Domenica andiamo a guardarli negli occhi 

 

C’è qualcosa di particolare negli occhi di un volontario della Pubblica Assistenza. C’è la sicurezza di chi saprebbe come tirarti fuori da un arresto cardiaco, di chi con una manovra Heimlich riuscirebbe a farti sputare fuori il boccone che ti sta soffocando e magari con una cintura stretta nel punto giusto riuscirebbe ad evitarti il dissanguamento in seguito ad una ferita.

Negli occhi di un volontario c’è la fierezza di chi tante volte ha vinto la sfida contro il destino, la consapevolezza di quanto sia importante un secondo. Ma c’è anche il dolore per quelli che nonostante il suo aiuto non ce l’hanno fatta e l’amarezza di chi sa che il lieto fine è garantito solo nei film.

Domenica 23 luglio, in piazza Matteotti, volontari della Croce d’Oro di Manesseno celebrano i quarant’anni dalla fondazione. 
Andiamo a guardarli negli occhi.

Claudio Di Tursi


Annunci

PUBBLICHE ASSISTENZE DI SANT’OLCESE: COSA STA SUCCEDENDO REALMENTE?

Il primo aprile il Secolo XIX ha pubblicato un articolo (clicca qui per leggerlo) che avrà fatto rizzare i capelli a molti dei suoi lettori.  Il titolo recitava “Pubbliche assistenze, la metà è fuori legge” e poi “Bocciatura per sedi non a norma, mezzi con dotazione insufficiente, contributi non versati”; e, come se non bastasse: “Non rispettati i requisiti chiesti da Asl e Regione: due mesi di tempo per evitare lo stop delle ambulanze”.  Seguivano  l’elenco delle pubbliche assistenze buone e  quello delle cattive. Manco a farlo apposta le tre “croci”  di  Sant’Olcese , e cioè la Croce d’Oro di Manesseno, la Croce Bianca di Torrazza e la Croce Rossa di Italiana di Sant’Olcese  erano citate tra le pubbliche assistenza non a norma. Sembrava davvero un brutto Pesce d’Aprile e forse un po’lo è stato.  Per capire cosa stesse succedendo abbiamo preso contatto con i presidenti delle  strutture che ci hanno molto rassicurato spiegandoci che si trattava di semplici adempimenti burocratici in via di risoluzione e che, entro il temine previsto del primo giugno, tutte e tre le strutture sul nostro territorio saranno accreditate. Quello che segue è il comunicato unificato rilasciato pochi minuti fa dalle tre pubbliche assistenze.

A seguito dell’articolo apparso sul Secolo XIX in data 01 aprile 2016, dal titolo “Pubbliche Assistenze: la metà è fuori legge”, le associazioni del territorio di Sant’Olcese P.A. Croce Bianca Torrazza, P.A. Croce d’Oro Manesseno e Croce Rossa Italiana di Sant’Olcese precisano che non è minimamente in discussione la qualità dei servizi erogati, dei servizi svolti da personale volontario qualificato e formato con mezzi e attrezzature certificate e sottoposte a verifica periodica. Inoltre il termine “fuorilegge” è stato impropriamente utilizzato: si precisa, al contrario, che le associazioni in questione sono a norma e si stanno adoperando per mettere in atto i soli adempimenti burocratici mancanti previsti dal D.G.R. 1385/2014 ed essere così accreditati. Si precisa altresì che in alcuni casi è stata la stessa ASL ad aver smarrito documenti regolarmente trasmessi ed aver così compromesso l’accreditamento. I volontari delle tre associazioni del territorio, proseguono a pieno titolo la loro opera di soccorso e trasporto sanitario.

