Siete TUTTI invitati!

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Giovedì 24 aprile, alle 20:30, presso il circolo A.N.S.P.I di Manesseno, si terrà un incontro-dibattito sulla Resistenza e sulla Lotta partigiana.

Si parlerà degli eroi che hanno combattuto per permettere a noi di vivere in un Paese libero e democratico. Sarà presente il prof. Paolo Battifora, coordinatore dell’Istituto Storico della Resistenza.

Ci saranno anche tutti i ragazzi del Consiglio Comunale, che si sono proposti di preparare le domande da porre al professore.

Ovviamente tutta la cittadinanza è invitata, e speriamo che vi facciate coraggio scrivendovi sui vostri taccuini tutto ciò che volete sapere e che lo chiediate senza paura.

QUINDI L’APPUNTAMENTO È IL 24 APRILE ALLE 20:30 DALLA CHIESA NUOVA, PER L’INCONTRO DIBATTITO DAL TITOLO “DALLA LIBERAZIONE ALLA COSTITUZIONE”. VENITE NUMEROSI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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TORRAZZA: DESTINATA A RIMANERE UN PAESE FANTASMA?

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di Laura e Silvia Bevegni*
C’è chi dice che, se la Casa Comunale fosse stata spostata da Piccarello, la frazione sarebbe morta. Morta? Venite a vedere la vitalità di Torrazza: tutte le attività commerciali sono cessate, resistono soltanto il circolo Acli con il campo da calcio parrocchiale, e la Croce Bianca Torrazza – Casanova, con sede al piano terra dell’ex scuola; la scuola elementare (nata come edificio scolastico, con tanto di palestra e campetto esterno, dove un tempo si svolgevano i Giochi della Gioventù) è chiusa da anni, ma ora farebbe tanto comodo, vista la penosa situazione degli edifici scolastici del nostro Comune; il Centro di Educazione Ambientale, al primo piano dell’ex scuola, è stato trasferito a Campomorone a causa di una caldaia non funzionante; i locali che un tempo ospitavano un bar pizzeria sono ridotti ad un cantiere incompiuto, fallito il tentativo di farne delle abitazioni private dopo aver cambiato la loro destinazione d’uso. I lavori di costruzione dei box nel terreno prospicente hanno procurato seri danni a diverse abitazioni ed il cedimento della strada provinciale.
Da frazione viva e frequentata, Torrazza è diventata nel giro di pochi anni un desolante quartiere dormitorio, in cui sporcizia, incuria ed abbandono delle aree pubbliche regnano sovrani: le foto allegate parlano da sole.
Piccarello ha l’ufficio postale, la farmacia, il circolo Arci e diverse attività commerciali. Non pretenderemmo certo che a Torrazza si trasferissero gli uffici comunali; solo, è triste constatare come sia stato permesso all’edilizia privata (con quale contropartita?) di ristrutturare diversi appartamenti e di costruire box senza salvaguardare comunque, cosa che era possibile, l’esistenza di un locale ad uso commerciale, molto bello e spazioso, in quanto nato proprio a tale fine, che avrebbe potuto garantire anche ai nuovi residenti un luogo di ritrovo e di svago.
*Laura e Silvia Bevegni sono candidate per il Comitato Indipendente per Sant’Olcese

Ecco chi votare per cambiare Sant’Olcese: Giorgio Bruzzone

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Ho 52 anni sono sposato, ho due figli di 16 e 22 anni e risiedo a Sant’Olcese dalla nascita.

Sono un consigliere uscente, da 5 anni all’opposizione, ruolo che mi ha dato la possibilità di conoscere a fondo le problematiche del nostro Comune ed avere la conferma che 40 anni di indiscusso governo dello stesso colore hanno portato al degrado che è evidente ai nostri occhi.

Lavoro per il principale ente di ricerca italiano come tecnico elettronico e mi occupo di robotica applicata alla ricerca in ambienti estremi.

