ATTENZIONE, NESSUNA VARIAZIONE per i BUS ATP Sant’Olcese

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa comunicazione urgente da parte dell’assessore Massimiliano Tovo.

ATTENZIONE, NESSUNA VARIAZIONE per i BUS ATP Sant’Olcese

Attenzione vi comunico che le modifiche annunciate da ATP per le
linee del Gruppo E Bolzaneto- Piccarello – Sant’Olcese che avrebbero
dovuto iniziare a partire dal 20 aprile 2014, NON ENTRERANNO IN
VIGORE. Per tanto gli orari e il servizio rimarrà quello attualmente
in vigore . Quindi attenzione non cambia né il capolinea né l’orario.

Considerata l’importanza dell’avviso vi invito a diffondere con il
massimo interesse la presente comunicazione.

Ecco chi votare per cambiare Sant’Olcese: Stefano Sobrero

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Sono nato a Genova e ho spento 40 candeline quest’anno… terzo di quattro figli, sono cresciuto a Manesseno fino al 2007, anno in cui mi sono trasferito insieme a mia moglie un pò più in sù a Beleno di Sant’Olcese.
Possiedo un titolo di diploma con il quale ho iniziato la mia esperienza lavorativa in una multinazionale con sede a Genova, nella quale nuove sfide mi hanno portato ad abbandonare l’ambito tecnico per occuparmi ormai da diversi anni di Controllo di Gestione del factoring delle nostre sedi produttive italiane.
Sono convinto che innovazione e organizzazione delle risorse, unite all’entusiasmo e alla dedizione, siano le principali caratteristiche in grado di far crescere un’amministrazione, sia nel privato che nel pubblico.
Conto lunghi anni di esperienza attiva nelle associazioni parrocchiali, da ragazzo nella parrocchia di Manesseno, dal 2009 insieme a mia moglie a Sant’Olcese; con l’arrivo dei nostri due figli la mia attività di volontariato si è ridimensionata ma senza abbandonare l’impegno preso, inoltre da circa due anni sono entrato a far parte del consiglio direttivo del Circolo ACLI di Sant’Olcese.
Le mie esperienze giovanili mi hanno portato ad apprezzare le cose semplici, ad amare la natura e la vita di campagna, condotta da sempre dalla mia famiglia, a vivere una vita il più possibile sincera ed a mettermi spesso a disposizione degli altri, rafforzando in me un forte senso di responsabilità.
La mia vicinanza al Comitato fin dall’inizio, pur non essendo caratterizzata da una partecipazione attiva nei primi anni, mi ha permesso di restare in contatto e di seguire dall’esterno ciò che accadeva, il modo in cui il gruppo operava, le ingiurie e le ingiustizie subite e i risultati raggiunti. Ho toccato con mano le competenze guadagnate e il prezzo pagato per ottenerle, imparando a conoscere le persone ed ottenendo conferma della loro limpidezza, arrivando poi a maturare in me l’idea di unirmi attivamente a loro e diventare parte integrante del Gruppo. Oggi mi sento di affermare che le competenze e le professionalità acquisite da questo Gruppo rappresentino la diretta conseguenza dell’impegno di questi anni e dell’apertura nei confronti di quella critica costruttiva che è stata mossa nei suoi confronti.
Il mio impegno a servizio del Comitato, e quindi della collettività, sposa le idee e gli obiettivi dell’intero Gruppo che, guidato da Elena, ritengo rappresenti la vera ed unica possibilità di cambiamento per il nostro Comune che sta pagando a caro prezzo un approccio sbagliato alla Politica. La strada da intraprendere sarà senz’altro dura e tortuosa, ma se percorsa con umiltà e vicini alle persone, non potrà che portare ad ottimi risultati.

“Certe cose non si cambieranno mai in meglio se continueremo a negare, a chi può davvero cambiarle, la minima opportunità di provarci.” (Jean-Paul Malfatti)

Cambieremo Sant’Olcese, puoi metterci la firma!

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Per poter presentare la nostra lista civica alle prossime elezioni, per poter mettere l’orso di Sant’Olcese sulla lista elettorale, abbiamo bisogno della TUA FIRMA. Portati un documento e vieni a trovarci, ecco i nostri punti di raccolta:

Venerdì
- dalle 10,00 alle 12,00 nella piazzetta antistante la scuola Matteotti;
- dalle 17,00 alle 19,00 alla Tana dell’Orso, il nostro Point Elettorale davanti al CONAD;

Sabato
-Dalle 10,00 alle 13,00 alla Tana dell’Orso, il nostro Point Elettorale davanti al CONAD.

Vi aspettiamo!

Situazione Asili Nido: la drammatica situazione delle educatrici che non saranno ricollocate in una lettera.

