Destinazione “Clavierwarts”

Giorni fa nella cassetta delle lettere, confuse tra le bollette e la pubblicità molesta, abbiamo trovato due missive inattese. Identiche per fattura, erano però indirizzate a due destinatari diversi: i miei due figli. I pargoli sono stati convocati in una misteriosa località montana, “Clavierwarts”, per un corso di orientamento alla magia e stregoneria. La busta conteneva anche un biglietto per il treno in partenza rigorosamente dal binario 9¾. È iniziata così la preparazione per la settimana più attesa dai ragazzi, quella del mitico Campo ACR.

Gli aspiranti maghi, che gia riescono così bene nella magia di non essere quotidianamente malmenati per le loro malefatte, sono partiti stamane e torneranno domenica prossima. Una settimana lontano da genitori, cellulari, TV e PlayStation. Una settimana di ricalibrazione quanto mai necessaria anche in vista della ripresa delle attività scolastiche. Ma anche una settimana di puro divertimento in cui il tema dei giochi e delle sfide a squadre sarà proprio la saga di Harry Potter. A preparare la pozione magica a colazione, pranzo e cena tre streghe conosciute in tutto il mondo per la loro abilità culinaria: Rosa, Anna e Marisa.

Noi non possiamo che ringraziare, senza trucco alcuno, loro, le streghe, gli educatori e Don Giorgio, che con la sua saggezza ed autorevolezza modera una miscela tanto esplosiva.

Buon divertimento a tutti!

Claudio Di Tursi

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ACR di Manesseno: un’occasione di crescita unica per i nostri ragazzi


Lo scorso anno, quando ho capito che non si sarebbe svolto il campo estivo dell’ACR, ci sono rimasto male. Gli educatori che negli anni precedenti non avevano mancato di realizzare il sogno di tanti bambini e ragazzi, a causa di impegni lavorativi avevano dato forfait; e i ragazzi che solo l’anno prima avevano frequentato il campo in qualità di ospiti, ancora non se la sentivano di prendere in mano l’organizzazione di un evento così impegnativo. 

Ho incrociato le dita sperando che fosse solo una cosa occasionale, che questa splendida tradizione non si fosse, in realtà, persa per sempre. 

Perché non è scontato che una ventina di ragazzi tra i sedici ed i venticinque anni decidano di dedicare parte delle loro ferie, della loro estate, a tenere a bada una marea di bambini e ragazzini in una casa colonica. Se lo fanno è perché ricordano i campi che hanno frequentato da ospiti; le risate, le sfide nei giochi a squadra, i manicaretti preparati dalle inossidabili Anna e Rosa e magari anche qualche sobbalzo del cuore; per la voglia di restituire quanto gli è stato dato ed anche di più.

Quest’anno, per fortuna, i ragazzi ce l’hanno fatta. Domenica scorsa abbiamo accompagnato i pargoli a Castagnabuona, un posto incantevole sulle alture di Varazze, dove ad attenderli c’erano già Don Giorgio, Anna e Rosa e loro: i fantastici educatori dell’ACR Manesseno. 

Scaricati zaini e valigie siamo tornati tranquilli a casa, sapendo i ragazzi al sicuro e senza il maledetto cellulare a portata di mano: due telefonate alla settimana a mamma e papà col telefono degli educatori e camminare. 

A Castagnabuona si stanno divertendo un sacco. Sono stati al mare, corrono tutto il giorno e fanno gite. La sera si sfiancano con i giochi di gruppo e poi salgono in camerata a dire un sacco di stupidaggini prima di addormentarsi stanchi morti ma felici. 

Al campo si fanno i turni: chi serve in tavola, chi fa le pulizie… insomma si impara a stare insieme e a rispettare il lavoro degli altri.

Ieri sera Livia, la mia più piccola, ha avuto un po’ di mal di gola. Lara, un’educatrice storica dell’ACR di Manesseno, ci ha telefonato chiedendoci che medicina darle. Noi abbiamo detto sconsolati il nome del farmaco ma loro, incredibilmente, ce l’avevano. Stamattina ci hanno richiamato, la piccola aveva due lineette di febbre, per lei la vacanza aspettata tutto l’anno era finita. Quando siamo andati a riprenderla abbiamo trovato Martina, un’educatrice dell’ultima tornata, seduta sul letto accanto a lei che cercava di consolarla. Livia un po’ frignava, le dispiaceva separarsi dalle amichette del cuore. Nella camerata accanto mio figlio Federico giocava a carte con Stefano e Nicolò, altro che Pockémon Go. Gli ho chiesto se gli dispiacesse che Livia tornava a casa in anticipo e lui, per tutta risposta, ha fatto un ghigno, così gli ho stritolato una spalla. Quel gaglioffo deve imparare come si sta al mondo, fra qualche anno potrebbe diventare educatore ACR.