Costruisco robot e parto da un’idea, sviluppo un progetto, lo disegno e lo realizzo; allo stesso modo vorrei sviluppare le idee che col mio gruppo abbiamo in mente per amministrare il nostro Comune, idee che vanno dall’urbanistica alla viabilità, dall’ecologia al sociale, ma soprattutto al rapporto con i cittadini che storicamente vengono considerati solo quando sono chiamati alle urne.

Durante la mia carriera lavorativa ho potuto collaborare con i maggiori esperti di scienze ambientali italiani e stranieri che mi hanno trasmesso una grande passione per l’ambiente e per la sua salvaguardia.

Avendo partecipato a molte spedizioni scientifiche in tutto il mondo ho imparato che qualsiasi ecosistema, apparentemente sano, sia esso marino o montano, subacqueo o terrestre nasconde una latente ma persistente fragilità che solo l’essere umano con le sue azioni, è in grado di enfatizzare o di ridurre. Preservare l’ambiente riducendo l’inquinamento, riutilizzando i rifiuti e utilizzando energia pulita e rinnovabile è diventato uno dei miei obiettivi principali di lavoro e di vita.

Questi anni di presenza in Consiglio mi hanno permesso di imparare molto, di ascoltare i cittadini che spesso sono trascurati dagli amministratori, ho imparato dagli errori scaturiti nelle sedute, contro i quali poco ho potuto fare per porvi rimedio, ho imparato dagli stessi miei errori.

Senza fare le solite promesse elettorali che difficilmente potrei mantenere, metto a disposizione la mia esperienza maturata in questi anni per cercare di cambiare il modo di amministrare Sant’Olcese e portarlo in una situazione quantomeno migliore.

Dapprima ti ignorano. Poi ti ridono dietro. Poi cominciano a combatterti. Poi arriva la vittoria”  (Mahatma Gandhi)

La Sabri e la Casa Comunale

20140215-083429.jpgdi Sabrina Poggi*

Vado in comune, trovo l’anagrafe: due porte su due tramezze diverse, due targhe sullo stesso muro con lo stesso numero! Vabbè …provo ad entrare, la Concetta imbarazzata mi dice “…eh mi dispiace non c’è posto…” perplessa la guardo, con un occhio solo “… sa ci sono tre persone, considerata la porta lei deve stare fuori, continua “… non capisco perché hanno messo quella porta…” Sembra in preda ad un incubo. Una signora dentro, non la vedevo, per via della porta, comincia con “….ma visto che lo hanno rifatto potevano farlo come si deve….” lascio il siparietto e comunico che attenderò il mio turno. Mi giro pensando che ci sia una sala d’attesa ma trovo due toilette: purtroppo nonostante lo stimolo della casa di Heidi, non ritengo di dover varcare la soglia, mi giro ancora, sempre su me stessa, decido di sedermi, sulle scale Of course. Rimiro le due porte, quella verde bella si apre a metà, quella bianca, antipanico, si apre contro l’uscio, non male. Ma ecco la meraviglia c’è un video, forse 42 pollici forse più, e punta contro l’altro muro del corridoio d’ingresso, non è comodo… Salgono e scendono prima Parodi, poi Vassallo, il mio deretano non si muove, non salutano, io si “…buuuooonngiooorno signor Vassallo!”, lui si gira, mi chiede cosa faccio lì, io rispondo attendo il mio turno “sa c’è una porta che non si capisce perché…” Lui sorride, saluta ed esce: un gentiluomo d’altri tempi.

*Sabrina Poggi lavora per il CNR con funzioni amministrative. Santolcesina da sempre, fa parte del Coordinamento del Comitato Indipendente per Sant’Olcese.