3 settembre 2013, questione asili nido: la riunione tra le parti alla SMS di Manesseno che ha fato registrare momenti di tensione fortissima.

3 settembre 2013, questione asili nido: la riunione tra le parti alla SMS di Manesseno che ha fato registrare momenti di tensione fortissima.

Siamo di nuovo l’equipe che ha gestito per 7 anni consecutivi, dal 2006 al 2013, l’Asilo Nido Comunale “La Mela Verde” a Campomorone. Ci sentiamo chiamate in causa dall’affermazione fatta in Consiglio Comunale a Sant’Olcese secondo la quale: “non abbiamo previsto il reintegro dei lavoratori delle gestioni precedenti in quanto i lavoratori della Moby Dick sono tutti a partita IVA e quelli delle cooperative della gestione precedente sono stati tutti ricollocati anche se con meno ore”.
Innanzitutto il bando di gara dei nidi vietava il lavoro a cottimo e quindi ESCLUDEVA chi avesse proposto lavoratori a questo tipo di regime. Il personale della cooperativa che attualmente gestisce gli asili nido quindi non è mai stato assunto ma ha svolto e svolge attività libero professionale, ampiamente svincolata dalle direttive poste in essere dall’applicazione del Contratto Collettivo Nazionale delle Cooperative Sociali previsto dal bando di gara.
Non comprendiamo inoltre come siano stati informati la Dott.ssa Belli e gli altri amministratori circa il fatto che TUTTE le educatrici siano state ricollocate, visto che purtroppo, ad oggi, 4 operatrici delle nostre – due delle quali hanno avviato una vertenza sindacale – sono a casa con il sussidio di disoccupazione ed iscritte al Centro per l’Impiego e le altre 3 lavorano part-time in altri ambiti. Ultimo, ma non meno importante, facciamo notare che alle operatrici disoccupate stiamo corrispondendo a rate, di tasca nostra, il TFR che non abbiamo potuto mettere da parte per l’incongruenza tra quanto entrava con le rette e la necessità di corrispondere loro un vero stipendio con veri contratti, non avendo mai ricevuto dalla nostra amministrazione un’integrazione tale da poter mantenere in pari un bilancio nel quale le entrate dipendevano dai 380,00 euro mensili della retta pro capite e dai modesti contributi economici del Comune cui prima abbiamo accennato – visionabili sul Sito del Comune di Campomorone/ Trasparenza/ Albo Beneficiari/ Link 2/ Bandiera dell’Italia/ Atto di concessioni. Confrontate pure il nostro bilancio presso la Camera di Commercio.
Come è chiaramente visibile il nostro Bilancio 2012 si è concluso con una perdita di esercizio di € 16.065,00, nonostante i sacrifici che tutti noi, in qualità di soci lavoratori abbiamo scelto di affrontare nel tempo lasciando in Cooperativa parte delle nostre tredicesime e delle nostre ferie e sostenendo gratuitamente le iniziative a sostegno della genitorialità al di fuori dell’orario di lavoro: i colloqui e le riunioni con i genitori, le feste con le famiglie, gli incontri con il pediatra ed il coordinatore pedagogico distrettuale, i laboratori del sabato mattina. Questo è avvenuto poiché, in qualità di soci e quindi di datori di lavoro di noi stessi, abbiamo sempre creduto nella nostra mission, investendovi con entusiasmo l’impegno quotidiano, il tempo ed anche il nostro denaro.
Per quanto riguarda le educatrici ricollocate, bisognerebbe chiedere loro se sono contente di essersi adattate ad un orario di lavoro ridotto e su altri servizi e territori grazie ad una manovra che le ha forzatamente allontanate grazie alla scarsa attenzione posta in essere nell’accettare la candidatura di un’organizzazione priva dei requisiti richiesti nel bando e del tempo richiesto dalla verifica che in due giorni era possibile effettuare.
Ci piacerebbe che il bando prevedesse un “risarcimento” per il danno subito dalle Cooperative e dai lavoratori – vecchi e nuovi – che ricadrebbe anche a beneficio di coloro che hanno subito il danno peggiore: i vostri e nostri bambini.
La “vecchia” equipe dell’Asilo Nido “La mela verde”

Edilizia scolastica a Sant’Olcese: quarant’anni di fallimenti

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Novembre 2012: messa in sicurezza della scuola Matteotti: l’impianto antincendio NON ERA ANCORA COLLEGATO ALLA BOCCHETTA DELL’ACQUA

di Claudio Di Tursi*

Durante la mia attività di componente del Consiglio d’Istituto, ho potuto rendermi conto dell’abisso che separa le scuole di Serra Ricco da quelle di Sant’Olcese. Non sto parlando, naturalmente, della qualità dell’insegnamento, ma delle strutture, degli edifici adibiti a scuola.

