Associazioni, la vera ricchezza di Sant’Olcese.

Ogni anno, al termine delle attività, gli educatori dell’ACR di Manesseno organizzano una cena. Ai fornelli le mitiche Rosa, Anna, Marisa e Maria Rosa, preparano sempre qualcosa di veramente speciale.

I ragazzi, terminato l’anno, pregustano già il divertimento è l’allegria del Campo Estivo. Per qualcuno sarà la nostalgia dell’ultimo, per altri l’emozione del primo. Molti dei ragazzi dell’ultimo anno non termineranno il percorso, transiteranno nell’Azione Cattolica Giovanissimi per diventare un giorno, se lo desidereranno e ne avranno le capacità, educatori a loro volta.

Le ACR di Manesseno e Sant’Olcese, come le altre associazioni sul territorio, svolgono un ruolo fondamentale per sviluppare, nel nostro Paese, la dimensione di comunità. È merito delle associazioni se i nostri ragazzi crescono con un forte senso di appartenenza in un humus valoriale molto ricco.

Siamo sicuri che la nuova Amministrazione, come accaduto in passato, saprà trarre giovamento della presenza sul territorio di questo importante capitale umano e farsi interprete delle sue necessità.

Claudio Di Tursi

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Pasta finché Basta

Questi ragazzi ci mettono il cuore.

In tutto quello che fanno, e di cose, negli ultimi tempi, ne hanno fatte davvero parecchie.

Gli Educatori Acr di Sant’olcese, oltre a gestire l’ Acr di routine (quindi sabati, campi, feste e quant’altro) stanno diventando una presenza sempre più di riferimento per i bambini che si aggirano per la parrocchia di Sant’olcese e dintorni. Sempre presenti, sempre con il sorriso, sempre con la voglia di ridere e scherzare, sempre pronti ad andare incontro ai loro bambini con le braccia aperte. Anche quando stanno servendo più di un centinaio di persone a un evento che si è rinnovato ieri sera per la seconda volta : “Pasta finché Basta”, una serata di autofinanziamento ma che quest’anno prevede che una parte del ricavato vada anche in beneficenza. E infatti, mentre gli Edu preparavano e servivano cinque diversi tipi di pasta a rotazione, fino davvero a scoppiare, li ho visti anche intrattenersi con i bimbi, coinvolgerli nella serata, insomma, edu fino in fondo! Come se non bastasse, dopo l’ennesimo pentolone di pasta, si sono scatenati a intrattenere i giovani con balli di gruppo. È stato bello vedere così tanti ragazzi a una serata santolcesina, è stato bello vedere un gruppo così affiatato e volenteroso ed è stato bello vedere tanti ex educatori, genitori e ragazzi che hanno frequentato la parrocchia in passato partecipare e dare una mano. Insomma, una splendida serata. E questo, va detto, perché davvero loro ci mettono il cuore.

BUONA LA CROSTATA. QUELLA DELL’ACR ANCOR DI PIÙ

I ragazzi dell’ACR di Manesseno hanno prodotto delle ottime crostate di autofinanziamento.

Le torte saranno in vendita domenico 8 aprile dopo la messa delle 11,00, sabato 14 aprile dopo la messa delle 18,00 e domenica 15 aprile dopo la messa delle 11,00.

Aiutare i ragazzi dell’ACR significa promuovere la crescita dei nostri ragazzi in un ambiente saturo di buoni principi morali e sociali.

Destinazione “Clavierwarts”

Giorni fa nella cassetta delle lettere, confuse tra le bollette e la pubblicità molesta, abbiamo trovato due missive inattese. Identiche per fattura, erano però indirizzate a due destinatari diversi: i miei due figli. I pargoli sono stati convocati in una misteriosa località montana, “Clavierwarts”, per un corso di orientamento alla magia e stregoneria. La busta conteneva anche un biglietto per il treno in partenza rigorosamente dal binario 9¾. È iniziata così la preparazione per la settimana più attesa dai ragazzi, quella del mitico Campo ACR.

Gli aspiranti maghi, che gia riescono così bene nella magia di non essere quotidianamente malmenati per le loro malefatte, sono partiti stamane e torneranno domenica prossima. Una settimana lontano da genitori, cellulari, TV e PlayStation. Una settimana di ricalibrazione quanto mai necessaria anche in vista della ripresa delle attività scolastiche. Ma anche una settimana di puro divertimento in cui il tema dei giochi e delle sfide a squadre sarà proprio la saga di Harry Potter. A preparare la pozione magica a colazione, pranzo e cena tre streghe conosciute in tutto il mondo per la loro abilità culinaria: Rosa, Anna e Marisa.

Noi non possiamo che ringraziare, senza trucco alcuno, loro, le streghe, gli educatori e Don Giorgio, che con la sua saggezza ed autorevolezza modera una miscela tanto esplosiva.

Buon divertimento a tutti!