In difesa dei nostri militi si è schierato anche il nostro comune con parole durissime:

La notizia riportata dal principale quotidiano locale è sommaria e qualunquista – ha fatto sapere l’amministrazione comunale – e non tiene minimamente conto della dedizione e del senso di responsabilità con cui i volontari, minuziosamente formati ed addestrati nel rispetto delle norme, svolgono il loro compito per il solo amore del prossimo, del territorio e della divisa che portano. Un amore che le istituzioni, con in testa la Asl, non hanno certo dimostrato negli ultimi anni, depauperando progressivamente i servizi in tutta l’area della Valpolcevera. Il Comune di Sant’Olcese sta fornendo quindi da tempo tutto il supporto necessario per far lavorare al meglio le nostre splendide realtà del mondo delle croci e continuerà a farlo, consapevole che solo il volontariato potrà salvare la nostra comunità dalle mancanze degli enti preposti.

Tutto bene quel che finisce bene, come si suol dire; ai militi vada, naturalmente, la piena solidarietà del Comitato.

 Staremo comunque sul pezzo con la consueta attenzione. Restate sintonizzati.

Claudio Di Tursi

 

 

 

 

E se i militi delle Pubbliche Assistenze…

  

Di Elena Viola*
Oggi si è svolta la cerimonia di inaugurazione di una nuova ambulanza della Croce d’Oro di Manesseno. Alla presenza di autorità e cittadinanza una emozionatissima Andrea (il cui futuro in televisione è ormai certo!) accanto al decano Nesto hanno tagliato il nastro e consegnato alla popolazione il nuovo automezzo all’avanguardia nelle dotazioni, fiammante e lucido come si conviene in una solenne occasione.Erano presenti anche il Prof Henriquet, che ha ricordato il proprio legame con Sant’Olcese e ringraziato la popolazione per il calore con cui ogni anno accoglie la Festa della Solidarietà, ed il Presidente ANPAS Liguria Risso.

Che dire, mi sembra che la festa sia ampiamente riuscita.

Un po’ misero come resoconto vero? Bhè, ad essere sincera mi piacerebbe che queste quattro righe venissero ampliate da chi conta davvero. Mi piacerebbe che i militi della pubblica assistenza di Manesseno, anzi del Comune, mi aiutassero a scrivere questo post. Perché diciamocelo, chi meglio di loro conosce la realtà di un servizio così importante, pieno di responsabilità ma anche fonte di estrema soddisfazione? Io posso solo immaginare che cosa significhi avere la vita di una persona tra le mani. Non mi azzardo a fare nessun tipo di congettura e neppure a far finta di comprendere lo stress e le difficoltà in cui i ragazzi e le ragazze in divisa rossa o arancione operano e prestano il loro servizio giorno dopo giorno. Dire Grazie è riduttivo.

Con molta umiltà vi dico che mi piacerebbe che vi serviste di questo piccolo spazio per condividere pensieri ed emozioni sulla giornata odierna e sul vostro impegno in generale. Facciamo in modo di mantenere viva e partecipata la cerimonia non attraverso l’ufficialità delle parole altrui, facciamolo attraverso le vostre parole.

Dai…

*Elena Viola è Capogruppo in Consiglio Comunale 

 

Scoppia una bombola a Serra Riccò, due anziani ai grandi ustionati di Villa Scassi e quattro appartamenti inagibili. Sul posto è intervenuta la Croce d’Oro di Manesseno.

  
Dal Secolo XIX on line:

Genova – Poco prima delle 15, forte esplosione all’ultimo piano di una palazzina di Serra Riccò, in località Pedemonte: lo scoppio, causato quasi certamente da una fuga di gas, ha provocato il parziale crollo del tetto e il ferimento del 73enne Mario Pasquali e della moglie 74enne, Marisa Cois.

Continua a leggere, clicca qui.