A Serra Riccò, innanzitutto, gli edifici sono vere e proprie scuole. Qui a Sant’Olcese la scuola elementare Matteotti è l’ex Casa del Fascio, la Media Ada Negri, invece, è ricavata da un condominio.

Entrando nelle aule della Matteotti durante le lezioni, se non si è abituati, si prova una brutta sensazione. Si capisce immediatamente che quei locali non hanno le dimensioni adatte a contenere 20 – 25 bambini. Bambini che spesso sono costretti a fare ricreazione da seduti. E non serve dare una mano di bianco, rimettere a posto i bagni, cambiare le porte: il problema è strutturale.

Prima di un esposto ai Vigili del Fuoco, presentato da una settantina di genitori preoccupati per una crepa nell’edificio che si era accentuata durante il terremoto del 29 maggio 2012, la scuola era anche insicura. Una prima ispezione aveva addirittura previsto la chiusura dell’ultimo piano adibito refettorio a causa della mancanza di una scala esterna di sicurezza. Sulla copia del verbale rilasciata al Comune, la frase che lo stabiliva era stata cancellata da tre righe. Insospettito da questa circostanza ho acquisito anche la copia dell’originale conservato dai Vigili del Fuoco nella loro sede e dopo aver verificato che la mano che le aveva tracciate le tre righe era chiaramente diversa, che erano di colore diverso, ho chiesto di parlare con un funzionario.

Appresa la gravità del fatto, il Vice Comandate del Comando Provinciale ed un ingegnere hanno aperto un’indagine interna e immediatamente ordinato una nuova ispezione(clicca qui)  alla quale, caso rarissimo, hanno presenziato entrambi. Il risultato è stato la messa in sicurezza dell’edificio ottenuta con prescrizioni nelle modalità di utilizzo e l’intimazione a fare i lavori previsti in tempi rapidi, cosa che in effetti è avvenuta, pena il concretizzarsi di situazioni di rilevanza penale a carico del Sindaco.
L’adattamento a scuola degli appartamenti di un condominio ha dato vita alla  media Ada Negri.  Anche Qui gli spazi sono ridottissimi, non adatti ad ospitare ragazzi che hanno bisogno di dare sfogo al loro naturale bisogno di muoversi.
Non sono un tecnico e non so dire se frequentare scuole con spazi non regolamentari può incidere in qualche maniera sull’apprendimento, ma sicuramente non aiuta.
Quello che mi umilia come padre è il dover constatare che le scuole che ho frequentato quarant’anni fa erano migliori di quelle che oggi frequentano i miei figli. E quarant’anni fa le persone responsabili di questo scempio sedevano già sugli scranni più alti del comune. In quarant’anni, qualcosa di più è di meglio si poteva fare.

Quando parlo con gli amministratori di questo argomento spesso mi rispondono che loro in quelle scuole ci hanno mandato i loro figli. Permettetemi di obiettare che non è il genere di discorsi che conduce alla crescita di un paese.

*Claudio Di Tursi padre di Federico e Livia, componente del Consiglio d’Istituto e del Consiglio Comunale nella fila del Comitato Indipendente per Sant’Olcese.

Ecco chi votare per cambiare Sant’Olcese: Sabrina Poggi

20140329-181856.jpgSabrina Poggi, sant’olcesina da 43 anni, sposata con due figlie che ama intensamente, segretario amministrativo di un Istituto del CNR dove ha maturato una ampia conoscenza della macchina amministrativa al servizio della ricerca tecnologica e dove vive quotidianamente a contatto con tanti giovani brillanti in cerca di un sogno di normale realizzazione.

Ha un’innata predisposizione a guardare le situazioni con gli occhi del cuore, coniugando nelle sue scelte competenza, buonsenso, umanità ed attenzione alla voce degli altri. Ama la lettura, il giardinaggio, il mare della Liguria, ma soprattutto ama pensare il proprio paese in tutte le sue forme e tradizioni: vive nel desiderio di vederlo sempre più vicino alle sue naturali vocazioni, che non possono prescindere dalla cura del territorio. Ama pensare che nell’osservanza delle regole, nella chiarezza delle idee e nel rispetto dell’altro si possa sempre trovare la soluzione ai problemi, anche i più difficili: ed è su questo che ha deciso di legare il suo impegno a questa esperienza amministrativa.

“Osa cose straordinarie, trionfa in gloria, anche se screziato dall’insuccesso, piuttosto che schierarti tra i poveri di spirito che non provano grandi gioie né grandi dolori, perché vivono nell’indistinto crepuscolo che non conosce vittorie e sconfitte.”

D Roosevelt