ATTENZIONE, DALLE 18 DI OGGI SABATO 9 SETTEMBRE L’ALLERTA DIVENTA ROSSA!!!


L’allerta meteo in atto passerà da arancione a rossa a partire dalle 18 di oggi sabato 9 settembre fino alle 8 di domani. Tutte le manifestazioni sono annullate. 

Prestare massima attenzione.

MISURE DI AUTOPROTEZIONE

A. Non soggiornare e/o dormire a livelli inondabili;

B. Non sostare su passerelle e ponti e/o nei pressi di argini di fiumi e torrenti;

C. Rinunciare a mettere in salvo qualunque bene o materiale e trasferirsi subito in ambiente sicuro;

D. Staccare l’interruttore della corrente e chiudere la valvola del gas;

E. Non tentare di raggiungere la propria destinazione, ma cercare riparo presso lo stabile più vicino e sicuro;

F. Prestare attenzione alle indicazioni fornite dalle Autorità, dalla radio o dalla TV;

G. Verificare gli aggiornamenti dei pannelli luminosi ove siano disposti;

H. Prima di abbandonare la zona di sicurezza accertarsi che sia dichiarato ufficialmente il CESSATO ALLERTA;

PER OGNI NECESSITÀ CHIAMARE I NUMERI

010 7267151

335361536

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ATTENZIONE: Previste forti piogge per sabato 9 e domenica 10 settembre.

Per sabato 9  e domenica 10 settembre sono previste forti piogge sulla nostra regione e sul nostro comune. I canali ufficiali ancora non hanno emesso comunicati, ma probabilmente verrà diramato lo stato di allerta meteo.  
Rimanete collegati per gli aggiornamenti 

Corsi di Judo, ginnastica e autodifesa femminile al palazzetto dello sport


Vorremo segnalare a tutte le lettrici di Sant’Olcese il corso di autodifesa. È l’occasione buona per tenersi in forma e apprendere qualche tecnica in grado scoraggiare i malintenzionati.

Per ingrandire la locandina cliccateci su.

Ladri in azione alla Preti


Dal sito genova.repubblica.it

“Ladri in azione oggi nella pausa pranzo nella sede dell’azienda dolciaria Preti di Sant’Olcese, nell’entroterra di Genova: hanno sfondato la porta della ditta usando un’auto come ariete e si sono impossessati di 900 euro custoditi nella cassa dello spaccio. Sono poi fuggiti a bordo della vettura senza lasciare tracce. L’allarme è stato lanciato da alcuni dipendenti al rientro nella ditta poco prima delle 15. Ad avviare le indagini sono stati i carabinieri della compagnia di Sampiedarena: l’azienda, assicurata contro i furti, non avrebbe però un sistema di sorveglianza con telecamere.” 

Sant’Olcese: in arrivo fondi per i danni causati dal dissesto idrogeologico 


ANSA:

 Le aziende edili liguri e la manodopera locale saranno favorite nella gare d’appalto da circa 50 milioni di euro previsti per i prossimi due anni in Liguria contro il dissesto idrogeologico. E’ il risultato dell’intesa firmata stamani a Genova dall’assessore regionale alla Difesa del suolo Giacomo Giampedrone con sindacati, associazioni di categoria e ordini professionali. Ammontano a 25 milioni di euro di fondi Por Fesr e 22 milioni del Fondo di solidarietà per l’alluvione 2014 gli investimenti pronti a partire nei prossimi mesi per la messa in sicurezza del territorio. Risorse destinate a lavori da compiere nei Comuni di Montoggio, Sant’Olcese, Noli, Ortonovo, Rapallo e La Spezia. I sindacati stimano che potrebbero portare oltre un centinaio di assunzioni. “Attraverso l’accordo – ha detto Giampedrone – la Regione Liguria si impegna a fare in modo che i Comuni beneficiari dei contributi osservino le linee guida individuate per l’aggiudicazione dei bandi valorizzando gli elementi qualitativi”.

ATP: È IL FALLIMENTO L’UNICA SPERANZA?

