ATTENZIONE ALLERTA METEO

DIRAMATA ALLERTA METEO IDROGEOLOGICA ARANCIONE PER TEMPORALI – IDROGEOLOGICA/IDRAULICA PER PIOGGE DIFFUSE PER DOMANI SABATO 9 SETTEMBRE, DALLE ORE 14,00 ALLE 24,00. 

COLLEGATEVI AL SITO http://www.allertaliguria.gov.it/index.php

PER ULTERIORI DETTAGLI ED AGGIORNAMENTI.

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Polvere.


Non siete mai stati giovani. O forse lo siete stati, vi è piaciuto, ed ora che non lo siete più ve la pigliate con i ragazzi che fanno un po’ di casino sotto le vostre finestre.
Vi piacerebbe un paese morto, abitato da morti, in cui regni sovrano il silenzio. Vi dà fastidio il gioco della palla, che rimbalzando fa rumore e alza la maledetta polvere che vi entra in casa. La più blanda delle punizioni divine, la minima che vi meritate.

Meritate una punizione perché dopo tanto vivere non avete capito cosa sia la vita, non avete il cuore e le palle di scendere in strada e parlarci o litigarci, con i ragazzi. Di capire cosa li muove, cosa li agita. Ne avete paura, o forse avete paura della vostra reazione. Dite la verità, gli vorreste menare le mani.

Percepite solo il vostro diritto al riposo, non capite il loro diritto a muoversi e stare insieme. A tirare due calci ad un pallone. Voi alla loro età cosa facevate? Una vita di stenti e privazioni? Bene, alzate il culo dal divano, scendete giù e cercate di raccontarglielo, cercate di avere un confronto.
Io, che ho solo 52, anni mi ricordo che con i miei amici, alla loro età, facevamo più o meno i loro stessi casini. E che ogni tanto qualche vecchio deficiente, quando nelle sere d’estate parlottavamo sotto le sue finestre, ci tirava l’acqua. Proprio come fate voi.

La buona notizia è che fra qualche giorno riapriranno le scuole. I ragazzi si vedranno in giro sempre meno, inizierà l’autunno e potrete stare con le finestre chiuse. Niente più polvere e schiamazzi. Almeno per un po’. Poi ritornerà la primavera e qualcuno le finestre le riaprirà. Non tutti, però.

A titolo esclusivamente personale,
Claudio Di Tursi

ATTENZIONE: Previste forti piogge per sabato 9 e domenica 10 settembre.

Per sabato 9  e domenica 10 settembre sono previste forti piogge sulla nostra regione e sul nostro comune. I canali ufficiali ancora non hanno emesso comunicati, ma probabilmente verrà diramato lo stato di allerta meteo.  
Rimanete collegati per gli aggiornamenti 

Corsi di Judo, ginnastica e autodifesa femminile al palazzetto dello sport


Vorremo segnalare a tutte le lettrici di Sant’Olcese il corso di autodifesa. È l’occasione buona per tenersi in forma e apprendere qualche tecnica in grado scoraggiare i malintenzionati.

Per ingrandire la locandina cliccateci su.

Ladri in azione alla Preti


Dal sito genova.repubblica.it

“Ladri in azione oggi nella pausa pranzo nella sede dell’azienda dolciaria Preti di Sant’Olcese, nell’entroterra di Genova: hanno sfondato la porta della ditta usando un’auto come ariete e si sono impossessati di 900 euro custoditi nella cassa dello spaccio. Sono poi fuggiti a bordo della vettura senza lasciare tracce. L’allarme è stato lanciato da alcuni dipendenti al rientro nella ditta poco prima delle 15. Ad avviare le indagini sono stati i carabinieri della compagnia di Sampiedarena: l’azienda, assicurata contro i furti, non avrebbe però un sistema di sorveglianza con telecamere.” 

ACLI DI SANT’OLCESE: TENTATO FURTO CON SPARATORIA

Un furto, i cittadini che se ne accorgono, la chiamata ai Carabinieri, la fuga rocambolesca con i militari che sparano i classici colpi in aria a scopo intimidatorio, l’arresto dei due delinquenti. Gli ingredienti per movimentare le calde sere d’estate ci sono tutti, lieto fine compreso. Però l’articolo del Secolo XIX sulla vicenda ci lascia perplessi; avevamo saputo del tentativo di furto all’ACLI con sparatoria annessa e non ne avevamo scritto perché ci mancavano alcuni dettagli, ma le nostre fonti collocano il furto nella notte tra lunedì 24 e martedì 25 luglio; stessi luoghi stessa dinamica.
Piccolo mistero a parte – si tratta probabilmente di un refuso-, alcune considerazioni sono necessarie.

La prima è un richiamo alla normativa vigente. I privati cittadini, quando si accorgono che sta succedendo di qualcosa di poco chiaro hanno il dovere di informare immediatamente le forze dell’ordine.
Tuttavia i privati cittadini non hanno l’obbligo di intervenire direttamente.

L’art. 383 c.p.p., al primo comma, infatti, prevede che i privati cittadini hanno la facoltà – si badi, non l’obbligo – di procedere all’arresto in flagranza ma solo nei casi di arresto obbligatorio previsti dall’articolo 380 c.p.p. e purché si tratti di delitti perseguibili di ufficio. Si tratta, ad esempio, di delitti contro la personalità dello Stato, del delitto di devastazione e saccheggio, di delitti contro l’incolumità pubblica, della riduzione in schiavitù, di prostituzione minorile, del delitto di furto di armi, del delitto di rapina e di estorsione, di delitti concernenti sostanze stupefacenti o psicotrope, ecc.. e limitatamente ai casi in cui il delitto sia perseguibile d’ufficio. In particolare l’art.383 del Codice di Procedura Penale stabilisce che “ogni persona è autorizzata a procedere all’arresto in flagranza”, con l’obbligo consequenziale di “senza ritardo consegnare l’arrestato e gli oggetti costituenti il corpo del reato alla polizia giudiziaria, la quale redige il verbale della consegna e ne rilascia copia”.

Naturalmente il consiglio che ci sentiamo di dare è quello di non fare gli eroi e di contattare immediatamente le forze dell’ordine senza affrontare malviventi che potrebbero essere armati.

La seconda è che, in un comune vasto come il nostro, forme di coordinamento tra i cittadini tese ad effettuare una sorta di controllo del territorio possono prendere vita spontaneamente. Il comune deve dire chiaramente se tollera o non tollera questo genere iniziative. Nel primo caso deve cercare di coordinarle, formare ed informare i volontari nell’ottica di evitare che qualcuno si faccia male o che magari per eccesso di zelo si metta nei guai con la legge – la responsabilità penale è personale – e, a scopo deterrente, pubblicizzarle. Nel secondo caso deve fare di tutto perché certe dinamiche non si verifichino e scoraggiarle con ogni mezzo. Quello che l’amministrazione non deve assolutamente fare è tenere una posizione  ambigua in quella che, lo riconosciamo, è una questione molto spinosa.

Claudio Di Tursi

Link all’articolo del Secolo XIX