Claudio Di Tursi

L’ACR lancia il “rigiocattolo”

/home/wpcom/public_html/wp-content/blogs.dir/9f1/30057589/files/2014/12/img_0304.jpgBellissima iniziativa quella del “rigiocattolo”: giochi praticamente nuovi ceduti per un’offerta che si spera non sia troppo simbolica.
Il rigiocattolo, dopo essere stato aperto questa sera dalle 18 alle 20, bissa domani 21 dicembre:
Apertura dalle 10,20 davanti alla Chiesa Nuova!

campo ACR: a volte ritornano!

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Quando i nostri ragazzi tornano dal Campo ACR ci sembrano sempre un po’ alieni. E in effetti, mentre noi eravamo qui fermi ad aspettarli, loro hanno fatto un viaggio alla velocità della luce dei loro sogni che li ha trasformati. Sono cresciuti, hanno fatto nuove esperienze, sono maturati nel confronto con gli altri. Si sono divertiti di un divertimento sano, hanno messo in pratica regole di convivenza che saranno molto importanti nel loro futuro. Per una settimana hanno condiviso emozioni e speranze, hanno seguito le indicazioni degli educatori e del Don senza che a mediare bonariamente ci fossero mamma o papà. Hanno capito cosa significa far parte di una squadra e che comunque, anche se l’importante è vincere, nel partecipare c’è la sua soddisfazione.

Gli educatori ACR, il Don, le cuoche al loro rientro vengono salutati con gratitudine, riconoscenza ed affetto proprio per la pazienza e lo spirito di servizio che ogni volta dimostrano nel voler accompagnare i nostri pargoli in questo viaggio ai confini dell’amicizia che tanto li affascina e positivamente condiziona.
Grazie.

Claudio Di Tursi

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ACR: gioventù, spirito di servizio e responsabità

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Un altro ciclo di ACR si è concluso e, come di consueto in questo periodo, si fa festa con gli educatori, i ragazzi, i genitori e Don Giorgio.
Non ci stancheremo mai di soffermarci sull’enorme valenza educativa del progetto ACR. Qui i giovani imparano a stare insieme, a fare squadra, ad aiutarsi l’un l’altro e ad aiutare insieme chi ha bisogno. Ma soprattutto si divertono un mondo, come è giusto che facciano alla loro età.
Marco Busce, Andrea Bruzzone, Francesca Picci, Lorenzo Foti, Elena Nuara, Mattia Stradi, Luca Gagliani Martina ripollino, Ilaria Bozzolo, Francesca cervetto, Lara costa, Donato Manca e Marco Pittaluga sono i ragazzi che non smetteremo mai di ringraziare per il valore aggiunto che introducono nel percorso formativo dei nostri figli. Ne’ smetteremo mai di ringraziare Rosa, Anna e Giuliana che seguono la truppa in occasione dei campi estivi e, con la scusa di far da mangiare, vegliano con la necessaria rigidità su educatori e ragazzi quando sono lontani da casa.
Grande riconoscenza, infine, per il nostro Don Giorgio che è sempre presente e crede in questo progetto e nei ragazzi che lo sviluppano.

Claudio Di Tursi

Il 13 dicembre è già Natale con i ragazzi dell’ACR e la mitica Rosa!!!

Sono l’espressione migliore di quello che può offrire il nostro territorio e lo dimostrano con ogni iniziativa.
Questa poi è bellissima perché ci fa capire veramente cosa significhi il Natale.
Venerdi 13 dicembre, alle 19,30, l’ACR di Manesseno con i bambini della V elementare e della 1ª media organizza una cena di Natale seguita dalla classica TOMBOLATA…. Tutto presso i locali del Circolo Anspi Manesseno dalla Chiesa Nuova. La cena e’ GRATUITA per tutti gli OVER 65…. Ma e’ aperta a TUTTI al costo di 10€!

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Esclusivo: Il 26 gennaio a Menesseno si terrà un evento straordinario!

Al momento sappiamo solo che si tratterà di un evento strepitoso, ma siamo in contatto con gli organizzatori e presto vi daremo interiori ragguagli. Per adesso godetevi il trailer dell’evento, ne vale la pena!

Claudio Di Tursi

P.S.
Diffondete l’iniziativa e le prossime notizie!