Claudio Di Tursi

ACR di Manesseno: un’occasione di crescita unica per i nostri ragazzi


Lo scorso anno, quando ho capito che non si sarebbe svolto il campo estivo dell’ACR, ci sono rimasto male. Gli educatori che negli anni precedenti non avevano mancato di realizzare il sogno di tanti bambini e ragazzi, a causa di impegni lavorativi avevano dato forfait; e i ragazzi che solo l’anno prima avevano frequentato il campo in qualità di ospiti, ancora non se la sentivano di prendere in mano l’organizzazione di un evento così impegnativo. 

Ho incrociato le dita sperando che fosse solo una cosa occasionale, che questa splendida tradizione non si fosse, in realtà, persa per sempre. 

Perché non è scontato che una ventina di ragazzi tra i sedici ed i venticinque anni decidano di dedicare parte delle loro ferie, della loro estate, a tenere a bada una marea di bambini e ragazzini in una casa colonica. Se lo fanno è perché ricordano i campi che hanno frequentato da ospiti; le risate, le sfide nei giochi a squadra, i manicaretti preparati dalle inossidabili Anna e Rosa e magari anche qualche sobbalzo del cuore; per la voglia di restituire quanto gli è stato dato ed anche di più.

Quest’anno, per fortuna, i ragazzi ce l’hanno fatta. Domenica scorsa abbiamo accompagnato i pargoli a Castagnabuona, un posto incantevole sulle alture di Varazze, dove ad attenderli c’erano già Don Giorgio, Anna e Rosa e loro: i fantastici educatori dell’ACR Manesseno. 

Scaricati zaini e valigie siamo tornati tranquilli a casa, sapendo i ragazzi al sicuro e senza il maledetto cellulare a portata di mano: due telefonate alla settimana a mamma e papà col telefono degli educatori e camminare. 

A Castagnabuona si stanno divertendo un sacco. Sono stati al mare, corrono tutto il giorno e fanno gite. La sera si sfiancano con i giochi di gruppo e poi salgono in camerata a dire un sacco di stupidaggini prima di addormentarsi stanchi morti ma felici. 

Al campo si fanno i turni: chi serve in tavola, chi fa le pulizie… insomma si impara a stare insieme e a rispettare il lavoro degli altri.

Ieri sera Livia, la mia più piccola, ha avuto un po’ di mal di gola. Lara, un’educatrice storica dell’ACR di Manesseno, ci ha telefonato chiedendoci che medicina darle. Noi abbiamo detto sconsolati il nome del farmaco ma loro, incredibilmente, ce l’avevano. Stamattina ci hanno richiamato, la piccola aveva due lineette di febbre, per lei la vacanza aspettata tutto l’anno era finita. Quando siamo andati a riprenderla abbiamo trovato Martina, un’educatrice dell’ultima tornata, seduta sul letto accanto a lei che cercava di consolarla. Livia un po’ frignava, le dispiaceva separarsi dalle amichette del cuore. Nella camerata accanto mio figlio Federico giocava a carte con Stefano e Nicolò, altro che Pockémon Go. Gli ho chiesto se gli dispiacesse che Livia tornava a casa in anticipo e lui, per tutta risposta, ha fatto un ghigno, così gli ho stritolato una spalla. Quel gaglioffo deve imparare come si sta al mondo, fra qualche anno potrebbe diventare educatore ACR.

Claudio Di Tursi

L’ACR lancia il “rigiocattolo”

/home/wpcom/public_html/wp-content/blogs.dir/9f1/30057589/files/2014/12/img_0304.jpgBellissima iniziativa quella del “rigiocattolo”: giochi praticamente nuovi ceduti per un’offerta che si spera non sia troppo simbolica.
Il rigiocattolo, dopo essere stato aperto questa sera dalle 18 alle 20, bissa domani 21 dicembre:
Apertura dalle 10,20 davanti alla Chiesa Nuova!

campo ACR: a volte ritornano!

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Quando i nostri ragazzi tornano dal Campo ACR ci sembrano sempre un po’ alieni. E in effetti, mentre noi eravamo qui fermi ad aspettarli, loro hanno fatto un viaggio alla velocità della luce dei loro sogni che li ha trasformati. Sono cresciuti, hanno fatto nuove esperienze, sono maturati nel confronto con gli altri. Si sono divertiti di un divertimento sano, hanno messo in pratica regole di convivenza che saranno molto importanti nel loro futuro. Per una settimana hanno condiviso emozioni e speranze, hanno seguito le indicazioni degli educatori e del Don senza che a mediare bonariamente ci fossero mamma o papà. Hanno capito cosa significa far parte di una squadra e che comunque, anche se l’importante è vincere, nel partecipare c’è la sua soddisfazione.

Gli educatori ACR, il Don, le cuoche al loro rientro vengono salutati con gratitudine, riconoscenza ed affetto proprio per la pazienza e lo spirito di servizio che ogni volta dimostrano nel voler accompagnare i nostri pargoli in questo viaggio ai confini dell’amicizia che tanto li affascina e positivamente condiziona.
Grazie.

Claudio Di Tursi

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