Le critiche, gli insulti e le scuse

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Quando abbiamo deciso di dare vita a “lapelledellorso”, avevamo in mente un progetto editoriale preciso: informare l’opinione pubblica su quello che succedeva a Sant’Olcese e dare modo ai cittadini di riflettere ed esprimersi. Ora, a distanza di due anni, possiamo dire di avere raggiunto i nostri obiettivi: “lapellelledellorso” è diventato il blog di gran lunga più letto nel paese con centinaia di accessi giornalieri, una realtà dalla quale chi amministra questo paese non può prescindere. Non è un caso se, spesso, sono proprio le opere e le manutenzioni segnalate dalle nostre pagine, cose che aspettiamo da anni, quelle a cui si mette mano; e non ci vengano a dire che si tratta di programmazione perché nel marasma totale in cui versa il nostro comune è già tanto che si riesca a navigare a vista.
Da questo sito siamo stati spesso durissimi, nei confronti del Sindaco, degli Assessori, dei funzionari e continueremo ad esserlo finché ce ne sarà bisogno. Ma la critica non può trascendere nell’insulto. È accaduto, purtroppo, che un nostro lettore che si è sentito trattato ingiustamente dall’amministrazione comunale, abbia espresso commenti sulle persone che non possono trovane spazio ne’ sul nostro ne’ in qualsiasi altro blog. Capiamo come a volte le persone, anche a ragione, possano sentirsi esasperate e vessate, ma le critiche rivolte all’Amministrazione non possono degenerare in insulti, specialmente se anonimi, che vanno a ledere l’onorabilità di persone che hanno famiglia e soprattutto figli. Se qualcuno rileva comportamenti passibili di denuncia penale o amministrativa, faccia esposti e denunce alle autorità competenti; e se intende segnalare situazioni degne della nostra attenzione usi il nostro modulo di contatto: tuteleremo il suo anonimato; ma non si usino i commenti per lanciare invettive gratuite nei confronti della persona.
Quando ci siamo accorti dell’accaduto abbiamo deciso di modificare le regole di pubblicazione dei commenti: da oggi questi potranno essere sempre anonimi, ma ogni commento sarà sottoposto alla nostra attenzione prima di essere pubblicato a nostro insindacabile giudizio. I commenti lesivi della dignità delle persone sono stati oscurati.
Agli amministratori ed ai funzionari che sono stati oggetto di insulti vadano le nostre scuse che ci siamo sentiti di esprimere già ieri in Consiglio Comunale.
La nostra forza e la nostra determinazione nel fare rispettare leggi regolamenti e decreti rimangono immutate e sono e saranno sempre le uniche armi con cui combatteremo la nostra guerra agli sprechi, alle ingiustizie ed alla devastazione dell’ambiente.

Claudio Di Tursi
Portavoce del Comitato Indipendente per Sant’Olcese

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L’opposizione non piace neppure al Presidente

Finalmente una buona notizia: il presidente del consiglio scende in silenzio stampa…oops mi sa che sia anch’io caduto nell’errore del nostro portavoce: ho forse insultato il presidente del Consiglio Comunale!

…Eppure grandi parolacce non le ho trovate, rileggendo I post pubblicati sulla “Pelledellorso” a meno che giudizi politici sull’operato del Presidente tipo “inadeguato” o “deve dimettersi” lo siano: pensate allo stadio quando l’arbitro non vede un fallo in area e i tifosi inveiscono con insulti tipo “arbitro inadeguato” o “si prenda le sue responsabilità!”.

Invece da 3 anni sentirsi dire di non capire niente, di essere gli ultimi arrivati, di prepararci meglio, di rompere le scatole, di strumentalizzare qualsiasi cosa etc. sono forse degli apprezzamenti nei nostri confronti?

Ma per tornare al nostro Presidente che rimarca il diritto di libertà di parola sul suo blog, che pubblica la memoria difensiva dell’avv. Repetti contenente una serie impressionante di invenzioni, che rimarca che le spese processuali derivanti dall’ennesimo errore commesso e sostenuto da giunta e consiglieri saranno sostenute da noi cittadini, che dice di appartene al “PD” , un “PD” che del PD “vero” non ha proprio nulla a che fare visti i modi con cui vengono trattati cittadini non compiacenti, i dipendenti e i consiglieri di minoranza che non portano caramelle e torte in consiglio, penso proprio che, oltre a “non rispondere agli insulti non urlati”, un pensierino a lasciare il posto a qualche altro consigliere politicamente più predisposto sarebbe saggio farlo.

Con questo voglio solo stigmatizzare il comportamento di una carica ufficiale dell’amministrazione pubblica del nostro comune che probabilmente è spinta o costretta a tenere un certo atteggiamento per screditare chiunque possa minare un “impero” costruito in 40 anni di egemonia.

Niente di personale contro Enrico che fuori dell’ambito politico gode della mia massima stima.

Giorgio Bruzzone