   
    
 

Diventa un eroe in poche e semplici mosse

20130508-074802.jpg

20130508-074737.jpg

Ho il ricordo vivido di una serata di settembre del 2012. Con Danilo Pestarino ed altri amici eravamo alla Sagra degli Gnocchi giù alla Chiesa Nuova: si mangiava, si beveva e si parlava male della Maggioranza, insomma ci si divertiva un sacco. Ad un certo momento una bella “foresta”, una signora diversamente giovane al tavolo vicino al nostro, diventa paonazza in viso. Lì per lì ho pensato di averla sparata troppo grossa come al solito, ma non era quello il motivo. La poverina stava mangiando una bistecca alla griglia ed un ossicino le era andato di traverso, in altre parole stava soffocando. Il Pesta non ci pensa su un attimo: si alza, cinge la foresta al petto e mette in pratica la classica manovra di disostruzione che insegnano ai corsi di pronto soccorso. In breve la signora riprende un colorito normale, garantisce di sentirsi meglio e si risiede al tavolo: da li a qualche minuto rinizierà a cenare con qualche comprensibile titubanza. Il Pesta ritorna al suo posto tra i gridolini di ammirazione delle astanti e la Simona che abbracciandolo sembra dire “Sì … È mio marito, che ci volete fare, l’ho sposato io…”
Scherzi a parte, questo episodio, reale per quanto raccontato in maniera goliardica, mette in luce l’utilità di apprendere certe semplici manovre di primo soccorso che, se messe in pratica correttamente, possono salvare una vita.
Venerdì 4 ottobre alle 20,45, presso la Croce d’Oro di Manesseno, la dottoressa Antonella Lavagetto, specialista in pediatria, ci farà vedere come praticare queste tecniche sui bambini, un’occasione da non perdere.

Corso di Primo Soccorso alla Croce d’Oro: un’occasione sprecata

20130311-163608.jpgdi Monica Cappelletti*
Sabato 9 Marzo alle 20.30 presso la Croce D’Oro di Manesseno si è svolto un corso “nozioni di primo soccorso” aperto a tutti e soprattutto ai nonni e/o genitori in quanto persone a contatto diretto con i ns. bambini.
La Croce D’Oro ha pubblicizzato l’evento con oltre 400 volantini e la consegna degli stessi è stata effettuata ad ognuno degli scolari della Scuola Matteotti.
Si è parlato appunto delle nozioni di primo soccorso che si possono effettuare da noi comuni cittadini verso altre persone e soprattutto verso i bambini, in caso di necessità.
I temi trattati sono stati:disostruzione delle vie aeree in età pediatrica e adulta;convulsioni;intossicazioni;oggetti conficcati;ustioni;emorragie;fratture e meningite (su quest’ultima ci sarà nella prossima riunione che organizzeranno, la partecipazione della Dott.sa Lavagetto che risponderà a qualsiasi informazione).
Il corso è stato presentato in modo chiaro e di facile apprendimento con l’aiuto visivo tramite video e soprattutto con l’aiuto pratico di un milite che ha usato manichini di gomma per le manovre da effettuare.
E’ stata una riunione interessantissima, perchè ci hanno spiegato cosa fare e cosa più importante.. COSA NON FARE… tagliando la testa al toro a tutti i rimedi “dei vecchi o della nonna” … che a volte addirittura, possono complicare ancora di più la situazione !! Peccato però che eravamo una decina presenti… Pensare che ognuno di noi ha dei figli e ad ognuno di noi e loro può capitare benissimo un “intoppo” (chiamiamolo così) e sapere che la maggior parte della gente, può effettuare un qualcosa di sbagliato o trovarsi in difficoltà…. Sapere invece come comportarsi e cosa fare…. può salvare una vita..NON E’ POCO….

monicaCappellettiNonostante il numero esiguo dei presenti, la Croce D’Oro organizzerà altri incontri sul tema e sono fiduciosi che con l’aiuto del ns. passaparola riusciranno a sensibilizzare maggiormente i cittadini.
Non è vero poi che a Manesseno non succede mai nulla… Questo per esempio è un valido progetto. Peccato che in pochi l’abbiamo capito.
*Monica Cappelletti è una nostra assidua lettrice