Ieri, domenica 18 giugno, una banda di giovinastri adolescenti – tra cui il mio primogenito- ha pensato bene trascorrere la prima giornata di sballo presso le piscine di Casella. Le autorità locali di Pubblica Sicurezza erano state avvertite per tempo, così tutto è andato per il meglio. Mezzo di trasporto prescelto, naturalmente, il trenino; punto di ritrovo all’andata, e di smistamento al ritorno, la stazione di Vicomorasso. 

Il trenino la domenica fa otto corse all’andata verso Casella e sette al ritorno verso Manin: non c’è da scialare ma neanche da lamentarsi troppo. I ragazzi sono partiti alle 9 e 35 – le piscine aprono alle 10,00- ed erano di ritorno alle 19 e 40, più dieci ore di casini inenarrabili, roba da picchiarli al rientro a prescindere. 
Mentre, intorno alle 19,30, salivo con la macchina verso Vicomorasso per andarli a riprendere, ho incrociato il bus ATP che scendeva da Sant’Olcese diretto a Bolzaneto per la sua TERZA ED ULTIMA corsa della giornata. 
Ecco, è qui che vi volevo portare. Il Comune versa ad ATP ben 40.000 (quarantamila) euro all’anno: non solo le corse che coprono l’intero percorso da Sant’olcese a Bolzaneto nelle giornate festive sono solo tre all’andata e tre al ritorno, un numero irrisorio, una vera e propria presa in giro, ma non sono nemmeno integrate con il servizio ferroviario.  
Delle tre ridicole corse a scendere neanche una ha una coincidenza decente con gli orari del Trenino alla stazione di Vicomorasso che, per la sua posizione, è la più indicata per l’interscambio treno/linea extraurbana.
Se arrivi col trenino a Vicomorasso alle 8,02, e da lì vuoi proseguire con la corriera verso Bolzaneto, devi aspettare trenta minuti il mezzo che parte alle 8,25 da sant’Olcese chiesa; se prendi la corsa del trenino che arriva alle 10,57 aspetti fino alle 11,30; se arrivi alle 19,40 sei fottuto perché la corriera è passata dieci minuti prima e ti chiami un taxi -che tanto devono lavorare anche loro- oppure prendi il treno prima, quello che arriva alle 18,18 e te ne stai ad aspettare quasi un ora e un quarto. 

A salire la situazione da ridicola diventa tragica.
Uno sventurato che volesse partire da Bolzaneto con ATP e arrivare a Casella via trenino si troverebbe a compiere un’impresa titanica. 

Il primo dei tre bus utili parte da Bolzaneto alle 7,48 ed arriva a Vicomorasso intorno alle 8,15: il trenino passa alle 9,35 aspetti un’ora e venti in un posto dove non c’è assolutamente nulla se non la fermata del bus e quella del treno. Portati da leggere.

A Casella, però, si mangia anche bene. Partendo con lauto anticipo da Bolzaneto alle 10,48 arrivi a Vicomorasso alle 11,15. Il Trenino è passato alle 10,57 e…niente, l’hai perso. Aspetti solo un’ora e 18 minuti fino alle 12,33- intanto si stimola l’appetito- e sei a Casella all’una e tre minuti: non male.

Forse con la cena ed il pernotto a Casella va meglio, vediamo. Prendi il bus a Bolzaneto alle 18,53 – la tua terza ed ultima possibilità- arrivi a Vicomorasso alle 19,20, aspetti “solo” venti minuti fino alle 19,40 e sei a Casella paese alle 19,55: perfetto, un ora e due minuti sono un tempo accettabile per una tratta del genere e l’orario per la cena è indicato. Poi, però, rimani a Casella a dormire perché l’ultimo treno del ritorno è partito alle 19,10 e l’ultima corriera alle 19,25. 
Ditemi, ora, a cosa servono i continui richiami a non usare il mezzo privato quando si fa di tutto per scoraggiare l’uso del mezzo pubblico, non lavorando con un po’ di intelligenza ad una cosa essenziale come le coincidenze. E ditemi anche se vi sembra questa la maniera migliore per incoraggiare il turismo nell’entroterra sfruttando un mezzo dal richiamo formidabile come il Trenino.
Claudio Di Tursi