Ecco chi votare per cambiare Sant’Olcese: Laura Startari

LauraStartari

Sono Laura, vivo nel Comune di Sant’Olcese dal 1993. Ho conosciuto questo paese nelle sue numerose e festose sagre, come San Rocco a Trensasco. Ricordo quella sera di aver respirato aria di futuro, una sensazione che in tutti questi anni non ho mai dimenticato. Sono nati in questo paese i miei figli e a Piccarello e Manesseno hanno frequentato le scuole. Ho conosciuto per loro insegnanti preparati e motivati. Ho vissuto situazioni e ho visto edifici scolastici non idonei ad accoglierli. I miei studi e la mia predisposizione mi hanno portato a formarmi e ad impegnarmi in ambito sociale. Nei miei percorsi lavorativi ho incontrato le persone, mi sono presa cura di loro, di tutte le fasce deboli.
Ho scelto di affiancare il Comitato indipendente per Sant’Olcese per come nelle loro presentazioni agli incontri pubblici hanno risuonato in me. Persone per le quali la politica non è potere ma dialogo, ascolto e insieme al cittadino miglioramento.
La politica siamo noi, i padri con le loro grandi responsabilità, le madri che gestiscono l’impresa con il nome famiglia, gli occhi dei nostri figli che chiedono aggregazione sociale ben altra e oltre al network, i disabili che chiedono servizi, gli anziani soli.
La politica è divenire tutti cittadinanza attiva, morale, etica.
Il Comitato e le persone che lo compongono sono un opportunità affinchè il futuro del nostro paese si possa decidere e non si debba subire.

Laura Startari

Ponte di Manesseno: ancora ritardi e propaganda

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Il ponte per superare l’abitato di Manesseno, che doveva essere pronto a dicembre del 2013, forse sarà inaugurato ad agosto. È stato progettato e costruito con fondi della Regione e della Provincia, senza nessun intervento da parte del Comune di Sant’Olcese, che nessun merito può vantare per la sua realizzazione.
Il ponte era stato previsto già dai piani di bacino del 2001 e poi dimenticato. L’edificazione dei capannoni in sponda sinistra del Sardorella e le proteste dei residenti, che hanno presentato un ricorso ed un esposto, lo hanno fatto tornare politicamente alla ribalta quale opera di compensazione per il disagio subito dai cittadini di Manesseno. Gli amministratori locali sono addirittura andati propagandando il concetto aberrante secondo il quale senza i capannoni non si sarebbero potuti costruire la strada ed il ponte. In virtù di questo si è ignobilmente derogato a leggi e regolamenti che prescrivono, per esempio, che non si possa costruire a meno di una certa distanza da un corso d’acqua.
Tra i motivi del ricorso vi era il fatto che al costruttore erano stati scomputati gli oneri di urbanizzazione per la costruzione della strada di accesso ai capannoni che dopo la costruzione del ponte diventerà strada provinciale al posto di via Poirè, a sua volta relegata al rango di strada comunale. Gli oneri di urbanizzazione possono essere scomputati solo per la realizzazione di opere pubbliche: senza il ponte la strada sarebbe servita solo ai capannoni, il privato avrebbe dovuto restituire il denaro dello scomputo relativo alla sua realizzazione, centinaia di migliaia di euro.
In tanti anni di gestione incontrastata del territorio, un’amministrazione comunale degna di questo nome sarebbe stata in grado di interagire con gli organi sovraordinati – interagire non vuol dire prostrarsi – per arrivare alla costruzione del ponte e della strada in sponda sinistra senza offendere la popolazione ed il suo territorio con la costruzione di queste enormi strutture e la realizzazione di un’argine che, non ci stancheremo mai di dirlo, mette in pericolo, con la sua altezza spropositata, l’abitato di Manesseno.
La verità la conosciamo noi, la conoscono gli abitanti di Manesseno e la conoscono i nostri detrattori: senza le proteste dei cittadini, una parte dei quali ha dato vita al comitato, non ci sarebbe stato nessun ponte, solo una righetta tracciata sui piani di bacino.

Il Comitato Indipendente per Sant’Olcese