professionisti e una rete internazionale di centri di ricerca e sviluppo a Tokyo, Palo Alto e Cosenza, forgiamo i futuri modelli di business delle aziende.
– See more at: http://emea.nttdata.com/it/news/news-detail//article/il-progetto-ntt-data-coding-nelle-scuole-sbarca-a-genova/index.html?tx_ttnews%5BbackPid%5D=2112&cHash=6d43febc7766dcbdd4d4939eea6a4525#sthash.iUSzTM0c.dpuf

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Nota della redazione:

Cercheremo di capire perché questo importante progetto non sia stato esteso agli altri plessi dell’Istituto Comprensivo di Serra Riccò e Sant’Olcese.

I COMPUTER TORNANO IN VITA CON I RAGAZZI DI RI-GENERAZIONE

Un progetto delle Cooperative La Cruna, Agorà e Cisef per il bando della Compagnia di San Paolo “Stiamo tutti bene: educare bene, crescere meglio“.
Giovedì 30 marzo alle ore 15.30 prima consegna di computer riportati a funzionare nell’ambito del progetto Ri-Generazione finanziato con il bando della Compagnia di San Paolo “Stiamo tutti bene” e destinato a ragazzi tra gli 11 e i 14 anni dell’alta Val Polcevera: i giovani coinvolti hanno donato i computer che hanno riportato “in vita” alla scuola Ada Negri di Sant’Olcese dove saranno utilizzati per diverse attività, prevalentemente con alunni che necessitano di sostegno. 

Oltre ai partecipanti al progetto ed i loro genitori, erano presenti il dirigente scolastico Ferrari Guido e gli assessori dei tre Comuni coinvolti Gabriele Taddeo, Serena Di Cecio e Gigliola Bruzzo.

I ragazzi che frequentano le scuole di Serra Riccò, Sant’Olcese e Mignanego (e Genova in alcuni casi) stanno partecipando da febbraio ai laboratori organizzati nell’impianto di stoccaggio e avvio al riutilizzo di rifiuti tecnologici gestito dalla Cooperativa Sociale La Cruna a Rivarolo. Seguiti dagli educatori di Cisef e Agorà imparano dai professori e da alcuni studenti che svolgono l’alternanza scuola-lavoro dell’IPSIA ODERO come riassemblare un pc a partire da componenti di scarto; insieme ad una studentessa del DIBRIS installano browser e programmi open-source e infine con gli esperti della Scuola di Robotica usano il computer e il programma Scratch per fare muovere e interagire robot creati con altri componenti di scarto.

Un progetto a tutto tondo insomma che affronta il tema della prevenzione della dispersione scolastica con metodi formativi nuovi, avvicina i ragazzi in modo concreto al mondo del lavoro, li sensibilizza ai problemi di salvaguardia dell’ambiente e trasmette loro l’importante concetto che una oggetto rotto può essere riparato e può tornare ad essere utile. 

La possibilità di recuperare materiali, ridare loro forma e renderli di nuovo utili può infatti restituire ai ragazzi la consapevolezza di “poter fare” e di avere in sé delle risorse, attivando una ricaduta in termini di cittadinanza attiva e restituendo loro un riconoscimento sociale.

Per realizzare questa idea ci sono voluti gli sforzi congiunti di tanti enti di diversi ambiti: l’idea del progetto e il coordinamento della formazione è a cura della Cooperativa La Cruna con IPSIA Odero, Dibris e Scuola di Robotica; il coordinamento dei ragazzi e delle scuole è seguito dalla Cooperativa Cisef, gli educatori sono della Cooperativa Cisef e del Consorzio Agorà; i ragazzi provengono dalle scuole dell’Istituto Comprensivo Serra Riccò e dell’Istituto comprensivo Teglia e i comuni di Sant’Olcese, Mignanego e Serra Riccò collaborano attivamente mettendo a disposizione risorse come il pulmino 9 posti che viene utilizzato per l’accompagnamento gratuito dei ragazzi coinvolti. 

Il progetto coinvolge circa 30 ragazzi e le loro famiglie, da febbraio a giugno saranno effettuate 63 ore di formazione e sarà attivato anche uno sportello di counseling a disposizione gratuita delle famiglie.